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Discussione: ADRIAN ed M.26 polacchi

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    ADRIAN ed M.26 polacchi

    polonia1.gif
    All'indomani dell'invasione russo-tedesca del 1939, molti soldati polacchi riuscirono a fuggire dal loro Paese occupato, attraverso mille peripezie, e molti di loro raggiunsero la Francia, dove nell'autunno del 1939 si era formato un nuovo Governo Polacco in esilio, guidato dal Gen. Wladyslaw Sikorski, in qualità* di Primo Ministro. Detto Governo fu immediatamente riconosciuto da tutti i Paesi non facenti parte dell'orbita nazi-fascista.
    Uno dei progetti più rapidamente portati a termine dal neonato Governo fu quello di riunire quanti più possibile ex soldati, e anche nuove reclute, e formare un esercito di ben 80.000 uomini, inquadrati nell'Armée Francese.
    Dei Polacchi durante la 2gm bisogna dire che mai si tirarono indietro difronte alle difficoltà* e sempre dettero prova di estremo valore e fedeltà*; quindi anche in questa occasione si distinsero; un corpo di spedizione di Chasseurs polacchi, insieme agli omologhi francesi, partecipò alle operazioni in Norvegia, a Narvik, a contrastare l'attacco tedesco, appoggiati anche da diverse unità* navali polacche.
    In seguito due divisioni più una brigata corazzata presero parte alla Campagna di Francia, al termine della quale circa 28000 di essi riuscirono a raggiungere l'Inghilterra, dove anche qui ripresero le armi e continuarono la loro guerra; circa 12000 trovarono rifugio e furono internati in Svizzera, dove si distinsero se non come guerrieri ma come lavoratori (vedere questo interessante sito:
    http://www.museodelmalcantone.ch/conten ... one.ch.pdf).
    Ancora, circa 6000 uomini della Brigata Tiratori dei Carpazi, di base in Siria, rifiutarono la resa e l'integrazione nelle forze di Vichy, si rifugiarono in Palestina, quindi inquadrati nell'Ottava Armata, presero parte alla guerra in Africa, distinguendosi soprattutto a Tobruk, dove conquistarono anche il record di permanenza continuativa in prima linea.
    Nel 1942 poi fu il Generale Anders, prigioniero dei Sovietici e liberato per gli accordi interalleati, a formare il secondo Esercito Polacco, forte di circa 100.000 uomini, ex internati sovietici per lo più, che raggiunsero la Persia e lì formarono quello che sarebbe poi divenuto il Corpo di Spedizione che operò anche in Italia.

    Per inciso, dopo la guerra, furono molti i Polacchi che andarono ad ingrossare le file della Legion Etrangère.

    L'elmetto che vi propongo si inquadra in questo scenario, in particolare quello del 1939-1940 "Battaglia di Francia".

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  2. #2
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    Molto bello l'elmo e molto interessante il riassunto che ci hai fatto.L'elmo si presenta davvero bene,sia come interno che come esterno,una cosa mi incuriosisce a riguardo del fregio e cioè se è il suo colore originale.

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Giancarlo, il fregio secondo me non è dipinto.
    Secondo me (le foto falsano un po') questo fregio originariamente era come inossidabile, non dico zincato, ma un po' come certi pezzi delle automobili, che teoricamente sono protetti dalla ossidazione ma non vernciati, almeno dal vero dà* questa impressione; è stato applicato ad un normale elmetto francese, già* verniciato; ma sembrerebbero insieme da tempo.
    Del resto, vista la semplicità* dell'operazione, o ci si crede o no, non è che si possano avere riscontri sicuri al 100%.

  4. #4
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    Mi sono spiegato di nuovo male,o tu non hai capito la mia domanda[self]
    Non ho detto/affermato che sia dipinto o meno,lungi da me dal farlo,ho solo chiesto se questa è la sua colorazione oroginale dato che la riscontro sulla maggior parte degli elmi,e dato che si avvicine al color ruggine volevo appunto capire se fosse colpa del tempo o chessò io.
    Figurati Piero,già* non li conosco questi elmi,ancora vuoi che mi pemetto di dire cose sull'originalità* o meno?Solo domando,lo sai che sono curioso,e da te ho solo da imaparare.....[]

  5. #5
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    Bellissimo pezzo anche questo,Piesse,complimenti.Ottimo pezzo corredato come di consueto da un'ottima spiegazione.Secondo me il fregio non è dipinto,ma è coperto da un lieve strato di ossido di ferro secondo me.Stai tirando fuori un elmetto più bello e più particolare dell'altro.Grazie che li condividi con tutti noi.
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
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    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  6. #6
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    Complimenti per il bellissimo elmo. [ciao2]

  7. #7
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    Piesse, mi congratulo con te oltre che per i pezzi in collezione, per il tuo pacato e lucido modo di ragionare sulle ipotesi, come sai meglio di me tra i collezionisti questa è una virtù abbastanza rara.
    []
    Lo "stacco" cromatico tra fregio e scafo è abbastanza comune nella serie dei '26.
    [ciao2]
    Un cordiale saluto!
    Vediamoci anche in Facebook, nel gruppo "Sardegna - Bunker Archeologia - Memoria e futuro."

  8. #8
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Raro pezzo !! A me piace molto.Ne ho avuto uno solo in tutti questi anni, illustrato su ELMETTI. Se trovo la foto a colori, sara' mia premura
    postarla qui:fregio dipinto con la stessa tonalita' di tinta dell'elmetto,ma non tutti i polacchi schierati coi francesi ebbero l'M.26
    col fregio tondo;o non l'avevano, o avevano l'aquila polacca coronata senza tondo, in genere in ottone o in bronzo, oppure piu' semplicemente
    l'aquila polacca coronata, generalmente bianca, dipinta a mascherina sopra
    i due fori per l'applicazione del fregio francese. Complimenti.
    [ciao2]PaoloM

  9. #9
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Adrian M26 Polacco (2)

    Mi ricollego q questo topic di un po' di tempo fa:
    viewtopic.php?f=35&t=8911

    Recentemente ho trovato un altro M26 con fregio Polacco di tipo diverso, come accennava anche Marpo.

    Eccolo qua:
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  10. #10
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    Re: Adrian M26 Polacco (2)

    Piero,altro elmetto bello ed in condizioni davvero ottime,ma prima o poi mi spieghi come fai a fare queste foto,spettacolari

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