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Discussione: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

  1. #21
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Nella ricerca di informazioni, fuori dalle stereotipate esposizioni abituali sulla II G.M., confesso che mi appassionano gli episodi minori o poco conosciuti, voglio segnalare, se non già presente, un libro che mi è capitato di leggere recentemente, dal titolo “IL COMMANDO DI HITLER – Missione globale per la Divisione Brandeburgo”, scritto da Franz Kurowski ed edito dalla LEG. Esso tratta, seppure in modo sommario, a mio avviso, la storia operativa della Divisione Brandeburgo, sino alla finale tramutazione della stessa in semplice unità combattente.
    Aggiungo che fortunatamente l'ho trovato usato su una bancarella di Roma, ho speso comunque 12 €, na' fregatura. L'opera, a mio parere, è scritta malissimo, qualcuno dirà è colpa della traduzione, di lettura non semplice, superficiale, non scende mai nei dettagli pur citando svariati episodi, riscontrati anche su altri elaborati, seppure con esposizione diversa.
    L'unica nota da segnalare e che ho avuto la conferma che nel corso del conflitto la Germania utilizzò pochissimo le c.d. Forze Speciali (si citerà la liberazione di Mussolini e l'offensiva delle Ardenne, con soldati in divisa USA), e che i servizi tedeschi non brillarono certo rispetto ad organizzazioni più blasonate o ideologicamente forti (leggi SIS e NKVD), pure il nostro SIM si comportò molto meglio non sfigurando a livello internazionale. Grazie attendo commenti

  2. #22
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Innanzitutto complimenti per l'articolo: hai dato una panoramica molto esaustiva, ma precisa ed interessante sul reparto.
    In ordine al precedente commento sul libro di Kurowski, tradotto in italiano, sono contento di sapere che non solo io ho trovato la traduzione a dir poco pessima!
    L'ho confrontata con il testo in inglese (a sua volta tradotto dal tedesco, che però non conosco) e mi sento di dire che, seppur grammaticalmente corretta, è l'esatta 'fotocopia' del testo in italiano. Direte voi "grazie, è una traduzione", ma aggiungo che nelle traduzioni è data licenza di adattare il testo allo stile, alla forma ed alle regole di base di sintassi relative alla lingua in cui si traduce (e non è un caso che anche l'opera del traduttore è soggetta alla tutela del diritto d'autore, quale opera d'ingegno, separatamente dallo scritto in lingua originale). Oltre alla traduzione, poi, ho notato alcuni errori, specialmente di natura cronologica ed Comunque, al di là di tutto ed avendo in mente i 'limiti' di quest'opera, è uno dei pochi libri che, genericità a parte (che comunque non caratterizza tutto il libro), fornisce un quadro abbastanza completo dei Brandenburger, che almeno per la storiografia del nostro Paese sono un argomento (ancora) 'ignoto'!
    Riguardo al fatto che i tedeschi abbiano utilizzato pochissimo le Forze Speciali, non sono pienamente d'accordo.
    A mio avviso, la differenza rispetto agli altri Paesi belligeranti non riguarda tanto la 'quantitàì, quanto piuttosto il modo con cui tali forze sono state impiegate: gli Alleati (e mi riferisco ad americani ed inglesi) hanno fatto un uso delle Forze Speciali più su 'larga scala', nel senso che non di rado sono state coinvolte in operazioni più complesse e numericamente più importanti (es. il raid su St. Nazaire del '42) man a mano che le sorti della guerra volgevano a loro favore, mentre i tedeschi (per l'Italia va fatto un discorso a parte!) le hanno sfruttate più che altro per veri e propri colpi di mano, piccole azioni, che comunque hanno avuto un senso nell'ambito di una strategia più ampia. E non è un caso che gli inglesi abbiano inizialmente utilizzato queste forze per azioni circoscritte, proprio come hanno fatto i tedeschi, potendosi poi permettere il 'privilegio' di impiegarle in un numero maggiore di occasioni, fino al punto che, a partire dalla Campagna d'Italia, reparti di Commandos vennero aggregati un po' come avanguardie alle forze tradizionali. Non bisogna poi sottovalutare un altro fatto: gli inglesi in primis, hanno dato vita ad un numero di Forze Speciali maggiore rispetto a quelle dei Paesi dell'Asse. Commandos (al cui interno la lista di unità è assai variegata), S.A.S., L.R.D.G., S.B.S., RAF COmmandos, etc. (tralasciando le molte 'Forces' create dall'OSS), hanno visto coinvolto un elevato numero di uomini e di conseguenza è stato possibile impiegare queste forze per un numero di missioni sicuramente maggiore rispetto ai rivali tedeschi, le cui Forze Speciali si contano sulle dita di una mano (Brandenburger, K-Verbande, SS-Jagdverbande e KG-200). Considerato poi che sia le K-Verbande che il KG-200 sono nate nel '44, è ovvio che il numero di missioni complessive appaia inferiore rispetto a quello delle compiute dalle analoghe forze nemiche.
    Infine, nutro qualche riserva anche sullo scarso successo dei servizi tedeschi, Abwehr per primo...ma non mi dilungo oltre, altrimenti, oltre ad annoiare qualcuno, vado anche fuori topic
    "Con le unghie e con i denti" - R.Smg. 'Diaspro'

