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Discussione: caricamento bombe

  1. #1
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    caricamento bombe

    buona sera
    giorni fa ho recuperato una cassa per colpi da cannone di uso attuale difatti proviene da una azienda che scarica munizioni per conto di forze armate italiane ed estere
    dunque dicevo dalle scritte si ricava che conteneva colpi da 120 mm e spolette di un modello che adesso non ricordo
    inolte riporta la scritta --compound b--
    se non vado errato sta ad indicare il tipo di caricamento delle granate
    ora vi chiedo , in che consiste come materiale questo compound b
    sicuramente per FERT e TELLER sara' una bazzecola rispondere... grazie comunque


    --------------------
    ........io ho quel che ho donato.....

  2. #2
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    Re: caricamento bombe

    E' ne più ne meno una Tritolite, ossia una miscela di Tritolo e T4, in varie percentuali.

    Il Compound B è una formulazione americana di questa miscela.

    Ciao
    ermanno

  3. #3
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    Re: caricamento bombe

    Ciao a tutti, vorrei aggiungere qualcosa a quanto gia' scritto...
    Il Compound B o Composition B è una miscela esplosiva americana di TNT e RDX (...o T4 secondo gli italiani) in diverse percentuali.
    La miscela in questione è impiegata per tutti i caricamenti della Marina e dell'Esercito (Army & Navy) per bombe d'aereo, mine, siluri, munizioni anticarro da 76 a 105mm, cariche da demolizione e razzi.
    La miscela è composta dal 60% di RDX e dal 39% di TNT e dall'1% di un composto inerte desensibilizzante, ovvero un flemmatizzante cioe' una sostanza come cera d'api, cera minerale derivata dal petrolio o altri materiali simili, che servono a rendere la miscela piu' stabile e meno sensibile a violenti shock meccanici improvvisi; è in uso una seconda miscela Composition B2, priva di desensibilizzante ma è considerata un esplosivo non standard e non viene impiegata, causa la sua maggiore sensibilita' agli impatti, nelle bombe d'aereo; infine esiste una terza miscela definita Composition B4 che è composta dal 60% di RDX, 39,5% di TNT e dallo 0,5 di Silicato di calcio quale desensibilizzante, impiegata esclusivamente nelle cariche di rottura delle munizioni a caricamento chimico.
    Per completezza di informazione la miscela italiana, citata da Teller, molto simile al Compound B, chiamata Tritolite è composta da TNT e RDX in misura del 50% e non contiene desensibilizzanti; questa miscela viene impiegata nelle mine anticarro terrestri ed in alcune munizioni.
    Ciao Francesco
    Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

    Leonardo da Vinci

  4. #4
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    Re: caricamento bombe

    Grazie Wingo, interessante puntualizzazione!

    Ovviamente tutte queste miscele sono solubili col vapore ad alta temperatura, tecnica utilizzata solitamente per la vuotatura degli shell per poi recuperare i residui flocculati sul fondo della vasca e produrre esplosivo "da mina"... se ricordo bene!

    Le spolette molto probabilmente vengono inviate direttamente in fornace, come fanno con le munizioni di piccolo calibro.
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  5. #5
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    Re: caricamento bombe

    Gli esplosivi di cui sopra non sono idonei per l'uso in cava, primo perchè di impiego militare, secondo perchè hanno un bilancio d'ossigeno negativo.

    La lisciviatura, metodo di scaricamento della carica principale di ordigni esplosivi, si è sempre eseguito su bombe d'aereo, fino a che questo onere toccava ai Cerimant dell'esercito.
    Dal 1999, con il passaggio dell'attività di bonifica del territorio nazionale dagli ordigni bellici inesplosi ai Reggimenti Genio, si è provveduto a cambiare la normativa in favore dei brillamenti.
    Solo di rado ed in casi particolarissimi, si può procedere ancora alla lisciviatura, ma tenderei ad escludere la pratica su granate di piccolo e medio calibro (dai 20 ai 210 mm).

    Questa pratica era eseguita su tutti quei proietti d'arrtiglieria che dovevano essere disassemblati e che ne fossero recuperati i metalli, da ditte specializzate, opportunamente autorizzate ed indottrinate dal Ministero della Difesa fino a qualcosa come 20 - 30 anni fa.
    Anche stabilimenti militari procedevano a questa operazione nei riguardi di munizionamento nelle loro disponibilità e che veniva giudicato non più idoneo all'impiego a seguito di visita chimica.
    A seguito di incidenti in alcune ditte di cui sopra, questa prassi venne abbandonata. Addirittura le ditte che operavano nel settore, credo tutte, cessarono di esistere.

