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Discussione: Abzeichen

  1. #1
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    Abzeichen

    Sperando di avere indovinato il forum giusto qualcuno sa darmi notizie di questo abzeichen?

    Grazie norby73


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  2. #2
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    personalmente non ho mai visto questo distintivo...a primo pelo mi puzza di "polaccata" l'aquila è terribile e gli smalti sono mooolto est-docet, ma potrebe anche essere un insegna non regolamentare che gli austriaci si sono inventati per i fatti loro per qualche motivo...succedeva...magari posta anche il retro.
    saluti, fabio

  3. #3
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    Il distintivo è sicuramente uno dei prodotti dell'ingegno e dell'entusiasmo di creativi dell'Est Europeo, databile all'ultimo decennio del XX Secolo.

    Probabilmente il fissaggio è a vite, gli ultimi, con una semplice spilla.

    Per saperne di più sui distintivi commemorativi e/o non ufficiali del III Reich e delle sue organizzazioni minori, rimando all'ancora ottimo Brüggeman-Rowedder: "Deutschland im Spiegel seiner Abzeichen - 1933/1945". Fu edito negli anni '70, ed è ormai una chicca per collezionisti, benché ancora abbastanza reperibile alle fiere e da specialisti di settore.

    Buon pomeriggio,

    Elmar Lang

  4. #4
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    Ciao Norby73
    ti premetto che io non sono un grande intenditore di abzeichen post 18, tuttavia un parere di massima mi sento in grado di esprimerlo. Giustamente ti è stato fatto osservare che giustamente andrebbe sempre postato anche il retro che è la vera anima di ogni distintivo per una giusta e sicura identificazione/catalogazione/valutazione.
    In ogni caso tu saprai sicuramente che gli standschutzen, erano e sono, una milizia paramilitare non inquadrata regolarmente nelle forze armate ma che trae la sua forza ed origine da una antica tradizione storica risalente fin dal 1511 con l'imperatore Massimiliano d'Austria che li elesse sacri difensori dei confini del suolo tirolese.
    Il tuo stemmino, di mediocre fattura complessiva, ritengo essere stato coniato in economia per gli appartenenti del battaglione Standschutzen di Insbruck.
    Un saluto
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  5. #5
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    Sono d'accordo con quanto espresso da REW.STONE ed Elmar.
    Mai visto!

    un saluto, []
    Damiano / DEMJANSK

  6. #6
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    Non mi convince affatto fotografa il retro. il verde è come giustamente notato tipico est
    Saluti!

    Mauro/Viva Giulio

  7. #7
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    Ecco il retro.
    So di certo che ne esiste un tipo con lo smalto rosso.

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  8. #8
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    Forse nel mio post pomeridiano (di fretta purtroppo) non ho reso il senso di ciò che volevo dire, cerco di riassumere senza pretesa di verità* in quanto come accennavo non sono esperto di abzeichen pos 1918, solamente alcune mie considerazioni:
    - lo stemmino non è di partito stante la presenza dell'aquila con svastica;
    - non riguarda formazioni militari in senso stretto stante la scritta "Standschutzen Battaillon" che potrebbe ingenerare equivoco;
    - verosimilmente ne sono stati ordinati alla produzione un certo quantitativo con ordinazione privata e finitura povera;
    - con tutto quello che c'è di bello da imitare penso che nei paesi dell'est neanche sotto effetto della wodka si sognano di creare un conio ed imitare uno stemmino che a ben pochi interessa;
    - il valore veniale di questo abzeichen penso che sia ben poca cosa per giustificare e spendere delle risorse ad imitarlo.
    Un saluto
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  9. #9
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    confermo definitivamente il fatto che si tratta di un "parto" postcomunista. la lavorazione è proprio quella, se in più mi dite che esiste anche con smalti di altri colori, è la tipica qualità*. il retro con un generico "ges.gesch" e la chiusura a vite è un classico di questo materiale. di questo tipo di robaccia sono ancora infestati i mercatini domenicali di tutta europa.
    x walzorzi: questa non è un'imitazione, il cui unico scopo è quello dispacciarsi per originale...questa è un'opera di fantasia, generata negli anni 70/80 sull'onda emotiva dell'enorme richiesta di materiale "svasticato"...la tipica spilla tonda da 3 cm con l'aquila galliniforme e la scritta "gott mit uns", disponibile su fondo rosso o verde o giallo o... è il tipico esempio che pressapoco tutti noi abbiamo visto in giro prima o poi.
    saluti, fabio

  10. #10
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    Salve,

    il nostro rev.stone ha esattamente centrato il problema, che riassumiamo:


    1) il distintivo in questione non è mai esistito;

    2) è di produzione polacca;

    3) fu prodotto a cadavere del regime comunista ancora caldo, in quantità* tali che ancor oggi se ne vedono sui banchetti gestiti dai simpatici discendenti di Giovanni Sobjeski.

    Il fatto che esso sia smaltato ecc. ecc. è dovuto al fatto che proprio in Polonia (come in Russia ed Ungheria del resto), gli smaltatori sono bravi e quel tipo di lavorazione -da loro- costa poco, così come la stessa manodopera. Basti pensare alla splendida qualità* (ed il basso prezzo) dei distintivi reggimentali della vecchia Polonia, tuttora fabbricati da Panasiuk a Varsavia.

    Ad ogni modo, anche se lo smalto verde del distintivo in questione è del tipo classico, è comunque di bassa qualità*, rispetto agli standards polacchi.

    Anche in questo caso, un po' di buone letture possono evitare in futuro acquisti sbagliati o avventati.

    A presto,

    Elmar Lang

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