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Discussione: Battaglie nei dintorni di Firenze

  1. #1
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    Battaglie nei dintorni di Firenze

    Salve a tutti, di recente mi stavo documentando sulla battaglia svoltasi nell'estate del '44 sulle colline del comune di Scandicci ( vicino a Firenze ) a San Michele a torri tra le truppe tedesche della 29esima divisione panzergranatier e le truppe neozelandesi . Non trovando molta documentazione in merito, chiedevo se qualcuno poteva darmi qualche dritta . Girando in qua e la per internet si parla di una "piccola Cassino" con 1700 tra morti e feriti.
    Grazie per l'attenzione.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Daniel Martin Visualizza Messaggio
    Salve a tutti, di recente mi stavo documentando sulla battaglia svoltasi nell'estate del '44 sulle colline del comune di Scandicci ( vicino a Firenze ) a San Michele a torri tra le truppe tedesche della 29esima divisione panzergranatier e le truppe neozelandesi . Non trovando molta documentazione in merito, chiedevo se qualcuno poteva darmi qualche dritta . Girando in qua e la per internet si parla di una "piccola Cassino" con 1700 tra morti e feriti.
    Grazie per l'attenzione.
    S.Michele la battaglia dimenticata di Claudio Biscarini I NZ catturarono un tigre nella battaglia

  3. #3
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    Bene grazie mille. Se non sbaglio quella zona la chiamavano " tiger country"

  4. #4
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    Mi sbaglio o il carro era guasto e l'equipaggio alticcio in una vicina cantina? O questo accadde a greve in Chianrti? Saluti cordiali V.Vidrich

  5. #5
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    Dal sito dell'ANPI di Scandicci

    A partire dal 28 luglio inizia la battaglia per il controllo delle vie di comunicazione che collegano la Val di Pesa con Firenze.Si scontrano due forti divisioni: la seconda divisione neozelandese e la 29esima divisione Panzer Grenadier. L’accanita resistenza tedesca e l’altrettanto forte determinazione alleata portarono allo svolgimento di una battaglia ricordata tra le più cruente, con oltre 1.700 tra morti e feriti. S. Michele a Torri, località cruciale della battaglia, per la violenza degli scontri, fu definita la “piccola Cassino”. A battaglia conclusa, caduto il caposaldo che faceva da sostegno al fronte collinare, le truppe alleate ebbero strada libera verso Scandicci e verso Firenze.
    Nella notte fra il 2 ed il 3 agosto la strada principale del centro di Scandicci veniva percorsa da numerosi mezzi corazzati dell’esercito tedesco in ritirata. La mattina del 4 agosto le avanguardie dell’ 8ª Armata alleata attraversavano Scandicci ormai liberata.

    Sempre dalla rete

    SCANDICCI – Sarà ricordata la battaglia di San Michele a Torri venerdì 4 agosto 2006, nel sessantaduesimo anniversario della Liberazione di Scandicci. Alla cerimonia, alle 11,30 alla Fattoria di San Michele, parteciperà l’Ambasciatore della Nuova Zelanda Julie Clare Mackenzie, invitata dal Sindaco Simone Gheri per rendere omaggio ai militari neozelandesi che nell’agosto del 1944 morirono sul versante della Val di Pesa delle colline di Scandicci, in una battaglia ricordata tra le più cruente in Italia tra forze alleate e nazifasciste, con oltre 1700 tra morti e feriti. Durante la cerimonia verrà inaugurato un cippo con la scritta “Il nostro ricordo e la nostra gratitudine ai soldati neozelandesi che su queste colline sacrificarono la loro vita, contribuirono a liberare le nostre città e il nostro pese dal nazifascismo, ci aiutarono a riconquistare la pace e la libertà – La città di Scandicci”, riportata anche nelle traduzioni in inglese e maori; lo stesso cippo, un’installazione in acciaio corten che raffigura stilizzato un uccello del paradiso, evoca uno dei simboli delle popolazioni maori.

    Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente anche il picchetto in armi del 78° Battaglione Lupi di Toscana. “Ricordare la battaglia di San Michele”, ha detto il primo cittadino, “è il giusto riconoscimento di Scandicci per tutti gli uomini che dall’altra parte del mondo vennero qui a combattere, per la nostra libertà e per la nostra democrazia”.

    Sugli avvenimenti di quella battaglia lo scorso anno uscì il libro “San Michele, la battaglia dimenticata” di Claudio Biscarini edito da Centrolibro, che nella seconda edizione in presentazione proprio il 4 agosto al Castello dell’Acciaiolo è arricchito di nuove testimonianze e di nuove documentazioni fotografiche; circa 40 foto originali degli avvenimenti e del passaggio delle truppe alleate a Scandicci sono invece raccolte in una mostra fotografica al circolo Arci di San Michele.

    Nella battaglia di San Michele a Torri, definita la “piccola Cassino” per la violenza degli scontri, combatterono due delle più forti divisioni dell’esercito alleato e della wehrmacht, la seconda divisione neozelandese e la 29esima divisione Panzer Grenadier.

    Per decenni in Italia quella battaglia sulle colline sotto al Pian dei Cerri è stata archiviata come uno tra i tanti combattimenti tra alleati e tedeschi, nel panorama complessivo della campagna dell’estate 1944 in Toscana; in Nuova Zelanda il sacrificio di tanti soldati comandati dal generale Freytag viene invece ricordato durante il San Michele day.

    I soldati neozelandesi combatterono per quindici giorni le truppe tedesche che erano impegnate, a nord del fiume Pesa, nella strategia della “difesa aggressiva” voluta dal comandante Kesselring, per rallentare l’avanzata alleata e consentire la costruzione della linea Gotica sugli Appennini; la battaglia fu combattuta in terra, anche all’arma bianca, e dal cielo, ed infine vinta dalle truppe neozelandesi. A quel punto le truppe alleate ebbero strada libera verso Scandicci, che fu liberata il 4 agosto del 1944, e verso Firenze, dove i nazifascisti furono sconfitti definitivamente l’11 agosto.

    Al Cimitero militare del Commonwealth al Girone sono sepolti circa 350 soldati neozelandesi che combatterono nella Val di Pesa.

    Per ricostruire minuziosamente questa storia nel volume “San Michele, la battaglia dimenticata”, lo storico toscano Claudio Biscarini si è basato sui dati riportati nelle carte militari originali e sul diario di guerra del generale neozelandese Freytag.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

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