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Discussione: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

  1. #1
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    BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    Ciao ragazzi.
    Sento/vedo che parlate (avete parlato per lo meno), della Scatter, tenuta dalla 49th S.B., e allora, mi permetto di raccontare qualcosa su questo argomento.
    A Pian dei Corsi probabilmente non ci sono missili, e non ci sono mai stati, così come i famosi uomini-terra.....gran belle invenzioni; ma tutto il resto...........

    Se me lo permettete, vi posso raccontare alcune cosine:

    Si, è vero: qualcuno ha visitato questa base americana poco dopo il suo abbandono, trovando addirittura parte degli arredi.....
    per quello che sò, i primi mesi (a dire il vero per oltre 1 anno) dalla sua dismissione, la zona sottostante (cioè rampa di accesso), e la zona principale
    d'arrivo (cioè l'incrocio grande che arriva dal Melogno e scende verso Bormida e poi Pallare), era praticamente costantemente battuta dai CC., e loro, per primi, hanno preso (e ancora conservano),
    qualche innocente ricordo....

    Durante gli ultimi anni di servizio, nella base americana Pian dei Corsi (NON BASE NATO, ATTENTI, MA BASE AMERICANA), lavoravano anche alcuni tecnici civili che non si occupavano solo dell'unico generatore che funzionava .....
    (dei 3 generatori che potete ancora oggi vedere, 1 andava, 1 era fermo per scelta, 1 rotto usato per eventuali ricambi), ma anche di altro, come ad esempio, "la tecnologia microonde"….nella guerra del golfo, ebbe un ruolo molto importante e
    all'epoca, per questo, il suo personale quasi raddoppiò.

    Per diverso tempo, al Posto di Guardia situato all'ingresso, oltre a 1 militare americano, v'erano anche 2 CC. di reparti "molto" specializzati (non posso dire altro), che si alternavano in turni di 2 settimane (se non ricordo male), e provenivano, secondo ordini superiori, o dal Piemonte, o dalla Toscana (non dico i luoghi);
    sappiate che all'epoca, come ancora oggi, i CC. sono la nostra Polizia Militare e, fuori dalla Scatter, avevano competenza ANCHE sui militari americani (quante risse e quante distruzioni gli hanno coperto !!!).

    La pista di atterraggio per gli elicotteri provenienti "dal mare" (chi c'era capirà che voglio dire...) è tutt'ora esistente ed in condizioni di funzionare ancora, se questo mai potesse succedere.....

    Nella famosa e "misteriosa" sala dove ancor'oggi c'è un adesivo che impone l'uso di maschera antigas, non c'era né uranio né plutonio ne chissà quali armamenti, ma semplicemente,.....era colma di enormi batterie, tutto qua.

    Il mito del vagone di legno, situato a lato sud della sala generatori portato lì in epoche successive......no: c'è sempre stato, lo si usava come piccolo magazzino per ogni sorta di materiale personale....

    Le grandi piazzole in cemento rimaste sul piazzale, reggevano enormi parabole scheletriche che funzionavano tramite tecnologie dell'epoca, e direttamente correlate con la sala generatori.

    A fare "visita" di cortesia ai militari americani di Pian dei Corsi, potevano essere i loro colleghi di Settepani, ma non solo gli americani: anche i Militari Italiani (vedi descrizione del colle Settepani sottostante); a nessun'altro era permesso l'ingresso, ma ugualmente non c'era accesso in tutti i luoghi (ad esempio, alcuni non seppero mai dove era situato l'ufficio del comandante della Scatter.... ;alcune volte negli anni, capitò che alcune persone curiose che passeggiavano nei boschi vicini, siano state fermate e "spaventate" solo per alcune ore, per poi essere lasciate andare..(vi immaginate il cercatore di funghi, che và giù a Finale Ligure a fare denuncia ai CC. di quanto gli è accaduto?? - su questo si faceva leva....).
    Nessuno saliva, o si sognava di farlo: ad esempio: quando nella stradone sottostante (dalla prima pala eolica per capirci), quando i Vigili Urbani di Finale, lasciavano qualche zingaro per strada, non potevano neanche sognarsi di salire alla Scatter (magari per prendersi una stecca di Marlboro a 8000 lire..)


    (P.S: gli zingari, venivano letteralmente lasciati li a piedi: soprattutto d'estate, a Finale gli zingari erano un problema: all'epoca, gli facevano una sorta di foglio di via e li portavano alla stazione; ma alla prima fermata, tornavano indietro; così, il comandante dei Vigili Urbani di Finale Ligure, ebbe questa idea, e pare funzionò....)


    Dopo (o poco dopo, non ricordo) la dismissione di Pian dei Corsi, un Sergente Maggiore americano, grande appassionato di musica, di Italia e di Whiskey, si fermò a vivere qui, precisamente a Cairo Montenotte, dove pare rimase per anni, facendo il Dee-jay o qualcosa del genere; era un armadio nero, dedito al Jack Daniels, come noi siamo dediti alla birra chiara; una sera, un mio (e suo) caro amico italiano, che era di servizio a Settepani negli "anni d'oro", si decise ad offrirgli apposta una serata alcolica per sapere alcune cose poco chiare della Scatter.......bene: joe finì all'ospedale rischiando sinceramente la vita, ma non chiarì mai i dubbi del mio amico; spero di aver capito male ma credo non sia più con noi: tornò in America ed una malattia dev'esserselo portato via, e con lui, tutti i nostri dubbi.....

