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Discussione: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Premessa filosofeggiante.

    Spesso si sentono dare dei consigli, anche dal sottoscritto, che se applicati nel modo sbagliato o nel contesto sbagliato possono creare più danni che benefici.
    Non sono un professore di restauro ma un semplice hobbista e quanto sopra riportato è frutto di semplice esperienza pratica acquisita negli anni.
    Partiamo dalle attrezzature più comuni necessarie nel campo restauro per poi passare alle più specialistiche divise per settori.
    Le principali sono tre ,le mani, gli occhi ed il cervello.
    Le mani vi servono per maneggiare il pezzo, gli occhi per valutare il suo stato ed il cervello per decidere cosa fare del pezzo medesimo.
    Direte che sono ovvietà* ma non è vero. Prima di eseguire qualsiasi lavoro bisogna che fissiamo un obbiettivo chiaro e decidere cosa vogliamo ottenere. Partire senza questo obbiettivo ci può portare a risultati ben differenti da quelli prefissati e per assurdo a distruggere il pezzo che volevamo preservare. Le attrezzature che andremo ad usare poi hanno effetti ben diversi a seconda dei materiali da trattare percui una scarsa programmazione potrà* darci dei risultati inaspettatamente devastanti. L'esempio più comune è l'uso delle spazzole rotanti su pezzi composti da più materiali tipo una baionetta. Per rimuovere la ruggine si finisce per mangiare il legno o rigarlo in modo irreparabile. Questo perchè abbiamo fretta di vedere dei risultati e non abbiamo programmato l'intervento causando dei danni al pezzo. Logico quindi prima smontare le guancette e poi spazzolare il metallo.
    Importantissimo anche valutare fino a che punto spingersi e quando fermarsi e valutare MOLTO bene se i nostri interventi salveranno il pezzo o lo snatureranno al punto da fargli perdere ogni valore collezionistico/commerciale.
    Per semplificare il concetto prendiamo una bella Luger monomatricola. Le possibilità* sono tre e lascio a voi le conclusioni sui risultati e sugli interventi da fare.
    1) è come la vedete, un poco giù di tono ma intoccata
    2) è stata ribrunita in arsenale all'epoca rispettando le tecniche del periodo
    3) è stata ribrunita dall'importatore per renderla più appetibile magari di un bel blu profondo che non è però il colore originale che era nero.
    Ovvio che a questo punto la valutazione di cosa fare dovrebbe essere lampante a meno che non si decida di fregarsene del valore e di lanciarci in interventi strani per il nostro esclusivo piacere/gusto. Per i casi 1&2 gli interventi saranno di pura cura nel caso 3 la venderemo in quanto non ha valore in quanto manomessa oppure la terremo per spararci semplicemente. Altro tipo di intervento danneggerebbero solo il pezzo diminuendone il valore.
    L'altra ipotesi è prendere la stessa Luger ma in condizioni di grosso degrado con evidenti camolature e tracce pesanti di ruggine.
    Qui l'intervento sarà* a puro scopo di preservazione dato che il valore commerciale sarà* minimo e l'unica cosa che si può salvare è la funzionalità* dell'arma. Qui spazzolature e telature non potranno fare danni maggiori di quelli del tempo ed anche un'eventuale brunitura a freddo non inciderà* sul valore che sarà* minimo se non prossimo allo zero.
    Per gli altri manufatti il discorso è lo stesso, bisogna valutare bene se quanto andiamo a porre in atto sarà* utile o distruttivo e se decideremo di procedere cercare di salvare il più possibile di un pezzo di storia anche se "minore"
    Logico che sui pezzi "Mint" tanto cari a Mulòn, si lavorerà* solo per fare si che non si deteriorino per errate cure o mancanza delle stesse. Perchè converrete anche voi che è da pazzi conservare un elmetto da migliaia di euro in una cantina umida ed infestata da topi. Una corretta prevenzione è indispensabile al pari del restauro anzi evita il restauro medesimo nella maggioranza dei casi.
    Qui il cervello ha una grande importanza e ci deve aiutare a prevedere quello che potrà* succedere nel tempo ed a prevenirne le conseguenze. L'esempio più semplice è quello di un bell'elmetto esposto per anni alla luce solare diretta, col tempo perderà* la corretta tonalità* e magari la parte anteriore sarà* più chiara della posteriore o dell'interno come è logico che succeda. Poi direi che anche la preservazione ha dei limiti insiti in alcune logiche. Alcuni se vedono una cuffia ingrassata gridano allo scandalo ma tutto dipende da qual'è la nostra ottica. Se il pezzo deve conservare una patina ad ogni costo a scopo vendita pulirlo sarà* un delitto mentre se come me siate amanti della funzionalità* del medesimo un cuoio secco lo sarà* altrettanto. Altro esempio sono le calciature, la tengo lurida ma d'epoca o la pulisco? Io personalmente usando i miei giocattoli non ammetto lo sporco, non per altro, odio sporcarmi io inutilmente. Generalmente provvedo a sgassare almeno le calciature ed a sverniciarle se sono state toccate in arsenale. Tutto questo comunque è soggettivo, voi cosa me pensate o suggerite?
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di stahlelm16
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Ciao,io son pienamente d'accordo con te...
    Lassù pugnammo. Lassù caddero gli eroi fratelli
    per la grandezza della Patria.
    Il più vasto confine a lei consacrato,
    vigila e difendi con la fede dei forti


