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Discussione: Collimatore San Giorgio

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Collimatore San Giorgio

    Ho recentemente acquistato questo 'Collimatore San Giorgio'. Su quale aereo
    bellico poteva essere montata questa tipologia di collimatori?Non ho trovato foto d'epoca.
    Grazie PaoloM
    [attachment=0:3ino5fl0]Immagine 004.jpg[/attachment:3ino5fl0] vista posteriore col marchio e la matricola.
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  2. #2
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Bell'oggettino!
    Non ho le info che cerchi ma con questo hai smosso la mia curiosità* sullo strumento.
    Su quale principio di funzionamento si basavano? Un semplice vetro ambrato ed inclinato collima poco... ci deve essere un "segreto" dietro a ciò che si vede!
    Sulla sinistra mi pare di vedere una rudimentale tacca di mira con relativo mirino, può essere?

    Ciao Marpo!


    Riccardo
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  3. #3
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Il collimatore è girato dall'altra parte, per far vedere le scritte, pertanto in realta' la tacca
    e il mirino il pilota se lo trovava a destra. Molto empiricamente si basava sui principi fisici
    della riflessione senza alcun automatismo elettronico.L'obbiettivo che compariva sul vetro opaco semiriflettente,era modificato dalle forze d'inerzia che agivano sull'aereo. Se il pilota collimava un bersaglio in una cabrata o in qualunque altra posizione, e sparava ad esso ,la forza centrifuga a cui era sottoposto l'aereo era compensata automaticamente dal collimatore, che faceva si che tacca di mira e mirino coincidessero con la direzione dei colpi ,a prescindere dalla posizione dell'aereo stesso.Col tempo, vennero fuori collimatori ben piu' elaborati e sofisticati. Quello illustrato mi da' l'idea sia stato uno dei primi adoperati dalla R. Aeronautica.Mi serve comunque documentazione per classificarlo. PaoloM

  4. #4
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Non sono esperto di collimatori, ma a naso questo mi sembra piuttosto primordiale rispetto ai San Giorgio impiegati durante il conflitto.
    I collimatori dei caccia per buona parte della seconda guerra mondiale, erano semplicemente dei meccanismi a riflessione dove nel reticolo si poteva inquadrare l'obiettivo o l'aereo nemico, solo se volava a volo rettilineo e livellato.
    Diversamente se l'avversario che seguivi virava, cabrava o picchiava, si doveva mettere in atto il tiro a deflessione; cioè anticipare e mirare il persaglio in un punto prima che ci arrivasse. Più accentuata era la virata e più si doveva anticipare, chiaramente perchè i proiettili hanno una traiettoria rettilinea e non seguono la curva della virata.
    I reticoli dei collimatori a riflessione avevano una croce al centro e alcuni cerchi concentrici per poter comunque inquadrare il bersaglio da varie posizioni e con il tiro a deflessione.
    Un maestro di questo tipo di tiro era sicuramente Hans Joachim Marseille.
    Quelli che citi tu Marpo sono i collimatori giroscopici, comparsi sugli ultimi caccia tedeschi e su quelli americani come il P51 Mustang e credo anche sul P47 thunderbolt.
    Erano forniti di un giroscopio che stabilizzava la mira quando l'aereo era soggetto alla forza centrifuga o ai G sia positivi che negativi (G sta per misura di gravità*).
    In questo modo il reticolo si spostava in base alla forza di gravità* e bastava inquadrare sempre al centro il bersaglio per essere sicuri che i colpi arrivavano in quel punto.
    Personalmente ho provato entrambi con i combat simulator, e preferisco di gran lunga l'utilizzo del collimatore a riflessione che mi permetteappunto di impiegare il tiro a deflessione.....ho imparato da Marseille!!!!!

  5. #5
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Questo non e' giroscopico sicuramente.Non ha reticoli. Credo che il reticolo non si
    formasse, a meno che non dovesse essere 'acceso' e che la luce venisse dalla parte
    inferiore dove c'è una spessa lente con una specie di croce al centro.Magari postero' qualche altra foto per capirci qualcosa. Dovrebbe essere primordiale come dici tu, ma e' un San Giorgio.Sarebbe interessante sapere, da quando i collimatori di questo tipo vennero usati sugli aerei da caccia della R. Aeronautica. PaoloM

  6. #6
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Si dovevano essere accesi e il reticolo veniva riflesso dalla parte inferiore.

  7. #7
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Non è primordiale, è invece piuttosto tardo.
    Era montato sui FIAT G46.
    e gira, gira l'elica. . .

  8. #8
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Si puo' trovare qualche foto dell'interno del G.46 in cui sia illustrato? PaoloM

  9. #9
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Era montato sugli esemplari per l'addestramento caccia che avevano anche una fotomitragliatrice, non certo sugli esemplari dati agli aeroclub.
    Al momento e per un po' sarò fuori sede, appena possibile farò una ricerca sulla documentazione in mio possesso, ma non in tempi brevi.
    Spiacente.
    e gira, gira l'elica. . .

  10. #10
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    Re: Collimatore San Giorgio

    Citazione Originariamente Scritto da pipistrello
    Non è primordiale, è invece piuttosto tardo.
    Era montato sui FIAT G46.
    Mah, a me sembra un modello dei primi, piuttosto "essenziale", direi.

    Questo, ad esempio, è un S. Giorgio tipo B, se non ricordo male era montato su caccia come il G.50 e C.200, come potete vedere appare più complesso del modello di Marpo.


    E questo è lo schema di funzionamento, valido più o meno per tutti i collimatori di questo tipo.


    Bell'acquisto comunque, complimenti


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