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Discussione: andrea doria regia marina

  1. #11
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    Molto bella e interessante la cartolina.
    E pensare che le due navi le ho sempre ritenute diverse vedendo lo scafo per forma e dimensioni.
    [ciao2]
    luciano

  2. #12
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    Anche io non credevo potesse essere stata varata prima della prima guerra mondiale, eppure, secondo le scarne note del Jane's WWII, l'Andrea Doria è stata varata a La Spezia il 24/3/1912 e completata nel marzo 1916 e poi ricostruita nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico nel 1937-40.

  3. #13
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    intanto che sistemo le foto dell andrea doria e foto "navali " varie per potervele postare vi una parte della lettera scritta mio nonno al comandante luigi durand de la penne è datata 1969 ed esprime le sue considerazioni sui recenti fatti di cronaca successivamente inizia la parte che parla della guerra ve le posto una assaggio domani il resto

    "in questi giorni la stampa da notizia del sommergibile"scire credo che tutti i marinai che hanno fatto la guerra sul mare si augurano che il suo recupero avvenga affinche i resti vengano portati a casa.
    la marina...chi erano i suoi uomini? gente che ha dato tutto,anche a beneficio di quelli che per una regione a l altra hanno lo spirito vigliacco di parlarne male.
    prima avrebbero dovuto conoscere chi erano questi uomini ,la loro vita,i loro sentimenti
    se la guerra dovesse avvenire per volere dei padri e delle madri nn ci sarebbe stata nessuna guerra ma quando è avvenuta i figli sono partiti e alla fine esce fuori qualche tizio che si permette di giudicare senza pensare quale indignazione si puo creare in chi ha dei ricordi vissuti quali io stesso ho:ero imbarcato sulla andrea doria e andammo in arsenale per dei lavori.
    il 1 novembre 1942 il cacciatorpediniere "folgore" chiede la disponibilita di un capo armarolo che conosceva i suoi cannoni.fui chiamato dal direttore di tiro ten di vascello TORRISI OGGI AMMIRAGLIO DI SQUADRA E MI COMUNICA la richiesta "folgore" poiche io conoscevo quel tipo di armamento per averlo adoperato precedentemente,se volevo potevo andare a bordo del "folgore"

    domani la seconda parte

  4. #14
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    .........si trattava di arrivare in africa di scorta ad un convoglio,poi al ritorno sarei tornato al mio posto.cosi mi imbarcai sulla nave "folgore" che si trovava a taranto.
    iniziammo la navigazione verso bengasi quando a meta del percorso ricevemmo l ordine di invertire la rotta per rientrare a palermo BENGASI ERA CADUTA ! arrivati a palermo la sera partimmo per biserta sempre per la scorta ad un altro convoglio.
    terminata l operazione si rientrava a palermo dove era pronto un altro convoglio e via cosi per tutto novembre.
    In queste traversate il mare era sempre poco buono;il personale destinato alle postazioni di prora era allo scoperto.Essere allo scoperto significava essere bagnato tutta la notte e dovere restare in piedi senza mai allontanarsi.gli allarmi erano frequentissimi,si era sempre pronti al combattimento e non c erano avvicandamenti per scarsezza di personale .
    Comunque nessuno si sarebbe sognato di lasciare la propria nave,tutti erano convinti che quella era la migliore della flotta ,la piu preparata e con l equipaggio piu bravo.
    poi,il comandante era tenuto in grandissima consderazione;l equipaggio in caso di affondamento sperava,anzi si sentiva certo che in qualche modo si sarebbe salvato,ma il comandante no egli affondava e finiva con la sua nave. questo lo poneva di fronte all equipaggio come un super uomo,quindi massima fiducia in lui e seguire i suoi ordini con determinazione.
    credo che la vita su una nave in tempo di guerra sia la piu faticosa e credo anche che un alta percentuale di personale imbarcato sia stato ospite dei vari sanatori italiani.
    comunque da questi uomini mai un lamento;vi era un senso del dovere che nn so se tutte le marine sentivano come la nostra.
    In quel periodo quel tratto di mare veniva chiamato il mare dei morti. tanti furono gli affondamenti da una parte a dall altra............... fine seconda parte

  5. #15
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    Anche mio papà* è stato su piccole navi che facevano scorta convogli per l'Africa ed è stato affondato tre volte. Una volta è rimasto in mare 20 ore prima di essere recuperato.

