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Discussione: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Prendendo spunto dalle numerose foto di Gianfranco ho cominciato a pormi alcune domande su come si sentisse chi protetto da cemento e blindature doveva subire un attacco.
    Premetto che la mia curiosità* è relativa a quelle che resistevano ovviamente senza essere perforate o distrutte. Che effetti avevano i colpi diretti all'interno? Parlo di artiglieria non di armi leggere. Qualcuno conosce gli effetti di rumore, spostamento d'aria, gas da combustione e polvere sugli occupanti?
    Seconda domanda, he he he credevate di salvarvi?
    Mi hanno cannoneggiato il bunker rovinandolo. Cosa si fà* a questo punto, lo si ripara. Come? Da ancora piena garanzia di tenuta dopo le riparazioni? Le cupole blindate le ho viste non riparate con ancora i segni della battaglia dato che erano monolitiche.
    Qui servono un medico ed un ingegnere come minimo.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  2. #2
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Ti posso raccontare una storia della grande guerra che mi raccontava mio nonno (ardito del 99).
    Il forte la corte sotto il col di lana impediva l'avanzata dei nostri, era munito di cupola corazzata considerata indistruttibile, venne pianificato il trasporto di una batteria costiera riparata in galleria nella zona del col da daut, sul lato opposto della valle a circa 2 km.
    Quando i cannoni, chiamati dal nonno prolungati da marina, iniziarono a sparare ad alzo zero centrarono in peno la cupola corazzata perforandola e uccidendo gli artiglieri e anche un ufficiale.
    Gli austriaci rimasero impressionati dalla precisione e potenza delle artiglierie italiane e decisero di abbandonare il forte ormai compromesso ma adottarono una strategia che ingannò gli italiani per lungo tempo, nottetempo inserirono dei tronchi di legno al posto dei cannoni e delle semplici lamiere al posto delle corazze divelte.
    Gli italiani continuarono per mesi a bombardare il forte vedendo che veniva sempre ripristinato con nuovi cannoni.
    Questo dimostra l'inutilità* dei forti concepiti per resistere ai cannoni a palla, vennero quasi tutti abbandonati spostando i cannoni in gallerie nella roccia.

  3. #3
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    [quote="Andrea58"]. Qualcuno conosce gli effetti di rumore, spostamento d'aria, gas da combustione e polvere sugli occupanti?
    Seconda domanda, he he he credevate di salvarvi?
    Si qualcuno ha provato gli effetti della operatività* di una postazione blindata.Risutato: intossicazione dai fumi e rumore troppo assordante per dare la celerità* di tiro normale come all aperto. Alla seconda domanda la resistenza di un oper a15000 era stimata in otto giorni . Le opere hanno il compito di resistere all impatto di un attacco frontale rivolto ad esse solo il tempo necessario all arrivo delle truppe di mobilitazione.Mica è pensabile abbandonarle li da sole e poi se notate di solito ci sono interruzioni AC prima delle opere attive e passive.
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  4. #4
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Andrea58 si chiede:Chi era dentro?
    Posso solo lasciare imnmaginare lo stato dei timpani del poveretto addetto al fucile mitragliatore di questa campana GFM dell'Opera Maginot dello Janus centrata da un colpo da 149 sparato dallo Chaberton.
    Gianfranco
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    Gianfranco

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    in questo momento ad Atlantide su LA7 stanno facendo vedere un servizio sul vietnam mostrato un bunker americano posto a gurdia di un ponte si diceva che un razzo caduto ad un metro dalla casamatta portava una botta di 150 decibel sul poveretto che sparava dalla feritoria risultato sordita e perdita di cognizione prolungata nel tempo ,insomma una bella botta
    ciao

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di hpbt
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Bella domanda, in effetti mi ero anch' io posto la stessa domanda, cioè cosa succedesse "dentro" all'arrivo di un colpo sulla corazzatura in calcestruzzo, ed avevo trovato su di un sito della Maginot la risposta: "effetto Hopkins".
    http://www.maginot.org/genie/hop15_fr.htm
    In pratica anche se non vi è perforazione della parte vi è però tramite la propagazione dell'onda d'urto un distacco di frammenti dalla parte opposta della parete con evidenti danni a cose e persone... .
    Qiundi o sei colpito dal dardo fiammeggiante della carica cava ( come sono poetico...) o ti becchi una scarica di detriti di cemento armato...
    ......improvvisare....adattarsi.....raggiungere lo scopo.....

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Cemento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Cominciamo a capire che dentro o fuori doveva essere poco divertente. Rimane ancora il dubbio sulle riparazioni, l'ingegnere non si è ancora espresso.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  8. #8
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Una testimonianza diretta sulla "vita" all'interno del Forte Verle, durane la prima fase della Granda guerra, viene descritta nel libro di Friz Weber "Tappe della disfatta".
    La fortificazione venne investita dal bombardamento delle artiglierie italiane, per molto tempo.
    C'è da pensare che nei ruderi dei forti di Vezzena e Luserna, ci possa essere ancora qualche pezzo di soldato, mischiato al cemento, questo basta a far comprendere come avvenne la riparazione dei danni.

    Ciao by Andrea
    "NELLA ROCCIA, COME LA ROCCIA". motto XI°R.A.P.

  9. #9
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    Re: Cemento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Cominciamo a capire che dentro o fuori doveva essere poco divertente. Rimane ancora il dubbio sulle riparazioni, l'ingegnere non si è ancora espresso.
    ... e fino adesso si è parlato di danni "vivi" o diretti (sordità* temporanea, perdita della cognizione dell'equilibrio, la schegge che ti colpiscono), inesplorato ( e penso indeterminabile) rimane il territorio di quanto tu resisti prima di dar di matto, ovvero come reagisci ad esempio se un guastatore avversario con il suo lanciafiamme riesce a portarsi a distanza utile per metterlo in azione (da cui la famosa specialità* "fanteria d'arrosto"). Ricordo vagamente il caso del comandante di uno dei forti austriaci sugli Altipiani cui cedettero i nervi poco dopo l'inizio del bombardamento da parte dei grossi calibri italiani e fece issare la bandiera bianca. In un batter d'occhio venne sollevato dal comando da parte degli altri ufficiali del forte e si continuò.

    Una buona giornata


    Buongiorno Andrea, ben alzato !
    "Cosa facciamo noi dell'esercito ? Noi sforniamo efficenza"

    (Da una allocuzione del vice comandante la compagnia reclute in un soleggiato primo pomeriggio di uno dei primi giorni da spina nel novembre 197

  10. #10
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    Re: Cenento armato,corazze e blindature. Ma chi era dentro?

    Buongiorno anche a te, Massimo.

    Il Forte Luserna alzo bandiera bianca il 28-5-1915, dopo quattro giorni di bombardamento, ed avere incassato qualcosa come 4000 proiettili di vario calibro (non credo tutti a segno, ma comunque..... abbastanza vicini!!!!).
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