Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: aiuto x tesi di laurea...

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di paoulus
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Località
    roma
    Messaggi
    358

    aiuto x tesi di laurea...

    Ragazzi, ho bisogno di una mano per la tesi di laurea di mia cugina, se qualcuno di voi ha il libro: scritti e discorsi di B.Mussolini vol 5 (1925-26) avrei bisogno della fotocopia del discorso alla camera del 15 maggio 1925 (quello che tratta il voto alle donne).
    Sono debitore a chi mi aiuterà...
    Paolo.
    Anche se tutti.....NOI NO!!!

  2. #2
    Moderatore L'avatar di squalone1976
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Località
    GENOVA
    Messaggi
    5,794

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    http://www9.georgetown.edu/faculty/lb22 ... /donne.htm

    guarda qui................intanto cerco il discorso

    qui ci sono dei discorsi di mussolini nel caso te ne servano altri

    http://www.dittatori.it/discorsimussolini.htm
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  3. #3
    Moderatore L'avatar di squalone1976
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Località
    GENOVA
    Messaggi
    5,794

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    ed ecco il testo intero preso da un forum di un nostro amico utente vexillifer

    LA DONNA E IL VOTO

    Alla Camera dei Deputati, nella tornata del 15 maggio
    1925, si discusse il disegno di legge per la concessione
    del voto amministrativo alle donne. Su questo disegno di
    legge vi fu viva discussione; la stessa maggioranza non
    era concorde. Il Duce riassunse e concluse la
    discussione con il seguente discorso:

