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Discussione: 8 Settembre 1943

  1. #11
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    Re: 8 Settembre 1943

    Citazione Originariamente Scritto da u03205
    pro e contro
    i contro : la gestione irresponsabile dell' armistizio da parte del governo e delle alte sfere dell' esercito .
    i pro : dagli scontri tra i brandelli dell' esercito italiano e i nazisti nasce il movimento che portera' alla liberazione .
    piaccia o meno .

    Sono completamente daccordo ! W l'Italia libera e democratica.

  2. #12
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    Re: 8 Settembre 1943

    Citazione Originariamente Scritto da mirco
    Citazione Originariamente Scritto da u03205
    pro e contro
    i contro : la gestione irresponsabile dell' armistizio da parte del governo e delle alte sfere dell' esercito .
    i pro : dagli scontri tra i brandelli dell' esercito italiano e i nazisti nasce il movimento che portera' alla liberazione .
    piaccia o meno .

    Sono completamente daccordo ! W l'Italia libera e democratica.
    Sono pienamente d'accordo anche io!!!
    scavare è bello!
    E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto...

  3. #13
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    Re: 8 Settembre 1943

    l'8 settembre fu anche combattuta l'ultima battaglia contro gli alleati, al piano delle Zillastro (RC) tra un battaglione del 185°Rgt Nembo e dua reggimenti canadesi. L'espisodio è stato lasciato nell'oblio per decenni, solo negli anni 90 sono stati eretti dei monumenti e si fa la commmerazione ogni anno, a cura della ANPdI, naturalmente senza presenza politiche di rilievo. Per il resto l'8 settembre, anzi il 3, fu solo uno dei tanti passaggi di barricata da parte dei savoia, non certamente nuovi a queste cose, a mio avvsio l'attuale repubblica è solo un appendice di quella monarchia e le commemorazioni di ieri lo dimostrano, anche con le parole di certe personaggi politici che forse avrebbero fatto bene a tacere, a parte che la resistenza vera era fatta al 90% di soldati dell'esercito e non certamente certi individui che volevano far diventare l'italia un pezzo di est europa, con tutto quello che ne sarebbe conseguito, vedi germania dell'est.

  4. #14
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    Re: 8 Settembre 1943

    Aldilà* delle proprie convinzioni ideologiche , di pensiero e di appartenenza ,che sono insindacabili,
    la tragedia sta nel fatto che fratelli hanno combattuto gli uni contro gli altri.
    Tanti sono gli episodi.....chiedete alle persone che hanno vissuto quei momenti e ve lo diranno

    questa è la triste realtà* dei fatti !

  5. #15
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    Re: 8 Settembre 1943

    Citazione Originariamente Scritto da guarnere
    Aldilà* delle proprie convinzioni ideologiche , di pensiero e di appartenenza ,che sono insindacabili,
    la tragedia sta nel fatto che fratelli hanno combattuto gli uni contro gli altri.
    Tanti sono gli episodi.....chiedete alle persone che hanno vissuto quei momenti e ve lo diranno

    questa è la triste realtà* dei fatti !

    quoto,le guerre come le vedo io non sono solo fatte di grandi nomi ma anche di tante piccole storie che bisogna mantenere a galla e cercare di non dimenticare mai.
    Semper adaman

  6. #16
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    Re: 8 Settembre 1943

    Citazione Originariamente Scritto da FestungMessina
    l'8 settembre fu anche combattuta l'ultima battaglia contro gli alleati, al piano delle Zillastro (RC) tra un battaglione del 185°Rgt Nembo e dua reggimenti canadesi. L'espisodio è stato lasciato nell'oblio per decenni, solo negli anni 90 sono stati eretti dei monumenti e si fa la commmerazione ogni anno, a cura della ANPdI, naturalmente senza presenza politiche di rilievo. Per il resto l'8 settembre, anzi il 3, fu solo uno dei tanti passaggi di barricata da parte dei savoia, non certamente nuovi a queste cose, a mio avvsio l'attuale repubblica è solo un appendice di quella monarchia e le commemorazioni di ieri lo dimostrano, anche con le parole di certe personaggi politici che forse avrebbero fatto bene a tacere, a parte che la resistenza vera era fatta al 90% di soldati dell'esercito e non certamente certi individui che volevano far diventare l'italia un pezzo di est europa, con tutto quello che ne sarebbe conseguito, vedi germania dell'est.
    Purtroppo non mi sento di condividere... se per Resistenza intendiamo la guerra al fianco degli anglo-americani potremmo discuterne, evidentemente l'apporto e il sacrificio della div. Aqui, dell' esercito del Sud, della div. Garibaldi in Jugoslavia, ecc...ecc... fu numericamente rilevante, ma questo rientra nella logica di stati belligeranti ( regno d' Italia - Germania )

