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Discussione: Conservazione materiale cartaceo

  1. #1
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    Conservazione materiale cartaceo

    Forse non e' la sezione adatta,quindi mi scuso in anticipo []
    Personalmente non colleziono materiale cartaceo degno di nota,ma mi chiedevo,se anche per la carta ci fossero degli accorgimenti da adottare...
    Ad esempio per foto,attestati etc...

    Sinceramente non ho mai degnato i miei pezzi cartacei di alcuna attenzione (sara' una mia convinzione,ma credo che la carta,dopo la plastica,sia alla fine uno dei materiali che piu' si conserva nel tempo...ci sono libri dell'800 che dimostrano al massimo dieci anni [)] i libri moderni poi,con la carta trattata...credo siano eterni [)]),ma forse qualcuno del campo sapra' indicarmi una metodologia efficace e consigliata []

    ciao,gabriele
    "Mentre la storia per un certo periodo può
    essere scritta dai vincitori, che per un po'
    se la tengono stretta, essa non si lascia mai
    governare a lungo."

    Reinhart Koselleck

  2. #2
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    Ciao urza1,
    non so se sia il metodo più adatto ma io metto della canfora nel cassetto dove tengo i documenti. Riguardo ai libri prima di fasciarli nel film per alimenti ci sbriciolo un po di canfora, penso che questo basti ad eliminare i mangiatori di carta.
    Giovanni

  3. #3
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    Ah []
    Sicuro che la plastica,impedendo alla carta "di respirare" non la rovini?

    Scusa l'ignoranza...ma ci sono anche i mangia carta??? [B)]
    Apparte topi e cani come il mio (un cocker spaniel che fa diventare tondeggianti gli spigoli dei libri...specie i paperback) non sapevo che ci fosse anche questo pericolo!
    "Mentre la storia per un certo periodo può
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  4. #4
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    hai avuto una grande idea,urza.non e' discorso da poco.me ne sono accorto dall'ultimo ritrovamento.piu' o meno perfetto,ma come ho cominciato a sfogliarlo,si e' staccata la copertina,ma questa e' una questione da rilegatori,e x per fortuna fra i diversi diplomi,mia sorella ha pure questo.la conservazione cartacea,invece,e' una cosa seria.io avevo un libro con moltissime foto della 1^GM: comperato al mercato x 5000lire.messo dentro ad un cassetto,al buio ed all'asciutto,dopo molto tempo lo vado x riprendere,e lo ritrovo con le ,almeno una trentina,di pagine,tutte attaccate tra di loro,e non ce' stato nulla da fare,ed erano quelle che poggiavano sul legno.il rilegatore,purtroppo non mi ricordo cosa mi disse,ma la colpa fu' tutta di una semplice reazione fisica e naturale.quindi bisognerebbe parlarne e come della conservazione,altrimenti si rischia quello che e' successo a me.Che poi era un libro degli anni trenta,con dentro dei ritagli di giornale con riferimenti alla guerra,e molto ben tenuto.saluti

  5. #5
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    Forse avevi messo il libro "steso" in orizzontale???
    O forse c'era un po' d'umido??


    Occhio ai rilegatori! L'ultimo mi ha rilegato un vecchio libro...con la colla! ce ne ha messa talmente tanta che le pagine sembrano aver preso l'umidita'! []
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  6. #6
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    io ho centinaia di documenti nazionalsocialisti in collezione. ognuno dentro una busta di pvc, riposti dentro un cassetto asciutto al buio. dopo tanti anni sono ancora perfetti.
    non ho mai messo ne veleni ne altro. solo qualche sacchetto di quelli che mangiano l'umido, (da ex-litografo vi dico che l'umidità* è il peggior nemico della carta...e anche di tutto il resto).
    saluti, fabio

  7. #7
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    no urza,niente umidita',ma neanche lontanamente. mi disse se x caso le foto e le pagine erano cosi e cosi,ed infatti erano come diceva lui.insomma delle foto stampate in un certo modo che fecero erazione non mi ricordo bene con cosa.

  8. #8
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    Fattori di deterioramento e danneggiamento
    Il materiale documentario è costituito in massima parte da elementi igroscopici che tendono ad entrare in equilibrio con l'ambiente, cedendo o, viceversa, assorbendo umidità*. L'umidità* è l'acqua presente nell'aria sotto forma di gas.
    Le variazioni di temperatura e di umidità* portano a modifiche chimiche e strutturali che possono essere causa di alterazioni morfologiche del materiale e favoriscono lo sviluppo di microrganismi.
    Il ristagno dell'aria, unito all'alta temperatura e all'umidità*, è anch'esso causa del diffondersi della flora batterica.
    La luce è energia che viene riflessa e assorbita dal materiale sul quale incide. Nell'assorbimento della luce sono innescate delle reazioni chimiche che trasformano le materie costitutive dell'oggetto interessato e comportano un ingiallimento dei supporti, la decolorazione degli inchiostri e dei pigmenti, la rottura delle fibre.
    L'inquinamento dell'aria e la polvere sono terreno di coltura per microrganismi e innesco di azioni abrasive e chimiche.
    FATTORI DI DETERIORAMENTO
    - Meccanismi Endogeni - degenerazione delle fibre della carta
    - impurità* acide presenti nella carta

