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Discussione: Deutscher Stahlhelm 16 con finimenti KuK

  1. #1
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    Deutscher Stahlhelm 16 con finimenti KuK

    tcopyright-gold-small.jpgaustria6(1918)_svg.png200782920236_kuk16-18.jpg

    Constatando che da qualche mese è sceso un certo oblio sulla tematica degli elmi austriaci o germanici della grande guerra ed anche nel voler mantenere un impegno che tempo fa presi con Lafitte, per non scontentare né gli amanti degli elmi austriaci, né gli appassionati degli elmi tedeschi, questa sera voglio postare un c.d. modello austro-germanico.
    Come noto, la distribuzione di elmetti d'acciaio alle truppe austroungariche nella prima guerra mondiale ebbe inizio nel tardo autunno del 1916 con precedenza alle truppe della Isonzo Armee.
    Gli elmetti (eccezione fatta per il c.d. modello berndorfer)erano inizialmente interamente di produzione tedesca, infatti mantennero la colorazione olivastra e l'originale sottogola in pelle mod. 1891. Nel primo semestre 1917, acquisita la licenza di produzione dalla tedesca Thale iniziarono la produzione di un modello analogo ma di produzione nazionale che differiva per alcune soluzioni costruttive, per gli accessori e per la tonalità* che era sul terra/nocciola.
    In questo periodo transitorio pervennero comunque agli A.U. delle forniture di produzione tedesca alle quali si provvide a sostituire il sottogola con un particolare modello in tela con cursore e scorrimento di produzione nazionale (c.d. Ges Gesch) ed in molti casi riverniciandoli.
    L'esemplare di cui posto le fotografie riporta dipinto sul retro il caratteristico rettangolo bianco in uso alle avanguardie delle truppe d'assalto, talvolta utilizzato per agevolare agli osservatori dell'artiglieria l'identificazione dei propri soldati nel punto massimo di penetrazione nello schieramento avversario.

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    Speriamo che vi piaccia [][][]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  2. #2
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    Si mi piace! Walzi mi attira su campi succulenti!
    La produzione dei m.16 tedeschi incomincia nel marzo dello stesso anno gli elmi furono distribuiti in via prioritaria alle truppe sul fronte di Verdun tutti belli nuovi con il loro accattivante verde mela e magari la bella faldina a perpendicolo!
    L'intendenza austriaca vedendo gli ottimi risultati di tale elmo chiede delle formiture straordinarie alla Thale per le truppe dell' Isonzo Armee, l'ordine fu soddisfatto solo nel novembre del 16.
    I primi elmi arrivati erano con tutta probabilità* tinti in verde e con accessori tedeschi.
    Per tutto il primo semestre del 16 continuarono ad arrivare elmi tedeschi ma alla prima fornitura si affiancarono elmi tinti in nocciola su verde (molto rari), questo perchè effettivamente il verde mal si addattava al colore del terreno carsico in prevalenza di colore bruno rossastro (se pensate dentro le trincee la parte più visibile era la testa per cui si decise di adottare una tonalità* più simile possibile al colore della terra circostante) o direttamente tinti in nocciola a volte con accessori tedeschi a volte ibridi, in questo periodo si possono trovare elmi nocciola con soggoli in cuoio marrone (non nero) oppure con il sistema a scorrimento ges gesh.
    Successivamente ottenuto il permesso di fabbricare il m.17 classico con piastrina per soggolo in tela in 2 pezzi iniziò la produzione nazionale che però arrivò al fronte solo per la 11° battaglia dell' Isonzo (Bainsizza) quindi nell' agosto del 17.
    Durante il I° semestre del 17 era in distibuzione anche il modello berndorfer che altro non era che una divagazione del brevetto Thale proposto dalla Krupp, la Krupp non riuscì a far addottare su larga scala tale elmo molto probabilmente a causa della maggiore difficoltà* di lavorazione del berndorfer che richiedeva dei tempi molto più lunghi per l'assemblaggio, tant' è che verso la fine del 17 comparvero i modelli ungheresi che altro non sono che delle copie della Krupp del 16 modello Thale, (si tentava sull' uniformità* del tipo di elmo) il cosidetto ungherese mantenne il fissaggio del soggolo con il sistema berndorfer anche se opportunamente modificato.
    Dopo la creazione del 17 austriaco continuarono comunque le forniture da parte dell' alleato tedesco in quanto la produzione nazionale austriaca non riuscì mai a rifornire tutte le truppe al fronte con elmi metallici (i tedeschi fornirono circa 500000 elmi di tutti i tipi, la produzione nazionale non superò il 1500000 esemplari quindi 2000000 di elmi a fronte di una richiesta di perlomeno 4000000 di pezzi considerando che l'esercito austriaco aveva in armi almeno 6000000 di soldati, l'elmo non fu mai una dotazione personale ma sempre di reparto e spesso gli elmi venivano lasciati alle truppe in prima linea durante i cambi di reparto), in questo periodo sempre verso la fine del 17 comparvero degli elmi tedeschi con aggancio del soggolo basso ma che al posto del classicco aggancio m.1891 (tipo Pickeauben) presentano le normali piastrine ad anello metallico per i soggoli in tela austriaci ( ovviamente tale tipo di aggancio non poteva esistere prima che fosse inventato, appunto per il classico m.17 austriaco per cui le produzioni non possono essere altro che coeve) questi elmi solitamente presentano un curioso soggolo con 12 fori al posto dei classici 6 come sul normale m.17 di produzione AU.

