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Discussione: 12 Novembre 2003-Nassirya

  1. #41
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    leggo solo ora ma ho ricordato ieri, ONORE a tutti LORO non è possibile dimenticare !
    e..... se ci attivassimo per una targa anche per loro ?
    la butto lì, potrebbe essere un'idea.
    un saluto a tutti voi
    socio del Coordinamento Ligure Studi Militari ( C.L.S.M. )

    della folgore l'impeto !

    imparate a rispettare le donne Guerrieri, nelle mani di una donna nasciamo e nelle mani di una donna moriamo !!!!!

  2. #42
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    Un sentito grazie a tutti coloro che sacrificano la propria vita per il bene altrui. Onoriamo i nostri caduti e rispettiamoli sempre. Con la sentita speranza che episodi terroristici come quello di Nassirya non debbano mai più ripetersi.
    Non sono eroi ma possiamo dire che hanno compiuto il loro dovere fino in fondo, in questo caso saltando per aria.
    Sentite condoglianze alle famiglie
    verrez

  3. #43
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    Mi associo al cordoglio da tutti espresso. Non li conoscevo, ma sono vicino a loro e alle
    loro famiglie. Credo non vadano mai dimenticati. PaoloM

  4. #44
    Moderatore L'avatar di BIGGET
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    Una preghiera per troppi caduti.

    Ricordo dei cari per troppe famiglie che li piangono.

    RIP

    Saluti BIGGET
    Perché negarlo...mi piaccion le Fibbie!!

  5. #45
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    Per me è sempre difficile intervenire in questo tipo di discussioni.
    Non mi vanno le parole di circostanza, non mi piace la retorica ridondante.
    Perciò dico la mia, in maniera più sincera che riesco.

    Il rispetto, il ricordo, la gratitudine per questi uomini? neanche da mettere in discussione , il massimo possibile.
    La comprensione per le famiglie, per il loro dolore, e per i loro problemi? idem come sopra

    Ma parlare di Eroi, in accezione antica o moderna mi sembra non corretto.
    Perché allora sono eroi anche tutti quelli che restano vivi, a questi sfortunati è capitato di morire perché il destino ha deciso così, ma non è che stessero compiendo gesta particolarmente eroiche, o perlomeno non erano più eroiche di quanti invece sono vivi, sia in Iraq che in Afghanistan, o in Kosovo, o in qualunque altro posto i nostri soldati in questi turbolenti anni si trovino ad operare.

    Parlando fuori dai denti e senza ipocrisia, è ovvio che inviando un tot numero di soldati in una zona calda ci saranno una tot percentuale di perdite.
    Per i pianificatori militari, nel loro asettico linguaggio, sono "perdite", sono una percentuale, se la si supera le cose vanno male, se siamo in media o più bassi, invece vanno bene.

    Quando poi le perdite assumono un nome, cognome, faccia, appaiono in TV figli e famiglie le cose cambiano, almeno a livello emotivo e di opinione pubblica.

    Quindi, a parte le facce di circostanza dei pezzi grossi, è tutto previsto; non si conoscono nomi e facce ma si sa che ci saranno. E non è un discorso di oggi o dell'Italia, ma di sempre e di tutti gli eserciti, da che mondo è mondo.

    E allora mi chiedo: ma cosa ci facciamo noi da quelle parti? andiamo in una zona di guerra con delle Forze Armate e forse speriamo di tornare a casa tutti e tutti interi? Ma cos'è una scampagnata da boy-scout? O non si partecipa, o ci si prepara, tutti quanti, alle inevitabili conseguenze. Anzi, direi soprattutto chi è comodamente a casa, in Patria, perché loro, i soldati, lo sanno bene che purtroppo a qualcuno toccherà*, tant'è che sono sempre loro, i Militari, che solitamente sono molto più dignitosi del resto del Paese.
    Soffermatevi solo un momento a pensare agli oltre 4000 morti americani, solo in Iraq; proviamo a immaginare cosa sarebbe successo da noi solo per una decima parte di questo numero, sia a livello di isteria collettiva sia a livello di speculazione politica.
    Cosa che negli USA non avviene, loro onorano i loro morti con dignità*, gonfiano il petto con orgoglio, soffrono anch'essi, ma soprattutto sono uniti, è la loro grande forza.

    Ripeto, rispetto per questi uomini, affetto per le famiglie così duramente colpite, ma smettiamola di pensare alle missioni militari come fossero partite di calcio.

  6. #46
    Utente registrato L'avatar di silent brother
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    Re: 12 Novembre 2003-Nassirya

    Citazione Originariamente Scritto da Alpino X
    Da parte mia tutto ok :P

    DANIELE
    "Ad unum pro civibus vigilantes"

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