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Discussione: Borracce,gavette,posateria tedesca

  1. #3431
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    Re: Gavetta MKL 40 e altre gavette tedesche!

    Io no, purtroppo.
    Sarebbe interessante sapere come erano equipaggiati
    Pietro

    Cerco foto, documenti, Soldbücher e Wehrpasses di soldati della Wehrmacht che hanno combattuto in Italia soprattutto nel settore toscano.

  2. #3432
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    Re: Gavetta MKL 40 e altre gavette tedesche!

    speriamo che qualcuno ci illumini

  3. #3433
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    Re: Gavetta MKL 40 e altre gavette tedesche!

    Citazione Originariamente Scritto da unorosso
    speriamo che qualcuno ci illumini

    Lo spero anch'io,tanto

  4. #3434
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    Feldflasche M31/La borraccia tedesca!

    La feldflasche M31/La borraccia tedesca M31!

    Intanto inserisco una foto e tutta la "teoria".
    Questa è momentaneamente la mia collezione al gran completa,via via che verrà* ampliata,modificata e/o migliorata questa foto verrà* variata.
    Vorrei fosse vista come una foto base su cui orientarsi:[attachment=15:14wqqrds]A 001.jpg[/attachment:14wqqrds]



    La borraccia della Wehrmacht

    E' uno degli oggetti che più ha caratterizzato l'esercito tedesco della seconda guerra mondiale. La borraccia tedesca è un argomento che purtroppo non viene molto trattato nei vari testi dediti allo studio dell' equipaggiamento tedesco,se non a livello marginale e/o,soprattutto,solo per i modelli canonici. Questo scritto non vuole altro che essere un tentativo di mettere in pratica/teoria la conoscenza acquisita con lo studio pratico "sul campo",se mi è consentito dirlo,ossia il forum WW(ma anche altri,italiani e stranieri)le varie fiere e gli amici che condividono questa passione .Le difficoltà* incontrate sono state molte,come lo sono anche state le sorprese.
    Purtroppo è difficile dire,se non impossibile,quali borracce siano giunte ai giorni nostri intonse senza aver subito
    manomissioni data l`intercambiabilità* dei componenti,ed io stesso ho dovuto cercare pezzi singoli e sciolti per completare questo studio,dato che trovare insiemi d`epoca,per certi pezzi,era ed è difficilissimo.
    Difficile è stato anche capire quando ed in quali anni è cessato un tipo di produzione a scapito di un altro,anche se si è appurato che spesso molte produzioni erano sempre riconducibili magari ad un produttore piuttosto che un altro e come si è appunto evoluta la produzione,in quali anni,con quali materiali etc!
    Tutto sommato mi ritengo soddisfatto,anche se ci sono ancora evidenti lacune,soprattutto riguardanti la certezza d`uso ed in quali teatri operativi sono state destinate alcune produzioni di borracce.
    Ma in assenza di documenti d`epoca e/o di direttive dell`OKW sempre dell`epoca penso che molte delle ipotesi fatte resteranno solo tali,ipotesi appunto.


    La produzione delle borracce avviene in due distinti momenti fondamentalmente,ossia il primo periodo del conflitto,dove si fa uso di materiali di ottima qualità*,come per tutto l'equipaggiamento tedesco,ed il secondo periodo,a guerra inoltrata,dove si andava a risparmiare su tutto,quindi anche sui materiali delle borracce.
    Per scelta,in quanto non studiate,verranno lasciate fuori da questa discussione le borracce dei reparti politici e della Luftwaffe. In un secondo momento il documento verrà*,caso mai, integrato.