  3. #23
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    MAS96 ho letto il tuo commento con estremo interesse, pur non avendo acquisita alcuna ulteriore documentazione circa l'operatività dei Servizi di Informazione tedeschi, sarei interessato a conoscere da te episodi specifici, documentazione da legge ed altro. Attendiamo (uso il plurale, ma leggi attendo) tuoi nuovi commenti, per nulla noiosi. Grazie

  4. #24
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Per un excursus sui Servizi tedeschi e sulle loro attività più rilevanti, dato che il tema è vasto richiede un po' di tempo e per non andare off-topic, mi riservo di 'inserirmi' in qualche altra discussione che tratta dell'argomento o di dar vita ad un nuovo topic.
    Preliminarmente, posso dirti che, quando si parla di Servizi tedeschi, ci si riferisce non solo all'Abwehr ma anche all'RSHA, facente capo alle SS, che dal '39 raggruppò sotto di sé l'SD (l'originale servizio di sicurezza delle SS), la Gestapo e la Kriminalpolizei. Per l'RSHA si può caso mai parlare di un'impronta 'ideologica' data ai servizi, mentre per l'Abwehr, in linea generale, lo escluderei (non è un caso che le SS siano sempre state in competizione con l'Abwehr e che nel '44, dopo l'attentanto ad Hitler che vide coinvolti diversi membri del servizio, colsero la palla al balso per farlo sciogliere).
    Le attività e le missioni svolte da entrambi i Servizi sono davvero tante e quel che forse più colpisce è la lungimiranza avuta dall'Abwehr, che a diffrenza di altri Servizi di altri Paesi, già dalla metà degli anni '30, iniziò a comportarsi come se la Germania fosse già in guerra ed imbastì reti spionistiche in molti Paesi, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Inghilterra, Spagna e Portogallo, che iniziarono a fare quel che poi le spie di altri Paesi fecero ad ostilità oramai scoppiate: spiare il nemico (e non solo 'osservarlo'), individuare punti deboli dove poterlo colpire (in caso di guerra) ed esser pronti ad agire nell'imminente scoppio di (eventuali) sotilità. Con questo non voglio però dire che i tedeschi erano dei 'maghi dello spionaggio', per il solo fatto di essersi dati molto da fare; anzi, almeno in alcuni Paesi europei, alcune coperture sono banalmente saltate per eccessiva superficialità, dovuta forse al fatto che l'Abwehr non era ancora una macchina ben rodata ed oliata.
    Tra le operazioni più eclatanti, mi sento di segnalarti l'Operazione 'Nordpol', che consentì la cattura di un elevato numero di agenti Alleati inviati in Europa e l'impossessamento, da parte tedesca, di una quantità considerevole di armi e rifornimenti vari paracadutati alle spie; o ancora - ma per opera dell'SD - l'Operazione 'Zeppelin', consistente nell'aver dato vita ad una vasta rete spionistica alle spalle delle linee russe, arruolando ed inviando in missione ex-prigionieri di guerra (operazione che, tuttavia, non diede gli esiti sperati, ma rappresentò comunque un esempio di organizzazione di una rete spionistica su larga scala); ed infine, l'epopea dell'Agente 'Max', uno dei pochi agenti tedeschi che arrivò a svolgere la propria attività di spia a Mosca e ad infiltrarsi addirittura all'interno di ambienti di alto livello, vicini alle leve di comando del potere comunista.
    Infine, se ti va di leggere qualcosa, sappi che ancora una volta il grosso dei libri è in lingua inglese!
    Per carità, rispetto all'argomento Brandenburger, i libri sui Servizi tedeschi si 'sprecano', ma resta il fatto che è comunque un argomento poco 'amato' dai nostri connazionali (probabilmente perché il filone spionistico è andato di moda negli anni'60 e '70). Comunque, per iniziare, ti consiglierei di leggere qualcosa di Domenico Vecchioni. Ha scritto diversi libri, anche se non propriamente sui Servizi tedeschi, nei quali però però trovi dei cenni alle attività tedesche e soprattutto è un autore che conosce la materia (era un diplomatico, se non ricordo male) e scrive molto bene, quindi si legge con piacere.
    Poi ti consiglierei questi testi:

    - "Abwehr - Il servizio segreto militare del Terzo Reich" (di Gabriele Zaffiri, edito da Nicola Calabria): è un testo per iniziare, perché non troverai niente di specifico, ma solo una panoramica sull'Abwehr...e costa pure poco;

    - "Spie, Soldati, Agenti Speciali" (di Janusz Piekalkiewicz, edito da Bietti): è un bel librozzo, in italiano, che racconta con uno stile giornalistico le azioni più famose delle Forze Speciali e dei Servizi, sia Alleati che dell'Asse, tra le quali trovi anche l'Operaziona 'Nordpol'...e pure questo lo puoi trovare ad un buon prezzo, ma usato;

    - "Le Memorie di Schellenberg" (edito da Longanesi negli anni '60): difficile da trovare in italiano, oramai, ma c'è comunque la versione in inglese dal titolo "The Memoirs of Hitler's Spymaster" ed è un buon libro sulle attività dei Servizi tedeschi (anche se forse poco obiettivo);

    Di libri in inglese, come detto, c'è l'imbarazzo della scelta. Ma se vuoi un consiglio, io partirei da una piccola 'bibbia':

    - "Hitler's Spies" (di David Kahn, edito da Hooder & Stoughton);

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  5. #25
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Grazie MAS96 per le informazioni, circa l'Operazione 'Nordpol' mi sembra di aver visto recentemente un documentario sul canale History (SKY), per quanto riguarda l'Agente 'Max' ho letto qualcosa, correggimi se sbaglio, questi trasmetteva notizie apprese dal Cremlino, poi smise improvvisamente di trasmettere informazioni. Circa la presenza di agenti tedeschi in altri Paesi (GB, Usa, Canada ecc.) ho letto che intere reti furono completamente smantellate dall’azione di contrasto dei locali servizi di controspionaggio….poi vorrei ricordare Cicero, anche se non era un agente ma potrebbe essere definito come un collaboratore volontario (sterline), poi pagato con denaro falso.

  6. #26
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Per completezza citerò il fatto che nel fascicolo Squadron Signal "Strangers in a strange land", dedicato agli aeroplani alleati catturati e riutilizzati dai tedeschi, nel capitolo riguardante i quadrimotori B17 e B24 in forza al KG200 per il lancio di informatori e/o incursori, si cita il caso di russi reclutati dal Brandenburg e paracadutati in uniforme sovietica dietro le linee muniti di motociclette. In genere erano molto recalcitranti, spesso si imbarcavano ubriachi persi di vodka, in un caso uno di loro lanciò una bomba a mano dentro l'abitacolo mentre si gettava col paracadute, causando la perdita di un velivolo e dell' intero equiopaggio...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  7. #27
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    @luigils: riguardo l'agente 'Max', la sua figura è ancora circondata dal mistero, perché a dire il vero neanche i tedeschi seppero mai bene chi fosse! Ed in effetti si, da un giorno all'altro smise di trasmettere notizie a Berlino e forse il motivo è stato molto semplice. I messaggi da lui trasmessi nel '42, se non ricordo male, vennero pressoché ignorati, benché fondati e veritieri ed i tedeschi pagarono a caro prezzo questa 'leggerezza': non è da escludere che, visti i risultati, abbia deciso di terminare la propria attività informativa. Lo so, sembra una spiegazione banale, ma spesso per le domande più difficili le soluzioni vengono proprio dalle risposte più semplici
    Non è poi da trascurare un'altra ipotesi: qualcuno sostiene che potesse essere un agente sovietico che faceva il doppio gioco e non è quindi da escludere che sia stato scoperto, considerata anche la 'mania' dei russi per il controspionaggio (vedevano spie ovunque!).

    @Il Cav.: in effetti l'impiego di ex-prigionieri sovietici come agenti dietro le linee non diede mai buoni risultati. La stessa Operazione 'Zeppelin', alla fine, non ha portato i risultati sperati proprio per colpa delle morte diserzioni dei russi. Sotto questo punto di vista, i tedeschi si sono comportati molto ingenuamente: pensar di poter 'arruolare in massa' ex prigionieri ed affidar loro compiti così delicati, sottovalutando il fatto che eran pur sempre persone nate e cresciute sotto un'ideologia forse ancor più pervasiva di quella Nazista, è stato sicuramente un azzardo!
    "Con le unghie e con i denti" - R.Smg. 'Diaspro'

  8. #28
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    Re: "BRANDENBURG": i commandos di Hitler

    Come disse il Gen. Vlassov, solo il secolare fatalismo russo poteva sopportare di passare da un padrone come Stalin a un uno come Hitler: cadere dalla padella nella brace...
    "Chissà a quale di questi alberi ci impiccheranno..."

  9. #29
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    Questa foto e' classificata Sonderverband Brandenburg e riguarda l'invasione dell'Olanda con paracadutisti scesi in abiti civili .PaoloM
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