    Raccontava che, quando era di guardia di notte, il cappotto che indossava diventava pesantissimo per l'umidità*.

    E alla mattina, tutti sul ponte, a petto nudo, per lavarsi. Dopo aver spaccato il ghiaccio che si era formato sulla superficie dei contenitori, naturalmente.

  6. #16
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    Questo mi fa venire in mente

    LA PREGHIERA DEL MARINAIO

    A Te, o grande eterno Iddio,
    Signore del cielo e dell'abisso,
    cui obbediscono i venti e le onde, noi,
    uomini di mare e di guerra,Ufficiali e Marinai d'Italia,
    da questa sacra nave armata della Patria leviamo i cuori.
    Salva ed esalta, nella Tua fede, o gran Dio, la nostra Nazione.
    Dà* giusta gloria e potenza alla nostra bandiera,
    comanda che la tempesta ed i flutti servano a lei;
    poni sul nemico il terrore di lei;
    fa che per sempre la cingano in difesa petti di ferro,
    più forti del ferro che cinge questa nave,
    a lei per sempre dona vittoria.
    Benedici , o Signore, le nostre case lontane, le care genti.
    Benedici nella cadente notte il riposo del popolo,
    benedici noi che, per esso, vegliamo in armi sul mare.
    Benedici!


    ...petti di ferro, più forti del ferro che cinge questa nave...


    Vero!

    Questa è la versione attuale. Naturalmente quella volta c'era un riferimento anche al re e a Mussolini. Appena trovo una cartolina dell'epoca, la posto.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da serlilian

    Anche io non credevo potesse essere stata varata prima della prima guerra mondiale, eppure, secondo le scarne note del Jane's WWII, l'Andrea Doria è stata varata a La Spezia il 24/3/1912 e completata nel marzo 1916 e poi ricostruita nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico nel 1937-40.
    scusate ...l'intromissione..
    ma si parla di due navi differenti!..non è la stessa!

    la più vecchia, la prima corazzata "Andrea Doria" costruita a La Spezia (per capirci quella postata in cartolina e con dimensioni piccole) varata nel 1891 ed entrata in servizio nel 1895..dopo varie vicende..(per farla breve)..venne radiata per fine servizio nel 1919..alla fine del conflitto..


    Altra cosa è la seconda "Andrea Doria"

    sempre corazzata con dimensioni ben maggiori..quella varata nel 1913
    riammodernata dal 1937 al 1940..e questa è quella di cui parla l'amico CHIONE..
    ma non ha nulla a che vedere con la precedente!..sono navi differenti!

    così per chiarificare meglio..

    ciao
    digjo
    Ciao
    digjo

  8. #18
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    io mi riferisco alla seconda.però è interessante vedere anche documenti che riguardano la prima andrea doria piu tardi vi invio la terza parte della lettera.abbiate pazienza per le foto appena riesco le mando.....

    da internet un discorso riferito a durand de la penne a cui la lettera di mio nonno è indirizzata

    «Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato, in due generosi tentativi, alto senso del dovere e di iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con una azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l'abnegazione degli uomini.
    Dopo aver avanzato per più miglia sott'acqua e superando difficoltà* ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia nemica a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero, si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della dura missione.

    Rimasto miracolosamente illeso, vedeva, dalla nave ferita a morte, compiersi il destino delle altre unità* attaccate dai suoi compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illuminato amor di Patria.»

    â?? Alessandria, 18 - 19 dicembre 1941




    p.s per liliana
    il mio nonno è stato a tobruk
    da wikipedia:
    All'inizio della seconda guerra mondiale, la Libia era una colonia italiana e Tobruk fu sede di importanti battaglie.
    Fu conquistata il 21 gennaio 1941 dalle truppe britanniche e australiane ma poi posta sotto assedio dalle truppe italiane e tedesche comandate dal generale Erwin Rommel (si veda Assedio di Tobruk)

    Dopo il ripiegamento invernale, le forze dell'Asse conquistarono Tobruk il 21 giugno del 1942, conquistando anche rifornimenti e scorte tenute all'interno della città*. Tobruk fu riconquistata dagli Alleati l'11 novembre 1942.

