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Discussione: 2 giugno 2009

  1. #11
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: 2 giugno 2009

    stupenda mostra complimenti a tutta l'associazione

  2. #12
    Utente registrato L'avatar di Alpino X
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    Re: 2 giugno 2009

    Ottimo materiale, complimenti :P
    <<< Nec videar dum sim >>>

  3. #13
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: 2 giugno 2009

    Vedo che avete esposto quattro "straccetti" giusto per fare qualcosa e due o tre miseri accessori per non strafare. Un poco come quelle che dicono " Mi sono messa la prima cosa a portata di mano" dopo essere state due ore davanti all'armadio.
    Complimenti per le varietà* e la qualità* dei pezzi.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  4. #14
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    Re: 2 giugno 2009

    Non ho parole,un reportage stupendo,grazie per averlo condiviso,e complimenti per la realizzazione di questa mostra!

  5. #15
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    Re: 2 giugno 2009

    Ottima iniziativa, pezzi stupendi. Complimenti e grazie per il bel servizio

  6. #16
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    Re: 2 giugno 2009

    Citazione Originariamente Scritto da Massimiliano d'Asburgo
    Oggi guardando la televisione sulla festa del 2 giugno, bellissime immagini, verso la fine hanno parlato delle auto Presidenziali, ma non sono riuscito a conoscene la storia, qualcuno me la può far conoscere ? MAX Grazie
    Nel periodo antecedente alla presidenza Einaudi, il parco veicoli era composto da 4 Fiat 2800 decappottabili di rappresentanza, un'Aprila costruita appositamente per la visita in Italia di Adolf Hitler del 1938, una Fiat Tipo 4 utilizzata da Vittorio Emanuele III nella prima guerra mondiale ed attualmente esposta al Museo storico della Cecchignola, una Fiat 1500 verde militare a disposizione del Principe Umberto, una Isotta Fraschini, una Lancia Aprilia, una Lancia Ardea, una Fiat 1100 e una Balilla a tre marce. Poi, con l'insediamento del piemontese Einaudi, l'autoparco è stato parzialmente rinnovato con l'inserimento di una Lancia Aurelia, di un'Alfa Romeo 1900 strapuntinata e di alcune Fiat Topolino giardinetta.
    L'arrivo sul Colle delle prestigiose Lancia Flaminia coincide, durante la presidenza di Giovanni Gronchi, con la visita in Italia della Regina di Inghilterra. Ne furono commissionate cinque alla Casa torinese nel marzo del 1960 e, in sei mesi, furono realizzate dalla Carrozzeria Pininfarina secondo alcune specifiche richieste fatte dallo stesso presidente della Repubblica.
    La General Motors, attuale partner della Fiat, collaborò alla realizzazione della vettura per alcuni accessori elettrici speciali per la trasmissione. Delle cinque Flaminia, una è stata donata alla sovrana inglese e un'altra è stata regalata da Ciampi al museo dell'automobile di Torino. Gronchi, in particolare, usava una Flaminia Berlina, ma l'autorimessa presidenziale aveva in dotazione altri modelli Lancia, tra cui le Aurelia B10 e B12, oltre a varie Fiat 1100.
    Il parco macchine della presidenza di Antonio Segni annoverava i modelli Fiat 1300, 1500 e 1800, anche se in realtà* il capo dello Stato utilizzava un'Alfa Romeo 1900 super, mentre nei sette anni di Giuseppe Saragat furono acquistate le Fiat 130, ammiraglie della casa torinese, ed alcuni modelli più recenti della Lancia Flaminia.
    E' sotto la presidenza di Giovanni Leone che arrivano al Quirinale le prime vetture blindate (due Alfa Romeo 2500), ma nello stesso tempo il rinnovamento fisiologico del parco auto comprende alcune Fiat 125 e vari modelli della Fiat Argenta.
    Il binomio Quirinale-Maserati porta per primo il nome di Sandro Pertini, che commissionò la realizzazione di una elegante berlina fuoriserie blindata (4 porte e 5000 cc), poi ceduta in dotazione al ministero degli Esteri. In dotazione aveva anche un bracciolo fatto a mano per le pipe del capo dello Stato.
    Per il mandato di Francesco Cossiga, invece, fu realizzata un'Alfa Romeo 164 ed alcune Lancia Thema blindate, tra cui un modello Limousine molto utilizzato anche dal predecessore di Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro. Quest'ultimo, però, in più occasioni utilizzò le Flaminia per le visite ufficiali, a conferma dell'indiscusso valore e bellezza di un modello che ha fatto la storia della Lancia. Sono infatti proprio le tre Lancia Flaminia 335 attualmente in dotazione a Ciampi i veri gioielli del 'palazzò italiano.
    Sono tutte di colore blu scuro (la vernice è ancora originale), hanno gli interni in pelle nera Connolly 8500 ed hanno in dotazione un'autoradio Voxon.
    Possono trasportare sette persone, sono tutte decappottabili con sistema elettrico (una in particolare ha il tettuccio trasparente che viene usato in caso di pioggia) e le marce vengono innestate con la leva sotto il volante di guida.
    I pneumatici sono Pirelli. La vettura viene usata il giorno dell'elezione del Presidente della Repubblica, che viene accompagnato su quest'auto dall'Altare della Patria, in piazza Venezia, al Quirinale, con la scorta di corazzieri a cavallo. Anche il 2 giugno la Flaminia viene usata in occasione della parata.
