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Discussione: Come far passare ad un elmetto 60 anni in 1 giorno

  1. #51
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Caro Viper mi riallaccio al discorso di Baytown:

    è vero che chi li produce lo fa in buona fede ma è pur vero che chi lo compra può farlo anche in malafede e rivenderlo come vero.
    Un marchio indelebile sarebbe in questi casi opportuno anche se non si puo obbligare nessuno a farlo.
    Il punto è poi non tanto l'invecchiamento ma il fatto che oggigiorno gli elmetti ( e buona parte di militaria) si vendano via internet e comprare un falso guardando le sole foto non è difficile.
    Poi io sono arrivato a una conclusione: non acquisto più oggetti di militaria via internet a meno che non valgano poche decine di euro (rischio accettabile): ma ci pensate a quanti scudetti X mas, quanti teschi R.S.I., quanti elmetti SS, quanti gladi RSI, etc. dati per autentici sono oggi in giro?
    La certezza matematica della autenticità* (o della falsità*) di un oggetto secondo me non te lo può dare nessuno a meno di non conoscere la sua provenienza.
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  2. #52
    Collaboratore L'avatar di EnzoLuca
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    Citazione Originariamente Scritto da Baytown 1943

    Bisogna però che la persona onesta che produce ottime copie le marchi come tali incidendo indelebilmente il metallo all'interno. Perchè se la vende onestamente ad uno che si rivelerà* meno onesto di lui ecco che avrà* servito un falso per il mercato...
    Quoto anch'io.
    Bastano due passaggi di mano e un elmetto dichiarato falso dal produttore diventa originalissimo trovato in soffitta di qualche vecchia casa.
    Se si è onesti bisogna andare fino in fondo e fare in modo che un lavoro onesto non vada in mano a disonesti. Una PROFONDA incisione, magari in posizione prefissata e nascosta, è necessaria. Altrimenti quell'elmetto che oggi magari puzza di vernice o di prodotti chimici fra qualche anno lo troveremo su un banchetto di militalia a un prezzo esorbitante.

    Enzo [ciao2]
    Ciao. Enzo
    "Non abbiate paura"

  3. #53
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    btgak47 nonchè Enzo.. voi avete perfettamente ragione e quoto tutto quello che avete scritto.. ma purtroppo il mondo è fatto da più persone di cui una parte oneste e da un'altra parte (si spera sempre più piccola) di persone disoneste.. senza dubbio ci vorrebbe un marchio indelebile da far riconoscere una copia da un pezzo originale.. ma voi sapete, sicuramente meglio di me, che vendono autovetture e moto rubate con i numeri di telaio contraffatti, musei che espongono a loro insaputa riproduzioni di ogni genere ecc.. ecc..
    Vi ricordate le teste di Modigliani a Livorno ?.. i migliori storici ed esperti del settore avevano gridato su tutti i mass media che erano autentiche, finale.. era una burla costruita ad OC da 4 livornesi (mitici) se questi non uscivano a dire che era roba fatta e costruita da loro, oggi quelle teste erano in bella mostra in un museo con una quotazione da capogiro..

    La fine della favola è sempre la stessa, come si dice "..fatta la legge trovato l'inganno.." - si spera sempre in tutti i campi non solo quello del collezionismo di trovare sulla nostra strada persone oneste..
    Spero di non esser stato noioso.. Ciao a tutti Viper 4

