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Discussione: Adrian Mod. 1915 - prima fornitura

  1. #1
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    Adrian Mod. 1915 - prima fornitura

    Per non dare l'impressione di essere troppo "austriacante" dopo alcuni miei interventi in "militaria straniera" e per rinfocolare questa stanza dedicata alla gloriosa militaria italiana, oggi mi è presa la voglia di postare questo elmetto Adrian accessoriato di occhiali da ghiacciaio di prima distribuzione al R.E.I. nel 1915 , ove sono ancora visibili i fori del rimosso fregio francese, dipinto a pennello nel grigioverde italiano riporta l'indicazione della taglia 56 a timbro con inchiostro oleoso sulla falda anteriore.

    Immagine:

    37,6Â*KB

    Immagine:

    54,34Â*KB

    [^]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  2. #2
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    Bello l'adrianello! Per la gioia dei collezionisti posso dire che gli elmi m.15 di produzione francese sia blu con fregio metallico che blu senza fori che verdi erano prodotti da 4 opifici pricipali di tre mi ricordo le ragioni sociali la quarta farò ammenda alla mia demenza senile:
    LE JOUET DE PARIS (logo scritto per esteso)
    COMPAGNIE COLONIAL (Ancora con C tra i bracci logo)
    REFLEX PARIS (rombo con scritte interne)
    Interessanti le variazioni sui colori delle manifatture:
    per i blu se ne sono visti in:
    grigio-azzurro molto chiaro (poco comuni)
    in classico blue horizon (azzurro carico)
    e in un blu scuro carico (poco comuni)
    escludo i tipi fabbricati dopo il 16 il gris artillerie che esulano dal contesto italiano.
    Variazione di colore anche su quelli dipinti in grigioverde (direttamente in Francia e con accessori francesi) ne esistono
    in carico grigioverde talcato (si notano dei piccoli puntini bianchi nella mescola al fine di opacizzare quanto possibile la vernice, all' epoca non esistevano vernici opache.)
    in verde oliva di buon spessore
    in un colore indefinibile tra il grigioverde azzurro, solitamente di modesto spessore e tendente ad ossidarsi in una bruttissima tinta color ruggine semilucido.
    Ovviamente l'Adrian è un universo senza fine ed a elecare tutte i particolari se ne potrebbe parlare per delle settimane, tipo le differenze sui crestini e sulla congiunzione delle falde! indubbiamente l'adrianello ha il suo fascino nonostante l'età*!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  3. #3
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    Infatti, perchè da un attento esame escludo la riverniciatura sopra una tonalità* francese.
    E' proprio dipinto di prima mano sul metallo nudo di un grigioverde tendente al terra olivastro.
    Grazie del contributo
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di mauro
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    ciao!
    Siete sicuri che sia G/V italiano? A me pare molto kaky, tipo belga o chasseur... ma forse è la foto che vira i colori!
    ciao
    Mauro

  5. #5
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    Ciao Mauro non mi esprimo, in questi casi solo chi lo recupera può azzardare ipotesi verosimili, il tuo esame è comunque valido ma sulle tinte stese a pennello non si possono mai formulare postulati assoluti, in effetti i cacciatori francesi utilizzarono tinte simili e se ne sono visti anche senza fregio e con tonalità* verdi molto simili al nostro grigioverde, quanto ai belgi potrebbe essere anche ma perlomeno dovrebbe apparire un contorno di fregio e gli interni solitamente presentano bande in tessuto spesso rossastre, con tonalità* simile si sono visti anche m.15 italiani azzurri ritinti (con e senza fregio dipinto), non si può escludere neppure un utilizzo da parte austriaca per salmerie o marina ma ad onor del vero solitamente presentano accessori tipicamente au (cerchi e pelli). Universo Adrian è tutto da scoprire!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  6. #6
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    Il recupero dell'adrian è degli anni 80 in un solaio di un caro amico a Predazzo (Trentino). Non ha il più piccolo segno (credo si veda anche in foto) della applicazione anche passata di fregi. La tonalità* postata in fotografia non è effettivamente fedelissima alla visione dal vivo che è piu olivastra, sabato o domenica alla luce del sole cercherò di postare altre fotografie.
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Mezza1983
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    Re:

    Citazione Originariamente Scritto da Lafitte
    Bello l'adrianello! Per la gioia dei collezionisti posso dire che gli elmi m.15 di produzione francese sia blu con fregio metallico che blu senza fori che verdi erano prodotti da 4 opifici pricipali di tre mi ricordo le ragioni sociali la quarta farò ammenda alla mia demenza senile:
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    Ciao ragazzi,
    mi scuso se ritiro fuori questo vecchio topic, ma sarei veramente interessato, se è ancora possibile, a sapere il produttore di questo elmo.
    è pura curiosità e per confronti su miei pezzi.
    Grazie mille
    Mattia

  8. #8
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Adrian Mod. 1915 - prima fornitura

    Non ho sottomano il libro di Hennequin sugli elmetti francesi per cui non ricordo le sigle, pero' ricordo le ditte che produssero gli Adrian:
    - La Compagnie Coloniale
    - La societe des phares Auteroche
    - Le jouet de Paris
    - Les arsenaux de brest et Cherbourg
    - Les etabliements Japy
    - La compagnie des compteurs et materiel a gaz de Paris
    - Les etablissement Reflex.
    Saluti, PaoloM

  9. #9
    Utente registrato L'avatar di Mezza1983
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    Re: Adrian Mod. 1915 - prima fornitura

    Grazie Marpo, gentile come sempre.
    ma io intendevo se è ancora in possesso di Walzi, se fosse possibile sapere il produttore di questo Adrian specifico.
    Potrei giocarmi una birra che è LE JOUET DE PARIS...
    Mattia

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