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Discussione: come sverniciare un tarocco

  1. #21
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    Grazie Mulon. Piesse ti ringrazio sinceramente per l'intenzione ed il tuo istruttivo e documentato intervento, e mi auguro davvero che col tempo si riesca finalmente a far luce su questo aspetto ancora nebuloso e doloroso della militaria dove "alcuni" si approfittano della buona fede di altri. Non ricordo il tuo consiglio ma non lo metto in dubbio, forse non qui.. ora che ci penso è avvenuto in altra sede, sì mi pare di ricordare.. in effetti al momento quel parà* tedesco mimetico che hai menzionato è stato da tempo da me sverniciato come prova ultima che ha testiminiato l'ennesimo pacco che mi rifilarono in un modo peraltro alquanto macchinoso e degno di un film! Le foto che forse tu vedesti erano già* un inizio di questo lavoro di sverniciatura sui bordi, quando ancora pensavo di tenerlo così come fosse una replica di modellismo ma poi cambiai idea, così ti posto le foto di come era realmente quando l'ho acquistato. Naturalmente prima di fare la prova del solvente il mio elmo, che poi in realtà* parliamo di un guscio di parà* con i quattro bulloni e il cerchione in alluminio, dicevo naturalmente l'ho fatto prima girare per l'Italia e vedere ai maggiori collezionisti in materia e tutti, dico tutti, mi hanno dato lo stesso responso elmo buono ma mimetismo esterno tarocco!!! Per dirla tutta io l'acquistai da un banchetto, il venditore mi disse di averlo in conto vendita e che non era il suo e che forse voleva tenerselo per se, che non sapeva se decidersi... e che non sapeva nemmeno lui se era buono, doveva ancora guardarlo bene .. invitandomi a valutare io la cosa, perciò poi io mi avvalsi della consulenza di un "fidato esperto" che però si conosceva col venditore .. quindi lo pagai e lo misi in collezione. Ma veniamo al dunque, allora innanzitutto questo elmetto era esternamente riverniciato su tutta la superficie fino ai bordi compresi, e questo ora ho imparato a mie spese che è un male, non è un buon segno, un elmo non si conserva quasi mai colorato anche sui bordi, sono infatti i punti di contatto e di usura dove la vernicie va via prima. Vediamo alcuni esempi appresso che vi posto a comparazione di alcuni elmetti buoni della mia collezione dove si vede chiaramente che i bordi sono naturalmente arrugginiti e senza vernicie. Quindi torniamo alla sverniciatura col solvente nitro: l'operazione ha rivelato che l'elmo in realtà* era un guscio originale ma rugginoso che esternamente era stato pulito e carteggiato, ed in tre punti sulla nuca erano stati fatti rientrare o riparati tre bozzi (colpi) non so in che modo ma appare evidente ai punti 1, 2 e 3 delle foto specifiche, e quindi verniciati sopra alla ruggine. Inoltre l'elmo non presentava alcuna vernice di fondo, come invece deve essere perchè il mimetismo è sempre dato sopra alla vernice originale dell'elmo, nè vi era base di alcun tipo, ma era invece stato incollato sul nudo metallo un materiale (segatura, sabbia? vedi frecce col numero 4) per dargli la rugosità* e quindi era stato successivamente verniciato con un verdino prato assolutamente non tedesco, e poi ricoperto qua e là* da chiazze di vernice biancastra e marroncina per simulare un mimetismo, direi quindi con ragione alquanto raro! La sverniciatura è avvenuta come sciogliere il burro al fuoco senza alcuna difficoltà*, e ripeto non ha rivelato sotto alcuna presenza di vernice tedesca come peraltro non c'è neppure nell'interno, lasciando allo scoperto e ancora in alcuni punti attaccata al metallo quella sostanza rugosa che simulava il vero mimetismo tedesco. Io non ho dubbi per quel che mi riguarda, dopo le prove che ho fatto e dopo quello che ho vissuto in prima persona con i miei occhi in questa brutta avventura. Ovviamente è solo la mia opinione, io la penso così è solo il mio modo di vedere la cosa. Peraltro i consulenti che ho conosciuto e consultato purtroppo solo dopo l'acquisto anche loro da principio non avevano alcun dubbio: tarocco. Con ciò ripeto questa è solo la mia opinione personale senza alcuna pretesa di insegnare nulla a nessuno me ne guardo bene, non potrei! E ribadisco lo scopo di questo mio articolo è e rimane solo il desiderio di condividere la mia esperienza con voi perchè altri stiano più attenti di me e non cadano nell'errore che io ho fatto. Con ciò sono assolutamente daccordo con te che possano essere esistite vernici nitro e che io mi posso sbagliare, perchè nò tutto è possibile, ne convengo sinceramente e poi non me ne intendo. Per quel che mi riguarda comunque io ho chiuso con un certo tipo di "venditori" e di "mercatini" ma a tutti voi non mi resta che augurarvi un sincero e grande "in bocca al lupo!". Ciao. Celtico.


