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Discussione: 12 agosto 1944

  1. #1
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    12 agosto 1944

    da www.santannadistazzema.org

    Il 12 agosto del `44
    Fu un massacro...

    All`alba del 12 agosto, reparti di SS, in tutto alcune centinaia, in assetto di guerra, salirono a Sant`Anna da Vallecchia-Solaio, Ryosina, Mulina di Stazzema e Valdicastello, utilizzando queìali portatori alcuni uomini catturati precedentemente nella piana della Versilia.
    Verso le sette il paese era ormai circondato. Gli abitanti non pensavano ad una strage, ma piuttosto ad una normale operazione di rastrellamento. Molti uomini infatti fuggirono, nascondendosi nei boschi.
    Troppo tardi si accorsero delle reali intenzioni dei nazisti.

    Così lo scrittore Manlio Cancogni narra gli avvenimenti di quella terribile giornata:

    « I tedeschi, a Sant`Anna, condussero più di 140 esseri umani, strappati a viva forza dalle case, sulla piazza della chiesa. Li avevano presi quasi dai loro letti; erano mezzi vestiti, avevano le membra ancora intorpidite dal sonno; tutti pensavano che sarebbero stati allontanati da quei luoghi verso altri e guardavano i loro carnefici con meraviglia ma senza timore nè odio.

    Li ammassarono prima contro la facciata della chiesa, poi li spinsero nel mezzo della piazza, una piazza non più lunga di venti metri e larga altrettanto una piazza di tenera erba, tra giovani piante di platani, chiusa tra due brevi muriccioli;
    e quando puntarono le canne dei mitragliatori contro quei corpi li avevano tanto vicini che potevano leggere negli occhi esterrefatti delle vittime che cadevano sotto i colpi senza avere tempo nemmeno di gridare.

    Breve è la giustizia dei mitragliatori; le mani dei carnefici avevano troppo presto finito e già* fremevano d`impazienza. Così ammassarono sul mucchio dei corpi ancora tiepidi e forse ancora viventi, le panche della chiesa devastata, i materassi presi dalle case, e appiccarono loro fuoco.

    E assistendo insoddisfatti alla consumazione dei corpi spingevano nel braciere altri uomini e donne che esanimi dal terrore erano condotti sul luogo, e che non offrivano alcuna resistenza.

    Intanto le case sparse sulle alture, le povere case di montagna, costruite pietra su pietra, senza intonaco, senza armature, povere come la vita degli uomini che ci vivevano erano bloccate.

    Gli abitanti erano spinti negli anditi, nelle stanze a pianterreno e ivi mitragliati e, prima che tutti fossero spirati, era dato fuoco alla casa; e le mura, i mobili, i cadaveri, i corpi vivi, le bestie nelle stalle, bruciavano in un`unica fiamma. Poi c`erano quelli che cercavano di fuggire correndo fra i campi, e quelli colpivano a volo con le raffiche delle mitragliatrici, abbattendoli quando con grido d`angoscia di suprema speranza erano già* sul limitare del bosco che li avrebbe salvati.

    Poi c`erano i bambini, i teneri corpi dei bimbi a eccitare quella libidine pazza di distruzione. Fracassavano loro il capo con il calcio della «pistol-machine », e infilato loro nel ventre un bastone, li appiccicavano ai muri delle case. Sette ne presero e li misero nel forno preparato quella mattina per il pane e ivi li lasciarono cuocere a fuoco lento.
    E non avevano ancora finito.

    Scesero perciò il sentiero della valle ancora smaniosi di colpire, di distruggere, compiendo nuovi delitti fino a sera.

    A mezzogiorno tutte le case del paese erano incendiate; i suoi abitanti fissi e gli sfollati erano stati tutti trucidati. Le vittime superano di gran lunga i cinquecento, ma il numero esatto non si potrà* mai sapere.

    "Alcuni scampati all`eccidio erano corsi in basso a portare la notizia agli abitanti della pianura raccolti in gran numero nella conca di Valdicastello. La notizia la portavano sui loro volti esterrefatti, nelle parole monche che erano appena capaci di pronunciare e dalle quali chi li incontrava capiva che qualcosa di terribile era accaduto pur senza immaginare le proporzioni. Della verità* cominciarono invece a sospettare nelle prime ore del pomeriggio quando le prime squadre di assassini scendendo dalle alture di Sant`Anna, si annunciarono sull`imbocco della vallata a monte del paese.

    Li sentivano venir giù precipitosi,accompagnati dal suono di organetti e di canzoni esaltate, e quel ch`è peggio dal rumore di nuovi spari, da nuove grida, che non convinti di aver ben speso quella giornata, i tedeschi la completavano uccidendo quanti incontravano sul sentiero della montagna.

    Alcuni che al loro passaggio s`erano nascosti nelle antrosità* della roccia vi furono bruciati dentro dal getto del lanciafiamme. Una donna che correva disperata portando in salvo la sua creatura, raggiunta che fu, le strapparono dalle braccia il prezioso fardello, lo scagliarono nella scarpata e lei stessa l`uccisero a colpi di rivoltella nel cranio. Molti altri furono raggiunti dalle raffiche di mitragliatori mentre fuggivano saltando per le balze della montagna, come capre selvatiche contro le quali si esercitava la bravura del cacciatore.

