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Discussione: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercelli)

  1. #31
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    sfortunatamente mi tocca quotare in pieno l'utlima affermazione.
    Complimenti per l'ottima e precisa documentazione.
    sven hassel
    duri a morire

  2. #32
    Utente registrato L'avatar di fornasero
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    mi dispiace di aver dato una brutta impressione ma la commistione di ossa e bottiglie di plastica mi aveva fatto pensare a qualche dipendente comunale che , per far posto nel cimitero locale , si disfaceva nottetempo dei resti di qualche defunto senza eredi con l' alibi che " tanto lì sotto di ossa ce n' è per così !".

  3. #33
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    Altamente drammatico. Grazie a tutti coloro che dopo 70 anni hanno voluto dare giusta sepoltura e dignità (ricostruendone la storia dimenticata) a quei ragazzi.

  4. #34
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    Citazione Originariamente Scritto da fornasero
    mi dispiace di aver dato una brutta impressione ma la commistione di ossa e bottiglie di plastica mi aveva fatto pensare a qualche dipendente comunale che , per far posto nel cimitero locale , si disfaceva nottetempo dei resti di qualche defunto senza eredi con l' alibi che " tanto lì sotto di ossa ce n' è per così !".
    no problem,puo' capitare di fraintendersi.......per quanto riguarda la tua ipotesi sul dipendente comunale che scarica le ossa nella foiba per far posto ad altri defunti,credo che sia da scartare in quanto ogni cimitero,dal piu' grande al piu' piccolo e' provvisto-"per legge" di un "ossario comune" dove vengono gettate tutte le ossa delle esumazioni a cui i parenti/eredi non gli interessa di pagare perche' esse vengano poste in apposite casettine per poi essere nuovamente tumolate.
    Con cio' e' assolutamente logico che un dipendente comunale che voglia far posto al cimitero getti le ossa in questi ossari del cimitero stesso,tra' l'altro e' un reato penale trafugare resti umani dai cimiteri,un dipendente del cimitero e' al corrente di cio' e non credo che vada a gettare le ossa a chilometri dal cimitero quando ha la possibilita' di farlo tranquillamente-e non violando la legge-nello stesso cimitero in cui lavora.

    Vexillifer :sono pienamente convinto che dobbiamo "tutti" prendere atto,una volta per "tutte",che la nostra liberta' e' nata anche dal sangue di atti barbarici come questo.
    La nostra liberta' e' figlia dei civili massacrati a S.Terenzo o in altri luoghi,dei partigiani torturati e fucilati,ma e' anche figlia di quei ragazzi della RSI massacrati e gettati in quel buco profondo-che da quanto si sa' "NON" erano responsabili di nessun atto criminoso.

    Sono assolutamente disgustato dal fatto che,nonostante le richieste fatte,le autorita' non hanno provveduto a porre una croce o una piccola lapide nel luogo della foiba,niente di niente,come se in quel luogo sono stati gettati solo dei rifiuti e non degli esseri umani.....e' questo l'insegnamento che vogliamo dare ai nostri figli? e' questa la democrazia per cui molti partigiani-incluso mio zio- hanno combattuto e sono morti?

  5. #35
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    e' questo l'insegnamento che vogliamo dare ai nostri figli? e' questa la democrazia per cui molti partigiani-incluso mio zio- hanno combattuto e sono morti?
    Per i nostri politici è meglio dimenticare, ricordare questi fatti non porta voti... ma noi insistiamo.
    Ricordare per non dimenticare...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  6. #36
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    Che, detto in termini universitari, è "il recupero della memoria" di cui tanto si parla soprattutto adesso che ci saranno i "centenari".

    Di tutta la memoria, anche quella scomoda aggiungo io.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  7. #37
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    Citazione Originariamente Scritto da kleiner pal
    Che, detto in termini universitari, è "il recupero della memoria" di cui tanto si parla soprattutto adesso che ci saranno i "centenari".

    Di tutta la memoria, anche quella scomoda aggiungo io.

    Non solo quella scomoda,anche la memoria di serie C........quella di serie B gia un po'' l'abbiamo affontata.

    Pietro Zuccheretti, il bambino ucciso in via Rasella e dimenticato dalla Resistenza


    L’articolo che segue è tratto da Rinascita.eu del 28 Marzo 2012.

    Il pezzo ha forma di missiva e vuole raccontare la storia di un ragazzino di dieci anni la cui vicenda umana, dopo la terribile morte nel marzo ’44, è stata dimenticata dalla storiografia resistenziale.




