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Discussione: Altimetro italiano WW1.

  1. #11
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Citazione Originariamente Scritto da Peo
    Te lo chiedevo perchè l'altimetro ha la stessa valenza nel volo oggi come allora. Nella navigazione aerea attuale gli organi di controllo danno i livelli di volo che vanno poi impostati proprio con l'altimetro; invece nel volo a vista dove non hai nessun contatto con organi d'informazione a terra la condizione è la stessa di allora.
    Ciao Peo,
    concordo assolutamente.
    La mia affermazione - senza nulla togliere alle tecniche di volo attuale- era solo relativa a situazioni di volo "estreme" quali potevano essere quelle nelle quali si trovavano a volare i primi piloti combattenti, e proprio perchè primi, senza una grande esperienza pregressa alle spalle.

    Un cordilale Saluto,
    Max.

  2. #12
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Citazione Originariamente Scritto da icarus68
    Citazione Originariamente Scritto da Peo
    Te lo chiedevo perchè l'altimetro ha la stessa valenza nel volo oggi come allora. Nella navigazione aerea attuale gli organi di controllo danno i livelli di volo che vanno poi impostati proprio con l'altimetro; invece nel volo a vista dove non hai nessun contatto con organi d'informazione a terra la condizione è la stessa di allora.
    Ciao Peo,
    concordo assolutamente.
    La mia affermazione - senza nulla togliere alle tecniche di volo attuale- era solo relativa a situazioni di volo "estreme" quali potevano essere quelle nelle quali si trovavano a volare i primi piloti combattenti, e proprio perchè primi, senza una grande esperienza pregressa alle spalle.

    Ho compreso...comunque più lo guardo il tuo altimetro, e più mi piace!
    Un cordilale Saluto,
    Max.
    Ho compreso...comunque più lo guardo il tuo altimetro, e più mi piace!

  3. #13
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Aggiungo un paio d'immagini dello stesso strumento in impiego operativo.
    Nella prima, che ritrae l'equipaggio di un Pomilio PE della 133^ Squadriglia, l'altimetro è casualmente appeso tramite la tracolla fuori bordo e poggia sul margine esterno della coccarda della fusoliera; in questo caso, probabilmente è in uso all'Osservatore.
    Nella seconda immagine lo SVA del valoroso Ten. Ferruccio Marzari ha l'altimetro posizionato bene in vista nel cruscotto di strumentazione (notare il bellissimo gatto nero - stemma di Reparto- al quale il Pilota ha aggiunto i nastrini delle sue decorazioni e le corone con spade per promozione di guerra alla base delle zampe anteriori!)

    Immagini tratte dall'opera fondamentale: " I Reparti dell'Aviazione Italiana nella Grande Guerra" di Roberto Gentilli e Paolo Varriale Uff. Sorico dell'A.M.
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  4. #14
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Immagini bellissime
    La conoscenza non è nulla se non viene condivisa (Seneca)

  5. #15
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Quest'altro raro strumento, anch'esso fondamentale per la navigazione aerea, è l'inclinometro o clinometro nella geniale configurazione ideata dal grandissimo ing. Corradino D'Ascanio.

    Il futuro papà della Vespa, che lavorò sempre nel mondo aeronautico, brevettò questo "Inclinometro Universale", cedendo il brevetto dello stesso nel 1916 a Giulio Pomilio, fratello di Ottorino e suo socio nella Fabbrica d'Aeroplani che sorgeva in c.so Peschiera a Torino e sui quali tale strumento venne alloggiato.

    L'innovazione rispetto ai tradizionali inclinometri è notevole; infatti un liquido colorato all'interno della struttura in lamiera d'ottone (alloggiata all'interno del cruscotto di strumentazione) veniva a riempire le linee graduate del "display" che era a vista del pilota e retroilluminato con una lampadina (partendo dallo 0 ad assetto di volo orizzontale).
    Era così possibile tenere sotto controllo costante l'assetto di volo del velivolo, specialmente in assenza di riferimenti visibili o nel volo notturno.

    La struttura di sostegno in alluminio per alloggiarlo nel cockpit e la targhetta sono le sue originali.

    L'Inclinometro Universale D'ascanio-Pomilio venne brevettato anche negli USA ed in Gran Bretagna tra il 1917 ed il 1918; sarebbe interessante sapere se fu poi acquistato anche da qualcuna delle Forze Aeree di questi Paesi.

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  6. #16
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Ciao Stefano e complimenti; possiedi un gran bell'esemplare!

    Sicuramente, dal numero della matricola che indichi è stato costruito prima il tuo altimetro del mio.

    Come si vede chiaramente, nel mio sono stati omessi i decimali più esterni; i centesimi ed i millesimi sono più grandi graficamente ed anche le frazioni non sono più indicate con 500 tra un millesimo e l'altro ma con, es. 1500 - 2500 - ecc., il tutto all'evidente scopo di rendere più facilmente e quindi più velocemente leggibile il quadrante.
    Insomma una miglioria meramente grafica sicuramente postuma rispetto al tuo modello; tuttavia un dettaglio non trascurabile in situazioni operative.

    Entrambi gli strumenti, oltre ad essere assai rari, sono indubbiamente epoca Grande Guerra, come puoi evincere dalla breve cronistoria della ditta Agolini che ho inserito ad inizio di discussione.

    Un cordiale saluto,
    Max.

  7. #17
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Nella scala più interna i numeri indicano i gradi di pressione atmosferica, essendo in pratica l'altimetro un barometro; non capisco però in che unità sono espressi in quanto hanno numerazioni molto più basse di quelli odierni che si riferiscono al parametro degli HPA. C'è qualche riferimento sul tipo di misura?

  8. #18
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    Re: Altimetro italiano WW1.

    Oggetti veramente interessanti... grazie.

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