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Discussione: attestato

  1. #11
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    Re: attestato

    Unico beneficio per i prigionieri di guerra è che il periodo trascorso in prigionia risulta valido per raggiungere i tre mesi minimali in teatro di guerra utili ad avere riconosciute le varie "campagne" (o anno di guerra) per l'attribuzione della "medaglia Guerra 1940-43" .
    Ad esempio, chi è stato al fronte anche solo per un mese nel 1943 ed è stato fatto prigioniero per almeno due mesi, gli viene riconosciuta lo stesso la "Medaglia Guerra 1940-43". Che è la medaglia che hanno ricevuto tutti i combattenti, anche non fatti prigionieri.
    Sarebbe stato invece un dovere della Repubblica riconoscere ai prigionieri degli Alleati una specifica medaglia, così come è stato fatto per i militari prigionieri dei tedeschi o dei Giapponesi...
    "Nec recisa recedit"

  2. #12
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: attestato

    certo che la cosa è intricata in quanto alla distinzione nella concessione delle medaglie niente di strano i prigionieri degli alleati stavano all'hilton ciao

  3. #13
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    Re: attestato

    Citazione Originariamente Scritto da leon1949
    ...in quanto alla distinzione nella concessione delle medaglie niente di strano i prigionieri degli alleati stavano all'hilton
    E' una battuta ?
    In caso affermativo, ti prego di spiegarmela perchè non l'ho capita.
    "Nec recisa recedit"

  4. #14
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: attestato

    certo che è una battuta se da i tedeschi si otteneva un trattamento schifoso non era certo bello quello che si otteneva
    dagli alleati in africa o in russia le tombe lo testimoniano

  5. #15
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    Re: attestato

    Si è creato un piccolo equivoco, vi riposto per intero quello che avevo scritto:

    In sostanza il periodo trascorso da Internato Militare era conteggiato ai fini dell'assegnazione della Croce MdG. Credo, ma qui per essere certi bisognerebbe leggere il testo della legge, che la qualifica di IMI (Internato Militare Italiano) in Germania abbia reso necessaria una nuova normativa che estendesse i benefici già* riconusciuti precedentemente ai prigionieri di guerra, e che da questi fossero esclusi i prigionieri "cooperatori" a vario titolo con i tedeschi e con la RSI.
    Vedi Sagittario, esattamente come hai specificato tu, io volevo dire che ai prigionieri fu riconusciuto il "beneficio" di vedersi conteggiare il periodo di prigionia per il conseguimento dei requisiti richiesti per la Croce MdG e che tale trattamento fu concesso anche agli IMI, non volevo intendere che esistesse una ricompensa specifica per i prigionieri.
    Ribadisco ancora, giusto per evitare ulteriori fraintendimenti, che gli IMI non erano giuridicamente "Prigionieri di Guerra".

    un saluto
    SMMVSN
    "Il proverbio lo dice: canem in chiesa nicht fòrtuna!"

  6. #16
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    Re: attestato

    Leon 1949, ok per il chiarimento... per un attimo avevo temuto che intendessi dire altro, sono ben certo anch'io che la storia delle pene patite dai prigionieri italiani dei c.d. Alleati non è tanto dissimile dagli internati presso i germanici. Un testimone vivente ne è mio padre.

    Anche il chiarimento di StatoMaggioreMVSN mi è stato utile a ribadire concetti che avevo abbastanza chiari. Purtroppo però è questa nostra Repubblica che ha fatto figli e figliastri condedendo un riconoscimento ai soli internati nei campi tedeschi e non anche ai prigionieri negli U.S.A., G.B., Nord Africa ecc. ecc. ...

    Grazie ad entrambi !
    "Nec recisa recedit"

  7. #17
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: attestato

    Ciao a tutti, ho ricevuto da un amico la legislazione completa per ottenere la CMG ... la giro a beneficio di tutti quelli che hanno interesse a conoscere questo importante atto.

    Un caro saluto

    Furiere Maggiore

    R.D. 14 dicembre 1942, n. 1729 (1).
    Concessione della croce al merito di guerra al personale che dal 10 giugno 1940, abbia partecipato ad operazioni militari nella guerra in corso.

    (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 febbraio 1943, n. 29.