    Per parlare del colle Settepani: dunque.....sul colle Settepani, che domina dall'alto il Forte Centrale del Melogno, c'era un Forte, costruito nella stessa epoca degli altri fortilizi della zona (Centrale, Tortagna, Ufficio del Genio, ecc.), intorno al 1881; dopo la guerra, era sede militare operativa, divisa fisicamente, in due parti perfettamente uguali: ristrutturato in ogni sua parte interna, vedeva metà guarnigione Americana, e l'altra meta, affidata ai militari dell'Aviazione Militare Italiana.
    La "divisione" tra le due parti, era......una semplice e grande parete a vetri….CHIUSA, sempre chiusa…..
    In servizio, ognuno stava, e doveva stare, nell'area a lui destinata, ma al di fuori, potevano ovviamente, socializzare.
    La "difesa esterna", blanda a dire il vero, era affidata ai Militari Italiani.....
    Ancora oggi, qualcuno racconta di un "divertente" aneddoto:
    verso i primi anni del 1980, un ignaro fotografo dilettante, amante dei paesaggi, scelse una splendida giornata di sole, per andare in cima al colle Settepani per scattare delle belle pose....giunto quasi in cima, a circa 40/50 metri dal piccolo piazzale dov'è situato l'ingresso all'opera, tramite un classico ponticello posto leggermente sotto il piano stradale (ancora oggi è così), scese dalla sua auto per piazzare la propria attrezzatura, abbastanza incurante del luogo che aveva raggiunto.....dopo circa 15 secondi (e non mi sbaglio, forse furono anche meno.....), l'omino sentì un secco suono metallico poco distante da lui; si voltò di scatto, e il soldato che lo stava puntando non gli disse neanche una parola......
    Lui fece lo stesso, smontò sudando freddo, la poca attrezzatura montata fino a quel momento e, anch'egli senza dire una parola, se andò via velocemente ........
    Il nostro fotografo, non chiese a nessuno chi o cosa vi fosse lassù, lo venne a sapere più tardi, quando i CC., raggiuntolo a casa, gli chiesto il motivo della sua inaspettata visita.....
    Non tornò mai più lassù.....
    Questo aneddoto, semmai lo avete sentito raccontare, sappiate che è successo davvero......

    In epoca relativamente recente, vennero piazzate delle telecamere, non solo all'inizio della strada che porta al colle Settepani (situato vicino al fossato del forte Centrale), ma anche lungo il percorso
    che sale verso il colle, e addirittura, in alcuni grandi sentieri pedonali attraverso il bosco.
    Anche gli americani di stanza a Settepani, se ne andarono più o meno insieme ai loro "colleghi" di Pian dei Corsi.
    Oggi, da alcuni anni, è una base dell'Aviazione, ma è più il personale civile che quello Militare; addirittura, diverse scolaresche, hanno potuto fare delle visite guidate dell'opera negli ultimi tempi.
    Lassù, oggi, ci si occupa di meteorologia e traffico aereo (Militare ma soprattutto civile); avvicinarsi comunque, resta ancora oggi, assolutamente vietato.

    ************************************************** ******************


    Morale della favole, chi volesse parlare della Scater Pian dei Corsi, o chi avesse notizie, materiale o altro di questo sito, mi contatti tranquillamente tramite mp.
    Sarò lieto e felice di ogni Vs. contatto.
    CIAO A TUTTI.


    Massimiliano S.
    "Ma io invece canto gente, che non fà pietà a nessuno, perchè questa è la mia gente, li conosco uno ad uno... ed io canto il Camerata, che è finito a San Vittore, perché in piazza un dì difese, dagli sbirri il tricolore..."

  2. #2
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    Re: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    se la base e' quella dell' articolo sottoriportato , cosa ne sara' rimasto ?

    http://www.ivg.it/2012/05/dopo-16-ore-d ... osa-resta/

  3. #3
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    Re: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    wow... storie di piccole area51 in Italia...

  4. #4
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    Re: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    Citazione Originariamente Scritto da u03205
    se la base e' quella dell' articolo sottoriportato , cosa ne sara' rimasto ?

    http://www.ivg.it/2012/05/dopo-16-ore-d ... osa-resta/



    ....eh si, è proprio quella.........
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  5. #5
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    Re: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    Ciao, sono stato a scatter due volte, parlo ovviamente di pochi anni fa a giocare a softair dopo averla vista in tv a striscia la notizia, dicono ci sia dell'amianto ma onestamente non mi pare di averlo visto quando sono andato, comunque è un gran bel posto, non semplice da raggiungere per uno non della zona ma veramente bello e mi ricordo una montagna di neve a dicembre

  6. #6
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    Re: BASE AMERICANA PIAN DEI CORSI......STORIE DI VITE

    In questo sito, per chi non lo sapesse, ci sono delle novità:

    http://www.youtube.com/watch?v=GwTkYIGcadU


    (......video anche ben descritto......)
    "Ma io invece canto gente, che non fà pietà a nessuno, perchè questa è la mia gente, li conosco uno ad uno... ed io canto il Camerata, che è finito a San Vittore, perché in piazza un dì difese, dagli sbirri il tricolore..."

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