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Discussione: Cibi in scatola U.S.

  1. #71
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    Caffè

    Barattolo di caffè Americano.
    [ciao2]

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  2. #72
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    Interessante!!!Io credevo che fornissero solo le bustine di Nescafè monodose.
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  3. #73
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    Mai visto, particolare[ciao2]

  4. #74
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    Interessante!!!Io credevo che fornissero solo le bustine di Nescafè monodose.
    No no venivano distribuite anche latte in questo modo, oltre a quelle della Nescafè in barattolino piccolo di color rossiccio. ( mi pare di averne postata una di scavo tempo fa ) Questo barattolo della Faust ha la grandezza dei barattoli da birra.
    [ciao2]

  5. #75
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    Che bello molto interessante [][ciao2]

  6. #76
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    Interessante
    Una buona dose per quasi 18 litri se non sbaglio.
    [ciao2]
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  7. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da Green

    Citazione Originariamente Scritto da Blaster Twins

    Interessante!!!Io credevo che fornissero solo le bustine di Nescafè monodose.
    No no venivano distribuite anche latte in questo modo, oltre a quelle della Nescafè in barattolino piccolo di color rossiccio. ( mi pare di averne postata una di scavo tempo fa ) Questo barattolo della Faust ha la grandezza dei barattoli da birra.
    [ciao2]
    Ti ringrazio,Green.
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  8. #78
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    Cioccolato delle forze armate statunitensi

    Barretta di Cioccolato Americana della Hershey Company.

    Il cioccolato militare è parte delle razioni standard delle forze armate statunitensi sin dal 1937 e viene distribuito alle truppe come parte della dotazione di base delle razioni da campo ( o razioni da combattimento ) e dei "pacchi vari" ( sundry packs ). Le razioni di cioccolato servono a due scopi: come incoraggiamento per il morale delle truppe e come razione di emergenza altamente energetica e di formato tascabile. Le razioni di cioccolato militare sono fatte spesso in speciali lotti secondo le specifiche militari, per quanto concerne peso, dimensione e durata. Una gran parte del cioccolato distribuito al personale militare negli Stati Uniti è prodotto dalla Hershey Company. Quando viene fornito come incoraggiamento per il morale o come pacco di assistenza, il cioccolato militare spesso non è affatto diverso, per gusto e composizione, dalle normali barrette acquistate. ( quelle civili per intendersi ) Tuttavia, le barrette fornite ai militari sono frequentemente confezionate o modellate in modo diverso. La razione K della Seconda guerra mondiale includeva una barretta di cioccolato dolce della Hershey. ma invece di essere la tipica barra piatta e sottile, il cioccolato della razione K era una spessa barretta rettangolare, ( come questa che ho fotografato e che è parte della mia collezione ) avente forma quadrata a ciascuna estremità*. Quando veniva fornito come razione da campo per i casi di emergenza, il cioccolato militare era molto diverso dalle normali barrette. Poiché era fornito come fonte di cibo pronto da usarsi in caso di emergenza, gli ufficiali inizialmente sottolinearono che non doveva essere un regalo tentatore che le truppe potessero mangiare prima di averne bisogno. Ma anche se furono fatti tentativi per migliorarne il sapore, le barrette di cioccolato resistenti al calore non ricevettero mai critiche entusiastiche. Le barrette di cioccolato delle razioni di emergenza erano fatte per avere un elevato valore energetico, essere facili da trasportare e resistere alle alte temperature. Resistere alle alte temperature era estremamente importante, dal momento che gli uomini di fanteria sarebbero stati all'aperto, a volte in condizioni tropicali o desertiche, con le barrette nelle tasche a contatto dei loro corpi. Queste condizioni avrebbero fatto sciogliere qualsiasi normale cioccolato nel giro di pochi minuti.
    La prima barretta di cioccolato, commissionata come razione di emergenza dall'esercito degli Stati Uniti, fu la "barretta della razione D" ( Ration D bar ). Il colonnello Paul Logan, del Corpo dei Furieri ( Quartermaster Corps ) dell'esercito, prese contatti con la Hershey's Chocolate nell'aprile 1937, e si incontrò con William Murrie, il presidente della compagnia, e Sam Hinkle, il capo chimico. Quando fu informato della proposta, Milton Hershey fu estremamente interessato al progetto, e la riunione diede inizio alla prima produzione sperimentale della barretta della razione D.
    Il colonnello Logan richiedeva quattro cose per la barretta della razione D. Doveva infatti:
    1 pesare 4 once;
    2 avere un alto valore nutritivo;
    3 resistere alle alte temperature;
    4 avere "un sapore leggermente migliore di una patata bollita".
    Logan credeva che se la barretta al cioccolato avesse avuto un buon sapore, le truppe l'avrebbero mangiata senza aspettare il momento in cui sarebbe servita loro come pasto d'emergenza.