    1. Ai militari delle Forze armate, agli appartenenti alla Croce Rossa Italiana ed al Sovrano Militare Ordine di Malta; ai militarizzati, agli assimilati ed ai civili che abbiano collaborato con reparti impiegati in operazioni nella guerra in corso, ai marittimi ed al personale di volo delle linee di navigazione aerea sono applicabili, a decorrere dal 10 giugno 1940, le disposizioni del R. decreto 19 gennaio 1918, n. 205 , e successive modificazioni, con le varianti che risultano agli articoli seguenti.

    2. La croce al merito di guerra può essere concessa soltanto a coloro che, oltre ad avere tenuto un lodevole comportamento militare, si siano trovati in una delle seguenti condizioni:
    a) abbiano prestato servizio per non meno di cinque mesi complessivi in pericolo continuo particolarmente esposti all'offesa nemica, ed abbiano compiuto un corrispondente insieme di missioni, od azioni navali od aree di guerra;
    b) abbiano riportato ferite o mutilazioni in cambattimento che diano diritto al conferimento degli appositi distintivi;
    c) abbiano tenuto contegno esemplare in più fatti d'arme o si siano distinti in operazioni di notevole importanza;
    d) abbiano, se marittimi, compiuto un periodo di effettiva navigazione della durata complessiva di almeno cento giorni;
    e) abbiano, se appartenenti al personale di volo delle linee di navigazione aerea, compiuto complessivamente almeno sessanta ore di volo per trasporti, fuori del territorio metropolitano, su percorsi particolarmente esposti all'offesa nemica;
    f) siano stati catturati e deportati in Germania o in territori controllati dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943 e la deportazione si sia protratta per un periodo non inferiore a cinque mesi (2).
    Inoltre gli interessati:
    se ufficiali, durante il periodo di deportazione non devono aver, prestato alcuna attività* o dato alcuna adesione ai nazifascisti e devono aver riportato favorevole giudizio dalle apposite commissioni all'atto del loro rientro in patria;
    se sottufficiali, graduati o militari di truppa, o se appartenenti ad una delle altre categorie di cui all'articolo 1, non devono avere prestato lavoro su invito dei nazifascisti;
    g) siano stati trattenuti in campo di concentramento dai nipponici dopo l'8 settembre 1943 e l'internamento si sia protratto per un periodo non inferiore a cinque mesi. Inoltre gli interessati debbono aver ottenuto all'atto del loro rientro in patria favorevole giudizio da parte delle apposite commissioni (3).
    Il periodo minimo di cinque mesi non è richiesto per coloro che durante la deportazione o l'internamento abbiano riportato ferite o mutilazioni o contratto infermità* per la quale sia stato loro riconosciuto il diritto a pensione di guerra (4).

    (2) Lettera aggiunta dall'art. 2, L. 4 maggio 1951, n. 571 (Gazz. Uff. 26 luglio 1951, n. 169).
    (3) Lettera aggiunta dall'art. 2, L. 4 maggio 1951, n. 571 (Gazz. Uff. 26 luglio 1951, n. 169).
    (4) Comma aggiunto dall'art. 2, L. 4 maggio 1951, n. 571.

    3. Alla memoria di coloro (militari, militarizzati, assimilati, civili) che, appartenendo alle Forze armate, o cooperando con esse, siano caduti sul campo, o siano deceduti in seguito a ferite o a lesioni prodotte dai mezzi bellici durante lo svolgimento di vere e proprie azioni di offesa o di difesa del nemico viene conferita la croce al merito di guerra.
    La croce al merito di guerra può altresì essere concessa, ove ricorrano le condizioni richieste, a dispersi in azioni di guerra e alla memoria di coloro che sono deceduti dopo l'8 settembre 1943 durante la deportazione in Germania o in territori controllati dai tedeschi o durante l'internamento in campo di concentramento in Giappone o in territori controllati dai nipponici (5).

    (5) Comma così sostituito dall'art. 3, L. 4 maggio 1951, n. 571.