    Pietro non ci ‘racconta’ solo della sua morte, narrando anche le vicende che precedettero e seguirono quel gesto vile e sconsiderato, squarciando la coltre di menzogna che per oltre sessant’anni ha permesso ad assassini di farsi considerare eroi.

    La foto ritrae il suo corpo dilaniato dall’esplosione di un ordigno potenziato con chiodi e schegge per recare maggiore danno possibile. Solo testa e tronco sul selciato; dopo la morte l’oblio e una famiglia che al dolore della perdita del ragazzino deve aggiungere la cinica indifferenza delle associazioni partigiane e degli storici della resistenza che a Pietro non dedicarono anche una nota a piè pagina su un libro di scuola.

    [center:12pciazt][attachment=0:12pciazt]mktumb640a.php.jpg[/attachment:12pciazt][/center:12pciazt]



    (di Daniele Caluppi) Buongiorno, mi chiamo Pietro Zuccheretti, ho 10 anni, e oggi vi racconto perché mi vedete così in questa immagine. E’ il 23 Marzo 1944, è iniziata la quarta primavera di guerra da pochi giorni, la mia città, Roma, è stata dichiarata da tempo ormai dal comando Germanico “città aperta” ovvero, data la sua particolarità di avere una quantità enorme di edifici e monumenti storici, non vi sono schierate né truppe né mezzi militari, volti a mettere a rischio l’incolumità dei monumenti millenari di questa città; inoltre a Roma vi è anche lo Stato Pontificio, altro luogo da preservare dalla guerra anche se, nonostante ciò, gli aerei degli angloamericani la sorvolano quotidianamente lanciando bombe dove capita, anche sul Vaticano stesso, ancora è fresca la ferita del bombardamento del Quartiere di San Lorenzo e ancora molta gente piange i morti di quel bombardamento che i posteri, molti anni dopo, facendo ricerche, scopriranno essere stato ideato da Solly Zuckerman, il teorico del bombardamento terroristico su civili indifesi e obbiettivi non più militari ma civili. Io sto camminando per strada, mi trovo in Via Rasella, all’altezza di palazzo Tittoni, e mentre percorro questa strada, in senso opposto marciano inquadrati nei ranghi 156 uomini della 11° Compagnia del reggimento “Bozen”, comandato dal Maggiore Helmut Dobbrick: questa strada viene quotidianamente percorsa da questi soldati della Feldgendarmerie dopo le esercitazioni quotidiane. Vi faccio notare che, proprio perché la mia città, Roma, è stata dichiarata “città aperta”, non vi sono né truppe né carri armati, il servizio d’ordine pubblico è demandato alla P.A.I: (Polizia dell´Africa Italiana) e ai riservisti della Feldgendarmerie, oltre ai Militi delle Brigate Nere: ciò per volontà di Benito Mussolini e di Hitler in persona. Questi uomini, hanno il compito esclusivo di svolgere attività di Ordine Pubblico, non sono impegnati al fronte, né impegnati in azioni belliche di alcun rilievo contro il nemico angloamericano che è impantanato e bloccato nella zona di bonifica dell’Agro Pontino dal mese di Gennaio ‘44 quando gli angloamericani sbarcati a Nettunia per volontà del premier inglese pensavano di raggiungere Roma in pochi giorni mentre in realtà, le truppe Germaniche e i Battaglioni Nembo, Barbarigo, Degli Oddi, e i Genieri della GNR con un altissimo prezzo in termini di perdite umane li hanno inchiodati sulle loro posizioni. Non passa giorno che a Roma in città non si registrino azioni isolate di uccisioni alle spalle, di agguati ai militi della GNR che vengono uccisi e lasciati sanguinare sul selciati, sui sampietrini. Ciò produce preoccupazione e sdegno anche da parte del Pontefice Pio XII, il quale teme una recrudescenza sanguinosa ed altri inutili morti, perché il Pontefice è perfettamente conscio del rischio dell’avanzare del comunismo (che teme e deplora platealmente) ed altresì è perfettamente conscio del fatto che uccidere un singolo milite alla schiena e poi scappare non anticipa di certo la fine della guerra ma altresì non fa altro ch esacerbare gli animi già tesi. Oggi è il 23 Marzo, è il secondo giorno di primavera, una primavera di guerra, triste, affamata, il cibo scarseggia, ma è anche il 25° anniversario della fondazione dei Fasci di Combattimento di San Sepolcro a Milano, e quindi i GAP (Gruppi Azione Patriottica) si sentono in diritto ed in dovere di compiere un´azione terroristica di guerriglia, convinti di dimostrare agli angloamericani che loro sono capaci di risolvere in pochi giorni il conflitto bellico sul sacro suolo della Patria invasa da eserciti di molte nazioni straniere. Improvvisamente, scoppia un ordigno, si tratta di 18 chilogrammi di tritolo collegato ad una miccia ed un detonatore a strappo collocato all´interno di un carretto della spazzatura e, nel confezionamento dell´ordigno, vengono collocati chiodi e spezzoni di ferro, al fine di rendere micidiali le schegge che si propagano al momento dello scoppio. E’ un attimo: 26 riservisti Germanici muoiono sul colpo, altri 7 moriranno poco dopo il ricovero all’ospedale del Littorio e oltre a loro, muoiono anche due civili che si trovavano inconsciamente al posto sbagliato nel momento sbagliato. Nella deflagrazione, anch’io, Pietro Zuccheretti, di anni dieci, romano, vengo colpito in pieno dall’esplosione e vengo ridotto così come mi potete vedere nell’immagine: del mio corpo rimane intatta solo la parte che vedete, i miei piedi e le mie gambe non verranno mai ritrovate e verrò messo in una piccola bara di legno fatta con semplicissime assi da cantiere. Mentre vengo colpito dalla deflagrazione e muoio sventrato, e la mia