    Come si presenta una borraccia

    La borraccia della produzione iniziale ha un corpo in alluminio che,a seconda del reparto d`uso(unità* "semplici" o sanità* e/o truppe da montagna),poteva essere rispettivamente da 750cl o 1l, ricoperto da del feltro di colore marrone,un cinghiaggio in pelle ed un boccale in alluminio smaltato di nero,affiancato successivamente da dei boccali di forma conica,anch`essi in alluminio e/o bachelite. E` dimostrato da foto e documentazioni d`epoca che in periodo iniziale è stato fatto anche uso di borracce senza boccale,uguali in tutto e per tutto alla precedentemente descritta dalla quale differiscono per la presenza di una striscia di pelle di sostegno/fissaggio della struttura portante posta sul collo della borraccia e con un tappo brunito,praticamente nero. Da non confondere assolutamente con le politiche e/o paramilitari,che sono differenti.
    Il corpo in alluminio viene utilizzato fino al 1943,dopo di che si passa al ferro,anche se la produzione di corpi in ferro comincia già* nel tardo 42. Per i modelli in alluminio,la punzonatura del produttore si trova subito sotto alla filettatura per l'avvitamento del tappo,anch'esso in allumino e con la punzonatura nella parte superiore. La parte interna della borraccia,quella che va a contatto del tascapane,è leggermente incavata,quasi diritta,mentre la parte esterna risulta bombata. Mentre le borracce "canoniche" hanno la capienza da 750cl,ci sono quella da GBJ(Gebirgsjager)e dei reparti della Sanità* dove la capienza è maggiorata ed è di 1l ma le caratteristiche strutturali restano le medesime.
    Il corpo in ferro comincia invece a prendere piede dal 1943 anche se,come detto poco sopra,ci sono esemplari marcati 42. Si tratta di due lamine di ferro saldate tra di loro e smaltate generalmente di rosso, ma ci sono anche esemplari smaltati di verde o di nero/blu,e questa ultima combinazione è davvero difficile a trovarsi,ed è attribuibile soprattutto ad un produttore in particolare(ma non solo),ossia AEM.A! La punzonatura del produttore può essere presente oppure no su questi modelli,e si trova o subito sotto il collo del corpo a livello della saldatura,e può capitare che sia illeggibile,o un po' più in basso. [attachment=5:14wqqrds]d.jpg[/attachment:14wqqrds]
    Ci sono poi le borracce "tropicali" comunemente chiamate "noce di cocco" a causa della loro particolare "composizione" esterna ,ossia un insieme di bachelite e legno,e la loro produzione di "massa" si può circoscrivere agli anni 1941/42/43,anche se si è a conoscenza di una produzione,limitata,del 45. Per l`anno 44 non c`è nessuna documentazione che ne attesti la distribuzione e/o utilizzo. C`è da dire che queste borracce,anche se chiamate "tropicali o noce di cocco",hanno visto il loro utilizzo,ampiamento dimostrato da foto e documenti d`epoca,anche su teatri d`operazioni non solo coloniali ma anche continentali,quali Normandia e Russia ad esempio.

    La copertura

    Il feltro che ricopre le borracce è,all'inizio del conflitto,di qualità* ottima,per perdere via via consistenza e qualità* fino ai modelli di fine guerra dove veniva utilizzato del telo semplificato,di colore chiaro,spesso di preda bellica.

    Ecco un collage con l'evoluzione,in peggio a livello di qualità*,del feltro: [attachment=4:14wqqrds]e.jpg[/attachment:14wqqrds]

    La copertura in feltro si ottiene mediante la cucitura di due pezzi del medesimo materiale e,come sistema di fissaggio,ci sono delle "clips" a pressione .A discapito di quanto si crede,non sempre questi bottoni presentano il classico disegno sul dorso,che siano di produzione iniziale o meno. All`inizio della produzione,il materiale utilizzato per i bottoni è di qualità*,quindi l'alluminio e/o ottone smaltati di nero,per poi proseguire dal 43 con il ferro. Nel punto in cui si trovano questi bottoni c'è un rinforzo interno in prossimità* del quale è ,in genere,presente la marchiature del produttore,anche se la medesima si può trovare nella parte opposta o addirittura sul bordo a contatto con il collo del corpo della borraccia o in tutte e tre le zone contemporaneamente. La fodera è "completata" da dei passanti che possono essere in pelle(di varia tipologia)o in canapa e sono fissati al feltro con delle cuciture che prendono dei contro passanti interni,anch'essi in pelle.
    Ci sono tuttavia delle borracce di fine guerra che presentano caratteristiche differenti,nel senso che per la carenza di materiali prevedevano l'utilizzo di una tela di colore "neutro",piuttosto che il feltro,il fissaggio lo si doveva a tre bottoni invece che 4 ed il passante in pelle può essere cucito e/o rivettato.