    - Inquinamento atmosferico - polvere
    - particelle minerali e organiche
    - spore
    - batteri
    - sostanze ossidanti
    - sostanze acide

    - Luce - luce naturale
    - luce artificiale

    - Variazioni
    termoigrometriche

    - Microrganismi - funghi
    - spore
    - batteri

    - Organismi complessi - insetti
    - aracnidi
    - roditori

    Prevenzione e conservazione
    Tutta la materia che fisicamente forma un archivio, nel tempo subisce un decadimento. I materiali in questione hanno delle proprietà* chimiche e fisiche che determinano i modi e i tempi del loro inevitabile degrado, tuttavia le condizioni nelle quali essi sono conservati possono favorire o meno il loro mantenimento negli anni.
    Un'ottimale conservazione del materiale archivistico deve prendere in considerazione i parametri ambientali (temperatura, umidità*, luce naturale e artificiale, ventilazione) riferiti al microclima interno dei locali ed i fattori climatici esterni (escursioni termiche stagionali ed annuali, stati atmosferici, inquinamento), inoltre deve riferirsi alle condizioni dell'ambiente adibito ad archivio ed esaminare l'uso dei materiali idonei allo scopo.
    La conservazione va agevolata mantenendo i parametri ambientali entro certi valori.
    In senso generale una valutazione su questi parametri non può prescindere dal prendere in considerazione le condizioni del tipo di clima variamente dipendente dalla posizione geografica, e se del caso anche il grado di inquinamento atmosferico, sia di tipo parcellare che gassoso.
    In senso particolare i parametri ambientali si riferiscono ai locali di conservazione per quanto riguarda il microclima interno, la ventilazione e l'irragiamento della luce naturale ed artificiale.
    L'integrità* della struttura ambientale è condizione primaria nell'individuare il sito dove conservare l'archivio. Il locale per l'archivio necessita di essere pulito, senza polvere, ventilato e con delle quote stabili nei livelli di umidità* e temperatura, i valori di temperatura devono essere compresi tra 15C° e 20C°, quelli di umidità* relativa tra 45% e 60%, mentre è indispensabile attuare un'efficace protezione contro l'esposizione alla luce sia naturale che artificiale.
    Sono da evitare le aree adiacenti a condutture d'acqua, fonti di calore, cibo ed anche zone contigue alle mura esterne se queste ultime internamente sono soggette a variazioni di temperatura e umidità*. Le stesse condizioni valgono pure per il materiale non cartaceo.
    La zona dov'è sistemato l'archivio va ispezionata regolarmente con controlli periodici dei locali e dei documenti.
    I contenitori, le cartelle e tutti gli articoli adibiti alla conservazione dovrebbero essere costruiti con materiali idonei per l'archiviazione che siano al riparo dal degrado chimico e dai danni causati da elementi esterni quali umidità*, polvere, luce naturale ed artificiale e organismi biologici.
    La carta migliore da adoperare per l'archivio, e con la quale anche salvaguardare la documentazione, è la carta "non acida", come anche stabili e appropriati devono essere tessuti, cartoni e plastiche, se adoperati per conservarvi dell'archivio. Per la conservazione è da usare carta di buona qualità*; è importante evitare di impiegare carta contenente lignina come i fogli di giornale, la carta da pacco o le buste di colore bruno.
    Nei climi umidi la plastica contribuisce in modo determinante a mantenere alto il tasso di umidità* nei contenitori fino a rischiare il formarsi di condensa nel loro interno.
    Una volta che i documenti sono accomodati per la conservazione andrebbero collocati in apposite scatole e negli appropriati contenitori per mappe, diplomi, progetti ecc.
    Non usare colle o graffette che arrugginiscono per unire più carte. In commercio si trovano cambrette e graffette che nel tempo non fanno ruggine. Non usare nastro adesivo per improvvisate riparazioni. Non diffondere spray, detersivi e insetticidi a contatto con la documentazione
    Cerco tutto ciò che riguarda il 157^LIGURIA

  9. #9
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    Accidenti [)]

    Piu' preciso di cosi' [)]

    Non sapevo che gli insetti si pappassero la carta! Anche se spesso si vedono nelle librerie quelle orrende "forbici" (almeno in toscana esistono [8D])
    "Mentre la storia per un certo periodo può
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    Reinhart Koselleck

  10. #10
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    Anche se a breve termine le cartelline di plastica chiuse
    sembrano proteggere, in realtà* aumentano il tasso di umidià*
    prodotto dalla carta e favoriscono lo sviluppo di funghi
    e batteri anaerobi. Meglio la vecchia velina.
    Cerco tutto ciò che riguarda il 157^LIGURIA

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