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Discussione: Borracce,gavette,posateria tedesca

  1. #4611
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    Interessante quanto hai specificato
    luciano

  2. #4612
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    Ti sei preso una laurea in chimica?Cmq complimenti per la ricerca,ciò conferma quello che ho sempre pensato,ossia che il rosso dato sui bichieri e gavette fosse antiruggine.
    Ciao,Alan.

  3. #4613
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    rispondo ad Andrea 58:
    in linea di massima qualsiasi sostanza filmogena puo' avere proprietà* antiruggine su un pezzo di ferro impedendone il contatto diretto con l'atmosfera che in relazione all'umidità* che contiene è causa di ossidazione. Nel caso della "lacca" per brevità* di trattazione e in rapporto con la sua intrinseca definizione non è classificato industrialmente come antiruggine, e non possiede potere coprente. Tra l'altro il termine "laccare" viene oggi usato a sproposito riferendosi alla maggior parte dei manufatti artistici d'arredo dipinti.

    ....e rispondo anche al vecchietto, pardon...al nostro Giancarlo

    Il vecchietto si sbaglia e probabilmente non conosce lo smalto.... il minio, che conosco benissimo ( ne possiedo anche un barattolo,tante volte servisse...), è stato certamente usato come vernice antiruggine fino gli anni '50 e ovviamente la sua stesura non prevede cottura e non realizza una superficie "vetrificata".
    Non essendo un prodotto stabile chimicamente ( annerisce con il tempo ) e la cui tossicità* è ben conosciuta, non è certo impiegabile ( nemmeno in passato ) per oggetti atti alla consumazione di bevande o cibo. Inoltre la sua finitura è molto opaca e va assolutamente sopraverniciato, mentre l'interno di borracce e gavette è nella maggior parte dei casi lasciato in rosso.....e questo perchè non si tratta di minio bensi' di smalto all'ossido di ferro ( rosso ) e cotto al forno come regola vuole.
    Dal minio differisce per il punto di rosso piu intenso, per l'effetto vetrificato della superficie e per la maggiore resistenza, assolvendo anche ad un migliore effetto antiruggine. Nessuno avrebbe mai pensato di far bere ad un soldato acqua a contatto di una superficie trattata al minio.
    Ti aggiungo foto di cassetta portamunizioni per mg sotto il cui verde si intravede il fondo antiruggine: quello SI è MINIO usato come fondo! ...MA NON NELLE BORRACCE E NEMMENO NELLE GAVETTE, quello si chiama smalto ed è stato cotto.

    P.S.Se ti avessi avuto a scuola ti avrei "bocciato".
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  4. #4614
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    Nel ringraziare Cocis e Von Krafen per quanto detto, aggiungo che c'avrei scommesso che non eri d'accordo, ma fino a quando la discussione continua sui binari del rispetto è sempre un piacere "confrontarsi".
    Detto questo aggiungo che ho ancora una "sopresa" in serbo, ma ci vorrà* un po' di tempo e sarà* la risposta definitiva a tutti i dubbi, senza tanti se e senza tanti ma, almeno lo spero.
    Tempo al tempo quindi......
    Per il momento resto cmq sulle mie posizioni, per me i due bicchieri hanno due differenti finiture.
    E, per finire, per tanto/troppo tempo le borracce sono state considerate figlie di un Dio minore, e la poca scarsa informazione ne è una logica conseguenza.
    Ho messo in preventivo, da un po' di tempo a questa parte, che avrei preso parecchi pesci in faccia,ma va bene così, sono contento di portare avanti questo discorso nella maniera più seria possibile.
    Avanti tutta allora, pesci in faccia compresi

  5. #4615
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    Citazione Originariamente Scritto da der graf
    rispondo ad Andrea 58:
    in linea di massima qualsiasi sostanza filmogena puo' avere proprietà* antiruggine su un pezzo di ferro impedendone il contatto diretto con l'atmosfera che in relazione all'umidità* che contiene è causa di ossidazione. Nel caso della "lacca" per brevità* di trattazione e in rapporto con la sua intrinseca definizione non è classificato industrialmente come antiruggine, e non possiede potere coprente. Tra l'altro il termine "laccare" viene oggi usato a sproposito riferendosi alla maggior parte dei manufatti artistici d'arredo dipinti.

    ...:
    Solo per capire, dato che hai esposto due concetti che trovo contrastanti sulla stessa cosa, quale di queste due affermazioni è quella giusta?
    Lacca: va esclusa in quanto trattasi essenzialmente di vernice trasparente
    non è classificato industrialmente come antiruggine, e non possiede potere coprente.

    In quanto alle parti interne smaltate a caldo ma non lucide che si possono confondere con una verniciatura ipotizzo a questo punto che siano state fatte con smalto ceramico al floruro di alluminio specifico per il vasellame in ferro e che risulta più elastico di altri.
    Se qualcuno si volesse dilettare a rismaltare i propri pezzi vi lascio una formula base a cui aggiungendo ossidi vari avrete una varietà* di colori.
    Vetrina preparatoria come base
    Quarzo 17,fedspato 30, borace 46,soda 2, fluorosilicato sodico 3, nitrato sodico 2, ossido di cobalto 0,18, ossido di nichelio 0,42, ossido di rame 0,03. Fondere , raffreddare, macinare ed aggiungere 7% di argilla.
    Per lo smalto di finitura usare:
    borace da 45 a 60
    criolite da 12 a 18
    carbonato di sodio anidro da 3 a 6
    nitrato potassico da 2 a 3.
    Al prodotto durante la macinazione finale si aggiungono da 8 a 10 di caolino e da 5 a 10 parti di ossido di stagno. Se le volete di un bel blu aggiungete all'ossido di stagno 1% di ossido di cobalto. Mi raccomando se li volete blu usate solo il 2 di nitrato di potassio.
    Dimenticavo, vi serve un forno per fondere il tutto a 7/800° ma per il resto è una cosa alla portata di tutti.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  6. #4616
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    Re: FELDFLASCHE - LA BORRACCIA DELLA WEHRMACHT