    Ecco di seguito un collage fotografico "per anno di produzione" con diverse tipologie di bottoni(e relativi produttori):

    [attachment=0:14wqqrds]d.jpg[/attachment:14wqqrds]

    A completamento di tutto,in ogni copertura c'è un borchia sottostante che serve per il fissaggio del cinghiaggio.
    Altra caratteristica di alcuni feltri,ossia quelli destinati ai GBJ,ai reparti della sanità* ma anche ad unità* del DAK,è la presenza di un rinforzo esterno ovale nella parte della borraccia a contatto con il tascapane. L'ultimo tipo di copertura è quello delle noci di cocco,dove al posto del feltro l'alluminio è ricoperto da un impasto di bachelite e legno. Questo serviva,in teoria,a salvaguardare il contenuto della borraccia dalle eventuali forti escursioni termiche.

    Il cinghiaggio

    Segue l`evoluzione della borraccia e dei suoi materiali nel corso della guerra .Ad inizio conflitto si fa largo uso di un cinghiaggio di pelle di qualità*, liscio e,a volte,impreziosito da piccole scanalature laterali per tutta la lunghezza del medesimo.
    Ci sono tuttavia cinghie di pelle granulosa,di pelle di porco,di pelle color nocciola per arrivare ai modelli di fine guerra poveri,ossia un combinato di canapa e pelle di porco.
    Ci sono poi,ovviamente, i cinghiaggi di canapa da abbinare alle borracce "tropicali", anche se si è già* visto che tali borracce sono state ampiamente utilizzate anche in "Continente".
    La struttura del cinghiaggio è però medesima per ogni borraccia,tranne che per i reparti della sanità* che verranno descritti alla fine della pagina.
    Ecco qui di seguito un immagine con le varie tipologie di cinghiaggio:[attachment=6:14wqqrds]a.jpg[/attachment:14wqqrds]

    La struttura portante è composta da una cinghia che,per i modelli di produzione iniziale,passa la borraccia da parte a parte e che viene fissata a quest` ultima ancorandola alla borchia sottostante previo un foro,già* presente sul cinghiaggio stesso,e da un`altra striscia di pelle più piccola che termina con il tappo,fissata all`interno della lunga mediante cucitura,e la messa in tensione di tutta la struttura è garantita dal terminale di pelle forato bloccato a sua volta dal classico ardiglione con perno,situato all`altra estremità* della cinghia stessa.
    Dal 43 in poi si possono trovare sistemi di fissaggio separati,quindi niente di strano se alcuni cinghiaggi non fanno "corpo unico" ma si trovino in due pezzi .

    La cinghia piccola è importante perché termina con il tappo vero e proprio della borraccia(di cui si parlerà* più avanti) e,generalmente,nella parte interna del pezzo di pelle che porta al tappo si trovano i marchi e/o le punzonature dl produttore.
    C`è infine ancora una linguetta di pelle,fissata esternamente alla lunga,alla quale è fissato a sua volta il moschettone che serve per il fissaggio al tascapane. Anche il moschettone è solito presentare delle punzonature,che si possono trovare sia sul corpo esterno che all`interno del medesimo,ed anche in questo caso possono essere presenti come no .Il moschettone segue l`evoluzione dei materiali,nel senso che all`inizio è di alluminio e poi si passa la ferro. La distribuzione di moschettoni in alluminio è comprovata fino al 42.