    Per cui riassumendo possiamo trovare:
    Fine 1916
    elmi 16 con cerchi in cuoio e colore verde e accessori tedeschi

    I° semestre del 17
    m.16 in verde con sovratinta nocciola (colorazione da campo)
    m16 direttamente in nocciola con accessori tedeschi (patelle)o ibridi (ges gesh e/o patelle occhiellate au o tedesche)
    Berndorfer nei vari tipi

    II° quadrimeste del 17
    m.17 austriaci classici rivetto alto e soggoli in tela in 2 pezzi
    m.16 tedeschi nocciola ma con attacco dei soggoli di tipo austriaco

    III° trimestre del 17
    m.17 ungheresi

    dal 18 in poi
    m.16 tedesco in nocciola con attacco soggoli tipo austriaco
    m.17 ungheresi dove ne fu generalizzato l'uso (anche sui ghiacciai)
    m.17 austriaci classici che però presentano varianti nelle imbottiture che diventano prima in cerata marrone e poi nera, anche i cerchi cambiano fino ad arrivare a un modello allegerito tramite fori circolari stampati.

    In ogni caso gli elmi austro tedeschi sono molto difficili da trovare in quanto essendo tra i primi ad essere consegnati furono anche tra i primi ad essere distrutti e comunque il numero fu sempre inferiore agli altri tipi in dotazione.
    La gran parte degli austro tedeschi sono di taglia 64 (la più usata)e fabbricati dalla Thale (ET 64)
    La fornitura di elmi di taglia piccola (62) o grande (6fu sempre appannaggio del fabbricante tedesco evidentemente le serie di stampi per realizzare gli elmi erano di difficile fabbricazione per l'industria nazionale austriaca per cui si risolse rifornendosi direttamente dall' alleato che già* disponeva di tutte le taglie disponibili.
    Infine nell' iconografia dei kappenabzeichen austriaci spesso compare l'elmo tedesco, un esempio su tutti il distintivo dell' IR 47 Punta Corbin segno evidente che l'elmo classico austriaco che tutti noi conosciamo comparve abbastanza tardi sul campo di battaglia!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  3. #3
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    Ciao a tutti, è la prima volta che entro in questo forum e devo dire che ci sono veramente grandi esperti.
    Sono in trattativa per l'acquisto di un'elmo M.16 tedesco come quello di Walzorzi, con sottogola in tela (Ges Gesch).
    Taglia 64 E.T., 90 % di colore verde, imbottitura con pattelle bianche in buono stato.
    Il mio problema è il prezzo richiesto 750 euro, vi sembrano troppi?
    Ringrazio chi vorra' rispondermi.

