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Risultati da 1 a 10 di 57

Discussione: ciao, ho bisogno di pareri esperti!!

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di nebel.vonmeer
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    Red face ciao, ho bisogno di pareri esperti!!

    Ciao a tutti. Sono nuova e poco esperta sull'argomento. Vorrei il vostro parere su questo elmetto, in particolare la decal che mi lascia perplessa.... Aspetto opinioni e giudizi (non siate troppo duri con me)!!

    IMG_20150603_222630.jpgIMG_20150603_222844.jpgIMG_20150603_222800.jpgIMG_20150603_222715.jpgIMG_20150603_222938.jpgIMG_20150603_230915.jpg

  2. #2
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Premetto che non sono un esperto, ma ci sono parecchi particolari che non mi quadrano; oltre la decal anche l'interno a me pare una riproduzione visto il grado di corrosione del cerchione...
    La rete.... non ne capisco l'utilità di mimetizzare un inserviente di sanità...
    Mi sa tanto che di buono c'è solo il guscio.
    Attendiamo comunque i pareri degli esperti in elmetti tedeschi.

    - - - Aggiornato - - -

    Riposto anche la tua prima discussione dove era presente anche un parere: ciao, sono nuova.
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    Max

    Frangar non flectar

  3. #3
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    Ciao.
    100% falso.
    Colore rete interno ectect.
    Forse si salva il ferro.

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Bisognerebbe avere foto migliori per esprimere un giudizio. Comunque l'oggetto non mi ispira.PaoloM

  5. #5
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    dove non sarei mai finito se fosse dipeso solo da me
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    Ammesso e non concesso che il guscio sia autentico:
    la decal di primo acchitto non ispira proprio e, comunque, andrebbe esaminata microscopicamente
    la vernice esterna va esaminata da vicino, centimetro per centimetro
    la rete, sbagliata nella fattura, c'azzecca poco e, in ogni caso, apopare messa lì da poco
    la ruggine all'interno della falda sembra recente e contrasta con lo stato di conservazione dell'imbottitura
    l'imbottitura con il relativo cerchione sembra una replica made in China neanche fatta bene
    Spiacente se suona brutale, ma l'articolo é poco convincente anche per uso scenico.
    MP

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di nebel.vonmeer
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    mmmmm.... beh, dopo averlo guardato ben ben con il microscopio da filatelia ho riscontrato chiaramente che il guscio è decisamente un M35 della SE taglia 62, così come indicato sotto il rivetto sinstro. Il bordo ribattuto misura 5 mm, come da regola. Il guscio pesa 1100 gm compresa l'imbottitura, conforme al peso che gli elmetti M35 di taglia 62 per 55 avevano. La calotta è piatta, la visiera non presenta la curva e gli alettoni laterali sono molto raccolti. Inoltre gli areatori sono a valvola, i rivetti sono piatti e zincati. Il cerchione presenta i rinforzi a sostegno degli anelli che, coerentemente ai modelli di periodo più tardo, sono rettangolari. Il numero di lotto 20905 corrisponde numeriazione in uso dalla casa costruttrice. Nel cerchione di alluminio, sul lato sinistro, sono presenti le scritte '62 nA' seguita in basso dalla taglia, una 55. Lo stesso numero è stampato sulla pelle dell'imbottitura. All'interno di questa, indagando con il miscroscopio senza smontare il tutto, mi sono accorta della presenza di pezzi della cuffia di lana. Nè i rivetti nè le valvole degli areatori mostrano assolutamente segni di manomissione. Il cerchione è corredato da linguette di ammortizzazione parkerizzate. La rete si mostra molto corrosa e nei punti di giunzione con l'elmetto ha lasciato evidenti sfregature. La vernice color avorio era utilizzata alla fine della guerra dal personale sanitario COMBATTENTE e spesso il camouflage era dipinto a mano dagli stessi soldati, così come la croce sulla calotta. Non c'erano indicazioni particolari circa lo standard da seguire e molti facevano da sè. In ogni caso esistono parecchie foto che mostrano modelli che presentano le insegne della Croce Rossa sul davanti, sui lati e sulla calotta. Questo vale anche per la rete metallica, che non ha assolutamente uno standard tutto suo ma che veniva costruita a mano e con mezzi di fortuna. La decal, per quanto mi lasci perplessa, corrisponde alle misure e al disegno base della 'C.A. Pocher'. Esaminata al microscopio si mostra aderente e commista al metallo con cui condivide piccole scheggiature e ruggine non visibili a occhio nudo. Il fondo doveva essere bianco, come riscontrabile dalla lente. Ora appare color alluminio. Numerosi elmetti ricostituiti venivano riutlizzati e passati da soldato a soldato. I pezzi rovinati o mancanti venivano sostituiti, le decal riapplicate (utilizzando soprattutto quelle idrosolubili, ultimo periodo) dagli addetti dei reparti e gli elmetti potevano passare da un corpo all'altro; nato per un artigliere dello Heer, veniva poi indossato da un fuciliere SS. L'elmetto non emana alcun odore di vernice, solvente, collante, cuoio. E' invece percepibile odore stantìo di metallo vecchio e di muffa. Probabilmente, poichè proveniente da Anzio, ha avuto contatti con acqua o aria di mare perchè mostra alcune cristallizzazioni e corrosione tipiche della salsedine. Non è dunque affatto in discussione l'originalità del guscio, nè quella del liner. Forse potrebbe esserlo quella della decal. L'incoerenza temporale tra i vari pezzi, tenendo presente che non ci sono ASSOLUTAMENTE segni recenti di manomissione, si spiegano con l'abitudine e la necessità di sostituire le parti inutilizzabili che si presentavano sul fronte. Dunque, un guscio M35 potrebbe avere tranquillamente un liner di fattura più recente, così come un camo inusuale o una rete metallica che non sia necessariamente proveniente da un pollaio..... Le assicuro che per uso scenico l'elmetto fa la sua porca figura. Grazie comunque a tutti per l'interesse.