    Ecco una foto con diversi tipi di moschettoni,dagli inizi fino alla fine del conflitto:[attachment=1:14wqqrds]h.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Il cinghiaggio delle borracce mediche della sanità* segue fondamentalmente le caratteristiche costruttive di tutte le altre,ma presenta dei rinforzi laterali a loro volta tenuti assieme ed uniti da un altro rinforzo superiore e che corre trasversalmente lungo tutta la circonferenza del corpo della borraccia. Il tutto è completato da una lunga tracolla di pelle fissata agli appositi sostegni che
    fanno anche da giuntura al pezzo trasversale di sostegno precedentemente descritto .Essendo a capienza maggiorata,il feltro presenta anche il classico rinforzo ovale. Il gancio di sostegno al tascapane è un`altra differenza rilevante in quanto non è fissato mediante cucitura ma mediante l`aggiunta di un pezzo di pelle di dimensioni maggiorate e con due passanti interni attraverso i quali passa la striscia di pelle portante. Inoltre,tale gancio non è il solito moschettone ma una piccola staffa ricurva che veniva solo appoggiata sul cinturone,e questo per ovvi motivi dovuti al campo di utilizzo della borraccia che richiedeva prima di tutto molta funzionalità* e facilità* d`impiego.
    Tuttavia questo particolare tipo di aggancio si trova solo nelle mediche e/o di sanità*,in quelle in dotazione alle truppe da montagna si trova il classico moschettone già* descritto in precedenza.Non si esclude però,ovviamente,la promiscuità* d`utilizzo nel corso della guerra.
    Il discorso non cambia per le borracce coloniali ,dove le strutture delle cinghie sono le medesime,cambia solo, ovviamente,il materiale d`utilizzo,ovvero la canapa e/o il cotone filato. Una piccola differenza la si nota a livello della messa in tensione della cinghia di chiusura,ossia c`è un sistema con fibbia a frizione. Ci sono tuttavia anche delle cinghie che presentano degli occhielli o delle cuciture rinforzate che consentono la chiusura con il sistema canonico,ad ardiglione.I terminali delle cinghie sono impreziositi da dei puntali,marcati,in alluminio.
    Ci sono comunque diverse varianti di cinghie coloniali,infatti si possono trovare abbinamenti bicolore o bimateriale.Ultima cosa,nelle "cocco" ci deve essere una striscia di pelle sul collo del corpo che fissa e stabilizza il sistema di fissaggio portante. Su tale strisce di pelle si possono notare sia delle cuciture che l`utilizzo di una fibbietta per fermare il tutto.

    Qui di seguito una foto dei vari sitemi per la messa in tensione e fissaggio del cinghiaggio.Notare nel modello iniziale il rollino sulla fibbietta mentre nell'altro è assente,e notare le differenze che ci sono per i modelli in canapa:[attachment=3:14wqqrds]f.jpg[/attachment:14wqqrds]

    In questa sequenza fotografica si vedono invece le zone dove si possono notare le punzonature:[attachment=2:14wqqrds]g.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Il tappo

    Ci sono 3 varianti di tappo:
    1-alluminio
    2-ferro
    3-bakelite nelle sue tre varianti,due nere ed una color marrone apposita per la noce di cocco di tarda.

    Tutti i tappi sono fissati al pezzo di pelle di sostegno tramite un rivetto che si trova nella parte superiore. All`interno del tappo ci deve essere un pezzo di gomma semi dura rossa,nera o bianca. I tappi in alluminio vengono usati solo ed esclusivamente sulle borracce in alluminio e sono punzonati,sempre,sulla parte superiore liscia,mentre quelli in bachelite si trovano sia su su quelle con il corpo in alluminio che di ferro,e possono essere marcati come no. Il tappo in bachelite marrone della cocco è differente dagli altri e va,ovviamente,solo su queste ultime,anche se si può trovare,soprattutto sui modelli 41/42,anche il tappo in alluminio.

