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Discussione: Caccia Fiat G 50 Regia Aeronautica

  1. #1
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    Caccia Fiat G 50 Regia Aeronautica

    Apro questo topic con un modellino del caccia italiano FIAT G50 "Freccia" che fu il primo esponente della generazione di caccia moderni della Regia Aeronautica. Quindi una macchina di transizione ma caratterizzata da soluzioni tecniche avanzate per quel periodo (struttura interamente metallica, carrello retrattile).
    Aereo non particolarmente bello nelle linee (Me ne Frego non me ne voglia [nero])confermò l'adagio che dice "Aereo bello vola bene" il G 50 non aveva prestazioni esaltanti e non era amato dai piloti a causa della difficile gestione dell'atterraggio.
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    Questo modellino risale a qualche tempo addietro; per la livrea ho scelto questa tipica della FIAT e detta a "Ramarro" caratterizzata da larghe macchie nocciola chiaro su verde oliva scuro.
    I colori impiegati sono smalti dell'HUMBROL dati con l'aerografo.
    Per quanto concerne la descrizione dei codici di apparteneza chiederei l'aiuto rapido,autorevole e preciso di cocis 49.
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    Come si nota nel complesso questo modello commercializzato dall'HASEGAWA non si presenta malaccio anche se in realtà* questa ditta propone modelli con ben più alto livello di dettagli.
    Ho voluto rappresentarlo con un aspetto parecchio polveroso e usurato, dando ritocchi di alluminio col pennello (per simulare le scrostrature della vernice) e una passata di tinta sabbia molto diluita e leggera per simulare la polvere.
    Qui si notano alcuni particolari suscettibili di miglioramento come le ruote passate troppo uniformemente con l'aerografo e lucide; maglio trattarle con la tecnica del pennello asciutto e la mancanza dell'aspetto acciaio innossidabile bello lucido dell'ammortizzatore telescopico dei bracci del carrello.
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    Qui si notano le decal che già* di loro sono troppo spesse quindi si vedono in rilievo(vedi fascio in fusoliera).
    Il metodo giusto per una buona riuscita è quello di stendere sulla livrea una mano di vernice trasparente lucida, poi quando perfettamente asciutta si stendono le decals facendo attenzione che non trattengano bolle d'aria e facendone seguire i solchi tra un pannello e l'altro se ce ne sono.
    Asciugate bene, si ripassa una mano di lucido in modo che le calcomanie vengano inglobate tra i due strati di vernice e perdano di spessore. Infine si passa una o più mani di trasparente opaco lasciando comunque un aspetto traslucido del modello.
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    Qui si nota la mancanza di ombreggiatura tra i pannelli delle semiali e del ventre della fusoliera.
    Nello spazio tra il ruotino di coda e la fascia bianca di fusoliera si nota la mancata accuratezza nell'eliminare i punti di giunzione tra le due scocche. Invece la mancanza del dettaglio della stampata è evidente per quanto riguarda il vano carrello.
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    Questa inquadratura non è poi male, lasciano solo a desiderare le due prese d'aria dei radiatori dell'olio motore alla radice delle semiali e il notevole spessore delle aste dei bilancieri delle valvole nel motore radiale.
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    Le decals si notano in rilievo ma comunque non presentano quell'aspetto traslucido che spesso prendono se si applicano direttamente sulla vernice opaca della livrea e senza seguire il metodo che ho illustrato precedentemente.
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    Qui ho cercato di fare un'inquadratura dell'abitacolo che era anche nel caccia reale di dimensioni anguste, tanto che i piloti hanno preferito la versione con l'abitacolo aperto a quello originario con capottina scorrevole.
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    Alcuni di questi diffetti o errori chiaramente si possono ancora correggere.
    [ciao2]

  2. #2
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    Complimenti è davvero bello, la colorazione fatta con l'aerografo è venuta benissimo. [ciao2]

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Ciao Peo, non sara' perfetto ma a me piace parecchio. I piccoli difetti si possono sempre correggere, tipo i fori per i due radiatori, quello che mi piace un po' meno e' l'ogiva dell'elica, il motore radiale ed il vano carrello, piccolezze alla quale te stesso hai accennato. Correggimi se erro, ma non aveva una piccola antenna sulla gobbetta dietro la cabina di pilotaggio? Dimmi, di che scala e'? Belle foto, complimenti davvero.
    I love the smell of Napalm in the morning.

