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Discussione: [IX SETTORE] Caposaldo Rivers - Centro di Fuoco N.14

  1. #1
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    [IX SETTORE] Caposaldo Rivers - Centro di Fuoco N.14

    VALLO ALPINO
    Caposaldo RIVERS
    Centro di Fuoco n.14

    Inserito nel I Sistema Difensivo-IX Settore MONCENISIO-Sottosettore IX/B MONCENISIO,il Caposaldo RIVERS era costituito dalla Batteria B1,dai Centri n.13/b,14,16,17,18,VII,postazioni n.26(attualmente sommersa) n. 15(iniziata e mai ultimata) e l`Osservatorio Varisello.Completavano il Caposaldo numerosi ricoveri in caverna che potevano ospitare le truppe destinate a raggiungere i punti di combattimento come rinforzo oppure appoggiare un eventuale contrattacco Italiano verso il confine Francese.
    Il caposaldo Rivers si estendeva dalle vecchie dighe(ormai sommerse) ai primi contrafforti del Monte Pattacroce con il compito di proteggere le dighe ed interdire i movimenti a truppe e mezzi corazzati francesi nel pianoro sottostante.Occorre sempre tenere presente che all`epoca in cui le opere furono costruite il lago non aveva la superficie attuale e il pianoro sottostante si prestava al movimento di mezzi corazzati.
    Il Centro n.14,costruito fra il 1932-35 ad una quota di 2050 m., era un`opera di tipo 200,mista calcestruzzo-caverna con 4 malloppi in calcestruzzo che ospitavano 4 mitragliatrici e un cannone anticarro da 47 mm.
    I malloppi A1(Ovest),A2 e A3 in calcestruzzo con rivestimento in pietra ospitavano le mitragliatrici mentre il malloppo binato A4(Est ,su due piani) con mascheramento in calcestruzzo ospitava un cannone anticarro al piano inferiore e una mitragliatrice al superiore.
    Il Centro,che ospitava un presidio di 32 uomini era dotato di un`ingresso principale(Attualmente non praticabile in quanto chiuso a chiave con una porta metallica)un`ingresso secondario in origine dotato di porta-garitta e due feritoie per la difesa ravvicinata.Questo ingresso è stato murato nel dopoguerra ma una breccia praticata nel muro consente l`accesso all`opera.
    Le uscite di sicurezza erano due( attualmente impraticabili)ed erano ubicate nei pressi dei malloppi A3 e A4.Due fotofoniche ubicate nei malloppi A1e A2 permettevano i collegamenti con i Centri 13b e 16.
    L`osservatorio attivo in cupola corazzata era dotato di 6 feritoie che garantivano un campo di osservazione di 360 gradi.Le tre feritoie anteriori avevano dimensioni maggiori delle posteriori e un fucile mitragliatore,attraverso esse poteva garantire la difesa ravvicinata.L`arma del malloppo A1(Est) incrociando il tiro con le armi del Centro 13b batteva una selletta presente fra i due centri.Le armi dei rimanenti malloppi avevano come campo di tiro il pianoro sottostante.
    Completavano l`opera i vari equipaggiamenti quali il gruppo elettrogeno,la riserva d`acqua,le riservette munizioni ecc.
    L`opera non è completamente visitabile in quanto all`imbocco Est del ricovero è stato eretto un muro e posizionata una grata in ferro impedendo così di procedere oltre.
    Non si potranno così visitare i malloppi A1,A2 , il ricovero e l`ingresso principale..Molto probabilmente questi locali vengono utilizzati come deposito dalla società* francese dei telefoni oppure dall`EDF(Electricitè de France)quindi si raccomanda il massimo rispetto e non cercare assolutamente di accedere.