    Ciao
    ermanno

  6. #6
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    Re: caricamento bombe

    Bene bene... qualche notizia fresca fà sempre molto piacere!
    Le mie risalivano appunto agli inizi degli anni '80 e non avevo ulteriori aggiornamenti in merito.

    Per cui deduco che i lotti di munizionamento esplosivo dichiarati non più idonei al servizio vengano avviati a centri di smaltimento che distruggono chimicamente la componente attiva...

    Grazie Teller e Stecol!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
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    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
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  7. #7
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    Re: caricamento bombe

    Ciao a tutti e i miei complimenti per tutti gli interventi, con puntualizzazzioni chiare e semplificazioni di un argomento davvero molto vasto e complesso.
    Per esaurire l'argomento sulle lisciviature e svuotamenti di ordigni bellici, devo solo aggiungere a quanto ampiamente esposto da Teller e Stecol, che diverse composizioni esplosive contenute in una miriade di ordigni, devono, in osservanza di reazioni chimiche particolari, essere trattate con tecniche diverse per mantenere livelli di sicurezza accettabili per gli operatori, per la popolazione civile e nel rispetto dell'ambiente anche se tutte le operazioni di bonifica di ordigni esplosivi ordinari, ovvero con caricamento ad alto esplosivo, con qualunque tecnica effettuati, sono liberi da vincoli ambientali particolari, in quanto non esistono tecniche chimiche alternative o altre, per rendere innocuo questo materiale, senza influire seppure minimamente, all'abiente che ci circonda.
    La lisciviatura o svuotamento era molto praticata tempo fa, come ha detto Teller, ed è tutt'ora applicata a bombe o grossi ordigni che presentano spolette particolari, o delle quali non si riesce ad ottenere l'inertizzazzione con metodi ordinari.
    Attualmente se possibile si procede con la rimozione, qualora applicabile come prima ipotesi, delle spolette stesse e successivamente, l'ordigno viene trasportato in un luogo idoneo al brillamento prervio interramento; in caso contrario, o in caso di spolette che si oppongono alle azioni del personale qualificato, gli specialisti stessi hanno diverse opzioni alternative, incluso lo svuotamento.
    Quando viene effettuato l'accesso all'esplosivo , lo stesso viene riconosciuto in maniera certa e conseguentemente viene applicata una metodologia di scaricamento idonea.
    Forse sono OT ma spero di essere stato esaustivo, ciao a tutti Francesco.
    Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

    Leonardo da Vinci

  8. #8
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    Re: caricamento bombe

    buona sera a tutti
    volevo un chiarimento circa l'esplosione delle munizioni artiglieria
    dunque dalle mie parti - linea gustav vicinanze di ortona- il materiale da far esplodere non mancava sicuramente e un mio parente mi raccontava che appena passato il fronte -si dice cosi?- si dedicavano ai proietti di artiglieria cui riservavano la seguente cura:
    innanzitutto mazza e scalpello per recuperare la corona di forzamento, poi deposito in grotta, accensione fascine ed attesa di esplosione per recuperare la spoletta in ottone, molto ambita e di discreto valore venale.
    ma il fatto strano era questo: lo stesso tipo di proietto, come misure, come colore e come scritte, in grotta a volte si apriva in pochi pezzi e con un boato sordo e si recuperava spoletta e guscio quasi per intero, a volte scoppiava con un boato infernale e col guscio ridotto a schegge minute.
    esiste una qualche spiegazione tecnica?
    non ho motivo di non credere a cio che mi hanno raccontato, loro con quelle procedure ci hanno mangiato...
    grazie



    ----------------

    .......io ho quel che ho donato...........

  9. #9
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    Re: caricamento bombe

    Un motivo per spiegare quello che hai descritto ci sarebbe, ma non penso sia opportuno parlarne in questa sede...

    Ciao
    ermanno

  10. #10
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    Re: caricamento bombe

    perche?
    in fondo chiedevo solo se esisteva una motivazione tecnica
    capisco o immagino le tue perplessita' ma dubito che di questi tempi esistano posti o grotte ove poter ancora fare cose del genere impunemente, inoltre tanto se ci sta ancora qualcuno che lo fa, e non ne capisco le necessita'- i dettagli li sa gia
    o no??
    comunque grazie, rimarro' con la curiosita'...e chiedo scusa a tutti


    -------------------------

    ...io ho quel che ho donato..........

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