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Quasi dimenticavo, vi allego un sito web molto interessante, spero vi piaccia........http://www.modellismopiu.it/
    I love the smell of Napalm in the morning.

  5. #5
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    Ciao Me ne Frego! Il modello è in scala 1/48 ed è quella che preferisco. Per quanto riguarda l'antenna sulla gobba, credo quasi con certezza che il FIAT G 50 non sia mai stato dotato di radio aeronautica e tutte le immagini che ho sottomano lo confermano; tra l'altro la Regia Aeronautica ha preso seriamente in considerazione l'utilità* della radio abbastanza tardi perchè non era ritenuta così necessaria.
    Invece forse ti confondi con il Macchi 200 che somiglia un po al G 50 e che in alcuni esemplari montava alle spalle del pilota una piccola antenna con il cavo ancorato alla deriva.
    Per quanto riguarda l'ogiva hai ragione, ho guardato le immagini dei modelli italiani e in tutti è di un altro tipo. Probabilmente allora non avevo molto spirito di osservazione o mi affidavo di più alle indicazioni, spesso non precise sull'assemblaggio, consigliate dal costruttore del kit. Nella scatola cerano due ogive dell'elica e io ho montato quella magari prevista per un modello destinato all'esportazione all'estero. Dovrei essere in grado di recuperarla e vedrò di sostituirla. Grazie per l'osservazione.
    A proposito di esemplari originali, se non lo sai l'unico esemplare di FIAT G 50 esistente al mondo è conservato in pessime condizioni al museo aeronautico di Belgrado, ho letto però di un suo possibile restauro.
    Il sito di modellismo che hai segnalato mi sempra molto interessante e completo ad un primo esame, intanto l'ho messo tra i preferiti.

  6. #6
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    Ciao Michele sono spiacente ma posso dirti solo che è del 352a squadriglia.
    In quanto il libretto che possiedo da rilevanza agli stemmi degli stormi e non tratta le varie squadriglie.
    Ho provato a cercare il simbolo sulla coda ma non risulta nessuno tra quelli che posso trovare.
    Ritornando al modellino molto bello con quelle scrostature.
    Il ventre come dici anche tu non è il massimo dei dettagli compreso il vano ruote.
    Mi par di vedere che i fasci sulle ali sono in parte coperte dalla vernice lo hai fatto intenzionalmente?
    [ciao2]
    luciano

  7. #7
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    Ciao cocis 49 in effetti questo esmplare apparteneva alla 252a sqadriglia - 20 Gruppo - 56 Stormo C.T. quella inviata in Belgio per le operazioni sulla Manica.
    I fasci alari sono in parte oscurati intenzionalmente perchè ho voluto dare al velivolo un aspetto impolverato, ma questo pensandoci bene succedeva per i caccia impiegati nel deserto libico e non nel fango belga.

  8. #8
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    Molto bene.
    L'emblema di questo 56° stormo mi manca mi sa che il libretto non è del tutto completo.
    Si ho compreso le tue intenzioni sicuramente in Belgio non vi è la sabbia del deserto.
    luciano

  9. #9
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    OK, ho fatto qualche ricerca e devo, mio malgrado, contraddire l'amico Peo per quanto riguardo la presenza di antenna radio, gia' adottata dalla IV serie. Scusa se martello Peo, ma la mimetizazzione che hai adottato per il tuo modellino era impiegata in Africa Settentrionale nel tardi 1942 inizi 1943....non me ne volere troppo, sono io che sono un perfezionista. La livrea usata dalla 352^ Squadriglia, 20 Gruppo, 56 Stormo, di base a Maldeghen nell'ottobre del 1940 era diversa ed aveva l'ogiva dell'elica e il vano motore in bianco. Perdipiu', i fasci alari avevano lo sfondo bianco e non trasparente. Il ruotino era poi anche carenato.
    Ho poi scoperto che esiste un modellino, sempre in scala 1/48 prodotto dalla casa Italian Classic che, a mio giudizio e' favoloso, ricco in dettagli e pressoche' perfetto nelle dimensioni.

    Livrea mimetica usata in Belgio



    Mimetizazzione usata in Africa Settentrionale







    Fiat G50 della 252^ Squadriglia operante in Libia





    Immagine che mette in bel risalto il motore radiale del velivolo





    Dettagli del modellino della casa Italian Classic

    I love the smell of Napalm in the morning.

  10. #10
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Aggiungo il link di un'altro sito web, molto interessante.
    http://www.stormomagazine.com/index.htm [ciao2]
    I love the smell of Napalm in the morning.

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