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Discussione: Differenze veterano/recluta

  1. #11
    Moderatore L'avatar di Gertro
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Ciao, sinceramente non conosco le modalita' pratiche e i tempi di questa "tecnica". Personalmente avrei semplicemente infangato l'elmetto, come tra l'altro avveniva regolarmente in tutti i teatri operativi e da parte di tutti gli eserciti. Ciao.

  2. #12
    Moderatore L'avatar di Arturo A.
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Durante la grande guerra ho sentito dire che molti soldati tedeschi e austriaci usavano chiudere in vari modi fori dei rivetti di aerazione degli elmetti per evitare che questi, nel caso di vento forte, fischiassero.

    Ciao,
    Arturo
    "Distruggere un album fotografico, disperdendo le fotografie nei quattro angoli della Terra, può essere paragonato ad un moderno incendio della Biblioteca di Alessandria."

  3. #13
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Citazione Originariamente Scritto da Caesar86

    ..... sapevo che i veterani tedeschi della WW1 fossero soliti talvolta segare la sommità* del loro elmo a punta, per renderlo meno riconoscibile.

    E' giusto?........
    No è sbagliato! Questa è sicuramente una leggenda metropolitana senza alcun fondamento. Gia nel 1914 l'intendenza militare tedesca aveva introdotto una variante del pickelhaube mod. 1895 che a scopo mimetico presentava tutte le parti metalliche (chiodo-fregio,soggolo e profili vari) in metallo verniciato feldgrau o scurito chimicamente. Lo stesso era inoltre munito di telino in tela grigia per evitare ogni riflesso. Successivamente dal giugno 1915 venne introdotta una ulteriore modifica che consisteva nel rendere smontabile il chiodo (la parte più visibile del pickelhaube) semplicemente con una rotazione di 1/4 di giro. Anche il relativo telino venne modificato introducendone una particolare tipo in due pezzi, in maniera che tolto il chiodo poteva essere tolto anche la relativa parte del telino. Fino alla comparsa dell'elmetto metallico mod. 16, il mitico stahlhelm, non vi furono ulteriori modifiche. I comandi tedeschi furono sempre molto attenti all'evoluzione degli equipaggiamenti anche dell'umile fante e in particolare curarono maniacalmente ogni aspetto mimetico degli stessi. Quanto hai sentito circa la pratica di segare lo spitze è assolutamente privo di qualsiasi riscontro. Ciao, Giorgio
    Nec recisa recedit

  4. #14
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    Re: Differenze veterano/recluta

    molto interessante, appena mi verrà in mente qualcosa contribuirò

  5. #15
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Riguardo i veterani della Wehrmacht, anche in guerra inoltrata era consuetudine il vestire le uniformi della prima ora, l'm36, o se per causa forza maggiore veniva sotituita con una nuova, a quest'ultima venivano applicate tutte una serie di modifiche atte a farla assomigliare comunque alla modello '36. Le reclute erano invece vestite con uniformi tipiche del periodo in cui iniziavano il loro servizio militare, quindi riconoscibili alla prima occhiata.

  6. #16
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    Re: Differenze veterano/recluta

    nelle trincee del carso i veterani insegnavano ai nuovi arrivati (specialmente quando erano compaesani o conterranei) l'arte di arrangiarsi in trincea... durante gli assalti si preferivano gli attrezzi da zappatore perchè "dirompenti" e molto più pratici di una baionetta... infilzare una persona con cappotto,giubba,maglione, farsetto ecc. non è cosa semplice... il polso può piegarsi e se non si ha uno stiletto sottile e acuminato è probabile che non si riesca nell'intento oppure non si riesce a provocare una ferita mortale. un attrezzo come un piccozzino usato a mò di martello acquista un potere perforante non indifferente, sarebbe perfettamente in grado di forare un elmetto se il colpo venisse dato con la dovuta violenza. l'esperienza poi veniva vivendo o vedendo gli altri morire... i "vecchi" sconsigliavano inoltre di "bere male" ossia trangugiare troppa acqua tutta in una volta... perchè era molto probabile che si restasse a secco per parecchie ore e, con la tensione, la paura ecc. la sete attanagliava le viscere molto più del solito, quindi piccoli sorsi dilazionati nel tempo..così facendo la sete non si estingueva ma non diventava esasperante, prerogativa dei nuovi arrivati era la costante ricerca di acqua. poi come è stato giustamente notato le uniformi di chi stava in linea erano logore,sporche e non seguivano i canoni di caserma, ma per ridurle in condizioni pietose bastavano poche ore di permanenza in trincea... magari sotto la pioggia. Oltre il fango c'erano i liquami prodotti dalle esigenze fisiologiche dei soldati ecc. ecc. insomma una differenza standard non esisteva forse l'unica era vita o morte...