    Ecco una foto d'insieme dei vari tappi presi in esame:[attachment=14:14wqqrds]AAA 002.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Il boccale

    Lo possiamo trovare in alluminio,bachelite e ferro.

    Il boccale in alluminio viene utilizzato all`inizio della produzione e,anche se dura tutta la guerra,viene soppiantato da quello in ferro dal 43,a sua volta trattato o meno con la classica lacca rossa facente funzione di antiruggine. Più raramente si possono notare interni blu/neri.
    Ci sono poi i boccali conici sia in alluminio che in bachelite,generalmente neri ma ci sono anche boccali colorati color kaki,verde acqua,arancio e grigi.
    Il boccale d`inizo guerra mantiene le medesime caratteristiche tecniche fino alla fine del conflitto,mentre strutturalmente varia.
    E` infatti provvisto di due maniglie richiudibli su se stesse e di un passante per la cinghia .Si è appurato che,a seconda del produttore,le maniglie della prima serie di boccali sono arrotondate e/o squadrate,mentre nei boccali di produzione tarda sono stati rilevati modelli con maniglie solo squadrate. Questo fino alla fine del conflitto dove,invece, viene utilizzato un boccale "povero" privo di qualsiasi parte esterna(maniglie/passante).
    Esiste anche un boccale,non comune, dove sono presenti le maniglie ma non è presente il passante per la pelle.
    Nei modelli in alluminio le varie componenti vengono rivettate,mentre successivamente,con i modelli in ferro,si fa uso di saldature per il fissaggio delle componenti. La sua colorazione iniziale è nera,per arrivare a diverse varianti di verde o a colori molto scuri dei modelli di fine guerra. I primi modelli di boccale perdevano,spesso,parte o tutta della loro colorazione a causa dello sfregamento con altre componenti dell`equipaggiamento del soldato tedesco. Non è raro imbattersi in modelli "ricondizionati" da campo per iniziativa personale ,come da indicazione dell` OKW.,anche se alcuni boccali in alluminio ricevevano la colorazione verde già* in fase di produzione,esattamente negli anni 42/43.L`ingombro dei boccali in alluminio è leggermente maggiore rispetto a quelli in ferro. Per cui,se trovate questi boccali e vedete che hanno grandezze leggermente differenti,nessuna paura,è una cosa normale.
    Più o meno dal 43,si passa invece al modello in ferro ed alla colorazione verde come tinta base. I primi boccali in ferro subivano un trattamento/laccatura rosso o,più raramente,bluastro sui quali veniva successivamente applicato uno strato di vernice verde. Nei modelli tardi di ferro questo strato non c`è più e si arriva fino ai già* citati modelli di boccale molto poveri,privi di qualsiasi finimento e colorati di marrone scuro e/o colori similari.
    Questi boccali marroni venivano cotti al forno per rendere più salda la vernice,per questo hanno il classico aspetto cristallino/vetrificato.

    Il boccale conico vede due varianti differenti,ossia ci sono quelli in allumino e quelli in bachelite. Quelli in alluminio sono generalmente smaltati di nero,ma ci sono anche dei modelli meno comuni smaltati di verde. Il boccale in bachelite è generalmente nero ma può anche essere,come già* detto sopra,verde acqua,kaki, arancione o grigio.
    Il boccale in alluminio ha uno o due passanti rivettati che servono per il passaggio della cinghia in pelle,mentre quelli in bachelite non hanno il passante ma una scanalatura nella parte piena.
    I produttori erano soliti punzonare anche i boccali ma non sempre questa "firma" era presente.
    In quelli in alluminio si trova su uno dei due passanti per la cinghia,in quelli in bachelite le punzonature si trovano nella zona di scorrimento della cinghia.