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    e meno male che dicevi di essre poco esperta..... non oso nemmeno immaginare cosa avresti detto se eri veramente " esperta "

    anch'io non capisco l'utilità di mimetizzare un inserviente di sanità con una rete metallica,inoltre l'elmetto presenta delle rigature molto sospette che sembrano riprodotte manualmente,artificiali.
    Credo che dovresti postare foto dettagliate della decal,in big size e altre foto riguardanti la tua dettagliatissima spiegazione

  8. #8
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    Poco esperto???

    Perchè chiedi informazioni se sai già tutto e gli altri comunque sbagliano?
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  9. #9
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Citazione Originariamente Scritto da kleiner pal Visualizza Messaggio
    Poco esperto???

    Perchè chiedi informazioni se sai già tutto e gli altri comunque sbagliano?
    Speriamo che posti ulteriori foto in maniera tale da confutare le ipotesi.
    D'altronde i forum servono anche a questo; confrontarsi in maniera costruttiva ed imparare assieme.
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    Max

    Frangar non flectar

  10. #10
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    dove non sarei mai finito se fosse dipeso solo da me
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    Ringrazio per il corposo supplemento informativo ricco di dettagli. Dettagli inopinatamente omessi in prima battuta , senza considerare che delle foto, per di più ordinarie, limitano giocoforza la validità di una stima, quando non la inficiano. Ciò nondimeno ritengo utile qualche precisazione, non fosse altro per evitare fraintendimenti.
    Io non ho escluso l’autenticità del guscio.
    Mi risulta che i numeri di lotto degli elmetti “M35” di produzioni SE non superino la serie 5.000 (sempre che le divinazioni numerologiche di Brian Ice non abbiano generato nuovi numeri di lotto … sulla ruota di ?).
    Le linguette di ammortizzazione, stando al capitolato d’appalto originale, dovrebbero essere verniciate e non parkerizzate (sono due procedimenti diversi).
    Non ho messo in dubbio la coerenza dei marchi e dei componenti dell’imbottitura, ma questa coerenza non garantisce l’autenticità dell’interno né quella dell’insieme. Anzi, questa coerenza la si aspetta (e si riscontra) su interni riprodotti bene.
    Circa la vernice, l’emblema internazionale e la decalcomania ha scritto tutto Lei, io non ho fatto commenti.
    Non ho affermato che la rete debba esser da pollaio piuttosto che per un altro genere di recinzione. Ho espresso, non unico, la mia perplessità sulla presenza di una (qualsivoglia) rete per mimetizzare un elmetto con quali foglie in inverno ad Anzio e che dovrebbe essere il più visibile possibile per la mansione di chi lo avrebbe portato. E maggiore perplessità desta il Suo esordio nel thread originario del 16/7/2015 quando scrisse , riferendosi all’elmetto, Qualcuno di voi sa di che si tratta?
    Se l'elmetto é più bello e sano di quel che sembra, non ci resta che concludere che le foto postate non rendano giustizia a questo cimelio.
    MP

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