    Quando i tedeschi raggiunsero Valdicastello cominciando a rastrellare gli abitanti, il paese era già* stretto dall`angoscia; gli abitanti serrati nelle case e nascosti alla meglio; la strada deserta; tutti oppressi da un incubo di morte. Il passaggio dei tedeschi dal paese si chiuse con la discesa del buio sulla valle, dopodichè ottocento uomini erano stati strappati dalle case e condotti via, e un`ultima raffica di mitragliatrice accompagnata da un suono più sguaiato e atroce di organetto, aveva tolto la vita ad altri quattordici infelici, scelti a caso ».


    da http://www.primocanale.it/news.php?id=35333
    GENOVA
    Distrutte lapidi deportati nazisti, Ronzitti condanna
    12/08/2008 15:57
    Il presidente del consiglio regionale Giacomo Ronzitti ha condannato fermamente l'atto vandalico al cimitero monumentale di Staglieno, a Genova, dove sono state distrutte le lapidi erette in ricordo dei deportati nei lager nazisti. "Nella ricorrenza di una delle più efferate stragi nazifasciste - ha ricordato Ronzitti - perpetrate ai danni di centinaia di donne e bambini inermi all'alba del 12 agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema, la coscienza democratica della Nazione é oltraggiata dal gesto vandalico di chi si richiama ignobilmente all'aberrante ideologia nazista". Siamo profondamente offesi - ha aggiunto - per il ripetersi di questi inqualificabili attacchi alla memoria collettiva e all'essenza stessa della nostra coscienza democratica, e avvertiamo prepotente il dovere di rinnovare la più ferma condanna per ogni forma di oltraggio al sacrificio di quanti giunsero a scegliere la via dei lager pur di non abdicare ai propri ideali. In questo spirito rinnovo con forza l'impegno dell'istituzione regionale affinché siano conosciuti, amati e rispettati i valori fondanti della Repubblica".

    ci sono cose come l' eccidio di sant' anna di stazzema che tutti noi dobbiamo ricordare ma ci sono cose come i campi di sterminio che qualcuno vuole cancellare dalla memoria [!]

  2. #2
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    ci sono cose come l' eccidio di sant' anna di stazzema che tutti noi dobbiamo ricordare ma ci sono cose come i campi di sterminio che qualcuno vuole cancellare dalla memoria


    Il tema e' delicato,molto.Nel giusto ricordo della strage mi auguro che non ci siano delle strumetalizzazioni o le solite beghe politiche.

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Citazione Originariamente Scritto da MULON

    ci sono cose come l' eccidio di sant' anna di stazzema che tutti noi dobbiamo ricordare ma ci sono cose come i campi di sterminio che qualcuno vuole cancellare dalla memoria


    Il tema e' delicato,molto.Nel giusto ricordo della strage mi auguro che non ci siano delle strumetalizzazioni o le solite beghe politiche.
    Mi associo alle parole di Mulon.
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    www.progetto900.com

  4. #4
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    da Wikipedia:

    Un episodio rilevante dell'eccidio fu il massacro della famiglia di Antonio Tucci, un ufficiale di marina che lavorava a Livorno, ma originario di Foligno, che aveva condotto la sua famiglia a Sant'Anna di Stazzema. In questa strage morirono 8 dei suoi figli (la cui età* andava dai pochi mesi ai 15 anni) e la moglie. Soltanto lui si salvò perché in servizio a Livorno.
    audaces fortuna iuvat

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  5. #5
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    Grazie u03205, e Lux per l'integrazione.
    E' giusto il ricordo della strage e mi auguro che non vi siano strumetalizzazioni che diano esito nelle solite beghe politiche.
    luciano

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da cocis49

    Grazie u03205, e Lux per l'integrazione.
    E' giusto il ricordo della strage e mi auguro che non vi siano strumetalizzazioni che diano esito nelle solite beghe politiche.
    nascar

  7. #7
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    Re: 12 agosto 1944

    io non capisco proprio come sai potuto succedere tutto questo.....perchè massacrare così dei civili,senza motivo!
    cerco e scambio materiale wehrmacht e afrikakorps!!!

  8. #8
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    Re:

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Grazie u03205, e Lux per l'integrazione.
    E' giusto il ricordo della strage e mi auguro che non vi siano strumetalizzazioni che diano esito nelle solite beghe politiche.
    Quoto.

  9. #9
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    Re: 12 agosto 1944

    Io non scrivo ma scatto..







    http://digilander.libero.it/historia...nastazzema.htm

    Buona giornata a tutti
    Alex

  10. #10
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    Re: 12 agosto 1944

    Io credo che sinceramente questi post creino solamente una turbativa al forum...
    Voglio assolutamente evitare ogni strumentalizzazione politica, perche' a S'ANNA di STAZZEMA e' avvenuto realmente un massacro di proporzioni Vergognose (come del resto, sono successe anche in altri paesi, congo belga, russia, vietnam, giappone hiroshima ecc..) come solo l'uomo sa fare..
    Pero' bisogna sapere anche ricordare quello che successo sia prima che dopo il 12 agosto 1944..
    Io non entrero in merito a questa situazione soprattutto perche' ritengo, che questo post debba essere Bloccato per evitare interferenze ..Chi mi conosce sa che persona sono..Solare aperta e disponibile..
    Salutoni MAX

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