  4. #4
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    Ottimo elmo walzi!! Se mi fomenti allora mi ci butto anche io!!! Aspettami!!!!!!
    Bravo, ottimo pezzo, molto affascinante!

    Ciao
    T
    Cerco tutto cio' che riguarda la 24 SS-Div. "Karstjäger", il libro "Bandenkampf" originale di Bosgard-Schneider, tutto riguardante la Lotta alle Bande nell'OZAK e tutto su Sturmtruppen / Mazze Ferrate

  5. #5
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    Salve Baldari
    BENVENUTO sul Forum, il prezzo richiesto spesso dipende dalle
    condizioni generali dell'elmo che nel tuo caso specifico tu
    valuti come buone, il prezzo di riferimento a mio modesto parere
    potrebbe variare dai 400/600 euro per un elmo tedesco ET64 con il 90% di
    vernice.
    un saluto
    Quex
    Occorre molto tempo affinche' una buona idea faccia il giro della testa di un coglione.
    L.F.Celine

  6. #6
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    Ciao Quex è grazie per la risposta, ma la presenza del sottogola austriaco non aumenta di valore l'elmo rispetto al sottogola in cuoio?

  7. #7
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    Ciao Baldari,
    sicuramente lo aumenta ma questo non significa che il sottogola
    lo indentifichi con sicurezza come Austroungarico, il colore
    come scrivi e' verde quindi un tedesco con sottogola AU.
    un saluto
    Quex
    Occorre molto tempo affinche' una buona idea faccia il giro della testa di un coglione.
    L.F.Celine

  8. #8
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    Salve ragazzi, sono di fretta e quindi in questo orario necessariamente sintetico.
    Piu che l'emo (per il quale Quex ha espresso una valutazione corretta ed onesta per un modello germanico in condizioni mediocri/buone ed utilizzato dall`esercito tedesco) è estremamente difficile trovare dei bei germanici sicuramente utilizzati dagli austriaci che possono differire per la tonalità*, per alcuni dettagli quali ad esempio gli occhielli metallici sulle patelle, per il liner e sopratutto per il soggolo del tipo ges Gesch a scorrimento.
    Proprio quest`ultimo sta diventando una vera rarità* trovarlo "intonso" cioè coerente ed originale d`epoca senza avere subito rimontaggi ed adattamenti vari, quindi con le piastre giuste, la tela giusta il cursore giusto ecc.
    Per il solo soggolo originale ed in condizioni discrete ho visto recentemente gente che ha sborsato qualcosa come 400 euro !!!
    Una domanda a questo punto: l`usanza di contrassegnare con figure geometriche in bianco o con numeri romani alcuni elmetti destinati alle sturm-truppe è tipicamente A.U. oppure era in uso anche alle truppe germaniche in quanto non ho mai visto un cimelio oppure una fotografia che lo documentasse per queste ultime ?
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  9. #9
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    Per quel che ne so' si tratta di un usanza austrungarica ...pero' potrei sbagliare..
    In ogni caso non mi ricordo foto di tedeschi con il simbolo bianco sul retro..

    Ciao
    T
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  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da walzorzi

    Per il solo soggolo originale ed in condizioni discrete ho visto recentemente gente che ha sborsato qualcosa come 400 euro !!!

    Una domanda a questo punto: l`usanza di contrassegnare con figure geometriche in bianco o con numeri romani alcuni elmetti destinati alle sturm-truppe è tipicamente A.U. oppure era in uso anche alle truppe germaniche in quanto non ho mai visto un cimelio oppure una fotografia che lo documentasse per queste ultime ?
    Salve,
    sinceramente 400 euro per un soggolo mi sembra una follia!
    a questo punto il prezzo chiesto a BALDARI potrebbe essere
    un affare se il soggolo e' originale.
    L' usanza di contrassegnare gli elmi con numeri e lettere
    da parte dei tedeschi e documentata a pag. 63 del libro
    BAER di cui allego una scansione.
    L'elmo con il numero 8 e' un M16 della Ottava Compagnia 1a
    Reggimento della Guardia quello con la L e' un M16 Leibkompanie.

    (dalle didascalie del libro)
    un saluto
    Quex


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