    Entriamo quindi dall`ingresso secondario e dopo aver percorso un tratto di corridoio a baionetta,completamente rivestito troviamo alla nostra dx il locale che ospitava il gruppo elettrogeno(Prestare la solita attenzione alla vasca che conteneva la riserva di carburante in quanto priva di protezione) e subito dopo un`intersezione a T ci immette in un lungo corridoio scavato nella roccia.La diramazione di dx conduce al malloppo A4(Est),un`ulteriore diramazione a sx conduce alla cupola corazzata dell`osservatorio.
    La diramazione a sx dell`intersezione a T conduce invece verso il ricovero ed i malloppi A1,A2 e A3.
    Noi iniziamo la visita da quest`ultima diramazione e dopo aver percorso un lungo tratto di corridoio non rivestito quest`ultimo con un gomito di 90 gradi(da questo punto in avanti il corridoio è nuovamente rivestito) ci conduce al malloppo A3 e dopo aver superato 4 gradini giungiamo alla casamatta dell`arma protetta da una piastra corazzata in tre parti e alla botola dell`uscita di emergenza.Ritorniamo al corridoio,svoltiamo a sx e dopo aver trovato il vano della riservetta munizioni giungiamo allo sbarramento che ci impedisce di entrare nel ricovero.E` tuttavia possibile osservare quest`ultimo attraverso le maglie della grata.Ripercorriamo a ritroso il percorso appena effettuato,oltrepassiamo l`intersezione a T dell`ingresso secondario,tralasciamo la derivazione che alla nostra sx conduce all`osservatorio e dopo aver superato due porte stagne(rimangono solamente gli stipiti) proseguiamo diritti verso il malloppo A4,quello posizionato a Est dell`opera con al piano terra il pezzo anticarro e a quello superiore la mitragliatrice.
    Poco dopo aver superato la seconda porta stagna il corridoio è nuovamente rivestito e ci conduce al piano terra ove è ubicata la postazione del pezzo anticarro(si percorrono 4 gradini in discesa) protetta da una piastra piana corazzata.Sul pavimento della casamatta,a dx è posizionata la botola dell`uscita di emergenza(ATTENZIONE è piena d`acqua e priva di protezione)
    Una scala di 12 gradini ci condurrà* dal piano terreno al livello superiore ove trovano posto la postazione per la mitragliatrice protetta da una piastra corazzata a minimo spessore frontale e un condotto per una fotofonica mai installata.
    Ripercorriamo il corridoio principale fino a trovare alla nostra dx il lungo corridoio(non rivestito) che dopo una porta stagna ci condurrà* verso l`osservatorio.Alla fine della parte in roccia inizia una parte rivestita che dopo un andito a baionetta e una ripida scala di 30 gradini ci porta alla base del pozzo verticale(alto circa 6-7 metri) della cupola corazzata dell`osservatorio.Una scala alla marinara conduce fino alla cupola ma il pavimento metallico(del peso di qualche quintale) della postazione è incastrato pericolosamente a qualche metro d`altezza sopra di noi,frà* la scala e la parete del pozzo dando l`impressione di cadere da un momento all`altro.Si SCONSIGLIA ASSOLUTAMENTE non solo di salire la scala alla marinara ma anche di sostare alla base del pozzo.Il pericolo non è costituito solo dal pavimento incombente ma dai molti IDIOTI che si divertono a lanciare pietre dalle feritoie dell`osservatorio.
    A questo punto si ritorna indietro,raggiunto il corridoio principale svoltiamo a destra fino a raggiungere il corridoio a sinistra che ci condurrà* all`uscita.
    A coloro che fossero intenzionati a visitare l`opera si consiglia di lasciare l`auto al parcheggio ubicato all`estremità* della diga del Moncenisio,imboccare la strada che costeggia il lago e in circa 40 minuti di comodo cammino si raggiungerà* la selletta che divide i Centri 13b e 14,raggiungibili entrambi da questo punto in pochi minuti.
    La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 12 maggio 2007.
    Alcune foto degli esterni sono state scattate nel corso dell`estate 2006.