    Ecco ora qualche scatto sulle diverse tipologie di boccali.
    I primi sono dei modelli in alluminio che vanno dal classino nero a due varianti di verde,entrambi di fabbrica:[attachment=13:14wqqrds]AAA 004.jpg[/attachment:14wqqrds][attachment=12:14wqqrds]AAA 005.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Qui di seguito ci sono diverse varianti di boccali in ferro.Notare le differenze di altezza,di colore e strutturali:[attachment=11:14wqqrds]AAA 011.jpg[/attachment:14wqqrds][attachment=10:14wqqrds]AAA 012.jpg[/attachment:14wqqrds][attachment=9:14wqqrds]AAA 013.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Per finire ecco i conici,notare anche in questo caso le diverse caratteristiche spiegate poco sopra:[attachment=8:14wqqrds]AAA 015.jpg[/attachment:14wqqrds][attachment=7:14wqqrds]AAA 016.jpg[/attachment:14wqqrds]

    Conclusioni

    Questo mio studio sulle borracce non deve essere visto come uno studio totale e definitivo,anzi.
    Non ho potuto documentare alcune particolarità*/rarità* come la colorazione di alcuni boccali o la particolare composizione di alcune cinghie,tanto per fare un esempio,ed inoltre la quantità* di produttori,non ancora censiti nella loro totalità*,fa si che le varianti e le opzioni per le varie caratteristiche fin qua descritte possano subire significativi cambiamenti.
    Le borracce,come altri componenti dell`equipaggiamento del soldato tedesco,sono trattati poco e/o male dalla letteratura fino a qui esaminata,per cui la maggior parte delle nozioni qui riportate sono dovute solo ed esclusivamente dall`osservazione diretta della mia collezione e da alcuni pezzi di altri amici,nonché dall`aiuto di molti frequentatori del forum di World War e altri,che con le loro nozioni e/o aiuti hanno alimentato la mia passione e voglia di sapere. Sarò pertanto grato a chiunque avrà* la voglia di criticare il mio operato per completarlo e correggerlo ove ne fosse bisogno.
    Ringrazio di nuovo il forum WW che con l`amministrazione e l`Assocciazione WW mi hanno dato la possibilità* di mettere in pratica quello che spero sia solo il primo di una serie di studi sulla Wehramacht/Heer!
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  5. #3435
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Ciao a tutti,ho praticamente concluso lo studio sulle borracce,mancano pochi dettagli.
    Ecco il link: viewtopic.php?f=61&t=14430&p=410951#p410951
    Per domande,critiche,apprezzamenti e/o altro vi chiederei di farlo in questo topic.
    Prego altresì i moderatori di sezione di mettere in rilievo la scheda studio e di "sbloccare" questo topic.
    Grazie

  6. #3436
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Sono andato a vedere
    Grande Giancarlo un trattato enciclopedico e con belle foto esplicative.
    Complimenti ottimo lavoro
    luciano

  7. #3437
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Grazie Lucianone,ma non è ancora finito.Devono arrivare tutti i collage delle componenti piccole quali moschettoni,fibbiette etc

  8. #3438
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Citazione Originariamente Scritto da MULON
    Grazie Lucianone,ma non è ancora finito.Devono arrivare tutti i collage delle componenti piccole quali moschettoni,fibbiette etc
    Ed io dove credi che sarò se non ad attendere il resto, per intanto il primo complimento te lo sei meritato
    luciano

  9. #3439
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Giancarlo hai fatto uno stupendo lavoro sulle borracce, complimenti
    Complimenti anche per l'ultima borraccia postata
    Pietro

    Cerco foto, documenti, Soldbücher e Wehrpasses di soldati della Wehrmacht che hanno combattuto in Italia soprattutto nel settore toscano.

  10. #3440
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    Re: Feldflasche/Le borracce della Wehrmacht

    Grazie Pie.
    Al momento sono 39 in collezione,mase tutto va come deve a breve ce ne saranno due o tre in più,di quelle toste

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