unica colpa è quella di trovarmi lì per caso, altri gappisti lanciano bombe a mano contro i riservisti Germanici e poi si danno alla fuga a gambe levate. Ma chi furono gli artefici di questa proditoria azione? Chi furono i gloriosi e radiosi personaggi di questa “azione militare”? eccoli: Rosario Bentivegna (ex Fascista del GUF) che, travestito da spazzino, trasportò la bomba con la carretta; Franco Calamandrei, che si tolse il berretto per indicare a Bentivegna che il reparto aveva imboccato via Rasella e che la miccia per l’esplosione doveva essere accesa; Carla Capponi, che aspettava Bentivegna all’angolo di via delle Quattro Fontane; e poi Carlo Salinari, Pasquale Balsamo, Guglielmo Blasi, Francesco Cureli, Raoul Falciani, Silvio Serra e Fernando Vitagliano. Questi giovani (tra i 20 e i 27 anni) facevano parte di uno dei tanti gruppi denominati di Azione Patriottica (Gap) e dipendevano dalla Giunta militare, emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln), di cui erano responsabili Giorgio Amendola (comunista), Riccardo Bauer (azionista) e Sandro Pertini (socialista). L’ordine di eseguire l’imboscata di via Rasella, preparata nei minimi particolari da Carlo Salinari, fu dato dai responsabili della Giunta militare. Successivamente Bauer e Pertini dichiararono di non essere stati preventivamente informati e che l’ordine venne dato da Amendola a loro insaputa. Amendola stesso, qualche tempo dopo, confermò la versione, rivendicando a se stesso la responsabilità di aver dato ai “gappisti” l’ordine operativo per l’attentato. La sera del 26 marzo i giornali pubblicarono il testo del comunicato ufficiale germanico. In uno stile freddo, burocratico, la cittadinanza romana viene a sapere che: “Nel pomeriggio del 23 marzo 1944 elementi criminali hanno eseguito un attentato con lancio di bombe contro una colonna tedesca di polizia in transito per via Rasella. In seguito a questa imboscata trentadue uomini della polizia tedesca sono stati uccisi e parecchi feriti. La vile imboscata fu eseguita da comunisti-badogliani. Sono ancora in atto indagini per chiarire fino a che punto questo fatto è da attribuirsi ad incitamento anglo-americano. Il Comando tedesco è deciso a stroncare l’attività di questi banditi.
    Da questa azione, scaturisce in seguito tutto ciò che di drammatico accadrà, sfociando nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, (dove la Convenzione dell’Aja dichiara fatto legittimo), e la macabra uccisione di Donato Carretta, linciato e gettato nel Tevere su delazione della moglie di un detenuto comune che lo indicò come il maggior responsabile anche se nessuno disse mai che si adoperò nel chiudere gli occhi quando evasero Saragat e Pertini e fece di tutto per placare la violenta reazione Germanica (legittimata dalla Convenzione dell’Aja) e via via tutto ciò che ne conseguì e che ancora oggi, a distanza di moltissimi anni, voi Italiani dovete subire come unica verità storica da parte dei cosiddetti “eroi”. Ecco, proprio della parola “eroi” prima di ritornare nell’oblio voglio raccontarvi questo: nel dopoguerra, i responsabili di questo agguato terroristico inutile, causa e prodromo delle Fosse Ardeatine, costoro sopra elencati, ricevettero una medaglia d’oro al merito e, quando un giornalista li intervistò e disse loro “…ma perché non vi consegnaste alle autorità, avreste evitato la strage delle Fosse Ardeatine, il massacro di gente innocente…” la risposta secca fu “…non ci consegnammo e non ci volemmo consegnare perché ci avrebbero immediatamente ucciso e noi non volevamo morire da eroi”. Bene, da quel famoso 23 Marzo 1944, ad oggi, 23 Marzo 2012, nessun politico, nessuna istituzione, nessuna associazione nazionale partigiani italiani, nessun presidente del consiglio, della repubblica (delle banane) mi ha MAI ricordato, MAI. Io non esisto, io non sono mai esistito nella storia della vulgata resistenziale: non esisto perché ero solo un ragazzino di 10 anni, inerme e indifeso che, assieme agli altri due civili passavano di li in Via Rasella dove integerrimi e valorosi ed intrepidi terroristi poi medaglisti, fecero ciò che fecero. Mio padre combatté lunghe battaglie nel dopoguerra affinché il mio nome apparisse sui libri di storia, venisse ricordato nelle scuole, venisse citato nelle celebrazioni annuali del ricordo, ma nulla. Nulla di tutto ciò. Io non esisto per loro.
    Per loro esistono solo coloro che materialmente compirono l’attentato, esistono solo le frasi trite e rigonfie di vanagloria, per loro esistono solo i loro martiri e le loro eroiche azione contro il barbaro oppressore nazi-fascista. Oggi, dopo tanti anni dalla mia morte, con un ghigno di sorriso beffardo, ho iniziato a sputare in faccia a Pertini, a Scalfaro, e a tutti coloro che man mano la giustizia divina mi porta al mio cospetto: non ho più le gambe ma non scapperei, mi hanno lasciato la testa attaccata al tronco: posso solo con grande gioia sputargli ogni giorno in faccia e chiamarli con il nome che essi meritano: vigliacchi assassini infami. Un caro saluto a tutti voi e Viva L’Italia. Pietro Zuccheretti, di anni 10, romano. Italiano.
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  8. #38
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    personalmente ,avrei evitato l' immagine .
    per correttezza inserisco il link all' articolo (http://rinascita.eu/?action=news&id=14062 ) in modo che non si possano fare dietrologie e accuse di revisionismo .

