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Discussione: borraccia svizzera

  1. #11
    Utente registrato L'avatar di cipolletti vincenzo
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    Citazione Originariamente Scritto da MULON

    Citazione Originariamente Scritto da cipolletti vincenzo

    rispondevo sul discutere che si trattano
    bene,e ne avevano anche il tempo,visto
    nessun'altro impegno.
    Danke[]
    bitte.

  2. #12
    Utente registrato L'avatar di cipolletti vincenzo
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58

    Citazione Originariamente Scritto da cipolletti vincenzo

    rispondevo sul discutere che si trattano
    bene,e ne avevano anche il tempo,visto
    nessun'altro impegno.
    In effetti sono il perfetto esempio del motto "se vuoi la pace preparati alla guerra" perchè nonostante la lunga tradizione di neutralità* non hanno mai trascurato la difesa del loro paese.
    A volte l'apparente leziosità* di alcuni equipaggiamenti inganna sulla reale possibilità* d'uso degli stessi. Ma questo è sicuramente legato alle possibilità* finanziarie della nazione e sul fatto che i materiali erano destinati ad un esercito relativamente piccolo. Anche gli armamenti hanno sempre risentito di due fattori. La proverbiale precisione svizzera e la necessità* di mantenersi equidistanti dai due blocchi con scelte a volte tipicamente svizzere tipo le Luger e le successive Sig armi di qualità* elevatissima ma sicuramente poco adatte ad un'intenso uso operativo.
    Comunque grazie a loro ogni tanto possiamo gustarci qualche prelibatezza oplologica.
    Ciao
    Andrea si e' vero,ma se il nostro avesse deciso di attaccarli non credo
    che avrebbero resistito molto.

  3. #13
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    [quote=cipolletti vincenzo]

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58

    Citazione Originariamente Scritto da "cipolletti vincenzo":1yzsimod

    rispondevo sul discutere che si trattano
    bene,e ne avevano anche il tempo,visto
    nessun'altro impegno.
    In effetti sono il perfetto esempio del motto "se vuoi la pace preparati alla guerra" perchè nonostante la lunga tradizione di neutralità* non hanno mai trascurato la difesa del loro paese.
    A volte l'apparente leziosità* di alcuni equipaggiamenti inganna sulla reale possibilità* d'uso degli stessi. Ma questo è sicuramente legato alle possibilità* finanziarie della nazione e sul fatto che i materiali erano destinati ad un esercito relativamente piccolo. Anche gli armamenti hanno sempre risentito di due fattori. La proverbiale precisione svizzera e la necessità* di mantenersi equidistanti dai due blocchi con scelte a volte tipicamente svizzere tipo le Luger e le successive Sig armi di qualità* elevatissima ma sicuramente poco adatte ad un'intenso uso operativo.
    Comunque grazie a loro ogni tanto possiamo gustarci qualche prelibatezza oplologica.
    Ciao
    Andrea si e' vero,ma se il nostro avesse deciso di attaccarli non credo
    che avrebbero resistito molto.
    [/quote:1yzsimod]
    Se per il nostro intendi zio Adolfo ti racconto un simpatico aneddoto letto su una rivista. Una altissimo ufficiale tedesco in visita alla confederazione si lasciò scappare di fronte ad un parigrado svizzero che se avessero voluto invaderli sorebbero bastate dieci divisioni per spazzare le truppe del paese di Guglielmo Tell. Lo svizzero sornione confidando nella precisione dei suoi connazionali col fucile chiese a quanto ammontassero dieci divisioni. Qui sparo un numero a caso ipotizziamo 100.000 uomini.
    Alla risposta 100.000 uomini lo svizzero disse,allora sarà* una cosa breve, giusto il tempo di sparare 10 colpi a testa e poi si torna a casa.
    E' comunque un dato di fatto che a parte l'interesse della Germania a tenere un canale aperto tramite la svizzera col resto del mondo, non sia mai stato fatto neanche un piccolo tentativo. Metti un piccolo paese tra le montagne, con pochi accessi facilmente difendibili, famoso per i rifugi in caverna e dove tutti i maschi hanno in casa il fucile di ordinanza e per me l'attacco peraltro non impossibile si sarebbe trasformato in una Stalingrado grande come una nazione.
    ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  4. #14
    Utente registrato L'avatar di cipolletti vincenzo
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    si andrea le solite cose montagne,bunker,
    viveri per tre anni ecc.

  5. #15
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    Borraccia svizzera

    Avrei bisogno di identificare questa borraccia per conto di un amico americano che mi ha chiesto info, ma io non so cosa dire. Mi dite qualcosa a riguardo di questo pezzo?
    Grazie.

    [attachment=1:17pts7c3]msg-17639-1265473012.jpg[/attachment:17pts7c3]

    [attachment=0:17pts7c3]msg-17639-1265473046.jpg[/attachment:17pts7c3]
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  6. #16
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: G. Poggioli 1939 Lugano

    Credo di averla vista su di una edizione del libro del del Fisch.Dovrebbe essere svizzera,come dice la data anni '30, forse usata anche negli anni '40. PaoloM

  7. #17
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    Re: G. Poggioli 1939 Lugano

    Grazie Paolo, quindi in nessun modo riconducibile all'esercito italiano, giusto?
    Grazie

  8. #18
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: G. Poggioli 1939 Lugano

    Direi proprio di no. Le borracce italiane le conosciamo tutte.
    Intendi bene, non escludo pero' il suo possibile impiego in altre nazioni, magari
    del Sud America. Ad esempio l'Argentina adotto' l'elmetto svizzero Mod.1918
    (da loro codificato come Mod.193 e chi lo sa che non abbiano acquistato anche
    le borracce? Bisognerebbe fare una ricerca mirata. PaoloM

  9. #19
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    Re: G. Poggioli 1939 Lugano

    Di nuovo grazie

  10. #20
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    8
    io ne ho una identica ma del 1909 (periodo ww1) ed il simbolo dei due serpenti attorno al bastone è stampato sul fondo della borraccia stessa
    Allegato 232426



    .
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