    [attachment=42:rqbz91f2]2007101520382_1.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il rilevo con i malloppi del Centro di Fuoco N.14 visto dalla Batteria B1

    [attachment=41:rqbz91f2]20071015203921_2.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    I malloppi A1-A2-A3 e i due ingressi visti da S

    [attachment=40:rqbz91f2]20071015204051_3.jpg[/attachment:rqbz91f2]]
    Il malloppo A1

    [attachment=39:rqbz91f2]20071015204152_4.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il malloppo A2

    [attachment=38:rqbz91f2]20071015204252_5.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il malloppo A3

    [attachment=37:rqbz91f2]20071015204352_6.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il malloppo a postazioni sovrapposte A4.In alto la cannoniera della mitragliatrice,in basso quella dell'anticarro

    [attachment=36:rqbz91f2]20071015204540_7.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    L'ingresso principale,attualmente chiuso a chiave,con porta metallica

    [attachment=35:rqbz91f2]2007101520476_8.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    L'ingresso secondario,l'unico praticabile attraverso la breccia nel muro

    [attachment=34:rqbz91f2]20071015204835_9.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    L'andito dell'ingresso

    [attachment=33:rqbz91f2]20071015204916_10.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Accesso al vano del gruppo elettrogeno

    [attachment=32:rqbz91f2]20071015204959_11.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Staffe di sostegno della batteria di accumulatori

    [attachment=31:rqbz91f2]20071015205053_12.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il basamento del motore del gruppo elettrgeno e la fossa del serbatoio della riserva del carburante

    [attachment=30:rqbz91f2]2007101520523_13.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Corridoio non rivestito verso il ricovero e i malloppi

    [attachment=29:rqbz91f2]20071015205318_14.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Inizio del corridoio rivestito verso i malloppi

    [attachment=28:rqbz91f2]20071015205411_15.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Accesso alla casamatta A3

    [attachment=27:rqbz91f2]20071015205453_16.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Interno della casamatta A3

    [attachment=26:rqbz91f2]20071015205532_17.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La piastra corazzata di protezione in tre parti dell'Arma A3

    [attachment=25:rqbz91f2]20071015205644_18.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Vista dalla feritoia dell'arma A3

    [attachment=24:rqbz91f2]20071015205739_19.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Corridoio verso il ricovero

    [attachment=23:rqbz91f2]20071015205826_20.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Svolta verso il ricovero

    [attachment=22:rqbz91f2]2007101520599_21.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Oltre non si può proseguire.Il muro e la grata sbarrano la strada

    [attachment=21:rqbz91f2]2007101521015_22.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il ricovero visto attraverso la grata

    [attachment=20:rqbz91f2]200710152111_23.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il corridoio principale privo del rivestimento

    [attachment=19:rqbz91f2]200710152122_24.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Accesso al malloppo binato A4

    [attachment=18:rqbz91f2]2007101521259_25.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La botola dell'uscita di emergenza N.2

    [attachment=17:rqbz91f2]200710152140_26.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La casamatta dell'anticarro con la piastra corazzata di protezione.

    [attachment=16:rqbz91f2]2007101521516_27.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Vista attraverso la feritoia del pezzo anticarro

    [attachment=15:rqbz91f2]2007101521620_28.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Scala verso la casamatta superiore per mitragliatrice

    [attachment=14:rqbz91f2]2007101521724_29.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La casamatta per mitragliatrice superiore

    [attachment=13:rqbz91f2]2007101521840_30.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La piastra corazzata di protezione a minimo spessore frontale

    [attachment=12:rqbz91f2]2007101521949_31.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Resti della tubazione dell'aria rigenerata

    [attachment=11:rqbz91f2]20071015211055_32.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Corridoio di accesso al pozzo dell'osservatorio

    [attachment=10:rqbz91f2]2007101521124_33.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Porta stagna alla fine del cunicolo grezzo

    [attachment=9:rqbz91f2]2007101521137_34.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Corridoio rivestito verso l'osservatorio

    [attachment=8:rqbz91f2]2007101521148_35.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Scala verso la base del pozzo dell'osservatorio

    [attachment=7:rqbz91f2]2007101521157_36.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    La base del pozzo dellosservatorio

    [attachment=6:rqbz91f2]20071015211554_37.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il pozzo dell'osservatorio visto dal basso.Attenzione alla pedana in bilico

    [attachment=5:rqbz91f2]20071015211711_38.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Cupola dell'osservatorio

    [attachment=4:rqbz91f2]20071015211759_39.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Cupola dell'osservatorio

    [attachment=3:rqbz91f2]20071015211849_40.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Il pozzo dell'osservatorio visto dall'alto,attraverso una feritoia della cupola

    [attachment=2:rqbz91f2]20071015211958_41.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Vista frontale dell'osservatorio

    [attachment=1:rqbz91f2]20071015212137_42.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Vista laterale ella cupola