    Dal monumento al Vecio e al Bocia sito alla caserma Salsa di Belluno, sede del glorioso 7° Alpini

  3. #3
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    io sono d'accordissimo

  4. #4
    Collaboratore L'avatar di EnzoLuca
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Topic interessante e che fa riflettere. (d'altra parte questo tipo d'intervento è tipico di Andrea )
    Avendo la casa piena di oggetti recuperati col metel detector mi sono spesso chiesto come procedere con il "restauro" dei pezzi trovati:
    1) sono pezzi di storia e quindi non li tocco.
    2) stabilizzo i danni causati dal tempo.
    3) riporto al nuovo l'oggetto.

    Punto 1: Chiaramente non vale per gli oggetti recuperati col metal ma con quelli recuperati da cantine e soffitte. Non è una strada che seguo perchè mi sono accorto che, anche se lentamente, se gli oggetti sono sporchi c'è sempre un degrado che con gli anni può compromettere l'oggetto. Credo che una buona pulizia dalla polvere e da sporco vario sia indispensabile.

    Punto 3) Il punto più semplice da mettere in pratica. Pulisco, tolgo completamente la ruggine, uso il Ferox, rivernicio ecc. Questa è la strada più semplice ma non l'ho mai utilizzata. Avere un Adrian riverniciato e rimesso come nuovo non fa parte delle mie ambizioni.

    Punto 2) l'ho lasciato per ultimo perchè è quello che di solito cerco di mettere in pratica. E' la strada più complicata perchè è difficile decidere quando un pezzo è stato ripulito a sufficenza senza toglierli quel senso di storia che emana.
    Trapano con spazzola, Dremel, aceto, acido ossalico, crema e olio di vasellina, svitol, crema abrasiva, acqua distillata ecc. sono i mezzi per arrivare ad avere oggetti "puliti" ma che abbiano ancora la patina del tempo.
    Faccio un esempio: la pulizia dei bossoli.
    Ho visto dei bossili sul forum che potrebbero essere usati come specchietti. Lucidi e abbaglianti. Non mi piacciono. Preferisco avere sempre un pò di patina. Le due foto che seguono, con prima della pulizia e dopo la pulizia, chiariscono meglio cosa voglio dire.
    [attachment=1:10l84t60]Bossoli-027.JPG[/attachment:10l84t60][attachment=0:10l84t60]Bossoli-030.JPG[/attachment:10l84t60]
    Pulirli ad uno ad uno con crema abrasiva è stata una faticaccia ma ora mi piacciono. L'unico problema è:
    Per quanto tempo rimarranno così? Il degrado è stato fermato? Boh!
    Quando nacque la sezione dei restauri avevo sperato in qualche intervento di persone che lo fanno di mestiere, qualche esperto nei materiali che dicesse esattamente cosa utilizzare per la conservazione degli oggetti. Una specie di tabella del tipo:
    Ottone - Usare questo, non usare questo.
    Alluminio - Usare questo, non usare questo.
    Cuoio - Usare questo, non usare questo.