    Onorevoli Colleghi!
    Credo che la discussione può concludersi questa sera,
    poiché tutte le tesi sono state in quest'aula
    egregiamente prospettate. D'altra parte la materia del
    contendere è così matura che si potrebbe anche dire
    fradicia. Se ne discute da.sessant'anni in Italia. Se ne
    discute oggi perché si presenta questo disegno di legge,
    perché non si discuta più ancora domani.
    L'argomento addotto dal mio amico Lupi, che se da
    sessant'anni, da Lanza in poi non si è dato il voto alla
    donna, è segno che questo non era sentito, non è
    fondato.
    Noi fascisti ci siamo trovati davanti a problemi ardui
    da risolvere, problemi per i quali erano stampati dei
    volumi in tale numero da empire intere biblioteche. Ci
    siamo trovati ad esempio, dinanzi alla grossa questione
    della unificazione della Cassazione. Nessuno aveva
    risolto tale questione. Ad un dato momento abbiamo
    dovuto noi risolvere tale problema che era stato in
    discussione per tanti anni.
    Intanto cominciamo col dire che la questione del voto
    alle donne non è questione di democrazia né di
    aristocrazia. Ne volete una prova? Io credo che uno dei
    paesi più democratici del mondo, più democratici di
    quelli democratici, sia la Svizzera. Ebbene la Svizzera
    insieme con l'Italia non ha dato il voto alle donne.
    Nessuno di voi vorrà contestare che la Spagna, sia un
    paese rigidamente cattolico, fieramente tradizionalista,
    cavalleresco, legato saldamente all'istituto familiare:
    ebbene, la Spagna di De Rivera ha dato il voto femminile
    generale e non è avvenuto nessun cataclisma fino al
    momento attuale.
    Non facciamo nemmeno una questione di nord o di sud,
    dando ad intendere che sia soltanto il nord che vuole
    questo voto, semplicemente perché il nord è industriale
    e che il sud, agricolo, non lo desidererebbe. Non è
    vero. Intanto è sintomatico che i relatori della
    minoranza siano tutti meridionali, e d'altronde è
    sintomatico che i relatori della maggioranza, quelli che
    in quest'aula hanno parlato contro, siano uno toscano e
    l'altro bolognese.
    Spogliamo, dunque, il dibattito da questi elementi che
    ad esso sono aderenti. E voglio dire anche all'onorevole
    amico Lupi, che noi siamo un partito di massa, oramai, e
    che oramai, quindi, non possiamo più prescindere dal
    suffragio universale.
    Vado più in là, e dico che, se oggi, dovessimo contare
    su certi ceti ristretti e dovessimo chiedere a questi
    ceti il loro suffragio, noi avremmo delle fierissime
    sorprese.
    Non siamo e non vogliamo essere più un cenacolo di
    politici; da tre anni siamo un partito di massa ed
    accettiamo, di questa situazione, tutti i danni ed anche
    gli enormi vantaggi.
    Non è vero che la questione non sia sentita. Concordo
    con l'amico Lupi e dichiaro anch'io che nelle mie
    peregrinazioni non ho mai trovato una donna che mi abbia
    chiesto il diritto di voto. Questo torna ad onore delle
    donne italiane. Si capisce! Nel dopoguerra abbiamo avuto
    altre gatte da pelare, abbiamo avuto altre questioni e
    ne abbiamo ancora di così formidabili sul tappeto che la
    questione del suffragio femminile amministrativo può
    essere ritenuta di ordine secondario. Ma io ho qui un
    pacco di telegrammi dei fasci femminili, dico fasci
    femminili, che reclamano questo modesto diritto; e il
    primo che ho sott'occhio reca una firma che ci deve far
    meditare; è la firma della signora Pepe, la madre
    dell'assassinato Ugo Pepe di Milano. Il telegramma dice:
    « Forte nucleo di donne fasciste e famiglie caduti
    fascisti inviano mio mezzo adesione voto femminile ».
    E potrei aggiungere, traendole da questo pacco di
    telegrammi, le adesioni singole: per esempio le adesioni
    delle donne fasciste della provincia di Caserta, le
    adesioni delle donne fasciste della provincia di
    Messina, ma non voglio tediarvi a leggere questi
    telegrammi, i quali, tutti, indicano quale è la tendenza
    del mondo femminile fascista.
    D'altra parte, giustamente, l'onorevole Vicini ha
    ricordato che nei postulati fascisti del 1919, a
    proposito di tornare alle origini, era nettamente
    contemplato questo postulato.
    Non divaghiamo a discutere se la donna sia superiore o
    inferiore; constatiamo che è diversa. Io sono piuttosto
    pessimista, più pessimista dell'on. Lupi: io credo ad
    esempio, che la donna non abbia grande potere di
    sintesi, e che quindi sia negata alle grandi creazioni
    spirituali.
    Signori, in che secolo viviamo? In questo. Viviamo forse
    noi Medio Evo quando chiusa nei castelli la donna
    aspettava dal verone il ritorno del crociato?
    Noi viviamo in un secolo arido, triste se volete. Ma lo
    accettiamo. Perché non possiamo modificarlo. È il secolo
    del capitalismo. C'è un determinato sistema di vita
    sociale che ha strappato le donne dal focolare domestico
    e le ha cacciate a milioni nelle fabbriche, negli
    uffici, le ha immesse violentemente nella vita sociale.
    E mentre voi siete atterriti nel sapete che ogni quattro
    anni una donna metterà una scheda in un'urna, non siete
    affatto atterriti quando vedete maestre, professoresse,
