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Discussione: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

  1. #1
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    Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Chi si ricorda questa fotografia ?..
    [attachment=5:3nl0eque]ulls010413.jpg[/attachment:3nl0eque]
    Conrad Schumann, sottufficiale della NVA - DDR
    Da un suo racconto all'inviato del Corriere della Sera
    Il 15 agosto del 1961, il caldo appiccicoso, l'odore dell'asfalto, lo stridio sinistro del filo spinato che veniva srotolato, il rumore sordo delle mazze che piantavano i primi paletti nella terra di nessuno. Ricorda le facce incredule, di chi assisteva alla scena dal lato occidentale, le lacrime dei fratelli separati. Ricorda quello scatto da centometrista, col fucile in spalla e il cuore in gola, "il vuoto nella testa, ossessionato da un solo pensiero, salvarsi, non morire lì correndo". Ricorda le braccia aperte e le pacche sulle spalle, i fotografi e la polizia militare americana. Aveva 19 anni, Conrad Schumann, sottufficiale della NVA, l'esercito della Ddr. Non fu l'unico, nel momento in cui sorgeva la vergogna del Muro, a scegliere la liberta': a centinaia, in quel Ferragosto, saltarono dalle finestre che si affacciavano sul confine, passarono per le cantine, si avventurarono nelle fognature, si gettarono a nuoto nella Sprea. Ma fu il primo. E soprattutto, lo scatto di un fotografo d'agenzia consegno' per sempre alla Storia il suo volto imberbe e stralunato, fissato nell'attimo della fuga. Conrad Schumann oggi vive a Kipfenberg, in Baviera. E' sposato, ha un figlio e due nipotini. Lavora da quasi trent'anni all'Audi di Ingolstadt. E quando lo raggiungiamo al telefono, ha appena finito di discutere animatamente con un vicino di casa sulla sentenza di un tribunale berlinese, che ha inflitto sei anni e mezzo di carcere a Egon Krenz, l'ultimo capo della Germania comunista, corresponsabile dell'uccisione di quattro persone mentre tentavano di superare il Muro. Un verdetto che Kohl ha definito "del tutto giustificato". "Ha ragione. Hanno parlato di giustizia dei vincitori - dice Schumann - come se fossimo dopo la fine della Guerra. No, la sentenza e' largamente giustificata. Krenz non si raccapezza piu'. In Germania non ci sono stati vincitori: sono stati loro, i capi della Sed, a distruggersi con le proprie mani, grazie ai disastri prodotti nell'economia, alla negazione della liberta'. Farebbe bene ad accettare la condanna ricordandosi anche che e' fortunato: nelle celle della Ddr non avrebbe trovato la tv". Ne', Conrad Schumann, condivide l'argomento della difesa, la "storiella" venduta da Krenz secondo cui i capi della Sed avevano le mani legate, che ogni responsabilita' vera per le uccisioni del Muro deve essere fatta risalire a Mosca. "I sovietici erano la', nel 1961, quando venne srotolato il filo spinato. Ma sulla difesa dei confini la Ddr e i suoi leader hanno sempre fatto quello che hanno voluto, nessuno li ha obbligati a dare l'ordine di sparare per uccidere". E' convinto che bene farebbe Krenz, "invece di agitarsi e presentare appello, a starsene tranquillo. Se fanno nuovamente il processo, riceve una condanna piu' pesante". E il discorso torna al suo gesto di allora che ancora lo rende orgoglioso: "Non c'era altra scelta. Non ho mai rimpianto di essere fuggito, anche se all'inizio non fu facile per me nella Repubblica federale. Ho perso gli amici, mi sono trovato da solo e senza lavoro". Eppure, Conrad non penso' mai un momento di ritornare sui suoi passi, non gli fecero cambiare idea le difficolta' e neppure le lettere dei suoi genitori che lo supplicavano di rientrare. Fece bene: "Non lo sapevo, ma dopo la riunificazione ho scoperto che le scrivevano sotto dettatura della Stasi". L'Est, la sua Sassonia, li ha rivisti dopo il 1990. Non era piu' il figliol prodigo e quando e' tornato, "mi sono accorto che c'e' ancora qualcuno dei miei vecchi amici e dei miei parenti che non mi vuole parlare". Poco male, sospira Conrad, forse guardando la celebre foto. Ne tiene appesa una copia in casa: "E' nel soggiorno, accanto a quella di Ronald e Nancy Reagan, con la loro firma".

    Conrad Schumann, si è suicidato nel 1998...