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  2. #22
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    Altro spettacolare quanto doloroso e coraggioso "reportage" di Celtico.C'è poco da aggiungere a quanto da te detto e documentato.Si può esserti solo grati per aver condiviso con noi le tue "discgrazie" e trarre il dovuto insenamento.Per quanto può valere,hai tutta la mia solidarietà*

  3. #23
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Ovviamente, caro Celtico, avendo tu in mano l'elmetto hai modo di vedere e costatare cose che in foto non si possono apprezzare.
    Tra parentesi mi complimento per la tua filosofia di collezionista e il tuo coraggio e l'onestà* intellettuale con le quali ti proponi.
    Concordo quindi con le tue osservazioni, soprattutto sulla mancanza della vernice di fondo, indizio che è praticamente una prova, e sul discorso della vernice sui bordi.

    Però, dalle foto, apparentemente l'elmetto si presentava bene.
    I colori, tedeschi o non tedeschi, potevano essere benissimo il risultato di quel che il nostro ipotetico soldato aveva sottomano, o al suo estro pittorico, e la composizione degli stessi di natura alquanto imprecisata.

    D'altra parte il recente proliferare degli elmetti camo è sicuramente sospetto e inquietante: molto più facile falsificare qualcosa che teoricamente può avere qualunque aspetto che quelli che invece sono i canonici text book.

    E' vero che dalle foto d'epoca principalmente in bianco e nero e con una definizione spessissimo poco chiara difficilmente fanno apprezzare l'eventuale tinteggiatura mimetica, però la stragrande maggioranza degli elmetti che si vedono nei documenti appaiono a tinta unita; oggi, in ambiente collezionistico, pare che i mimetici siano stati in realtà* diffusissimi.

    In ogni caso credo che sviscerare un po' l'argomento, in maniera peraltro semplice come ho provato a fare io, sia interessante e istruttivo, e faccia riflettere sul fatto che luoghi comuni o assolute certezze sono talvolta da dimostrare e che soprattutto, quando si parla di oggetti prodotti in milioni di pezzi, da molte mani, in epoche e situazioni abbastanza confuse, oggetti peraltro oggi estremamente preziosi ma allora solamente dozzinali e destinati a uso senza riguardi, pur nella dovuta diffidenza non è detto di trovare sempre e comunque il "regolamento" applicato.

    Poi sta nell'indole individuale se scegliere la "tranquillità*" dell'oggetto pienamente rispondente alle normative, o il "rischio" di qualcosa più irregolare e meno certificato e documentato.

  4. #24
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Io personalmente ho sverniciato un guscio di un M40 che era colore nero mentre di sotto è apparsa la vernice originale!
    Ho usato un comune sverniciatore Gel e il nero è andato tutto via mentre la vernice di sotto non ha subito danni.
    L'unico neo è che all'interno ho usato del solvente nitro o acqua ragia (non ricordo) ed è rimasto un alone nero che non va via.
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  5. #25
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    grazie della lezione celtico

  6. #26
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Credo che prima o poi torneranno utili a tutti!!!Grazie!!!
    Ciao![ciao2]
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  7. #27
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    Ottimo consiglio e servizio.. grazie
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

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