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Discussione: Deutscher Stahlhelm 16 con finimenti KuK

  1. #31
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    Ciao Mauro
    Mah......... l'unico riscontro che abbiamo sono queste fotografie che sono abbastanza nitide e detagliate, ad occhio non mi sembra un nocciola virato in verdino. Le superfici appaiono in molti tratti abbastanza lisce ed inequivoche. Il venditore parlava di provenienza dalla Francia, poi sai, in queste cose uno ci può credere fino ad un certo punto..... però non aveva neanche particolari motivi per dire delle bugie []
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  2. #32
    Utente registrato L'avatar di mauro
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    Quindi tu dici che se venisse dalla francia, potrebbe essere
    stato verde? Quel tipo di elmo?

  3. #33
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    Grazie WALZORZI, ultimamente guardo il forum abbastanza di ...................corsaaaaaaaaaa!

    Comunque:

    1) Ti dice qualcosa il punzone TJ + nr.taglia?

    2) A proposito del verde sugli elmi A.U.
    Ho in collezione un austriaco riutilizzato dagli squadristi e riverniciato di nero, con queste caratteristiche:
    a) Imbottitura in pelle bianca (di buona qualità*) simile a quella postata da QUEX in altro topic,
    b) Punzone sulla falda composto da stellina (se non ricordo male) + 66,
    c) soggolo classico austriaco con sei buchi,
    d) timbro ad inchiostro quadrato (poco leggibile),
    e) Color verdino pallido, ben diverso, comunque, da quello dei 16 tedeschi.
    Si tratta di un ritrovamento di prima mano (conosco pure il nome del vero proprietario, ossia di colui che lo portava).
    Questo è sempre meglio ribadirlo, altrimenti si rischia di costruire ipotesi sul nulla.
    Comunque, anche se in condizioni non ottime, un pezzo interessante per conoscere una variante di elmo A.U.

  4. #34
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    Ciao Kurz

    dunque.. la sigla TJ + nr. taglia è la tedesca "C. Thiel & Sohne di Lubeck" produceva modelli 16 nelle taglie 66 e 68 e modelli 18 nella taglia 66.

    Il tuo da squadrista è un "Gebruder Bohler & Co Kapfenberg", è molto interessante in questa veste post-bellica.

    Ciao
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  5. #35
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    Allora mi spiace ancora rompervi le scatole, ma devo capire se è buono o no questo mimetico, non posso tenermi una "ciofeca" in collezione.
    La prova del fazzoletto è stata negativa ho strofinato un bel po', ma colore neanche l'ombra, io credo che almeno il colore sia originale.
    Poi vorrei capire una cosa, se il cerchio in cuoio con relative pattelle e' un rimontaggio e/o falso, i fermi all'interno non dovrebbero avere anche un minimo segno che sono stati tolti? (la ruggine diversa sulla piegatura per esempio).
    Altra cosa, è vero che i rivetti sono staccati dall'elmo, cioe' il colore non fa una superficie uniforme sopra questi, ma il colore che rimane è uguale e rifarlo perfetto è molto difficile, non potrebbe spiegarsi che i rivetti con cerchio interno in metallo non possono avere praticamente nessuna dilatazione, ma con il cerchio in cuoio che con il tempo è destinato a deformarsi e asciugarsi il rivetto è piu' libero di staccarsi dalla superficie, perche' rimarebbe diciamo piu' "lasco" e quindi piu' soggetto agli urti e alle vibrazioni?
    Sono comunque domande le cui risposte potrebbero servire in futuro.
    Allego foto dettagli, saluti Baldari.

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  6. #36
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    Sui rivetti non mi esprimo, sembra che siano stati aperti, ma non e' questo il punto.
    Rimontato o meno, se con pezzi originali, diciamo che e' "accettabile".
    Diverso per il colore e la patina del mimetismo che, ma ti ricordo che si tratta di fotografie, a me non convince troppo.

    Ciao
    T
    Cerco tutto cio' che riguarda la 24 SS-Div. "Karstjäger", il libro "Bandenkampf" originale di Bosgard-Schneider, tutto riguardante la Lotta alle Bande nell'OZAK e tutto su Sturmtruppen / Mazze Ferrate

