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Discussione: CALZATURE TEDESCHE e accessori

  1. #341
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    Exclamation stivali invernali

    nazi2.PNG

    messi in collezione tempo fa' ! stivali monomatricola infatti la stessa numerazione e' presente in tutti e due gli stivali sia nel lato esterno sia all ' interno nella pianta del piede .
    le condizioni sono buone .
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  2. #342
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Sono "filzstiefel", concepiti per l'inverno e il terreno nevoso; il feltro oltre ad essere materiale termo isolante, a contatto con la neve diventa un "muro"non facendo passare nulla.
    Queste calzature non nascevano con parti in gomma quindi il tacco è stato risuolato. Come "incipit" per chi si avvicina a questo tipo di calzature consiglio sempre di buttarsi sulla tipologia canonica ovvero quelli con la fettuccia di cuoio anche sul davanti centralmente in senso longitudinale e con fibbia e cinturino posteriori.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
    ----------------------------------------------------------------------
    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

  3. #343
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    grazie der ....quindi solo il tacco e' stato sostituito ...pensi post o durante la guerra ? le sigle ti danno qualche informazione sul periodo della sostituzione del tacco ? e il fatton che non abbiano la striscia sul davanti fanno pensare che non siano ww2 ?

  4. #344
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Guarda, in tutta onestà ho visto stivali feltro-cuoio ( e tanti ) che TUTTI avrebbero pensato essere bellici e invece non lo erano. Fabbricazione praticamente identica a quella della II guerra, tracce di uso, e costruzione spartana e credibile in molti casi. Se devo darti la mia opinione sul fatto che gli stivali da te postati siano bellici o no, ti direi che è difficile dirlo con assoluta certezza per i motivi che ti ho elencato e quindi rimango anch'io con buona dose di dubbio,credimi.... Una cosa è certa, personalmente non li inserirei nella mia collezione e propenderei sicuramente per una tipologia "incontestabile", che tutto sommato non è difficile trovare, anche corredati da rassicuranti marchi rbn, e per fortuna il prezzo è assai contenuto e abbordabile per questo oggetto. e non è difficile trovarli.
    Dalle foto appare che solo il tacco sia stato sostituito con uno in gomma. I marchi sembrano corretti, ma anche qui debbo dirti che simili trafile di marchi numerici sono stati usati uguali anche nel dopoguerra, come anche la punzonatura della taglia del piede espressa in lunghezza (28-29 eccetera). Altra cosa inquietante è che solitamente in queste marcature numeriche ( sia belliche che post ) venivano riportate le ultime due cifre dell'anno, non mi sembra in questo caso di scorgere cifre che riportino agli anni di guerra, tutt'altro.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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  5. #345
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Citazione Originariamente Scritto da der graf Visualizza Messaggio
    I marchi sembrano corretti, ma anche qui debbo dirti che simili trafile di marchi numerici sono stati usati uguali anche nel dopoguerra, come anche la punzonatura della taglia del piede espressa in lunghezza (28-29 eccetera). Altra cosa inquietante è che solitamente in queste marcature numeriche ( sia belliche che post ) venivano riportate le ultime due cifre dell'anno, non mi sembra in questo caso di scorgere cifre che riportino agli anni di guerra, tutt'altro.
    Chiedo unicamente per sapere non riuscendo a pronunciarmi sulla bonta' o meno degli stivali. In epoca postbellica, questi sarebbero stati prodotti ancora? Per la Bunderswehr? Esiste qualche foto?. Io ho avuto l'altra versione. Che c'è di vero sul presunto utilizzo di capelli umani nel feltro? L'ho sempre considerata una leggenda metropolitana, per non dire baggianata, ma la cosa circolava in ambiente collezionistico specie negli Stati Uniti gia' dagli anni '70.Qualcuno ne sa qualcosa?PaoloM
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  6. #346
    Moderatore L'avatar di der graf
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    ciao Marpo, gli stivali da te postati sono del tipo perfettamente regolamentare e documentato e non hanno problemi, ne possiedo un paio anch'io in collezione, spesso recano marchi "giusti" all'interno. A questa tipologia faccio riferimento se debbo consigliare un acquisto...
    Sicuramente i tedeschi nel periodo bellico hanno anche prodotto leggere varianti rispetto questa fabbricazione ma ciò va a confondersi con l'ingente produzione postbellica delle due Germanie che ne hanno fatto uso massivo e vederci chiaro in un oggetto del genere non è facile in quanto la fabbricazione è IDENTICA. Penso d'aver detto tutto.
    Sugli stivali del nostro amico, come detto, non è facile pronunciarsi sul sicuramente buoni o sicuramente post.... indubbiamente hanno particolarità strane, diverse dagli esemplari sui quali ci si potrebbe scommettere senza rischiar nulla...e tanto basta per inarcare il ciglio, almeno a me.
    Ritengo sia cosa vera l'utilizzo di capelli umani nelle composizioni di materiale isolante, non tanto negli stivali feltro cuoio come questi, quanto per esempio nei sopra stivali invernali tipo "Postenstiefel" che hanno una composizione pià grezza dove il pelo animale effettivamente si mischia a quello (probabilmente) umano ed è visibile tutto ad occhio nudo, come anche (e questo l'ho sempre sentito dire) nella composizione del materiale isolante dei reversibili invernali.
    D'altronde, con i famosi "capelli" che rasavano agli internati, e di cui testimonianze fotografiche ne mostrano montagne, qualcosa ci avranno pur fatto, no?
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  7. #347
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    Porca vacca! Speravo fosse una leggenda del cavolo, come spesso vengono fuori tra i collezionisti, ma se l'hai sentita anche tu, allora è maledettamente vero!!Io mi liberai di questi stivali moilti anni fa'.PaoloM

