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Discussione: Divisa Baracca

  1. #21
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    Re: Divisa Baracca

    ... allora il dipinto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica è quello giusto ?

    FM :P
    E' la somma che fa il totale.

  2. #22
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    Re: Divisa Baracca

    Visto che siete così impazienti dopo cena vado a prendere il numero di Storia Militare così vediamo che dice..
    Il dipinto fu ripreso da una celebre foto, giacchè ovviamente tale immagine era in bianco e nero.. il cavallino aveva quel colore! Credo che sia possibile risalire al primo quadro, credo conservato dall'Esercito, in cui però il cavallino è rosso.

    :P :P :P
    cerco qualsiasi materiale, fotografico o documentale, precedente al 1945 relativo all'Isola d'Elba e dintorni.. anche in copia!

    Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo..

  3. #23
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    Re: Divisa Baracca

    Aggiungo una famosa foto d'epoca
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    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  4. #24
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    Re: Divisa Baracca

    Ho recuperato il numero 86, anno VIII (novembre 2000) della rivista Storia Militare..
    come ricordavo c'è un'interessante studio di Marco Gueli intitolato "il cavallino più famoso d'Italia".
    Ebbene innanzitutto il cavallino non è rampante ma inalberato.. e fin qui..
    l'autore non arriva ad una conclusione certa ma analizza una serie di documenti che porterebbero a dedurre che il simbolo fosse rosso.
    Tra questi, come rilevava Furiere Maggiore, il fatto che il maggiore Baracca avesse servito in Piemonte Cavalleria, la cui insegna riporta un cavallo inalberato color argento in campo rosso porpora.. e fu proprio il cavallo che scelse come insegna personale.
    La prime foto in cui si vede il cavallino risalgono all'inverno 1917, quando Baracca serviva nella 70°Sq.Aeroplani.
    Perchè era "scuro" (rosso o nero) e non argento come l'insegna del Reggimento? Semplice, perchè i caccia Nieuport erano argentati, dunque l'insegna sarebbe risultata invisibile!
    Successivamente transitò nella 91°Squadriglia, quando questa fu costituita, il 1°maggio 1918.
    Ogni velivolo aveva sulla destra l'insegna della squadriglia (il Grifo) e sulla sinistra l'insegna personale del pilota (in questo caso il cavallino di colore incerto).
    Ci sono poi una serie di indizi:
    1) la rivista britannica Flight del 27 giugno 1918, nel riportare la notizia della morte del pilota, scrive che la sua insegna era rossa.. evidentemente doveva essere un particolare conosciuto, per riportarlo testualmente
    2) una cartolina d'epoca, con la foto di Baracca con un aereo senza insegne, riporta al retro un cavallino.. rosso!
    3) nel 1934 vennero stampata a cura dell'aviatore Saverio Laredo di Mendoza una raccolta di 133 cartoline con stemmi, motti e divise della ns aviazione nella Grande Guerra.. anche in questo caso il cavallino era rosso!
    4) Prova più importante.. All'inizio degli anni '30 il pittore Bartoli (non Bartoletti) dipinse il celebre quadro che anche noi avevamo osservato.. ebbene anche in quel caso il cavallo era rosso! Qualcuno potrebbe obiettare che fu un errore del pittore, che al contrario riproduce alla perfezione la divisa nel più piccolo particolare: potrebbe essere, ma il quadro in parola fu appeso Salone degli Eroi di Palazzo Aeronautica a Roma sotto gli occhi di tutti, compresi i compagni di volo dell'Eroe di Lugo nel frattempo divenuti alti ufficiali della Regia Aeronautica e che avrebbero sicuramente rilevato l'errore, facilmente rimediabile per giunta, facendolo modificare..

    Per contro fin dall'immediato primo dopoguerra circolano notizie del cavallino nero e girano per aeroporti veri e proprie reliquie artefatte su tela aeronautica!
    Ad ogni modo dopo la morte di Baracca la sua insegna fu adottata dalla 91° Squadriglia.. e se in segno di lutto il cavallino fosse stato riprodotto in nero anzichè in rosso??

    Conclusione: non ho idea! :P :P :P :P
    Bacchiola (non inalberato)
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  5. #25
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Divisa Baracca

    Lancio un'altra ipotesi sul colore del cavallino dopo la morte di Baracca. E se fosse percheè le Ferrari erano rosse? Diciano un caso Neuport al contrario, in modo che risaltasse.
    Non immaginavo comunque che con una sola foto venisse fuori una discussione così dotta.
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  6. #26
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    Re: Divisa Baracca

    Nella famosa foto di baracca fotografato accanto al suo Spad, il cavallino sembra un po troppo "nero" per essere la risultante di un rosso visto in foto bianconero...potrebbe anche essere che l'asso avesse anche diciso ad un certo momento di cambiarne il colore, magari in occasione della presa in carico di un nuovo aereo?

