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Discussione: AEREO US 2WW emerso dalla sabbia

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da digjo



    strano a dirsi, ma non sempre gli aerei vengono lasciati marcire..ne è la prova quello recuperato davanti il tratto di mare all'incirca..di foceverde..(latina lido..Lazio)..ed ora esposto intonso nel museo di PIANA DELLE ORME..(Cisterna..Lazio)insieme a svariati altri mezzi recuperati e non relativi all'operazione Shingle..se non erro si è risaliti al pilota..che ha presenziato il recupero e l'esposizione nel museo..per tirarvi su il morale!
    Sì, è vero: Michael Mauritz ha rivisto il suo aereo dopo tanti anni..
    http://digilander.libero.it/historia...ia/mauritz.htm
    http://digilander.libero.it/historia...ritzmemory.htm
    Alex [8D]

  2. #42
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    Il libro "ALI SPEZZATE" e veramente interessante per l'accuratissima ricerca storica su ciascuno degli incidenti aerei presi in esame.Segnalo comunque di averlo già* postato in "EDITORIA" questo è il topic:

    ALI SPEZZATE
    http://www.milistory.net/forumtopic.asp?TOPIC_ID=5676
    [ciao2]Gianfranco
    Gianfranco

  3. #43
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    Bravo,Gianfranco!!!Hai fatto bene a ricordarlo,così evitiamo a Kanister di postare il già* postato!!!
    Grazie!!!
    Ciao![ciao2]
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
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    www.progetto900.com

  4. #44
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    Di nulla BLASTER.[ciao2]Gianfranco
    Gianfranco

  5. #45
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    Ringrazio anch'io Gianfranco che mi ha evitato un lavoro per me quasi impossibile. E' da stamattina che cerco di ridurre la scannerizzazione a dimensioni accettabili per il forum, sino ad ora non c'ero riuscito. Ciao
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  6. #46
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    Posto un articolo sulla strage della notte fra il 12 e il 13 ottobre 1944. Quella notte ben sei aerei andarono perduti, tutti schiantatisi sulle montagne. Solo uno dei sei non è mai stato ritrovato, e a tutt'oggi non se ne conosce la sorte. L'anno scorso la sig.ra Millar (figlia di uno dei piloti) venne in italia per partecipare alle ricerche, che purtroppo si rivelarono infruttuose... Tutto il mese di ottobre 1944, in generale, vide un drastico aumento delle perdite alleate, dovute in massima parte al maltempo.

    "CELEBRAZIONE DEL 10° ANNIVERSARIO
    DELL 'INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO
    SUL MONTE FREIDOUR

    Come ogni anno, anche domenica 5 settembre 2004, ha avuto luogo sul Monte Freidour una suggestiva cerimonia, in occasione del 10° anniversario dell'inaugurazione del monumento per commemorare l'equipaggio di un aereo alleato schiantatosi il 13 ottobre 1944 sulla sommità* del monte nel corso di un'azione di rifornimento dei partigiani della zona.

    Prima di descrivere il decorso della manifestazione, ritengo utile presentare una breve ricostruzione degli avvenimenti ripresa dalle preci sazioni fornite dal Colonnello Ian Madelin Responsabile del "Air Historical Branc" del Ministero della Difesa della Gran Bretagna, in risposta ad una richiesta, inoltrata nel 1993, dal Dott. Giustino Bello, Sindaco del Comu ne di Cantalupa.

    L'aereo, un quadrimotore B 24 Liberator KH 239, faceva parte di una formazione di 16 aerei del 31° Squadron della South African Air Force, de collati da una base aerea nei pressi della città* di Foggia e diretti nell'Italia del Nord allo scopo di appoggiare l'azione della Resistenza in corso con lanci di armi, munizioni, rifornimenti di ogni tipo, danaro e mantenere gli opportuni collegamenti con il Corpo Volontari della Libertà* del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.

    Durante l'operazione, che avveniva necessariamente nelle ore nottur ne, infuriava nella zona una tempesta di notevole violenza, con pioggia a dirotto e forte vento, che costituiva un grande rischio per la difficoltà* degli equipaggi di identificare l'area prescelta, di scendere a bassa quota per poter effettuare i lanci con sufficiente sicurezza, al fine di non di sperdere il carico, considerando poi che i voli a bassa quota rappresentavano un serio pericolo in quanto venivano di solito effettuati su terreni impervi e scoscesi, con picchi e creste coperti di nubi.

    A seguito di tali condizioni ben 6 aerei della formazione si schiantarono al suolo e 48 uomini degli equipaggi perirono.

    La maggior parte dei resti dei componenti gli equipaggi periti nel corso dell'operazione sono ora sepolti nel Cimitero Britannico di Milano, mentre i resti dei rimanenti equipaggi non sono più stati ritrovati.

    Gli 8 membri dell 'equipaggio dell'aereo caduto sul Monte Freidour vennero identificati a seguito del ritrovamento, sul luogo della sciagura, della piastrina di riconoscimento del Sgt. Lockton, inviata al Col. Madelin con la richiesta del 1993.