    Video :

    http://www.youtube.com/watch?v=LdZVsFjW ... re=related
    YouTube

    [attachment=4:3nl0eque]MS.jpg[/attachment:3nl0eque]
    Breve Storia del Muro di Berlino
    [attachment=3:3nl0eque]mauer_62_potsdamer__132770b.jpg[/attachment:3nl0eque]
    Il muro di Berlino separava Berlino Ovest da Berlino Est e dal circostante territorio della Germania orientale. Fu eretto il 13 agosto del 1961 e venne demolito il 9 novembre del 1989.
    Nel 1945 in seguito alla Conferenza di Yalta la Germania venne divisa in 4 zone di influenza amministrate dall`Unione Sovietica, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Francia. Berlino, a sua volta, venne divisa in due zone: una sotto la tutela occidentale, l`altra sotto il controllo sovietico.
    In pochi anni Berlino ovest, grazie agli aiuti statunitensi, divenne una città* ricca, elegante, molto vivace dal punto di vista culturale, libera e democratica; al contrario Berlino est oltre ad essere sottoposta dal regime socialista a grandi sacrifici, era fortemente limitata nelle libertà* civili e politiche. Passare da una zona all`altra non era facile, ma era possibile. In quegli anni il confine tra est ed ovest non era ancora insuperabile e per tutti gli anni '50 centinaia di migliaia di persone fuggivano ogni anno dall'est all'ovest: per la maggior parte erano giovani con meno di 30 anni e spesso persone con una buona formazione professionale, laureati, operai specializzati e artigiani che all'ovest si aspettavano un futuro più redditizio e più libero. Questo continuo dissanguamento demografico divenne un pericolo serio per la Germania dell'est e contribuì a peggiorare le sue condizioni economiche.
    Per porre fine a questo continuo spopolamento, nella notte tra il 12 e 13 agosto del 1961 la Repubblica Democratica Tedesca, con il consenso di Krusciov, e davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le zone della città*, fece costruire un muro di cemento insuperabile, sormontato da filo spinato e destinato a sigillare Berlino est. Avrebbe diviso famiglie e tagliato strade tra casa e posto di lavoro, scuole e università*. Non solo a Berlino, ma in tutta la Germania il confine tra est e ovest diventò una trappola mortale.
    I soldati ricevettero l`ordine di sparare su tutti quelli che cercavano di attraversare la zona di confine che con gli anni fu attrezzata con macchinari sempre più terrificanti, con mine anti-uomo, filo spinato alimentato con corrente ad alta tensione e addirittura con degli impianti che sparavano automaticamente su tutto quello che si muoveva nella cosiddetta "striscia della morte".
    Il muro, lungo 155 chilometri e alto più di quattro metri, venne definito dai Berlinesi "muro della vergogna" e fu condannato dall`opinione pubblica democratica che lo considerò il simbolo dell`intolleranza e della divisione del mondo in due blocchi contrapposti.
    Al giorno d`oggi è molto difficile trovare le tracce del muro di Berlino: pochissimi, infatti, sono i suoi resti. Lungo tutta la città* si può però seguire una striscia rossa (marcata sull`asfalto) che segna il vecchio percorso del muro. In alcuni punti si incontrano delle croci che ricordano le vittime. A nord il muro iniziava dall`incrocio della via Bornholmer e continuava fino alla stazione; nella zona centrale univa il cuore di Berlino - la porta di Brandeburgo - al cimitero di Invalids. Nella parte sud si estendeva da Potsdamer Platz fino al memoriale di Fechter sulla via dello Zimmer.
    Il muro interrompeva 192 strade, 32 linee tranviarie, 8 linee di trasporto in superficie, 3 linee metropolitane sotterranee e 3 autostrade, infine divideva anche numerosi fiumi e laghi. Quando il muro fu definitivamente completato, circondava ermeticamente la parte occidentale di Berlino che divenne così un'isola all'interno del territorio della DDR, Repubblica Democratica Tedesca.
    Le ragioni della nascita del muro di Berlino sono strettamente collegate al contesto in cui è sorto, quello della Guerra Fredda. Dal 1949 i tre settori controllati da USA, Francia e Gran Bretagna (Berlino Ovest), anche se nominalmente indipendenti, erano in effetti una parte di Germania Ovest completamente circondata dalla Germania Est.
    Inizialmente ai cittadini di Berlino era permesso di circolare liberamente tra tutti i settori, ma con lo sviluppo della Guerra Fredda i movimenti vennero limitati; il confine tra Germania Est e Ovest venne chiuso nel 1952 e l'attrazione dei settori occidentali di Berlino per i cittadini della Germania Est aumentò.
    Circa 2,5 milioni di tedeschi dell'est passarono ad ovest tra il 1949 e il 1961. Di fronte all`opinione pubblica il governo tedesco-orientale negò fino alla fine di avere l`intenzione di costruire un muro.
    Tuttavia dopo il fallimento degli incontri di Vienna tra Chruscà«v e Kennedy nel giugno del 1961, l`Unione Sovietica assecondò la richiesta del regime della DDR e accordò il permesso di costruire il muro.
    La DDR sostenne che si trattava di un "muro di protezione antifascista" inteso ad evitare un'aggressione dall'Ovest. Fu chiaro sin dall'inizio che questa giustificazione serviva come copertura per il fatto che ai cittadini della Germania Est doveva essere impedito di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest.