    Il capo chimico Hinkle fu costretto a sviluppare metodi di produzione interamente nuovi per produrre le barrette. Furono costruite attrezzature per la produzione del cioccolato per versare una miscela fluida di cioccolato liquido e farina d'avena in stampi predisposti. Ciononostante, la formula del cioccolato resistente alla temperatura divenne una pasta appiccicosa che non si sarebbe sciolta ad alcuna temperatura. Per produrre le barrette, ogni porzione da quattro once dovette essere impastata, pesata e pressata a mano in uno stampo. Il risultato finale fu un blocco duro di cioccolato marrone scuro che si sarebbe sbriciolato con qualche sforzo. Il pacco da tre delle barrette da quattro once aveva lo scopo di fornire al singolo soldato in combattimento il sostentamento minimo di 1.800 calorie raccomandato ogni giorno. In aggiunta al gusto non attraente della razione D, fu incluso un soppressore dell'appetito per impedire ai soldati affamati di divorare avidamente le barrette. Il colonnello Logan rimase soddisfatto del primo piccolo lotto di campioni. Nel giugno 1937, l'esercito degli Stati Uniti ordinò 90.000 "barrette Logan" e le fece testare sul campo presso alcune basi nelle Filippine, a Panamà¡, sulla frontiera del Texas e presso altre basi in tutti gli Stati Uniti. Alcune delle barrette finirono addirittura nei rifornimenti per la terza spedizione antartica dell'ammiraglio Byrd. Questi test sul campo ebbero successo e l'esercitò cominciò a fare ordinativi regolari delle barrette.
    Con l'inizio del coinvolgimento americano nella Seconda guerra mondiale dopo Pearl Harbor, fu dato ordine di confezionare le barrette in modo da renderle a prova di gas venefici. Dal 1941 al 1945 furono poi apportati numerosi cambiamenti alla confezione per venire incontro alle penurie e alle richieste dell'esercito.
    Nel 1943, la Divisione approvvigionamenti dell'esercito ( Procurement Division of the Army ) contattò la Hershey per produrre una barretta di cioccolato sul tipo di quelle dell'industria dolciaria, con un migliorato sapore, che resistesse ancora al calore estremo. Dopo un breve periodo di sperimentazione, la compagnia cominciò a produrre la "barretta tropicale della Hershey" ( Hershey's Tropical Bar ). Questa era più simile per forma e sapore alle normali barrette di cioccolato della barretta della razione D. La barretta superò ogni tonnellaggio per qualsiasi altro articolo prodotto dalla fabbrica della Hershey in tempo di guerra, inclusa la barretta della razione D. Mentre i tentativi di preservare il sapore addolcito ebbero in parte successo, molte truppe trovavano il cioccolato duro e poco appetitoso. Nondimeno, era perfetto come spuntino rapido sul campo o come materiale di baratto. Si stima che tra il 1940 e il 1945, oltre 3 miliardi di barrette della razione D e di barrette tropicali furono prodotte e distribuite a soldati statunitensi in tutto il mondo. Nel 1939, l'impianto della Hershey era in grado di produrre 100.000 barrette per razioni al giorno. Entro la fine della Seconda guerra mondiale, l'intero impianto della Hershey stava producendo barrette per razioni al ritmo di 24 milioni alla settimana. Per il servizio reso durante tutta al Seconda guerra mondiale, alla Hershey Chocolate Company furono conferiti cinque Premi di produzione 'E' esercito-marina per aver superato ogni aspettativa per qualità* e quantità* nella produzione della barretta della razione D e della barretta tropicale.

    Mi scuso per il "poema"
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  9. #79
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    Re: Cioccolato delle forze armate statunitensi

    Un altro pezzo interessantissimo!!! Bello, Green!
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  10. #80
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    Re: Cioccolato delle forze armate statunitensi

    Grande Green!
    Mi ero perso questo topic, che sbadato... invece è fatto molto bene con tante indicazioni e specifiche.
    Chi l'avrebbe mai detto che fare una barretta di cioccolata fosse tanto difficile!

    Io ricordo ancora quelle che ci davano sotto la naja...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

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