    Riporto quindi, a imperitura memoria, i loro nomi F/Sgt. C.W. Lawton, Sgt.s T.D. Fotheringham, E.H.A. Clift, G. Tennison, D.W. Bishop, D.R. Wellon, S.E. Lockton e J. Bucks.
    Tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità* britannica ad eccezione del pilota Lawton che era australiano.

    Alla base del monumento è fissata una targa con la frase "Mai, nel campo delle umane lotte, tanto fu dovuto da un così gran numero di uomini a così pochi" pronunciata dal Primo Ministro Winston Churchill alla Camera dei Comuni rendendo omaggio alla tenacia ed al valore dei piloti della R.A.F. durante la "Battaglia d'Inghilterra".

    Alla celebrazione di quest'anno erano presenti il V. Sindaco di Cantalupa Dott. Giustino Bello, Il Presidente della Pro Loco Sig. Piero Bianciotto, il Presidente del Centro Culturale Sig.a Rosanna Favero, una rappresentanza di Associazioni d'Arma comprendenti l'Associazione Nazionale Alpini : Gruppi di Cantalupa, Frossasco, Ostana ed Alpette; dell'Associazione Nazionale Arma Aeronautica : Sezione di Pinerolo e Nucleo di Airasca, con i rispettivi gagliardetti e vessilli; e una notevole partecipazione di pubblico e gitanti.

    Il Corpo Volontari Anticendi Boschivi Piemonte, Squadre di Cantalupa e di Frossasco, e la Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini, hanno svolto, come sempre, un encomiabile servizio d'ordine ed hanno fornito un valido aiuto logistico per la riuscita della manifestazione.

    La cerimonia ha avuto inizio con gli onori ai Caduti, l'alzabandiere, con gli inni nazionali e la deposizione di fiori al monumento.

    E' poi intervenuto il V. Sindaco di Cantalupa che ha ricordato il tragico evento ed il sacrificio dei componenti l'equipaggio dell'aereo, caduti nel l'adempimento del dovere, accomunati in un impegno comune con i partigiani del La zona. Infine ha ringraziato il Gruppo A.N.A. di Cantalupa per la costante cura dedicata alla conservazione del monumento.

    E' seguita la S. Messa concelebrata dai Rev. Don Augusto Scavarda e Don Edoardo Formigoni, con una toccante omelia che ha lasciato nei presenti motivi di profonda meditazione.

    Dopo un simpatico aperitivo offerto dalla Pro Loco di Cantalupa, la giornata è proseguita con il pranzo al sacco e con canti popolari che hanno posto termine alla cerimonia celebrativa.

    L. Massaia"
    Mick

  7. #47
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    Vado a memoria perchè ciò che vi racconto lo lessi su un libro in francese che mi era stato prestato da un amico, comunque anche il B17 della Val di Susa era un aereo destinato al rifornimento dei partigiani e purtroppo aveva centrato il fianco della montagna per pochi metri di differenza. L'amico che me ne aveva parlato mi raccontava che tra i relitti si trovavano molte schegge di bombe e bossoli di cartucce che dovevano essere esplose nell'impatto o nell'incendio successivo. Particolare macabro aveva trovato anche uno scarponcino nel cui interno c'erano le ossa di un piede.
    Il libro di cui parlavo era stato stampato a cura dell'associazione francese Aerorelic che si occupa di aerei caduti nella fascia di territorio dietro a Nizza (Francia) sino alle Alte Alpi. Non ne ricordo più il titolo ma per quel che ricordo era estremamente interessante. Ciao
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  8. #48
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    Ciao kanister,sono Gianfranco e a quanto mi risulta nessun B.17 è mai precipitato in Val di Susa.Forse si riferiva a un Wellington della RAF precipitato in Val di Lanzo(TO)sulle pendici dell'Uia di Mondrone.Il velivolo era impegnato in un lancio di rifornimenti ai partigiani operanti in loco.Se comunque riuscisti ad avere notizie di un B.17 in Val di Susa fammelo sapere.[ciao2]Gianfranco
    Gianfranco

  9. #49
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    Kanister, credo che il libro di cui parli sia "Liberator : à?popées tragiques dans les Alpes-Maritimes et l`Est Varois" di Philippe Castellano. Philippe me ne ha gentilmente regalato una copia autografata, dopo uno scambio di informazioni!!

    Philippe è anche l'autore del contestato ritrovamento del P-38/F4 di Antoin de Saint-Exupery, poi dichiarato come tale grazie al ritovamento dei numeri di serie su parte del relitto!
    Mick

  10. #50
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    Come ho detto non ricordo il titolo del libro ma l'autore è sicuramente Castellano e ricordo che si parlava di diversi B24 caduti nei dintorni di Nizza ed anche di questo B17. Tra l'altro veniva citato il nomignolo dell'aereo e tutti i dati dell'equipaggio. Se lo hai prova a postare qualche altra informazione. Grazie e ciao
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

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