  9. #19
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    [quote]Messaggio inserito da mitiko

    io mi riferisco alla seconda.però è interessante vedere anche documenti che riguardano la prima andrea doria piu tardi vi invio la terza parte della lettera.abbiate pazienza per le foto appena riesco le mando.....

    da internet un discorso riferito a durand de la penne a cui la lettera di mio nonno è indirizzata

    «Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato, in due generosi tentativi, alto senso del dovere e di iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con una azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l'abnegazione degli uomini.
    Dopo aver avanzato per più miglia sott'acqua e superando difficoltà* ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia nemica a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero, si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della dura missione.

    Rimasto miracolosamente illeso, vedeva, dalla nave ferita a morte, compiersi il destino delle altre unità* attaccate dai suoi compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illuminato amor di Patria.»

    â?? Alessandria, 18 - 19 dicembre 1941




    @ quella che hai sottolineato è la motivazione per la medaglia a Luigi Durand De La Penne..per l'assalto al porto di Alessandria..conseguito insieme ad altri con SLC e mine magnetiche..se non ricordo male..
    cmq...una storia importante quella del tuo nonno..così come quella della nostra marineria..togliendo lo "storto" che c'è stato..


    @ relativamente alla corazzata..sono evidenti le trasformazioni sia strutturali che di armamento..(dismissione della torre da 305 a mezza nave, sostituita dai fumaioli dovuti alla maggiorazione delle motorizzazioni tra la torre prodiera e la poppiera)..la prua non più "negativa" in uso nelle marinerie durante e fino al primo conflitto mondiale..l'aumento della lunghezza fuori tutto..quindi dislocamento..e la "maggiorazione" del calibro delle torri da 305 a 320..per uniformarla al calibro principale in uso su navi di questa stazza e di questa classe..inoltre nella cartolina iniziale di Chione si può vedere la corazzata con un immagine verso prora con ancora l'armamento pre modifiche 1937...

    ciao
    digjo
    Ciao
    digjo

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da cocis49

    Molto bella e interessante la cartolina.
    E pensare che le due navi le ho sempre ritenute diverse vedendo lo scafo per forma e dimensioni.
    [ciao2]


    Citazione Originariamente Scritto da serlilian

    Anche io non credevo potesse essere stata varata prima della prima guerra mondiale, eppure, secondo le scarne note del Jane's WWII, l'Andrea Doria è stata varata a La Spezia il 24/3/1912 e completata nel marzo 1916 e poi ricostruita nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico nel 1937-40.
    quote]Messaggio inserito da digjo

    scusate ...l'intromissione..
    ma si parla di due navi differenti!..non è la stessa!

    ciao
    digjo
    [/quote]
    __________________________________________________ ____________________

    Non ho documentazione in proposito ma ora che indichi anche tu due navi differenti la mia prima supposizione allora era giusta.
    In quanto in effetti si possono modificare le sovrastrutture ma modificare lo scafo credo risulti alquanto laborioso poichè totalmente diverso.
    Stimolato da questa interessante discussione ho fatto un giretto nel web ed è risultato che sono appunto due navi diverse.
    Bravi a tutti voi per gli interessanti racconti.
    Un pensiero al marò papà* di Liliana scampato a tre affondamenti e per fortuna suppongo nel mar Mediterraneo.
    Molto bella "La preghiera del marinaio"
    Posso solo al momento contribuire con una piccola poesia del D'Annunzio.
    Naviglio d'acciaio, diritto veloce guizzante bello come un'arma nuda......io seguo nel flutto guardando la scia luccicare.....E un'ombra s'allunga, s'aggrava su l'acqua....s'allunga da Lissa remota a la riva materna.
    Ecco appare Faà* di Bruno.
    << Sarà* dunque eterna la vergogna? >> E ascolta.
    << Nessuno risponde nessuno>>
    Tu, tu, naviglio d'acciaio....de rispondi! Il fato..è certo; e a quel giorno s'accendono i fochi sull'are...
    [ciao2]
    luciano

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