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Discussione: collezionismo ruspante

  1. #11
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    ciao, per i marchi sui bicchieri di solito (dovresti essere più preciso) si trovano:
    anno (a volte mese )di produzione
    lotto di produzione
    marchio di fabbrica
    a volte il pezzo su cui doveva essere usato

    per le zeitzunder posso dirti che venivano sparate con un'apposita cartuccia, senza pallottola, avevano un innesco a tempo che si attivava automaticamente al momento dello sparo, la bacchetta è lunga circa 80cm.
    per altre info puoi vedere i libri di mantoan
    ciao
    D'avere il "barilotto"
    l'austriaco si vanta
    ma il bombardier d'Italia
    ha la "duecenquaranta"
    Bombardier, bombardier!

  2. #12
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    ciao, il bicchiere è del 65 shrapnell italiano da montagna. i numeri e le lettere sono del lotto di produzione.
    ti allego foto della kolben, mancano il tappo di trasporto e l'elichetta. per i disegni della zeitzunder domani te li posto.
    eviendentemente il pezzo è ASSOLUTAMENTE vuoto, a scanso di equivoci.
    ciao

    Immagine:

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    D'avere il "barilotto"
    l'austriaco si vanta
    ma il bombardier d'Italia
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  3. #13
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    Bene bene Davide posta i suoi gioiellini!! eheheh!
    La Kolben piccola è di nazionalità* austriaca, da noi è conosciuta come colombina, esistono tre tipi come quella postata, quella con le ali piccole rettangolari saldate verso il fondo del tubo, e il raro esemplare rimbalzante, con ali mobili sul fondo del tubo e il cappuccio in lamiera sopra. La famiglia delle Kolben si completa con l'esemplare grande, lo stesso lanciabombe delle grandi poteva lanciare anche le bombardine da 77 ricavate dal corpo delle spingranate (8cm M5) prive di corona in rame e modificate con un'apposito collarino porta spoletta.
    La varietà* di lanciabombe e bombarde au è veramente notevole, recuperare i pezzi invece è abbastanza difficile, evidentemente funzionavano!!!
    Per le Zeit Zunder (tempo ritardato letteralmente tradotto) da fucile esistono molte varianti delle stesse, i corpi frammentati sono gli stessi delle Zeit a mano con manico di ferro ritorto, cambiano solo il tappo sopra (ogivale) e il tappo sotto (con codino in ghisa per l'alloggiamento del governale e del sistema di accensione, differenze si possono notare, nella frammentazione, negli accessori, nei marchi dei fabbricanti, nel tipo di fusione, i modelli meno comuni sono la Zeit da fucile snella (più fina rispetto alle normali) la Zeit con la parte ogivale fermata da 2 viti (solitamente erano realizzate in un monoblocco) e la Zeit con testa piatta (una via di mezzo tra quelle da fucile e a mano), a volte le Zeit da fucile venivano modificate togliendo il governale e ripiegandolo in modo da ottenere un manico da inserire nel foro passante della testina ogivale, l'accensione avveniva strappando violentemente il nottolino sul tappo di fondo, sistema che funzionava automaticamente (per via della forza d'inerzia) al momento dello sparo quando le si utilizzava con il fucile.
    Le bacchette lunghe circa 80 cm (da sparare con il fucile e non con la carabina) erano di 2 tipi, il primo in tubetto metallico con fascie in rame salva rigatura il secondo in semplice tondino di ferro pieno, le cartucce per sparare le bombe da fucile au erano solo propulsive cioè prive di palla, ne esisono di tre tipi, con fondo zigrinato e tappino sferico per gli illuminanti (sui libri viene indicato per le Zeit ma in realtà* il fondello zigrinato serviva per riconoscerlo al tatto nell' oscurità*) e con fondello liscio e tappo piano con capsula laccata in rosso per le Zeit, uguale al precedente ma con segno distintivo bianco per le Universal che essendo più leggere necessitavano di una carica ridotta, a completo del set da granatiere esisteva pure un mirino da inserire sul piolino del fascio d'armi con scala graduata per determinare la distanza di lancio.
    L'uso sovente di questo tipo di granate provocava dei danni ai fucili in quanto spesso la volata (la zona della canna più sollecitata)partiva insieme ai governali.
    Dal 16 in poi le Zeit vengono sostituite dai Tromblon o topi, lisci e di forma pressochè identica al proiettile da 37 del cannoncino da trincea Skoda, questo per motivi di praticità* di fabbricazione, cosa che riguarderà* anche le Zeit a mano sostituite dalle più semplici Rohrhandgranate cilindriche o sferiche.
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  4. #14
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    Se non le posta prima qualcuno perchè ho il pc in panne non mi funziona praticamente nulla del sistema operativo, quindi per qualche giorno ancora sono fuori combattimento, la rimbalzante purtroppo non ce l'ho!
    Le ali possono essere anche differenti dipende dal fabbricante, anche le teste variano infatti ne esistono anche di marcate (solitamente LM logo).
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  5. #15
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    Ottima precisazione Davide, si ricorda che la detenzione di oggetti non inerti è un reato penalmente perseguibile, devono essere tutti aperti ed ispezionabili (non riempiteli di gesso o cemento nessuno saprebbe cosa c'è sotto) in questo caso perdono il carattere offensivo diventando simulacri inerti o rottami di ferro (materiale simile si può rinvenire anche in fonderia).
    Si ricorda anche che armeggiare su tali manufatti ritrovati sui campi di battaglia può essere pericoloso perchè sempre potenzialmente attivi, se succedesse qualcosa poi non vi gustereste le collezioni!!!
    Doverosa puntualizzazione per chi volesse avvicinarsi al mondo dei "nuovi" recuperanti, la varietà* delle artiglierie utilizzate nei due conflitti è imponente e spesso, soprattutto per quelle au, mancano tavole e dati precisi riguardo la componentistica e il caricamento.
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  6. #16
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    E io che mi son pavoneggiato per anni, in quanto abitando proprio dove passava o meglio terminava la Linea Gotica (sul versante adriatico a Pesaro...), potevo dire di esser entrato in decine di bunker e di aver recuperato chissà* cosa [:0][:0][:0][:0]! Sono senza parole, sia per quello che avete mostrato, sia per la passione con cui avete conservato e raccolto tutte queste testimonianze! Vi faccio i complimenti più belli e sinceri! Bravi....bravissimi.
    Un abbraccio
    Riccardo