    4. La concessione della croce al merito di guerra puo essere ripetuta quando il decorato acquisti nuovi titoli di benemerenze.
    Non si potrà* però mai conferire più di una croce per ciascun periodo di dodici mesi consecutivi di partecipazione alla guerra, anche se in tale periodo siano stati realizzati più titoli, né si potranno conferire più di tre croci al merito di guerra per ciascun conflitto, anche se di durata superiore ai 36 mesi.
    Per tutto il periodo di deportazione in Germania e territori controllati dai tedeschi e per tutto il periodo d'internamento in Giappone o territori controllati dai nipponici non può essere conferita più di una croce al merito di guerra (6).
    Gli insigniti di più croci al merito di guerra conseguite nella guerra 1340-1945 e nelle prececiascuna guerra.
    Le concessioni successive alla prima che si riferiscono alla stessa guerra vengono distinte con una o più stellette di bronzo a cinque punte del diametro di sei millimetri, applicate sul nastrino (7).

    (6) Comma così inserito dall'art. 4, L. 4 maggio 1951, n. 571.
    (7) Articolo così sostituito dall'articolo unico, D.C.P.S. 5 agosto 1947, n. 931 (Gazz. Uff. 26 settembre 1947, n. 221).

    5. Le norme di cui all'art. 9 del R. decreto 19 gennaio 1918, n. 205 , sono estese anche al Ministero dell'aeronautica nonché al Ministero dell'Africa italiana limitatamente per quest'ultimo al personale della parte coloniale dell'Esercito e del Corpo di polizia dell'Africa italiana.

    6. Le concessioni sono fatte, oltre che dai Ministeri per la guerra, per la marina, per l'aeronautica e per l'Africa italiana nei casi previsti dall'art. 9 del R. decreto 19 gennaio 1918, numero 205 , e dalle autorità* di cui all'art. 4 del Regio decreto stesso, anche e sempre in seguito a proposta circostanziata:
    a) da altri comandanti mobilitati non inferiori ai comandanti di Corpo d'armata per l'Esercito e corrispondenti per la Marina e l'Aeronautica, nonché dai comandanti di Forze navali autonome o di grande unità* aerea autonoma;
    b) dai comandanti territoriali non inferiori ai comandanti di difesa territoriale per l'Esercito e corrispondenti per la Marina e l'Aeronautica.

    7. Il termine utile per richiedere la concessione della croce al merito di guerra o per inoltrare reclamo avverso il negato conferimento scadrà* due anni dopo la data della conclusione della pace

    L'art. 5, L. 4 maggio 1951, n. 571 (Gazz. Uff. 26 luglio 1951, n. 169) ha così disposto:
    «Art. 5. Il termine utile per richiedere la concessione della croce al merito di guerra scade un anno dopo l'entrata in vigore della presente legge.
    Il termine utile per inoltrare reclamo avverso il negato conferimento di cui all'art. 7 del regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729, scade sei mesi dopo l'avvenuta comunicazione all'interessato».
    Si vedano, peraltro, la L. 19 maggio 1954, n. 275
    e la L. 13 marzo 1958, n. 203, la quale ultima prevede la concessione della croce al merito di guerra d'ufficio senza alcun limite di tempo.

    L. 19 maggio 1954, n. 275 (1).
    Proroga del termine per richiedere la Croce al merito della guerra 1940-45.

    (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 giugno 1964, n. 134.

    1. Il termine utile per richiedere la concessione della Croce al merito di guerra per il conflitto 1940-45, scade un anno dopo l'entrata in vigore della presente legge (2).

    (2) Vedi, peraltro, la L. 13 marzo 1958, n. 203.

    2. Il termine utile per inoltrare reclamo avverso il negato conferimento di cui all'art. 7 del regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729 , scade 6 mesi dopo la data di entrata in vigore della presente legge se l'interessato ha ricevuto la comunicazione del mancato riconoscirnento prima di detta data; in ogni altro caso scade 6 mesi dopo l'avvenuta comunicazione (3).

    (3) Vedi, peraltro, la L. 13 marzo 1958, n. 203.

    L. 13 marzo 1958, n. 203 (1).
    Conferimento della croce al merito di guerra.

    (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 marzo 1958, n. 75.

    Articolo unico. - La croce al merito di guerra per il conflitto 1940-45 è concessa d'ufficio senza alcun limite di tempo.
    I reclami contro i provvedimenti di mancata concessione della croce al merito di guerra devono essere presentati fino a 90 giorni dalla data di comunicazione dei provvedimenti stessi.
    E' la somma che fa il totale.

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