    Leggendo tutti i gli interventi alla fine si intuisce cosa è meglio usare ma siamo sicuri di aver utilizzato la strada migliore? Non è che fra 10 anni il nostro oggetto si sgretolerà* perchè l'aceto (è solo un esempio) ha continuato a "lavorare" all'interno della struttura molecolare?
    Scusate se mi sono dilungato.
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    Ciao. Enzo
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  5. #5
    Utente registrato L'avatar di leon1949
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    sti bossoli non andrebbero forati? comunque a me piaciono come sono ora ciao

  6. #6
    Collaboratore L'avatar di EnzoLuca
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Citazione Originariamente Scritto da leon1949
    sti bossoli non andrebbero forati? comunque a me piaciono come sono ora ciao
    Dentro non c'è polvere da sparo ma una pallina di plastica per far sentire che sono stati svuotati (col martello cinetico)
    Ciao. Enzo
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  7. #7
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Citazione Originariamente Scritto da EnzoLuca
    Una specie di tabella del tipo:
    Ottone - Usare questo, non usare questo.
    Alluminio - Usare questo, non usare questo.
    Cuoio - Usare questo, non usare questo.


    Leggendo tutti i gli interventi alla fine si intuisce cosa è meglio usare ma siamo sicuri di aver utilizzato la strada migliore? Non è che fra 10 anni il nostro oggetto si sgretolerà* perchè l'aceto (è solo un esempio) ha continuato a "lavorare" all'interno della struttura molecolare?
    Scusate se mi sono dilungato.
    Questa nelle mie intenzioni sarrebbe la seconda parte del topic, così avrò sulla coscenza la distruzione delle collezioni dei forumisti.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  8. #8
    Collaboratore L'avatar di EnzoLuca
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Prima che Andrea dia delle istruzioni di restauro che portino in qualche anno al completo sbriciolamento dei nostri reperti non c'è tra gli utenti che ha studiato da restauratore o lo fa come lavoro? Qualcuno che ha a che fare con i musei e che ci possa dire cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare.
    Sarebbe utile sapere il miglior metodo materiale per materiale.
    Se sapessimo come si procede al restauro per un museo di una moneta romana in bronzo, potremmo seguire lo stesso metodo per tutti i nostri oggetti in bronzo.

    A volte, intervenendo chimicamente o fisicamente sui reperti, provochiamo più danni di benefici.

    Un esempio banale:
    avevo trovato questa 105mm ma non sapendo come procedere nella pulizia ho desistito.
    [attachment=0:1hht52hn]105b.jpg[/attachment:1hht52hn]
    Poi ho trovato quest'altra
    [attachment=1:1hht52hn]105a.jpg[/attachment:1hht52hn]
    Essendo messa peggio dell'altra mi sono deciso a pulirla con l'aceto.
    Per fortuna ho letto un topic sul forum nel quale si parlava dell'effetto micidiale dell'aceto sull'alluminio.
    Immergendo il proiettile completamente nell'aceto mi sare ritrovato senza tutto il porta spoletta (che è in alluminio)
    Ho quindi immerso il proiettile nell'aceto lasciando la fuori la parte in alluminio che ho pulito a parte col Dremel con buoni risultati.
    A breve passerò alla pulizia dell'altro proiettile.
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    Ciao. Enzo
    "Non abbiate paura"

  9. #9
    Collaboratore L'avatar di EnzoLuca
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Dimenticavo, i due 105mm sono totalmente inerti! Sono due proiettili per volantini o fumogeni e sono completamente vuoti al loro interno. Non l'ho specificato perchè ne avevamo già* parlato nei topic dove li avevo postati al momento del ritrovamento:
    viewtopic.php?f=63&t=16368
    viewtopic.php?f=63&t=7845
    Ciao. Enzo
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  10. #10
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Cosa fate per i vostri pezzi, come li preservate?

    Citazione Originariamente Scritto da EnzoLuca
    Dimenticavo, i due 105mm sono totalmente inerti! Sono due proiettili per volantini o fumogeni e sono completamente vuoti al loro interno. Non l'ho specificato perchè ne avevamo già* parlato nei topic dove li avevo postati al momento del ritrovamento:
    viewtopic.php?f=63&t=16368
    viewtopic.php?f=63&t=7845
    Hai fatto comunque bene a specificarlo nuovamente
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