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Discussione: Dal Friuli un appello a Napolitano: Riabiliti i martiri di Cercivento

  1. #31
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    Risponde paterno il colonnello:
    "Figliuolo, io non posso cercare tutti quelli che c'erano e che non c'erano, la nostra giustizia fa quello che puo'. Se tu sei innocente, Dio ne terra' conto. Confida in Dio.
    Follia allo stato puro... uomini al comando senza nessuna capacità, pronti a scaricare le proprie responsabilità sempre sugli inferiori.

    E oggi è ancora tutto uguale.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  2. #32
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Sone le 16.30 del 3 Novembre 1917.
    Il generale Andrea Graziani vede passare per le vie di Noventa Padovana una colonna di artiglieri.
    L'artigliere Ruffini Alessandro lo saluta tenendo la pipa in bocca.
    "Il generale lo redarguisce e riscaldandosi inveisce e lo bastona."
    Molte donne e molti civili sono presenti.
    Un borghese interviene e fa osservare al generale che quello non e' il modo di trattare i nostri soldati.
    Il generale Graziani si infuria e risponde: "dei soldati io faccio quello che mi piace" e per provarlo fa buttare contro un muro il povero Ruffini Alessandro e lo fa fucilare immediatamente,tra le urla di molte donne presenti.

    Oggi i protagonisti e i testimoni di allora non ci sono piu',ma il muro davanti al quale il povero artigliere Ruffini Alessandro fu barbaramente assassinato esiste ancora,e una lapide ricorda il suo sacrificio,e ricorda anche come i nostri soldati vennero trattati durante la Grande Guerra,altro che salvare i ranghi evitando una reazione a catena o meglio ancora -

    "la disciplina militare, da sempre e ovunque, per forza di cose, è dovuta essere rigidissima ed impietosa, perché ha lo scopo di ridurre o di contenere il rischio di innesco di reazioni a catena incontrollabili..."

    forse si e' giunti a casi di indisciplina proprio perche' i primi a non avere nessun senso di disciplina furono proprio i comandanti a cui i soldati si affidavano,e questi comamdanti trattavano i nostri soldati alla stessa stregua di bestie da macello,e' logico che prima o poi ci fossero episodi di indisciplina e ribellione.

    Ruffini Alessandro, un giovane fucilato a Noventa Padovana | Padova e la Grande Guerra


  3. #33
    Utente registrato L'avatar di Lev
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    Il Generale Andrea Graziani.


    http://www.centrostudiluccini.it/pub...19/loverre.pdf

    https://www.lemarcheelagrandeguerra....per-un-sigaro/

    Nello stesso anno è documentata la esecuzione sommaria del soldato Pietro Scribante, del 113° Reggimento Fanteria, fucilato dopo un processo farsa: prima ancora che fosse emessa la sentenza, gli era stata costruita la cassa da morto.
    Il generale Graziani che amava aggiungere orrore ad orrore, in quella occasione dette una prova tangibile del suo ingegno diabolico scegliendo i membri del plotone di esecuzione tra gli amici e i compaesani del povero fante.

    Nel marzo del 1917 il generale fu assegnato da Cadorna al comando della 33° divisione sul Carso dove si distinse nel reprimere col sangue ogni minimo gesto d’indecisione dei soldati italiani che arretravano davanti al nemico.

    Oggi di questo grande generale è rimasto poco piu' di un cupo e triste ricordo , nel 1945 a Bardolino ,suo paese natale,il monumento del generale è stato divelto e gettato nel lago ed un suo busto giace in un magazzino comunale a prendere la polvere,e una strada che porta il suo nome, la Strada Graziani,e' chiusa da oltre 5 anni.

    Pochi uomini d’armi hanno suscitato sensazioni di ribrezzo come quelli provocati da Andrea Graziani e la sua truculenta fama è destinata a rimanere eterna proprio come imperitura rimarrà l’afflizione inflitta dallo stesso a tanti umili fanti.

  4. #34
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    Se non erro il suddetto generale Graziani fu buttato fuori da un treno in corsa nel 1931. La violenza insensata produce sempre i suoi frutti.
    sven hassel
    duri a morire

  5. #35
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Citazione Originariamente Scritto da sven hassel Visualizza Messaggio
    Se non erro il suddetto generale Graziani fu buttato fuori da un treno in corsa nel 1931. La violenza insensata produce sempre i suoi frutti.
    Fu trovato cadavere e le circostanze non sono mai state chiarite.
    Max

    Frangar non flectar

  6. #36
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    Personalmente preferisco la mia ipotesi.
    sven hassel
    duri a morire

  7. #37
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    In certi momenti storici certe morti non sono soggette ad inchieste seriamente condotte perché sono scomode.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  8. #38
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    Questi fatti sono stati oggetto di interrogazioni parlamentari e denunciati dall'Avanti!
    Questo è quello che risultò: "False, assolutamente false furono le favole che i giornali sovversivi nel dopo guerra si sbizzarrirono a pubblicare su di Lui".
    Questa la motivazione della sua medaglia d'argento al valor militare:
    "Durante una vittoriosa offensiva sul Carso , dava in quattro giorni di accanita battaglia fulgido esempio di valore personale alle sue truppe, dividendo con esse, fino alle linee più avanzate, le fatiche ed i pericoli della lotta”.
    http://www.centrostudiluccini.it/pubblicazioni/materiali/19/loverre.pdf
    Andrea Graziani, Generale - aperta discussione | Alpini Bardolino



    Forse non mi sono spiegato: al di là della condotta di un singolo individuo e delle controversie su di lui e tra le fonti, sarebbe doveroso che le istituzioni riconoscano che siano state sacrificate delle persone, innocenti o meno, ma comunque con severità irragionevole, per ragioni di Stato e che il loro sacrificio, non meno di quelli di tutti gli altri commilitoni, ha contribuito alla salvezza della Patria.

    Non c'è motivo alcuno per processare, oggi, un uomo morto nel 1931, perché non fu UN uomo a compiere quei gesti: non è che li abbia compiuti tutti lui e non è che cancellando idealmente la sua esistenza, come se non fosse mai nato, non si sarebbero compiuti.

    Non vedo per quale motivo un soldato fucilato alla schiena per un fatto compiuto da altri, in nome di una disciplina folle, debba essere considerato da noi meno eroe di un suo commilitone ucciso durante uno slancio di ardimento.
    Sacrificio umano stupido ed immeritato è l'uno e sacrificio umano stupido ed immeritato è l'altro.

  9. #39
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    Chi era al governo allora? Tutto si spiega.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  10. #40
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    E oggi chi c'è?

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