  8. #348
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    Citazione Originariamente Scritto da marpo Visualizza Messaggio
    Porca vacca! Speravo fosse una leggenda del cavolo, come spesso vengono fuori tra i collezionisti, ma se l'hai sentita anche tu, allora è maledettamente vero!!Io mi liberai di questi stivali moilti anni fa'.PaoloM
    Venivano utilizzati, oltre che per il feltro, anche per sostituire il crine di cavallo nelle imbottiture....
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

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  9. #349
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    Io credo che quel 2:63 nel "timbro" sia la data di fabbricazione: mese e anno. Ciao

  10. #350
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    ciao Marpo, gli stivali da te postati sono del tipo perfettamente regolamentare e documentato e non hanno problemi, ne possiedo un paio anch'io in collezione, spesso recano marchi "giusti" all'interno. A questa tipologia faccio riferimento se debbo consigliare un acquisto...
    Sicuramente i tedeschi nel periodo bellico hanno anche prodotto leggere varianti rispetto questa fabbricazione ma ciò va a confondersi con l'ingente produzione postbellica delle due Germanie che ne hanno fatto uso massivo e vederci chiaro in un oggetto del genere non è facile in quanto la fabbricazione è IDENTICA. Penso d'aver detto tutto.
    Sugli stivali del nostro amico, come detto, non è facile pronunciarsi sul sicuramente buoni o sicuramente post.... indubbiamente hanno particolarità strane, diverse dagli esemplari sui quali ci si potrebbe scommettere senza rischiar nulla...e tanto basta per inarcare il ciglio, almeno a me.
    Ritengo sia cosa vera l'utilizzo di capelli umani nelle composizioni di materiale isolante, non tanto negli stivali feltro cuoio come questi, quanto per esempio nei sopra stivali invernali tipo "Postenstiefel" che hanno una composizione pià grezza dove il pelo animale effettivamente si mischia a quello (probabilmente) umano ed è visibile tutto ad occhio nudo, come anche (e questo l'ho sempre sentito dire) nella composizione del materiale isolante dei reversibili invernali.
    D'altronde, con i famosi "capelli" che rasavano agli internati, e di cui testimonianze fotografiche ne mostrano montagne, qualcosa ci avranno pur fatto, no?
    Purtroppo devo confermare. I capelli delle deportate passate per il camino servivano a fare feltro e a imbottire salvagenti
    per la KM !

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