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Discussione: Documento di identita' di un prigioniero Italiano

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Documento di identita' di un prigioniero Italiano

    Salve a tutti, propongo immagini di un documento di identita' di un prigioniero Italiano detenuto nel Campo Prigionieri di High Garrett a Braintree, nella regione dell'Essex, Gran Bretagna.
    Allora, lo sfortunato nacque a Ferrara nel 1921, aveva il nome classico Anglosassone di William, e ricopriva il grado di caporale...sebbene il documento sia stato rilasciato o rinnovato nel 1944, chissa' dove egli fu' catturato...
    La fascetta riporta il numero di prigioniero della foto del documento, ma non ho idea di dove fosse portata.
    Centinaia se non migliaia di prigionieri Italiani e Tedeschi furono adoperati come manodopera nella campagna inglese ed in molti casi furono permessi spendere tempo in casa di famiglie britanniche ed addirittura spendere i Natali in loro compagnia.
    Molti rimasero dopo la fine del conflitto e sposarono ragazze inglesi.
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    I love the smell of Napalm in the morning.

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Waffen
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    Re: Documento di identita' di un prigioniero Italiano

    Bel documento e come scritto ad altri neppure poi cosi tanto comuni, interessante molto e davvero tanto il codice numerico usato per la foto che sia rimasto in mano al prigioniero,quello si che è davvero inusuale e raro e perfino documentato dallo stesso documento.


    Un saluto

    Stefano
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  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Hetzer
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    Re: Documento di identita' di un prigioniero Italiano

    Davvero un bel documento quello che ci hai postato, tra l'altro appartenuto ad un "cugino" ferrarese!!
    Ma perchè poi lo definisci "sfortunato"???...è passato dall'orrore di una guerra agli "agi" di una vita quasi normale, anche se in prigionia.
    Ho avuto la fortuna di conoscere diversi connazionali tradotti in prigionia in Inghilterra e in Scozia, e tutti ne parlarono sempre molto bene di quella esperienza.
    Ricordo ancora i racconti del povero Aldrovandi che ci faceva quando in estate andavamo nel suo podere a raccogliere le pere (...e raggranellare qualche lira...), fu fatto progioniero ad El Alamein e poi si fece tre anni in Inghilterra, e ridendo ci diceva che furono gli anni più belli della sua vita!!
    Anche perchè poi tornato in Italia sposò la signora Pasqua e............
    Io non ho girato il mondo ma il mondo ha girato intorno a me.

  4. #4
    Utente registrato
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    Re: Documento di identita' di un prigioniero Italiano

    Molto interessante , e , come dice Hetzer, spero proprio non sia stato " sfortunato ".

    Domenico

    www.progetto900.com

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di Me ne Frego
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    Re: Documento di identita' di un prigioniero Italiano

    Citazione Originariamente Scritto da Hetzer
    Davvero un bel documento quello che ci hai postato, tra l'altro appartenuto ad un "cugino" ferrarese!!
    Ma perchè poi lo definisci "sfortunato"???...è passato dall'orrore di una guerra agli "agi" di una vita quasi normale, anche se in prigionia.
    Ho avuto la fortuna di conoscere diversi connazionali tradotti in prigionia in Inghilterra e in Scozia, e tutti ne parlarono sempre molto bene di quella esperienza.
    Ricordo ancora i racconti del povero Aldrovandi che ci faceva quando in estate andavamo nel suo podere a raccogliere le pere (...e raggranellare qualche lira...), fu fatto progioniero ad El Alamein e poi si fece tre anni in Inghilterra, e ridendo ci diceva che furono gli anni più belli della sua vita!!
    Anche perchè poi tornato in Italia sposò la signora Pasqua e............
    Sacrosanta verita'......
    A chi interessato, fino al 17 Novembre ci sara' una mostra intitolata "160 Camp: The Lydiard Park Prisoner of War Camp" a Swindon nell' entroterra Inglese.....quasi quasi ci faccio una scappata, in fondo sono solo un paio d'ore in auto. Il sito web e': lydiardpark.org.uk
    I love the smell of Napalm in the morning.

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