    [attachment=0:rqbz91f2]20071015212239_43.jpg[/attachment:rqbz91f2]
    Vista posterire della cupola.Sullo sfondo il Colle del Moncenisio
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    Gianfranco

  2. #2
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    Moncenisio forever!!!!![self]
    Bella, la parte roccia-cemento e non solo. La parte più interna del corridoio quella restata grezza (senza rivestimento) e la parte in cemento la più esterna verso i malloppi??? Qualche pezzo di acciaio è restato in sede forse perchè hanno utilizzato i francesi qualche locale ???
    Hai visto il libro "Andare contro i carri armati".
    "NELLA ROCCIA, COME LA ROCCIA". motto XI°R.A.P.

  3. #3
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    Ennesimo spettacolare reportage,complimenti.[]

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Ragazzi,che servizio spettacolare!!!Ottimo reportage,Gianfranco!!!
    Bravo!!!
    Ciao![ciao2]
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  5. #5
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    Molto belli ed interessanti sia l'opera che l'ambiente (poi, per come siamo abituati noi liguri, anche in ottime condizioni!)

  6. #6
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    Rispondendo a forte149 confermo l'esattezza della sua supposizione riguardo la parte in roccia viva del corridoio centrale e della derivazione verso il pozzo dell'osservatorio,di cui è rivestito l'ultimo tratto di corridoio.Riguardo invece alla derivazione verso il Ricovero e le casematte A1-A2-A3 posso solo confermarti il rivestimento dell'ultimo tratto,in quanto all'ingresso del ricovero il muro e la grata sbarrano il passaggio e non ho potuto proseguire.Riguardo l'utilizzo dei locali dal ricovero in avanti sicuramente i francesi ne hanno fatto un qualche uso in quanto l'ingresso principale è dotato di una porta metallica chiusa a chiave,di sicura applicazione post-bellica.[ciao2]Gianfranco
    Gianfranco

  7. #7
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    Spettacolare quest'opera!
    Peccato non si possa visitare tutta!
    Come mai alcuni corridoi non sono stati rivestiti? Noto che in quella zona è frequente ritrovare cunicoli in roccia, nella mia zona si verifica solo nelle opere incompiute![^]
    Visita il mio nuovo sito sulle fortificazioni del Vallo ALpino Occidentale http://www.valloalpinooccidentale.altervista.org/

  8. #8
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    Rispondo a VALLO ALPINO riguardo i corridoi in roccia non rivestiti:I corridoi o parti in cverna come le casematte non venivano rivestiti quando la roccia era sufficientemente compatta da garantire la sicurezza anche se priva del rivestimento.Nonostante siano passati circa 70 anni dalla loro costruzione in pochissimi casi ho potuto notare dei minimi sfaldamenti nella roccia priva del rivestimento.[ciao2]Gianfranco
    Gianfranco

  9. #9
    Banned
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    Fantastico reportage! Opera notevole, molto bella la cupola!

  10. #10
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    Re: Moncenisio-Centro di Fuoco N.14

    Il giorno della mia visita al Centro 14, 12maggio 2007,complici il tempo tiranno e la presenza di alcune chiazze di neve non mi fu possibile accedere all`esterno del malloppo binato A4 per fotografarlo.
    Ieri 31 agosto a causa delle condimeteo che non facevano presagire nulla di buono abbiamo optato per una passeggiata dal parcheggio sotto al forte Varisello alla cappelletta di Saint Barthlemy che prevede il passaggio vicino al Centro 14.
    Raggiunto l`ingresso e accertata l`impossibilità* di raggiungere il terrazzamento prospicente il malloppo binato A4 passando dall`esterno(Terreno scosceso e privo di appigli per cui si SCONSIGLIA questa via) decidiamo di passare dall`interno passando attraverso la feritoia presente nella corazzatura del pezzo da 47 mm situata nella parte inferiore del malloppo.
    La cosa è risultata fattibile pur con qualche contorsione e l`indispensabile assistenza di una persona all`interno della casamatta.
    Ho così potuto fotografare l`esterno del malloppo da vicino e l`uscita di sicurezza del Centro ancora dotata di porticina metallica.bloccata)
    Gianfranco
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