    I tentativi di fuga costarono la vita dal 1961 al 1989 a 192 persone - 5000 furono le fughe riuscite.

    [attachment=2:3nl0eque]03_07_BerlinerMauer.jpg[/attachment:3nl0eque]
    [attachment=1:3nl0eque]Nuova immagine.JPG[/attachment:3nl0eque]
    [attachment=0:3nl0eque]muro1.jpg[/attachment:3nl0eque]
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    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Interessante topic Gigi, certe cose è meglio ricordarle.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di KampfgruppeHansen
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    mooolto interessante !
    ________________________
    Erano tempi fieri ed eroici, dove mettevamo piede li era la Germania,e il mio regno si estendeva fin dove arrivava il cannone del mio carro Armato

    Jochen Peiper
    SS Standartenführer , Kommandeur Panzer Regiment SS Leibstandarte

  4. #4
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    interessante
    Il mio avatar è la foto di Arthur Kueger, Feldwebel ferito a Stalingrado, mancato nel gennaio 2009

  5. #5
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Un ottimo e interessante lavoro.

  6. #6
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Oggi in edicola sul Secolo XIX un'intera pagina dedicata a questa telefonata..

    GERMANIA: CON TELEFONATA KRUSCIOV FECE COSTRUIRE MURO BERLINO

    (AGI) - Berlino, 30 mag. - E` stata una telefonata di Nikita Krusciov a dare il via alla costruzione del Muro di Berlino, iniziata il 13 agosto 1961, nella notte tra sabato e domenica. Lo rivela il verbale di una lunga telefonata di due settimane prima, tra le ore 15:40 e le 18:00, intercorsa tra il premier sovietico ed il leader della Ddr, Walter Ulbricht, che premeva per bloccare la continua fuga in occidente dei tedeschi dell`est. Il quotidiano ‘Die Welt` ha pubblicato lunghi estratti di quella storica conversazione, la cui trascrizione e` stata consegnata dalle autorità* russe all`Archivio di Stato tedesco di Storia contemporanea. Dopo aver parlato di alcune questioni economiche, Ulbricht arriva al sodo e chiede:

    Ulbricht "Veniamo adesso alla chiusura dei confini, qual'è la data migliore ?.. Dal punto di vista tecnico possiamo farlo nel giro di due settimane".
    Krusciov "Fatelo quando volete"
    Ulbricht "per noi va bene in qualunque momento"

    Preoccupato per l`effetto che la costruzione del Muro puo` avere sulle imminenti elezioni politiche nella Bundesrepublik, Ulbricht chiede al leader sovietico se cio` puo` andare a vantaggio del cancelliere Adenauer o del suo sfidante Willy Brandt.

    Krusciov "Penso che vincera` Adenauer"
    Ulbricht "ma noi non facciamo giochetti politici. Sono entrambi delle canaglie e Brandt e` peggio di Adenauer
    Krusciov "Vi lasciamo due settimane di tempo per prepararvi economicamente"

    Al termine della telefonata Ulbricht confessa che sul piano pratico era gia` tutto pronto e che mancava solo il via libera dell`Urss.

    Ulbricht "Abbiamo un piano preciso.. le porte delle case che danno su Berlino Ovest verranno murate.. Negli altri punti verranno sistemati sbarramenti di filo spinato. Il filo spinato e` gia` arrivato. Tutto puo` procedere molto rapidamente".

    Fonte (AGI)
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di silent brother
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Bel lavoro Viper. Un pezzo di storia del dopoguerra molto interessante.
    DANIELE
    "Ad unum pro civibus vigilantes"

  8. #8
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    Re: Conrad Schumann, il soldato che beffo' il Muro

    Questo topic mi è sfuggito .
    La storia e la foto che fece il giro del mondo la ricordavo, vagamente come anche i fatti.
    Ottimo racconto Gigi con tante foto interessanti.

    Citazione Originariamente Scritto da silent brother
    Bel lavoro Viper. Un pezzo di storia del dopoguerra molto interessante.
    Quoto
    luciano

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