  7. #27
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    Re: Divisa Baracca

    Citazione Originariamente Scritto da Peo
    Nella famosa foto di baracca fotografato accanto al suo Spad, il cavallino sembra un po troppo "nero" per essere la risultante di un rosso visto in foto bianconero...potrebbe anche essere che l'asso avesse anche diciso ad un certo momento di cambiarne il colore, magari in occasione della presa in carico di un nuovo aereo?
    Nello studio era stata presa in considerazione anche questa ipotesi: ebbene si rileva che in quella fotografia il colore del distintivo di nazionalità* sulla fusoliera (ovviamente rosso) sembra del tutto uguale al cavallino, rosso o nero che sia.. quindi "la prova fotografica non aiuta".
    Erano a questo scopo state prese in esame altre foto d'epoca in cui appare il simbolo della 77° Squadriglia SPAD (cuore rosso) ed anche quell'insegna appare in grigio scuro od addirittura nero (a seconda delle variazioni di luce).
    Per concludere, a meno che non escano nuovi elementi archivistici, credo il dubbio rimarrà* sempre..

    Andrea58.. "Non immaginavo comunque che con una sola foto venisse fuori una discussione così dotta".. beh meglio così no? :P :P

    Un caro saluto
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  8. #28
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    Re: Divisa Baracca

    ... ho riguardato qualcosa...

    e la descrizione araldica dello stemma di Piemonte Reale (2°) contiene anche: un "allegro puledro" d'argento in campo rosso. Va da sé che in araldica l'argento = bianco (e l'oro = giallo).

    Anche per un effetto ottico un disegno bianco su un altro colorato, come ad esempio bianco su rosso "rende" poco... E' il disegno colorato su bianco di fondo che sicuramente spicca di più... inoltre, quale migliore occasione per portare in volo i colori del suo amato reggimento ?

    E questa potrebbe essere la spiegazione: cavallino rosso/bianco.

    Rimane comunque il fatto che anche molte altre fonti lo riportano nero... e i gruppi del 4° stormo portano il cavallino banco su nero o nero su bianco...

    http://www.aspeterpan.com/book1/Baracca.htm

    Credo che il dubbio rimarrà*

    Un caro saluto

    Furiere Maggiore :P
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  9. #29
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    Re: Divisa Baracca

    In merito alla storia del cavallino rampante della Ferrari e Francesco Baracca, lo storico Valerio Moretti nel libro "Enzo Ferrari Pilota - Corse e vittorie del mago di Maranello" da pagina 37 a seguire fa queste analisi :

    "Quel giorno ospite d'Onore è il conte Enrico Baracca, padre dell'eroico aviatore. E' un incontro molto affettuoso; tra il giovane pilota (Enzo Ferrari) e l'anziano gentiluomo nasce una stima ed amicizia che ha per conseguenza un gesto, di cui ancora oggi si trova traccia su ogni automobile Ferrari.
    Il ricordo di quell'incontro è molto vivo in Enzo Ferrari che così lo ha raccontato: "Quando vinsi nel 1923 il 1° Circuito del Savio, che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca, padre dell'eroe: da quell'incontro nacque il successivo, con la madre, contessa Paolina."
    "Fu essa a dirmi un giorno: Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo, le porterà* fortuna.
    Conservo ancora la fotografia di Baracca, con la dedica dei genitori, in cui mi affidano l'emblema. Il cavallino era ed è rimasto nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena".
    "Come tutti gli episodi riguardanti la Ferrari , anche questo relativo all'origine del Cavallino rampante è stato oggetto di minuziose ricerche e di appassionate discussioni; è uno dei risvolti più studiati della mistica della Ferrari.
    Si è giunti addirittura a disturbare illustri legali, per verificare se i genitori dell'Eroe caduto avevano o meno il diritto di affidare l'emblema a Enzo Ferrari. Altri si sono presi la briga di trovare una identità* tra il cavallino di Ferrari e quello della Porsche, in quanto entrambi desunti dallo stesso stemma della città* di Stoccarda.
    Sembra infatti che Francesco Baracca abbia adottato l'emblema del cavallino rampante, per il suo aeroplano e per la sua squadriglia, dopo avere abbattuto sul cielo di Tolmezzo, il 25 Novembre 1916, il suo quinto apparecchio nemico, quasi certamente un Albatros B.II".
    "Secondo il rituale bellico-cavalleresco del tempo, la quinta vittima consentiva al pilota da caccia di assumere la qualifica di asso, ed era usanza che, a ricordo dell'avvenimento, venisse adottata come insegna quella dell'ultimo nemico abbattuto.
    Fu così che Baracca scelse il cavallino, emblema di uno sconosciuto nemico, probabilmente originario di Stoccarda".
    Gigi "Viper 4"

    "...Non mi sento colpevole.. Ho fatto il mio lavoro senza fare del male a nessuno.. Non ho sparato un solo colpo durante tutta la guerra.. Non rimpiango niente.. Ho fatto il mio dovere di soldato come milioni di altri Tedeschi..." - Rochus Misch dal libro L'ultimo

  10. #30
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    Re: Divisa Baracca

    Viper:

    ..."Secondo il rituale bellico-cavalleresco del tempo, la quinta vittima consentiva al pilota da caccia di assumere la qualifica di asso, ed era usanza che, a ricordo dell'avvenimento, venisse adottata come insegna quella dell'ultimo nemico abbattuto.
    Fu così che Baracca scelse il cavallino, emblema di uno sconosciuto nemico, probabilmente originario di Stoccarda"...
    ... calma, calma...

    già* dal 1744 lo stendardo di Piemonte Reale riporta l' allegro polledro bianco in campo rosso e il grido reggimentale: Venustus et audax cioè Bello e audace...

    Un caro saluto

    Furiere Maggiore di Fanteria (non cavaliere ) :P :P :P
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