  7. #17
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Citazione Originariamente Scritto da nik
    nelle trincee del carso i veterani insegnavano ai nuovi arrivati (specialmente quando erano compaesani o conterranei) l'arte di arrangiarsi in trincea... durante gli assalti si preferivano gli attrezzi da zappatore perchè "dirompenti" e molto più pratici di una baionetta... infilzare una persona con cappotto,giubba,maglione, farsetto ecc. non è cosa semplice... il polso può piegarsi e se non si ha uno stiletto sottile e acuminato è probabile che non si riesca nell'intento oppure non si riesce a provocare una ferita mortale. un attrezzo come un piccozzino usato a mò di martello acquista un potere perforante non indifferente, sarebbe perfettamente in grado di forare un elmetto se il colpo venisse dato con la dovuta violenza. l'esperienza poi veniva vivendo o vedendo gli altri morire... i "vecchi" sconsigliavano inoltre di "bere male" ossia trangugiare troppa acqua tutta in una volta... perchè era molto probabile che si restasse a secco per parecchie ore e, con la tensione, la paura ecc. la sete attanagliava le viscere molto più del solito, quindi piccoli sorsi dilazionati nel tempo..così facendo la sete non si estingueva ma non diventava esasperante, prerogativa dei nuovi arrivati era la costante ricerca di acqua. poi come è stato giustamente notato le uniformi di chi stava in linea erano logore,sporche e non seguivano i canoni di caserma, ma per ridurle in condizioni pietose bastavano poche ore di permanenza in trincea... magari sotto la pioggia. Oltre il fango c'erano i liquami prodotti dalle esigenze fisiologiche dei soldati ecc. ecc. insomma una differenza standard non esisteva forse l'unica era vita o morte...
    E inoltre i veterani consigliavano di non mangiare prima dell'assalto...
    Una ferita allo stomaco (se questo era "pieno") aveva effetti peggiori...
    E poi... (testimonianze in prima persona) veniva distribuita una bevanda che "faceva veder rosso"...
    E così andavi avanti incurante di tutto quello che ti succedeva attorno...
    "Doping"...???
    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  8. #18
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    Re: Differenze veterano/recluta

    penso che la grande differenza tra veterano e recluta fosse anche nella sapiente arte di imboscarsi dei primi, riuscendo cioè spesse volte a schivare corvè pericolose, pattuglie ecc ecc, non farsi trovare al momento meno opportuno da ufficiali.
    Una cosa che si può riscontrare ancora nelle caserme, forse..........

  9. #19
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Spesso l'atteggiamento dei veterani nei confronti dei novellini era cinico e sprezzante poichè questi erano rimpiazzi di compagni caduti ai quali si era particolarmente legati,inoltre essendo inesperte e approssimativamente addestrate le reclute mettevano in pericolo il resto di una squadra particolarmente affiatata,perciò venivano emarginate se non proprio debitamente ignorate perchè la vita media di un novellino era piuttosto breve in prima linea.
    Naturalmente poi ,dopo un a iniziale diffidenza ,subentrava lo spirito di cameratismo che unisce chi affronta i medesimi pericoli e anche il novellino veniva adottato e riaddestrato a tutte le astuzie che permettono di sopravvivere in condizioni estreme.
    Gli americani con la loro passione per gli acronomi ne avevano uno anche per le reclute: F.N.G. ossia fucking new guy !

  10. #20
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    Re: Differenze veterano/recluta

    Citazione Originariamente Scritto da GDF
    penso che la grande differenza tra veterano e recluta fosse anche nella sapiente arte di imboscarsi dei primi, riuscendo cioè spesse volte a schivare corvè pericolose, pattuglie ecc ecc, non farsi trovare al momento meno opportuno da ufficiali.
    Una cosa che si può riscontrare ancora nelle caserme, forse..........
    Confermo...
    Per quanto riguarda la "vita di caserma" una volta "sgrezzati" il trucchetto era inventarsi qualcosa di "importante" da fare e poi eclissarsi... e comunque mantenere sempre un basso profilo... insomma essere "stealth"...
    Per una volta non l'ho fatto e mi hanno "premiato"... (secondo loro)...
    E così mi sono ritrovato con i galloni sulla manica e a fare in contemporanea l'armiere di compagnia e il caposquadra assaltatori... era meglio se davo retta alle "vecchie"...
    Per fortuna si era in "tempo di pace"...
    E "Beirut" l'ho schivato per un soffio...
    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

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