    [quote=Mulòn]
    Citazione Originariamente Scritto da Alessandro
    Citazione Originariamente Scritto da "Mulòn":2rgdprtd
    Oggi integro il topic con un altro interessante arrivo.
    La borraccia la reputo interessante perchè come tipologia/assmblaggio non ce l'ho, ed anche perchè per alcuni piccoli dettagli la reputo assolutamente intoccata.
    Non è un pezzo "nuovo" ma anzi mostra tutti i segni del tempo e, forse, di un suo impiego effettivo......in ogni caso la trovo molto bella ed affascinante.
    La borraccia è monomatricola di produttore ma non di anno, cosa non strana e già* vista su altri pezzi.
    Il corpo ed il feltro sono marcati LSS43, il Bicchiere (bellissimo) LSS42.
    E' del tipo con rinforzo, quindi presumo destinata a qualche reparto GBJ.
    Ecco le foto:
    Ciao Giancarlo,
    possiedo due borracce esattamente uguali a quella tropicale che hai postato (...che poi, oltre a quelle del normalissimo tipo continentale, parrebbe essere il solo e unico modello di borraccia usata veramente in Afrika!) e sono arcisicuro che venissero distribuite solo ed unicamente con il classico bicchierino in bakelite. Il tipo di bicchierino presente sulla tua, appartiene al modello di borraccia che solitamente si usa citare come Gebirgsjaeger o Sanità* (quelle con la cinghia a tracolla, tanto per intenderci...), tanto è vero che anche l'anno di produzione non coincide...
    Ciao Alessandro, sperando in un ulteriore tuo intervento in risposta a quanto ti ho detto poco sopra, ma anche di altri dato che l'altra borraccia l'hanno snobbata qusi tutti (han proprio stufato eh? ), vado ora a postare ancora una borraccia analoga a quella precedentemente postata ed assolutamente intoccata, in quanto anche im questo caso i segni "parlano chiaro" e solo la visione dal vivo può "convincere" del tutto....però questa è monomatricola, sia come anno che come produttore......che mi dici/dite di questa? Sudfront/DAK/Coloniale? O "semplicemente" una borraccia di metà*/fine guerra in uso a qualche reparto GBJ? Boh, dura a dirsi......ma una certezza ce l'ho, questa e l'altra postate sono assolutamente intoccate:

    [/quote:2rgdprtd]

    Ciao Giancarlo,
    a questo punto potrebbe essere stata una variazione soggettiva dei vari produttori...Le mie sono marcate EEF42 e L&LS 42 ed entrambe hanno di origine il tipico bicchierino nero di bakelite. A questo punto, mi pare che l'unica caratteristica che accomuna tutte le borracce di questo tipo, sia l'alternativa al bicchiere "standard" (quello con le manigliette per la presa) a scapito di un qualunque altro modello, bakelite o alluminio che sia...vai poi a capire il perchè!

  7. #4617
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    Re: Direttamente dalla fabbrica di Oskar Schindler...

    bene...infatti esistevano vari tipi di smaltature che potevano dare risultati diversi tra loro....

    tornando alla "lacca" riterrei quanto scritto vero in entrambe le versioni e cioè: non possiede potere coprente in quanto vernice trasparente (anche se colorata con pigmenti), è questa la sua natura ed è termine estraneo a questo contesto; anche se erroneamente risulta in alcuni articoli del settore borracce ciò è probabilmente dovuto ad errata interpretazione di traduzione.

    Per quanto attiene alle smaltature interne...chi ha detto che non erano lucide? si trattava della stessa smaltatura dell'esterno....per intenderci: la fiasca a smalto rosso da me postata reca nel suo interno la stessa smaltatura lucidisssima e vitrea....ed infatti la smaltatura avveniva per immersione nel bagno chimico di smalto, per poi passare alla successiva cottura che la fissava e l'induriva.
    Se si fosse trattato di "semplice" verniciatura, essa sarebbe avvenuta a freddo mediante aerografo, con conseguente difficoltà* di verniciare l'interno e di ottenerne l'asciugatura in tempo breve e il colore avrebbe scolato.
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  8. #4618
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    Re: FELDFLASCHE - LA BORRACCIA DELLA WEHRMACHT

    Ciao Alessandro, 41 e 42 sono due anni standard per il DAK, per cui le tue sono delle canoniche DAK secondo me.
    Queste sono invece delle 43 e, secondo me, sono o da GBJ o da FSJ proprio anche per il bicchierino in alluminio nero o, come dici tu, una peculiarità* di singoli produttori, al momento per me cosa impossibile da definire.
    Chiaramente sono solo ipotesi le mie, lo preciso e lo sottolineo...., e sono già* a caccia di evidenze fotografiche per poter documentare meglio.
    Che ne dici di postare le tue? Male non faresti, dai
    Cmq questa è l'ennesima dimostrazione di come il 42/43 sia l'anno del casino generale, dove ogni o quasi logicità* conosciuta salta.....sempre secondo me ovviamente.

  9. #4619
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    Re: FELDFLASCHE - LA BORRACCIA DELLA WEHRMACHT

    eccole:
    la prima è la L&LS
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  10. #4620
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    Re: FELDFLASCHE - LA BORRACCIA DELLA WEHRMACHT

    la seconda è la EEF42
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