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Discussione: aiuto sui bunker salentini

  1. #1
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    aiuto sui bunker salentini

    Salve a tutti gli appassionati, sto cercando notizie sui cosiddetti bunker salentini, potete vedere qualche esempio nel mio sito ilmiosalento.com alla categoria bunker, qualche espero mi può aiutare? vorrei sapere quando, da chi, perché sono stati costruiti e loro diffusione nel resto d'Italia....

  2. #2
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Ciao haldol, intanto benvenuto!
    Circa gli italici bunker salentini sapranno darti esaurienti risposte i vari appassionati cementizi del forum (...io sono più appassionato di bunker di Normandia che italiani...), ma un paio di anni fa passai due belle settimane di vacanze nei pressi di Gallipoli, visitando e scattando diverse foto ai "puffi/bunker" della zona, vedi...

    viewtopic.php?f=84&t=18652

    e cmq se posso esserti d'aiuto chiedi pure okkei??

    Bunkereologici saluti
    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  3. #3
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Citazione Originariamente Scritto da haldol
    Salve a tutti gli appassionati, sto cercando notizie sui cosiddetti bunker salentini, potete vedere qualche esempio nel mio sito ilmiosalento.com alla categoria bunker, qualche espero mi può aiutare? vorrei sapere quando, da chi, perché sono stati costruiti e loro diffusione nel resto d'Italia....
    Ciao e benvenuto!
    Sinteticamente, si tratta di bunker italiani costruiti nel 1942 (?) per scopi di difesa costiera.
    Dal punto di vista strutturale sono quasi tutti delle "p.c.m." (= postazione circolare monoarma, con difesa su 360°) e sembrano quasi tutti molto leggeri, resistenti "alle schegge" come direbbe qualcuno su questo forum.
    Non so quale sia il boschetto di Santo Spirito a Gallipoli, ma ti segnalo che sull'altura boscosa alle spalle di Torre San Giovanni, subito oltre la SS 274, tra pini e palazzi, ci sono altri bunker (4 se non sbaglio), strutturalmente più grandi dei precedenti anche se pur sempre circolari.

  4. #4
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Aggiungo che i bunker salentini ricadevano sotto la competenza della 210^ Divisione Costiera, con comando a Montironi, schierata da Taranto compresa a Brindisi esclusa.

  5. #5
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Citazione Originariamente Scritto da haldol
    Salve a tutti gli appassionati, sto cercando notizie sui cosiddetti bunker salentini, potete vedere qualche esempio nel mio sito ilmiosalento.com alla categoria bunker, qualche espero mi può aiutare? vorrei sapere quando, da chi, perché sono stati costruiti e loro diffusione nel resto d'Italia....
    qui ci sono altre foto che ho scattato io, nei pressi di Otranto.
    viewtopic.php?f=84&t=15139&start=50

    Saluti MANFRED

  6. #6
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Citazione Originariamente Scritto da GF84
    resistenti "alle schegge" come direbbe qualcuno su questo forum. i.
    "Resistente alle schegge (di piccolo calibro)", pari a uno spessore di 60 centimetri circa. Non è una convenzione o una invenzione posticcia, ma è un grado di classificazione normalmente riscontrato nei documenti archivistici del periodo.
    Che tale grado di protezione fosse ottimistico, poi, è un altro discorso....
    Un cordiale saluto!
    Vediamoci anche in Facebook, nel gruppo "Sardegna - Bunker Archeologia - Memoria e futuro."

  7. #7
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Daniele, approfitto della tua conoscenza sui ns bunker nostrani per chiederti: come venivano costruiti???...se per quanto riguarda i "fratelli" tedeschi ci sono molte foto di bunker in costruzione, o catturati in fase di costruzione e/o ultimazione, circa i bunker italici nn ho mai trovato fonti in merito.
    Ti chiedo questo, riallacciandomi ai bunker salentini che fotografaiiii un paio di anni fa, che sembrano costruiti "a fette", vedi foto....

    [attachment=0:1so7zs8m]salento 327.JPG[/attachment:1so7zs8m]

    Bunkereologici saluti
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    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  8. #8
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Citazione Originariamente Scritto da ciofatax
    Citazione Originariamente Scritto da GF84
    resistenti "alle schegge" come direbbe qualcuno su questo forum. i.
    "Resistente alle schegge (di piccolo calibro)", pari a uno spessore di 60 centimetri circa. Non è una convenzione o una invenzione posticcia, ma è un grado di classificazione normalmente riscontrato nei documenti archivistici del periodo.
    Che tale grado di protezione fosse ottimistico, poi, è un altro discorso....
    Grazie per il chiarimento: non ne ero a conoscenza perchè nei documenti che ho avuto modo di consultare è presente l'espressione "piccolo calibro" ma mai "schegge", quindi pensavo fosse una terminologia tua per indicare la scarsa protezione offerta da alcune italiche postazioni.

  9. #9
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    Re: aiuto sui bunker salentini

    Ciao e grazie a Te, specifico che la "protezione alle schegge" codificata in 60 centimetri proviene prevalentemente da incartamenti riguardanti le FF.AA. Sardegna.

    Hetzer, normalmente le postazioni italiane erano gettate "a strati" (mi pare da 20cm) come previsto dai regolamenti (Manuale Ufficiale del Genio per esempio)....se ciò era accettabile (si fa per dire, mancando l'armatura metallica) per una monolite tipo Vallo Alpino su più livelli e con spessori di oltre 3 metri, la prassi era decisamente più risibile per piccole postazioni costiere...

    Probabile che da noi le impastatrici meccaniche fossero considerate alla stregua di "UFO"...

    Nel'inverno 1942 un incartamento del Comando Genio (sempre relativo alla Sardegna) prescriveva di iniziare tutti i lavori di un caposaldo contemporaneamente, EVENTUALMENTE rimandando la effettuazione della calotta in secondo tempo, se non era a pie' d'opera abbastanza cemento, e costruendo solo la "merlatura" delle feritoie.

    ...Oltre a ciò, è da ricordare che di norma le fondazioni erano in "muratura ordinaria" (calce e grossi massi), mentre la postazione era da realizzare in calcestruzzo ad alta resistenza.
    Sempre nel corso del conflitto, fu persino tollerata una riduzione del rapporto cemento/ghiaia/sabbia per la formazione dei conglomerati....ALTRO CHE LA TODT, vero?
    Ciao
    Dan
    Un cordiale saluto!
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