    PS.
    Guardate cosa aveva scritto tempo fa un utente del Forum (Daniele)
    http://www.milistory.net/forumtopic.asp? ... hichpage=1
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  4. #54
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    Cari Tutti,
    sono nuovo di "questo" Forum e ringrazio gli operatori e i frequentatori per l'ospitalità* su queste pagine.
    Il mio intervento è solo per chiedere alle persone Oneste che si dilettano (ognuno per la propria giusta motivazione) a creare "copie d'autore", di comprovare la propria buona fede con l'identificabilità*, in modo INEQUIVOCABILE, del proprio lavoro.
    Non mi vergongo a rendere pubbliche le mie fregature, prese nonostannte 30 anni di onesto collezionismo e faticoso studio di GMU, circolari, pubblicazioni di tutti i tipi, nonostante decine e decine di articoli scritti (da me) sulle riviste di settore e pure qualche libro e non so quante migliaia di chilometri a visitare mercatini di tutti i tipi ed in tutti i luoghi, musei ed altre collezioni.
    Ho appena acquistato, pagandoli salati, un paio di M33 su un sito d'aste Internet, da due utenti dversi. Li ho ricevuti pressochè contemporaneamente e sono sbiancato nel costatare che gli oggetti erano dei veri falsi, pur partendo da gusci probabilmente dell'epoca giusta.
    Se non vi dispiace, aprirò una discussione apposita per segnalare le incongruenze e quali elementi mi hanno fatto gridare allo scandalo, però è ora di finirla.
    Ho avvisato il venditore circa la mia intenzione di restituire gli acquisti (ho scoperto quasi immediatamente che i due operatori erano in realtà*... lo stesso, e faceva offerte al rialzo su entrambi gli oggetti coperto dall'anonimato garantito, ingiustamente per me, dal sito d'aste!!!), al che mi è stato risposto: "non siamo al mercatino delle pulci!".
    Non mi sono certo perso d'animo e sono andato dalla Polizia senza nemmeno avvisare la casa d'aste. Risultato: è bastato questo per avere indietro in tempo reale i sodi con tante scuse, per poi sentirmi dire che lui era stato fregato nello stesso modo.
    Ora sto cercando, con la Polizia, di vedere come perseguire il venditore originario.
    Questo, secondo me, è il modo più veloce per mettere a tacere i truffatori e per invitare chi è in buona fede a prendere i dovuti provvedimenti.
    Questo è il mio parere.
    Un caro saluto a tutti i veri Collezionisti ed Appassionati!
    Renzo Catellani (questo è il mio nome VERO: non amo gli pseudonimi).

  5. #55
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    Renzo alias Bird Dog non posso che condividere la tua amarezza e dirti che hai fatto molto bene a denunciare l'autore all'Autorità* Giudiziaria.. dovremmo fare tutti così in modo che sempre meno gente disonesta si senta autorizzata a fregare il possimo.. aggiungo che ci vorrebbe si un un marchio indelebile, da poter distinguere una copia da un'originale, ma tu sai meglio di me (ora faccio l'avvocato del diavolo) che sono arrivati a falsificare soldi, diamanti e quadri d'autore, per cui penso che un buon malandrino in poco tempo riuscirebbe a cancellare ogni traccia.. si spera sempre di non incrociare le nostre strade con queste persone senza scrupoli.. le foto che ho inserito in questo Forum erano puramente dimostrative per aprire gli occhi a tutti noi (io per primo)..
    Un saluto.. Ciao Centrone G.Luigi
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  6. #56
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    Caro Gian Luigi,
    capisco perfettamente il Tuo discorso, che condivido. In questa stessa discussione sono stati fatti alcuni esempi estremamente significativi su falsi molto più famosi dei nostri elmetti: ma qualcosa bisogna pur fare. Invecchiare un elmetto è un discorso; invecchiare, punzonare, limare, stuccare e poi invecchiare sopra all'invecchiamento è già* più difficile, e forse per poche centinaia di euro (col rischio di beccarsi una denuncia per truffa) molti ci penserebbero due volte. E così si comincia. Poi, col tempo, e con l'esperienza, si cercherà* di adottare altri criteri.
    Anche la segnalazione che Tu hai fatto è preziosissima: personalmente, mi è stata di grande aiuto.
    Se Tu invitassi il Tuo amico (Onesto) ad operare in tal senso, saremmo già* ad un buon inizio: chi ci può garantire che qualche acquirente di un suo prodotto non abbia già* piazzato sul mercato qualche falso spacciato per vero?
    Grazie per avere condiviso la Tua esperienza.
    Un saluto a tutti,
    Renzo Catellani

  7. #57
    Banned
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    Io non sono un collezionista ma da sempre seguo i problemi tecnici(di qualunque tipo!).
    Voglio fare un esempio.
    Mi è stato regalato un GPS,bello di marca,di qualità* ma ahimè ormai sorpassato tecnicamente.
    Però il donatore,ha smarrito il cavo di collegamento(specifico)con il Pc.
    Come ricambio il cavo costa più del valore dello strumento!
    Brillante Idea!!!Nè compro uno usato completo su Ebay.
    Ebbene,tutti gli strumenti hai quali ho concorso(nei limiti del valore dello strumento)sono stati assegnati per un prezzo sicuramente doppio rispetto al reale valore degli stessi.
    Problema:E'colpa di chi vende?Nò è colpa di chi compra a qualunque prezzo ed i collezionisti,purtroppo sono le vittime migliori:
    Comprano per il prezzo,che loro hanno offerto,pensando anche di aver fatto un affare,quindi!.