  9. #39
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    perche' evitare l'immagine!? sono pienamente daccordo che si tratta di una immagine forte,ma secondo me evitarla e' come fare un ennesimo sfregio a quello sfortunato bambino e alla sua famiglia,e pure alla storia,sopratutto alla storia distorta e menzognera che ci hanno sempre raccontato e fatto studiare.

    grazie per aver postato il link di cui non ero a conoscenza,ho notato con molto piacere che si tratta di un link di sinistra,e' bene che anche la sinistra inizi a fare i conti con il proprio oscuro passato........

    io ho trovato l'articolo su un link di destra-almeno cosi' mi sembra!?? : http://fomentonews.wordpress.com/2012/0 ... esistenza/ e non l'ho postato per non passare come il solito fascista-revisionista-molti in passato mi hanno dato dello sporco fascista altri dello sporco comunista,tutto dipende solo dall'argomento che stai trattando che puo' dare fastidio a una o all'altra parte.........la verita' e sempre MOLTO scomoda per tutti.




    La Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia.

    ( Gustavo Zagrebelsky )

    Lev

  10. #40
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    Re: da wikipedia:eccidio dell'ospedale psichiatrico (Vercell

    Immagine cruda e drammatica che personalmente non conoscevo e ben venga che venga mostrata anche se in ritardo nei tempi! Io l'avrei sbattuta in faccia all'epoca degli osanna a quegli "eroi" capaci di colpire alle spalle e poi nascondersi non assumendosi le proprie responsabilita' ben sapendo la reazione che il loro vile gesto avrebbe provocato. Erano infatti ben note a tutti l'entita' delle rappresaglie che questi attentati provocavano ma certo era piu' sicuro agire cosi' piuttosto che affrontare l'avversario a viso aperto come fecero per esempio coloro che scelsero di combattere nell'esercito regolare del regno del sud a fianco degli alleati (vedi M.Lungo) solo per citare un esempio. Spero vivamente che il povero ragazzino nell'aldila' possa fare veramente quello che dice nell'immaginaria intervista dell'articolo e condivido in pieno tutto quello che e' riportato nella stessa. E questo non vuol dire essere fascisti o nazisti ma e' solo questione di Giustizia e Verita' che come dice Lev troppe volte sono andate e vanno a senso unico.

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