    Così, nell'era della super Maserati blinadata piena zeppa di elettronica c'è ancora bisogno della vecchia Flaminia. E' una deroga alle misure di sicurezza che ha un suo valore. Come ha un suo valore la storia quarantennale dell'aristocratica Lancia Cabriolet Landaulet nera. Quattro di questi modelli speciali vennero commissionati alla Casa torinese nel marzo 1960.
    In sei mesi la carrozzeria Pininfarina (con la collaborazione della General Motors per alcuni accessori elettrici speciali) realizzò le vetture secondo le specifiche personalmente richieste dall'allora presidente Gronchi.
    Arrivarono al Quirinale direttamente dalla fabbrica dopo un lungo viaggio in autostrada.
    La loro velocità* massima infatti, non supera i 120 chilometri orari a causa dei ridotti rapporti ridotti al ponte (10/47 invece di 12/47), studiati appositamente per procedere a passo d'uomo durante le parate, senza pattinare con la frizione. Dopo quel rodaggio sull'Autosole raramente hanno effettuato altri lunghi spostamenti su strada. Solo una volta hanno raggiunto Napoli percorrendo la via Appia.
    Altrimenti sono state sempre trasportate in treno su un vagone speciale.
    Per tradizione le quattro Flaminia Cabriolet-Landaulet vennero battezzate con nomi di cavalli: Belfiore (telaio 813-99-1001, targa Roma 45430, Belmonte (telaio 813-99-1002, targa Roma 454306), Belvedere (telaio 813-99-1003, targa Roma 454307) e Belsito (telaio 813-99-1004, targa Roma 474229). Attualmente nel garage del presidente sono rimaste solo la Belfiore e la Belsito.
    Lunga quasi 5 metri e mezzo e pesante 20 quintali, la Flaminia del presidente può trasportare sette persone, due delle quali su comodi strapuntini in pelle. E' una macchina che continua ad incutere rispetto e ammirazione. All'epoca era l'unica antagonista italiana alle auto di alta rappresentanza, come Mercedes e Jaguar. Ma ancora oggi non la supera in lunghezza nemmeno la K, l'ultima ammiraglia Lancia dell'inquilino del Colle. Il motore 2.5 è lo stesso del modello Berlina di serie (per ogni evenienza sono state montate una pompa elettrica e una bobina supplementare), il telaio invece è più lungo: 3.350 mm contro i 2.870 del modello di serie. Per il resto, a cominciare dalla capotte elettrica, le vetture presidenziali furono totalmente riallestite a mano. Una delle quattro macchine presidenziali, in seguito, durante il settennato di Antonio Segni, venne dotata di tettino trasparente in perspex.
    Nel 1982, durante la presidenza di Pertini, due Flaminia - ormai impiegate solo per gli ambasciatori stranieri quando si recavano al Quirinale per presentare le loro credenziali - vennero "congedate" e vendute alle aste dell'esercito a cifre irrisorie. Ora appartengono ad un avvocato di Roma. Dopo anni di fedele servizio senza mai una "panne", sembrava ormai l'ora di rinnovare il parco auto. In via della Dataria dove da sempre il soliti meccanici ne curavano la manutenzione, c'era aria di addii.
    Al Quirinale era arrivata una speciale Maserati Quattroporte blindata, donata da De Tomaso, che tra gli altri preziosismi, aveva anche uno bracciolo fatto a mano per le pipe del Capo dello Stato. Caso volle (ma fu veramente un caso?) che subito dopo la nomina di Cossiga, proprio quando il presidente doveva uscire per il primo giro d'onore, la Maserati si guastò e la Belfiore venne richiamata in extremis per sostituirla. Il nuovo Capo dello Stato sospese allora le altre cessioni e riprese la consuetudine della Cabriolet Landaulet.
    Anche Oscar Luigi Scalfaro, nonostante l'omaggio di una Thema Limousine da parte della Lancia, ha preteso la Flaminia per le visite ufficiali. E come lui, Ciampi, che anzi, il 2 giugno ha passato in rassegna i reparti schierati al Vittoriano a bordo della intramontabile Lancia scoperta, scortato dai corazzieri a cavallo e dall'altra Flaminia "superstite".
    Così, la Cabriolet Landaulet sembra proprio essere tornata una tradizione bene augurante del cerimoniale, al servizio del presidente. Una curiosità*: il primo impiego ufficiale avvenne nel '61 in occasione della visita della regina Elisabetta d'Inghilterra. Il 16 ottobre del 2000, quando l'anziana sovrana è tornata per la terza volta in Italia, ad attenderla, al Quirinale, c'era ancora una volta la fedele Flaminia.
    Fonte La Repubblica

    Allego altro link
    http://www.allaguida.it/articolo/auto-p ... iana/1399/

    NB.
    Complimenti a Lucas e amici.. stupenda esposizione..
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  7. #17
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    Re: 2 giugno 2009

    Grazie a Viper 4 per la chiara spiegazione delle auto e i loro nomignoli,non conoscevo questi nomi.. Grazieeeeee MAX
    In riverente memoria di quanti, senza odio,combatterono con onore per la nostra libertà,io li ricordo.[center:2s8eq5rv][/center:2s8eq5rv]

  8. #18
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    Re: 2 giugno 2009

    Spettacolari le foto e i materiali mostrati da Lucas (l'invidia è d'obbligo).
    Direi più che esauriente la spiegazione di Viper.
    sven hassel
    duri a morire

  9. #19
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    Re: 2 giugno 2009

    Bellissima mostra! Meriterebbe uno spazio a parte! Bello!
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

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