  7. #17
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    .....andiamo al mare? QUESTO E' UN RECUPERO MARINO EFFETTUATO QUESTA ESTATE IN QUEL DI
    SANTA CESAREA. A PRESTO SAVOIA1948.

    P.S. mi riservo di postare alcuni di quegli elmetti e copricapi che ho mostrato qualche giorno fa.

    Immagine:

    158,6*KB

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    QUANTO MAIOR ERIS, TANTO MODERATOR ESTO

  8. #18
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    Ecco la variante della Kolben con tappo di trasporto ed elichetta.

    Immagine:

    67,26*KB
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  9. #19
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Complimenti c'è più roba che in un museo!!![^][][V]
    le foto di savoia sono da lasciare senza fiato ( si puo lasciare tanto ben di Dio buttato così)[?][?][?]
    chissà* quanta roba però è andata persa???
    Infatti so di eredi di veterani della IWW e IIWW che hanno fatto le "grandi pulizie" alla morte del loro caro[!][!]
    complimenti anche per il museo esibito da walzorzi[]
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  10. #20
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    E bravo Savoia che non smette di stupirci......solo volevo fare osservare che non è che ai "non recuperanti" le cose cadano giù dal cielo e che anche le loro collezioni sono frutto di sacrifici e passione.....è che non tutti hanno la fortuna di vivere in Trentino e di poter gioiosamente cazzeggiare in giro per i monti a fare il recuperante!!!!!
    C'è anche chi è costretto suo malgrado a fare levatacce per visitare i più disparati mercatini sperando, questa volta si, nella fortuna!!!!
    Se poi aggiungiamo la categoria di quegli sfortunati collezionisti che, per loro sventura, sono stati concepiti lontano da ogni Linea, Confine o Campo di Battaglia ecco che mi sento (appartendo io a questa digraziata minoranza) di spendere una parola di conforto e di ammirazione nei loro confronti e nei confronti di chi macina migliaia di km e ore di viaggio per portarsi a casa un pezzo di storia....!!!
    A chi invece la storia ce l'ha sotto casa o la recupera su incontaminati fondali marini non posso che dire, con il più sincero sentimento di autentica invidia,....beato lui!!!!
    Comunque a tutti, recuperanti e non, buon lavoro e soprattutto buon divertimento!!!!!!
    " .... il comandante tedesco non ha, come me, duemila anni di civiltà alle spalle! "

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