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Discussione: Berretto Battaglione Specialisti del Genio - 3 Dirigibili

  1. #1
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    Berretto Battaglione Specialisti del Genio - 3 Dirigibili

    Gentilissimi tutti mi rivolgo voi per richiedere se la seguente affermazione è corretta o meno: "nel 1912 i dirigibilisti e gli aviatori avevano un distintivo consistente in un’aquila dorata che veniva portato sul paramano della giubba, mentre sul cappello degli ufficiali e della truppa del Battaglione Specialisti del Genio non erano riportati i gradi, bensì semplicemente “una granata con fiamma in oro posante su folgori, caricata da sagoma di dirigibile in argento”

    Da profano della materia, ma appassionato di vita militare Vi chiedo se nel 1912 è plausibile che questi ufficiali: 1. non avessero i gradi sul berretto ma solo sulla manica della giacca ; 2. avessero lo stesso berretto dei soldati come quello nella foto che mi viene proposto come appartenente ad un ufficiale che ha combattuto la grande guerra.

    RingraziandoVi per l'attenzione ed in attesa di un Vostro gradito cenno di riscontro Vi saluto molto cordialmente

  2. #2
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    Direi che come didascalia è alquanto approssimativa...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  3. #3
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    I gradi al berretto erano presenti esattamente come per gli altri ufficiali;
    il brevetto specifico introdotto nel 1910 (aquila coronata per gli ufficiali aviatori piloti militari - doppia ancora inscritta in ali spiegate coronata, oro per i comandanti, argento per i comandanti in seconda) venne primitivamente e per un breve periodo portato sul paramani, successivamente e definitivamente a metà del braccio, come tutti gli altri simboli di specialità.

  4. #4
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    [QUOTE=icarus68;515694]I gradi al berretto erano presenti esattamente come per gli altri ufficiali;

    Gentile Icarus, innanzitutto ti ringrazio per la tua risposta ed il tuo commento assai apprezzato e gradito.

    Tuttavia, mi permetto di specificare che il berretto appartiene al battaglione specialisti del Genio n. 3 Dirigibili e non ai piloti, e la fonte dell'informazione che ho reso, mi dice che l'ha tratta da un volume sull'aeronautica che a sua volta citava come fonte la seguente "Rivista Aeronautica, Cronistoria della Aeronautica Militare Italiana – 1 – L’Aeronautica Militare Italiana dal 1884 alla Guerra di Libia, Roma, Provveditorato Generale dello Stato, 1927". Purtroppo non ho né foto né altra informazione, almeno al momento

    Questo pomeriggio ho provato a tel alla Biblioteca della Scuola di Guerra Aerea a Firenze, ma la bibliotecaria torna solo il 7.

    Perdonatemi nel linguaggio, vorrei solo significare che anch'io mi sto dando da fare per capire qual'è la vera verità, per poi se lo ritenete opportuno, condividerla citando fonte e documento eventuale

    Grazie ancora per il prezioso contributo.

  5. #5
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Hai chiesto e ti si è risposto, in basa alle conoscenze ed agli studi compiuti.
    Il libro che citi è "Il Periodo Pionierstico dell'Aeronautica Militare Italiana 1884-1915" di Angelo Lodi, estratto dalla Rivista Aeronautica - 1962; poi riedito e sviluppato in due bellissimi volumi dalla Bizzarri Editore di Roma, qualche tempo dopo.
    In tale testo, fondamentale per lo studio delle origini e dello sviluppo della nostra Aeronautica Militare, non riscontro nessuna affermazione del genere circa l'assenza di gradi al berretto per gli ufficiali, affermazione (di chi?) peraltro ampiamente smentita dalle innumerevoli testimonianze fotografiche a noi giunte.
    Se avrai pazienza di leggere, qui trovi un breve sunto della storia della nostra Arma Azzurra dalle origini alla vigilia della Campagna Italo-Turca.

    Il Battaglione Specialisti e l'Aeronautica Militare in generale derivano dal 3° Reggimento Genio, che stanziava ai tempi a Firenze, quando nel 1884 in seno a tale Reggimento fu istituita la sezione Aerostatica distaccata però a Roma presso il Forte Tiburtino, ai comandi del Ten. Pecori-Giraldi, che fu il primo pilota militare di sferico italiano.

    Nel 1887 sempre in seno al 3° Rgt. Genio fu istituita la Compagnia Specialisti del Genio (fu concessa la nappina azzurra al kepì dei militari di ogni grado appartenenti alla Compagnia e da qui nasce la denominazione "Arma Azzurra");
    nel 1887-88 un nucleo di Aerostieri partecipa alla Campagna d'Africa di San Marzano;
    nel 1894, le Compagnie, divenute due vengono riunite nella Brigata Specialisti del Genio;
    nel 1909 (Regio Decreto n. 709) la Brigata fu tolta dalle dipendenze del 3° Reggimento del Genio andando a costituire la Brigata Specialisti Autonoma, agli ordini del ten. Col,. Maurizio Mario Moris;
    nel 1910, sul campo di Centocelle venne istituita la prima scuola di Aviazione Militare (istruendo i primi 10 piloti militari sul velivolo Flyer donato al nostro Ministero della Guerra dallo stesso Wilbur Wright che ne istruì i primi due T.V. Calderara e ten. del Genio Savoia.
    Viene altresì istituita la scuola per piloti di Dirigibile.
    Quindi, sempre nel corso del 1910, venne istituita una Sezione di Aviazione (aeroplani).
    con la Legge 17 luglio 1910, n. 515 si ebbe il Battaglione Specialisti autonomo del Genio, cosi composto:

    - Stato Maggiore;
    (Dirigibilisti ed Aerostieri)
    - 4 compagnie specialisti di manovra;
    - 1 compagnia specialisti operai;
    - 1 sezione radiotelegrafica;
    - 1 sezione fotografica;
    - 1 compagnia del treno.

    (piloti di aeroplano)
    1- Sezione Aviazione (comandata dal Te. Col. Vittorio Cordero di Montezemolo).

    E' in questo periodo che vengono istituiti i brevetti da braccio citati (altri poi verranno ufficializzati dal 1914 ad es. Osservatore dall'Aeroplano) ed il fregio specifico da berretto del Battaglione Specialisti : Granata con fiamma sovrastante folgori.

    Tale fregio era comune tanto al Battaglione Aviatori che a quello Dirigibilisti, che agli Aerostieri, con i galloni di grado per gli ufficiali.
    Differivano per avere al centro del tondino della granata: sagoma di elica e motore stellare color oro (Aviatori) sagoma di dirigibile color argento (Dirigibilisti), sferico e navicella in color oro (Aerostieri).
    Altro discorso per i comandati in Aviazione, che provenendo da altre Armi o Servizi (anche del Genio), ne mantenevano il fregio peculiare.

    Sperando di esserti stato di aiuto...

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