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Discussione: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

  1. #1
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    COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    ECCO UN ALTRO LAVORO A 4 MANI MIO E DEL BUON VECCHIO TELLER !!





    COLORAZIONE DEI PROIETTI ITALIANI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

    Tutti i proietti utilizzati dall’artiglieria italiana durante la seconda guerra mondiale, avevano una precisa colorazione indicante il tipo di proietto, il tipo di caricamento, e il tipo di materiale utilizzato.
    I tipi di colorazione di fondo che si possono trovare sul munizionamento italiano sono sostanzialmente due: la verniciatura e la zincatura. La seconda soppiantò la prima nel 1931


    VERNICIATURA = aveva lo scopo di preservare il proietto dalla ruggine e indicarne l’impiego. Erano escluse dalla verniciatura le corone di forzamento e le fasce di centramento.
    Con disposizioni ministeriali emesse nel 1928, i nuovi proietti e quelli di ripristino (materiale residuato della prima guerra mondiale) dovevano essere verniciati come segue:

    • granata a grande capacità => colore bianco;
    • granata ordinaria d’acciaio => colore grigio chiaro;
    • granata ordinaria di ghisa acciaiosa e di ghisa => colore grigio scuro;
    • granata a frattura prestabilita => colore bigio azzurrino;
    • granata a pallette => colore rosso Dantin;
    • proietti da esercitazione, scuola tiro, da esperienza => colore nero;
    • i proietti di preda bellica e quelli forniti dagli inglesi e assemblati con incendivi italiani (spolette, detonatori, ecc.) vennero verniciati con le colorazioni italiane;
    • il munizionamento di preda bellica con incendivi originali veniva verniciato con colori originale;
    • il munizionamento inglese con incendivi originali era verniciato in colore kaki;
    • il munizionamento francese sia con incendivi originali che con incendivi italiani rimaneva verniciato con colori originali francesi.

    per indicare il tipo di caricamento, sull’ogiva si sovrapponeva al colore di fondo la seguente colorazione:
    • colore rosso minio
    - tutta l‘ogiva: caricamento da guerra
    - mezza ogiva: caricamento ridotto per scuola tiro
    • colore rosso carminio
    - tutta l’ogiva: caricamento incendiario
    - mezza ogiva: caricamento illuminante
    • colore nero
    - tutta l’ogiva: caricamento fumogeno
    - metà ogiva: proietto munito di tracciatore

    • colore giallo
    - tutta l’ogiva: caricamento a liquidi speciali

    Per tutti i proietti a cartoccio (proietto unito al bossolo) la parte sottostante la corona di forzamento era verniciata in nero d’asfalto.







    ZINCATURA = Il processo di zincatura veniva effettuato sabbiando il corpo del proietti e spruzzandoci uno strato di zinco. Aveva lo scopo di proteggere le superfici dalla ruggine. Erano escluse dalla zincatura le corone di forzamento e le fasce di centramento.

    Per distinguere i vari tipi di proietti veniva verniciata sopra la corona di forzamento una fascia di colore indicante il tipo di proietto (altezza di 2 cm sui piccoli calibri (fino a 105 mm compreso), 4 cm sui medi calibri (da 105 mm escluso a 210 mm incluso), 8 cm sui grossi calibri (sopra a 210 mm).
    Le disposizioni del ministero della guerra emanate con circolare n. 10 del 1931 indicavano che le fasce dovevano essere applicate secondo i sottonotati criteri:

    • granata a grande capacità => colore bianco;
    • granata ordinaria d’acciaio => colore verde;
    • granata a frattura prestabilita => colore bigio azzurrino;
    • granata a pallette => rosso dantin;
    • proietti contraerei => azzurro (fascia di 2 cm al di sotto della fascia di centramento);
    • proietti da esercitazione, scuola tiro => colore nero

    Fino al 1942 le granate in ghisa acciaiosa (non comprese nell’elenco di cui sopra) erano parkerizzate o catramate e non portavano alcun segno distintivo.

    Il munizionamento a caricamento speciale, a dispetto di quanto riportato sulle librette dell’epoca (una fascia gialla al di sopra della corona di forzamento) presentavano invece una fascia verde indicante il materiale del bicchiere.

    Nel 1942 cambiarono i codici di colorazione per l’identificazione delle caratteristiche del metallo dei proietti, mediante l’applicazione delle fasce sopra la corona di forzamento e a 2 cm dall’estremità superiore del governale nelle bombe. Si ebbero pertanto:

    • granata o bomba in acciaio => fascia verde;
    • granata o bomba in ghisa acciaiosa => fascia nera.

    Per indicare l’impiego, si applicarono delle fasce di colore immediatamente sotto la fascia di centramento:
    • granata o bomba a grande capacità => arancione;
    • granata semiperforante => kaki
    • granata perforante => bianco
    • granata contraerea => azzurro
    • granata EP, EPS e simili => nero
    • granata a pallette => rosso Dantin
    • granata a frattura prestabilita => grigio azzurro


    Il tipo di caricamento era sempre indicato dalla colorazione applicata sull’ogiva. I colori, da 1942, furono utilizzati come segua

    • colore rosso minio => caricamento ordinario da guerra;
    • colore rosso carminio => caricamento incendiario;
    • colore nero => caricamento fumogeno;
    • colore rosso Dantin => caricamento a pallette;
    • colore bianco => caricamento inerte;
    • colore giallo => caricamento a liquidi speciali.

    Inoltre, una fascia circolare verde posta circa a metà dell’ogiva indicava la presenza di un tracciatore alla base.
    Una fascia circolare rossa posta circa a metà dell’ogiva indicava un caricamento fumogeno incendiario.


    Bibliografia :
    -Lo spolettatore di artiglieria 1943
    -L’artificiere d’artiglieria 1936
    -L’artificiere d’artiglieria 1941
    -Munizionamento della specialità leggera motorizzata e della specialità di corpi d’arma(munizioni e incendivi)1942
    avanti forza paris

    art.52 della Costituzione Italiana
    La difesa della Patria e' sacro dovere del cittadino. Il servizio militare e' obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, ne' l'esercizio dei diritti politici. L'ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

  2. #2
    Moderatore
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    Un lavoro molto interessante, argomento in parte a me sconosciuto
    Ottimo a tutti e due
    luciano

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    Citazione Originariamente Scritto da cocis49
    Un lavoro molto interessante, argomento in parte a me sconosciuto
    Ottimo a tutti e due
    Quoto al 100%...

    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    E un colore completamente nero con una fascia bianca quasi alla sommita' che stava a significare? PaoloM

  5. #5
    Moderatore L'avatar di fert
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    ciao Paolo,
    puoi essere piu preciso?
    intendi la granata completamente nera con fascia bianca? tale codice indicava i perforanti scoppianti traccianti da 20mm della Regia Marina

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    Proprio quella!! Grazie! PaoloM

  7. #7
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    Bello!

    Bravi!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  8. #8
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    Re: COLORAZIONE DEL MUNIZIONAMENTO ITALIANO WWII

    Ottimo lavoro.
    Grazie di averlo condiviso.

    Audace

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