    avvocatesse, medichesse che invadono metodicamente tutti
    i campi dell'attività umana. E non lo fanno per
    capriccio. Lo fanno per necessità.
    Aggiungo che questa necessità è diventata sempre più
    impellente. I tempi sono duri, e nelle famiglie, per
    vivere, ormai c'è bisogno di lavorare in due, ed al
    mattino l'uomo lascia la casa per andare alla fabbrica e
    la donna l'abbandona per andare all'ufficio.
    Ebbene voi credete che tutto ciò tolga la poesia della
    vita? No! Ne dà un'altra. Ogni secolo ha la sua poesia.
    C'è la poesia del Medio Evo che consisteva nella
    coabitazione coattiva e v'è la nuova poesia che mette la
    vita sopra un altro piano. Insomma, se c'è nello
    spirito, la poesia può dominare anche le cose, ma se non
    c'è nello spirito, non saranno le cose che creeranno la
    poesia!
    Si dice: ma noi siamo italiani, che cosa ci importa se
    tutti i popoli della terra hanno il voto femminile? Noi
    vogliamo costituire una brillante eccezione!
    Bisogna che ci persuadiamo di un'altra cosa. Che il
    folklore delle Nazioni è in ribasso, perché il
    capitalismo tende ad uniformare la vita sociale di tutti
    i popoli. Le differenze si livellano. Su per giù viviamo
    tutti lo stesso ritmo di vita.
    Non è questa un'originalità, alla quale si debba
    assolutamente tenere.
    Qualcuno crede che l'estensione del riconoscimento del
    voto alle donne provocherà delle catastrofi. Lo nego.
    Non ne ha provocato nemmeno, in fin dei conti, quello
    maschile perché su undici milioni di cittadini che
    dovrebbero esercitare il loro diritto, sei milioni non
    ci pensano nemmeno. Ma in certe regioni questa
    percentuale è anche superiore. Si va al 20 per cento; al
    17 per cento di votanti. Così accadrà della donna. La
    metà forse vorrà esercitare il proprio diritto di voto.
    Non accadrà nulla negli ambienti familiari. Per una
    ragione molto semplice. Non dovete credere che domani la
    vita della donna sarà dominata da questo episodio. La
    vita della donna è dominata sempre dall'amore o per i
    figli, o per un uomo. Se la donna ama suo marito vota
    per lui e per il suo partito. Se non lo ama gli ha già
    votato contro!
    In ogni caso, ripeto, questo avvenimento fatidico si
    verificherà ogni quattro anni.
    Senza cadere nelle esagerazioni dei femministi che
    attribuiscono alla donna qualità che a mio avviso non le
    si debbono attribuire, io penso che la società nazionale
    può ricevere dall'attività femminile amministrativa,
    dell'utilità. Non credo che questo varco darà luogo alla
    fiumana suffragista. Prima di tutto c'è la nostra
    volontà contraria. In secondo luogo le donne italiane
    sono state assai discrete. Se non ci fosse altro motivo
    per dare loro il voto ci sarebbe questo. Non hanno fatto
    chiassate. Non si sono agitate in questo paese dove c'è
    sempre un agitato e un agitatore.
    Non v'è dubbio dunque che il posto occupato dalla donna
    nella vita sociale è oggi estesissimo e tende ad
    aumentare. Non la ricaccerete più la donna dalle
    posizioni in cui essa è venuta a trovarsi. A meno che
    non ci sia una catastrofe del capitalismo che ci
    riconduca ad un tenore di vita che noi crediamo di aver
    superato.
    Lasciamo stare la questione della guerra. La donna ha
    fatto grandi cose durante la guerra. Ci sono stati
    esempi di eroismo femminile superbo in Italia, abbiamo
    avuto l'eroismo di Ala, come nel Belgio l'eroismo di
    Miss Cavell fucilata dai tedeschi, una figura di rilievo
    altissima. Ma un'altra cosa c'è da meditare e cioè che
    il problema della guerra di domani è un'ipotesi che
    dobbiamo sempre tenere presente nel nostro spirito. In
    questa eventualità la donna occupa un posto ancora più
    alto e noi in una legge che non è ancora stata
    presentata a voi ma che lo sarà prossimamente e che è
    già stata approvata dal Senato, legge che si intitola
    della « mobilitazione della Nazione in guerra »,
    contempliamo il caso della mobilitazione femminile.
    In questa legge è detto: « In caso di mobilitazione
    generale o parziale, tutti i cittadini, uomini e donne
    sono obbligati a concorrere alla difesa morale e
    materiale della Nazione e sono sottoposti ad una
    disciplina di guerra ».
    Non si tratta dunque di dare dei premi.
    Si tratta del semplice riconoscimento di una realtà di
    fatto che non è nel nostro potere di regolare e meno
    ancora di modificare.
    Onorevoli colleghi: ho finito. A proposito
    dell'atteggiamento della maggioranza si è fatto
    dell'ironia.
    Si è detto: la maggioranza è contro la riforma, ma
    voterà come il Governo desidera. Non c'è da fare ironie
    su questo terreno, qui è la nostra forza. La nostra
    forza è nella subordinazione, nell'accettare la
    disciplina specialmente quando ci è ingrata, perché
    quando è facile tutti vi si acconciano volontieri.
    Ricordatevi che in questa subordinazione di tutti alla
    volontà di un capo, che non è volontà capricciosa, ma è
    una volontà seriamente meditativa e provata dagli
    avvenimenti, in questa subordinazione il Fascismo ha
    trovato la sua forza ieri e troverà la sua forza e la
    sua gloria domani.