    La Resistenza fu altra cosa, naque per iniziativa di un esiguo numero di antifascisti, che dopo il 25 Aprile e l' 8 Settembre decisero VOLONTARIAMENTE di combattere contro l'invasione, si sviluppò poi come movimento armato e solo a fine guerra venne riconosciuto come parte integrante dell' neonato Esercito Italiano (ancora sabaudo) quindi fino ad allora esistevano due forme di contrapposizione militare, una ufficiale l'altra ufficiosa (per quello i nazzi-fascisti li chiamavano banditi)
    Oggi si tende a confondere la storia confondendo le due cose, ed inserendo i deportati ( che però erano un'altra cosa ) nel calderone della Resistenza; che rimane guerra di POPOLO contro i nazzisti e fascisti. CIAO!

  7. #17
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    Re: 8 Settembre 1943

    Mi sento di precisare.....
    Le formazioni partigiane (di qualunque colore) potevano si avere comandanti militari, questo non faceva di loro dei reparti militari, esse erano costituite prevalentemente da giovani, (a volte neppure in età* di leva) da sbandati del R.E. che combattevano, chi per sottrarsi ai bandi d'arruolamento della RSI, chi perchè bloccato al Nord, chi per convinto antifascismo; questi giovani erano in massima parte residenti dell'luogo, e riscuotevano quindi la simpatia della popolazione, che si coinvolse così nella lotta partigiana (lotta di popolo) in questo modo si diede involontariamente un alibi (ingiustificato) alle stragi nazzi-fasciste, ma si trasformò la presunta "guerra civile" in guerra di liberazione.

    Per quanto riguarda i deportati...é sbagliato identificarli come "resistenti" furono vittime si, ma solo i politici (anche se bisognerebbe disquisire) possono essere identificati come tali, nei campi di concentramento o prigionia ci finì anche un sacco di gente che con il fascismo era collusa da 20 anni, o che erano sempre stati a-fascisti, magari perchè omosessuali, ebrei, massoni ecc...ecc...

    Infine voglio chiarire il fenomeno del "rigonfiamento" della resistenza...
    A combattere duramente per due inverni,fu un ristretto numero di "convinti" nella primavera del 45 tanti si improvvisarono " antifascisti " il loro opportunismo è chiaro....costoro indugiarono a volte in vendette e violenze personali, proprie dell'ultima ora, questi vigliacchi furono i più scaldati nel "regolare i conti" e contribuirono enormemente a screditare la Resistenza ( con la R maiuscola ) purtroppo, per tanti innocenti che pagarono, altri macellai imperituri ( quì da noi Novena ad esempio ) la fecero franca o furono addirittura reintegrati in posti di responsabilità*, grazie all'amnistia di Togliatti.

    Ciao!

  8. #18
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    Re: 8 Settembre 1943

    Ora vorrei sollevare una questione di legittimità* sull' 8 Settembre.....

    Al tempo l'Italia non era una Repubblica, ma una monarchia parlamentare (anzi un "impero" ) il potere era equilibrato sul parlamento ( fascista ) regolarmente eletto e la monarchia di V.E.III°; un dualismo direttivo che vedeva il sovrano e il duce a capo dello stato e dell'esercito alla pari.
    Il 25 Luglio il gran consiglio del fascismo (quindi il partito e di conseguenza il parlamento) ritennero che il duce non dovesse più rappresentarli nella sua funzione di capo di stato.
    A seguito di questo il re chiese ed ottenne le dimissioni di Mussolini.
    Quindi a capo del regno rimaneva solo V.E.III° che assumeva la direzione dello stato e della guerra.
    In poche parole il fascismo abdicava in favore della monarchia.

    Il re aveva quindi tutti i diritti di decidere un armistizio (come fece ) gli si può imputare la gestione di questo,il fatto che pensò prima a porsi in salvo che a dare direttive chiare all'esercito, ecc...ecc...ma non che non fosse legittimato a farlo.

    Con la liberazione di Mussolini si formò a Salò una repubblica decretata solo da una parte dei fascisti, non da elezioni politiche democratiche,questo neo presunto stato non fu riconosciuto internazionalmente, tuttavia si strutturò senza consultazione o referendum come repubblica non ben definita.
    Ergo....tutte le azioni di guerra intrapprese dalle formazioni della RSI dovrebbero essere considerate terroristiche in quanto decise non da una sovranità* riconosciuta, ma da una struttura autoproclamatasi repubblica fascista, peraltro disconosciuta al P.N.F. stesso. (ricordo che il P.N.F. non si era sciolto il 25 Luglio)

  9. #19
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    Re: 8 Settembre 1943

    Vecchi discorsi con opinioni così ferree e convinte da tutti i fronti che è solamente settantanni che ci si litiga,
    ti faccio un copia incolla di cosa hai scritto:
    1 frase:La Resistenza fu altra cosa, naque per iniziativa di un esiguo numero di antifascisti,
    2 frase:che rimane guerra di POPOLO contro i nazzisti e fascisti.

    Quindi esiguo numero o guerra di popolo?
    Talmente complicato uscirne bene da queste discussioni che si dice sempre tutto e il
    contrario di tutto sia da una parte che dall'altra.
    Poi se uno vuole festeggiare o meno dipende da lui per quello che mi interessa uno può festeggiare
    anche il 28 ottobre.
    Sarebbe bello che si creasse in futuro qualcosa per festeggiare, ma anche li la vedo dura.
    Ciao

  10. #20
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    Re: 8 Settembre 1943

    Citazione Originariamente Scritto da mirco
    Ora vorrei sollevare una questione di legittimità* sull' 8 Settembre.....

    Al tempo l'Italia non era una Repubblica, ma una monarchia parlamentare (anzi un "impero" ) il potere era equilibrato sul parlamento ( fascista ) regolarmente eletto e la monarchia di V.E.III°; un dualismo direttivo che vedeva il sovrano e il duce a capo dello stato e dell'esercito alla pari.
    Il 25 Luglio il gran consiglio del fascismo (quindi il partito e di conseguenza il parlamento) ritennero che il duce non dovesse più rappresentarli nella sua funzione di capo di stato.
    A seguito di questo il re chiese ed ottenne le dimissioni di Mussolini.
    Quindi a capo del regno rimaneva solo V.E.III° che assumeva la direzione dello stato e della guerra.
    In poche parole il fascismo abdicava in favore della monarchia.

    Il re aveva quindi tutti i diritti di decidere un armistizio (come fece ) gli si può imputare la gestione di questo,il fatto che pensò prima a porsi in salvo che a dare direttive chiare all'esercito, ecc...ecc...ma non che non fosse legittimato a farlo.

    Con la liberazione di Mussolini si formò a Salò una repubblica decretata solo da una parte dei fascisti, non da elezioni politiche democratiche,questo neo presunto stato non fu riconosciuto internazionalmente, tuttavia si strutturò senza consultazione o referendum come repubblica non ben definita.
    Ergo....tutte le azioni di guerra intrapprese dalle formazioni della RSI dovrebbero essere considerate terroristiche in quanto decise non da una sovranità* riconosciuta, ma da una struttura autoproclamatasi repubblica fascista, peraltro disconosciuta al P.N.F. stesso. (ricordo che il P.N.F. non si era sciolto il 25 Luglio)
    Diciamo che il Re mise agli arresti Mussolini più che ottenerne le dimissioni, poi all'epoca quella netta divisione fra fascismo ed Italia non era così netta, come il gran consiglio del fascismo non era eletto regolarmente tramite elezioni, esisteva un modo più elegante per uscire dalla guerra.
    Siamo entrati in guerra con la speranza di sederci al tavolo dei vincitori con Mussolini e ne siamo usciti e poi rientrati sperando di sedercisi con Badoglio.
    Furbate Italiche.....
    Ciao

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