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da Bird Dog

    Cari Tutti,
    sono nuovo di "questo" Forum e ringrazio gli operatori e i frequentatori per l'ospitalità* su queste pagine.
    Il mio intervento è solo per chiedere alle persone Oneste che si dilettano (ognuno per la propria giusta motivazione) a creare "copie d'autore", di comprovare la propria buona fede con l'identificabilità*, in modo INEQUIVOCABILE, del proprio lavoro.
    Non mi vergongo a rendere pubbliche le mie fregature, prese nonostannte 30 anni di onesto collezionismo e faticoso studio di GMU, circolari, pubblicazioni di tutti i tipi, nonostante decine e decine di articoli scritti (da me) sulle riviste di settore e pure qualche libro e non so quante migliaia di chilometri a visitare mercatini di tutti i tipi ed in tutti i luoghi, musei ed altre collezioni.
    Ho appena acquistato, pagandoli salati, un paio di M33 su un sito d'aste Internet, da due utenti dversi. Li ho ricevuti pressochè contemporaneamente e sono sbiancato nel costatare che gli oggetti erano dei veri falsi, pur partendo da gusci probabilmente dell'epoca giusta.
    Se non vi dispiace, aprirò una discussione apposita per segnalare le incongruenze e quali elementi mi hanno fatto gridare allo scandalo, però è ora di finirla.
    Ho avvisato il venditore circa la mia intenzione di restituire gli acquisti (ho scoperto quasi immediatamente che i due operatori erano in realtà*... lo stesso, e faceva offerte al rialzo su entrambi gli oggetti coperto dall'anonimato garantito, ingiustamente per me, dal sito d'aste!!!), al che mi è stato risposto: "non siamo al mercatino delle pulci!".
    Non mi sono certo perso d'animo e sono andato dalla Polizia senza nemmeno avvisare la casa d'aste. Risultato: è bastato questo per avere indietro in tempo reale i sodi con tante scuse, per poi sentirmi dire che lui era stato fregato nello stesso modo.
    Ora sto cercando, con la Polizia, di vedere come perseguire il venditore originario.
    Questo, secondo me, è il modo più veloce per mettere a tacere i truffatori e per invitare chi è in buona fede a prendere i dovuti provvedimenti.
    Questo è il mio parere.
    Un caro saluto a tutti i veri Collezionisti ed Appassionati!
    Renzo Catellani (questo è il mio nome VERO: non amo gli pseudonimi).
    Bravo Renzo... Da avvocato ti dico che dovrai essere fortunato...
    Ricordatevi che per la legge italiana le aste a distanza sono negozi NULLI... con tutte le conseguenze del caso...

  9. #59
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    Ragazzi, la fragatura su siti di aste è capitata a TUTTI!!
    Occorre cercare di mantenere i prezzi bassi al punto da poter ammortizzare la percentuale di fregature e di pacchi "persi" dai vettori. Solo così ha un senso perdere ore sul web...
    Se poi c'è chi adora farsi fregare... ciccia...
    Non si lamenti...
    Quando il falso è grossolano, non è neppure reato... la giurisprudenza lo chiama falso innocuo, ovvero oggetto non in grado di ingannare la pubblica fede...
    L'autore del falso, ben fatto, invece, e che ha venduto in buona fede, se non ha adoperato cautele in modo di evitare la possibilità* di frodare, può passare qualche noia: è quello che vi dicevo: i falsi di autore VANNO MARCATI!

  10. #60
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    Beh,
    presto posterò le foto, e mi direte se sono falsi "innocui", realizzati per la gioia dei re-enactors o per le tasche di chi vuole arricchirsi con facilità*.
    Circa la non perseguibilità* di chi pone in vendita oggetti falsi su Internet, la Polizia Postalee è stata più possibilista...
    Un carissimo saluto,
    Renzo Catellani

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