  7. #37
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    Ciao Baldari, caso difficile il tuo ed in ogni caso sappi che non siamo infallibili.
    come ti dicevo in altro post, le impressioni fatte a naso e sulle sole fotografie dell'altro giorno non erano delle piu positive. La fattispecie di interno come nel tuo caso con quelle strane patelle bianche con una forma non usuale su cerchione in pelle marrone in tanti anni non l'ho mai vista.
    La differenza di "freschezza della vernice" tra l'interno e l'esterno dell'emo è abbastanza strana.
    Volevo chiedere, ci sono sigle identificative del produttore ?
    Nelle ultime fotografie che hai postato con dei particolari ravvicinati l'impressione sembrerebbe meno negativa rispetto all'altro giorno, i rivetti sono quasi sicuramente originali ma su un possibile rimontaggio non sono sufficentemente esaustivi. Anche la vernice del mimetismo sembrerebbe piu convincente da vicino...... . sono abbastanza perplesso.
    Ti dico questo anche perchè sò per certo che ci sono dei veri professionisti che si dedicano a creare dei mimetici abbastanza credibili.
    Penso a questo punto che per una diagnosi di massima abbastanza attendibile bisognerebbe vederlo dal vivo continuare con delle ipotesi basandosi sulle sole fotografie potrebbe essere fuorviante e negativo.
    Sentiamo ancora il parere di qualcun'altro.
    Un saluto
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  8. #38
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    Ahhh Oh ke famo? Bene bene, il caso mi ha regalato un'altra sera a casa a rispondere ai topic! Vi lascio un attimo e mi combinate il disastro?!!!
    Per Baldari:
    Siemens Ok bell' elmo! ma dove li trovate i taglia 60? ne voglio uno anche io!
    Per Walzi:
    l'elmo au in cerata nera dovrebbe essere stato un normale nocciola assai secco di colore, la foto è fatta di giorno sotto il sole e i colori sono contrastati parecchio, comunque dovrebbe trattarsi di un BGB o un CAS (ma non credo anche se non si nota il colore dei rinforzi in pelle del soggolo) o di un senza timbro, il venditore sapeva cosa vendeva, se non ha indicato il fabbricante è o perchè non si vedeva il marchio o perchè non c'era proprio, spesso i BGB sono stampati male, gli altri non hanno proprio timbro come ad esempio i Csapel (raro il punzone sul metallo più spesso timbro a inchiostro).
    E' una caratteristica degli elmi au americani hanno tutti la vernice secca e ruvida e a volte virata sullo scuro, ma di una ruvidezza tipo vernice cotta, credo che la cosa sia dovuta al salso del trasporto marino, l'elmo in questione presentava poi gli odiosi rimasugli di bolli e cartine incollati sopra che lasciano dei segni terribili sull' elmo, la cerata nera è in effetti molto tarda e la vernice è ridotta in quel periodo a un leggero film facilmente aggredibile dalla ruggine, era comunque un'interessante variante della II metà* del 18 ceduto ad un prezzo tutto sommato onesto.
    Per Kurz:
    quell' elmo è un colpo basso!!!
    Lo voglio lo voglio, lo voglio!!!
    giusto soggolo a 12 buchi , con tutta probabilità* è un ET (Thale)
    Quando sarà* possibile riesci a postare una foto del timbro triangolare?
    Il timbro illegibile sul stellina 66 dovrebbe essere il solito U.O.
    md ecec ecc Kapfenberg
    Per Baldari 2:
    Allora il cerchio in cuoio nero con pelli bianche potrebbe essere stato recuperato da un luftschutz pre 31 la concia nera e dalla superficie ruvida si può trovare sui soggoli o sugli equipaggiamenti tedeschi II guerra, ma durante la I i cerchi erano sempre come quelli del Siemens.
    Va da se che per forza di cose l'elmo è stato rimontato, dalle foto postate il rivetto sulla toppa gialla sembrerebbe brunito sotto il colore, se così fosse si tratte di una delle copie che ultimamente si vedono in giro, hanno la caratteristica di avere una brunitura blu e liscia, la particolarità* è che le linguelle sono sempre leggermente più larghe del foro e stentano ad entrare (pure male le fanno, dico io se devono fare una schifezza non fatela).
    Altra domanda sulla 4° foto postata dell' interno la vernice al di sotto del cerchio in cuoio sembrerebbe stesa a pennello piuttosto che a spruzzo, o sono solo graffiate di carta di vetro?
    Quanto alla tua domanda in merito ai rivetti, si spesso il cerchio in cuoio si deforma e anche se il rivetto muovendosi rompe lo strato di vernice se ne nota sempre l'uniformità*, oltre il cerchio si deve molto deformare per muovere il rivetto e comuque sotto il mimetismo si dovrebbe vedere qualche traccia di verde mela, stesso colore che si dovrebbe notare sotto il mimetismo di tutto l'elmo,.
    E' un bel problema azzardare valutazioni da foto, Per certo falsi di mimetici esistono da almeno 20 anni per cui ora come ora se lasciati in pollai, soffitte o cantine sono praticamente originali,
    Condivido le parole di Walzi, meriterebbe un esame de visu!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  9. #39
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    Bhe, forse avete ragione, basta vi passo queste ultime indicazioni: per walz la sigla all'interno è W66. Le pattelle le vedi strane perche' sono deformate nei fianchi, si sono come ristrette (meno una).
    Il colore all'interno in effetti è dato a pennello, il cerchio in cuoio nero è molto deformato dove ci sono le pattelle, ha una piegatura verso l'interno molto accentuata e soprattutto rigida al punto da non riuscire a piegarla, e poi non ha le classiche porzioni mancanti all'altezza degli sfiatatoi.
    Non avete qualche espertone nella provincia di Venezia- treviso che io possa consultare?
    UN saluto a tutti, Baldari.

  10. #40
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    Ciao Balda
    dunque la W identifica come costruttore la "Herman Weissenberg & Co Stuttgart" che costruiva le taglie 66 e 68.
    Lafitte, infatti, ha messo il dito su un aspetto che ho notato ma non ho voluto per mio forte dubbio citare e cioè l'anomalo aspetto liscio e brunito della testa dei rivetti che li farrebbe propendere per delle copie. L'interno dunque sembrerebbe essere per tipologia di un luftschutz.
    Il fatto poi che la testa dei rivetti è verniciata con l'identico colore, tonalità* e pennellature dell'elmo ............. fai da solo quest'ultima analisi e tranne le probabili conclusioni.
    Persone esperte che ti possa consigliare dalle parti di Venezia e Treviso, mi dispiace, non essendo la mia area geografica, non ne conosco.
    Un caro saluto[][]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

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