    L'ordine del giorno Acerbo, approvato a grande
    maggioranza, era il seguente: "La Camera approva i
    concetti informativi del disegno di legge e passa alla
    discussione degli articoli". In séguito, con
    l'istituzione dei Podestà e delle consulte, tutto
    l'ordinamento amministrativo fu trasformato e la
    concessione fatta il 15 maggio 1925 non ebbe attuazione
    pratica, ma conserva tutto il valore d'un
    riconoscimento, compiuto dal Fascismo, dello spirito di
    Patria e del valore sociale della Donna italiana.


    Spero di esserti stato di aiuto

    Christian M.
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  4. #4
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    713

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    Per curiosità in cosa si laurea tua cugina?

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di paoulus
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Località
    roma
    Messaggi
    358

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    frequenta l'università di Chieti, una facoltà nell'ambito del giornalismo, non sò molto di più anche perchè oggi non è più come una volta, ci sono svariate branchie anche all'interno delle università stesse........lauree moderne, triennali,ecc...
    Comunque vi ringrazio per l'aiuto, sono riuscito a darle una mano!
    Paolo.
    Anche se tutti.....NOI NO!!!

  6. #6
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    713

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    si in effetti ultimamente i corsi di laurea hanno subito una moltiplicazione notevole (e probabilmente inutile)

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di paoulus
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Località
    roma
    Messaggi
    358

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    Inutili.......Hai detto bene!!!!!
    nel post precedente ho scritto "branchie" invece di branche, perdonatemi la svista......
    Paolo.
    Anche se tutti.....NOI NO!!!

  8. #8
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,275

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    Citazione Originariamente Scritto da squalone1976
    ed ecco il testo intero preso da un forum di un nostro amico utente vexillifer
    Se cercate qualcosa su un certo tema storico-politico, lì in quel forum troverete...

    Dì a tua cugina di dare un'occhiata: ci sono due pagine di discussione con svariati riferimenti sul tema della concezione della donna nel fascismo.

  9. #9
    Moderatore L'avatar di squalone1976
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Località
    GENOVA
    Messaggi
    5,794

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    Citazione Originariamente Scritto da Vexillifer
    Citazione Originariamente Scritto da squalone1976
    ed ecco il testo intero preso da un forum di un nostro amico utente vexillifer
    Se cercate qualcosa su un certo tema storico-politico, lì in quel forum troverete...

    Dì a tua cugina di dare un'occhiata: ci sono due pagine di discussione con svariati riferimenti sul tema della concezione della donna nel fascismo.
    si verissimo ma mi sono limitato al caso richiesto dalla cugina............

    ChM
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  10. #10
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,275

    Re: aiuto x tesi di laurea...

    Citazione Originariamente Scritto da squalone1976
    Citazione Originariamente Scritto da Vexillifer
    Citazione Originariamente Scritto da squalone1976
    ed ecco il testo intero preso da un forum di un nostro amico utente vexillifer
    Se cercate qualcosa su un certo tema storico-politico, lì in quel forum troverete...

    Dì a tua cugina di dare un'occhiata: ci sono due pagine di discussione con svariati riferimenti sul tema della concezione della donna nel fascismo.
    si verissimo ma mi sono limitato al caso richiesto dalla cugina............

    ChM
    allora prova ad allargare i tuoi orizzonti...

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •