Pagina 4 di 12 PrimaPrima ... 23456 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 118

Discussione: DONNE-SOLDATO NELLA GUERRA MONDIALE

  1. #31
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    467
    (chiedo scusa per il maiuscolo)

    Il saggio di Dianella Gagliani ' Donne e armi. Il caso della Repubblica Sociale Italiana ' .
    Allo scoppio della seconda guerra mondiale molte italiane parteciparono al conflitto quali crocerossine, oppure frequentarono corsi di pronto soccorso, coloniali, dell'Unione Nazionale per la Protezione Antiaerea(U.N.P.A.), o dei Servizio Avvistamento Aereo dell'Aeronautica Militare, Da "SERVIZIO AUSILIARIO FEMMINILE NELLE FORZE ARMATE DELLA RSI" NOVANTICO EDITRICE, C.P. 28 10064 Pinerolo (TO).






    LE AUSILIARIE CROCEROSSINE
    Sorsero con la Repubblica Sociale - infermiere della C.R.I. dopo due anni di corso. La consegna della grande croce da appuntare sul petto sancisce il diritto ad essere chiamata "Sorella" e ad essere equiparata al grado di sottotenente. Il corso durava due mesi. La divisa ospedaliera era la stessa delle allieve, ma mentre nell'Italia Centrale infuriava la guerra e nessuno pensava alla divisa fuori servizio, al Nord si organizzava il Servizio Ausiliario Femminile che si affiancava al rinato esercito con tutte le sue specializzazioni. Di conseguenza le Infermiere Ausiliarie, come il Corpo di Sanità*, pur appartenendo alla Croce Rossa , dipendevano dall'esercito e come i militari ebbero la divisa grigioverde fuori corsia, i gladi al posto delle stellette ed una crocetta rossa sulla manica. La divisa ospedaliera, da bianca divenne azzurra. cuffia compresa: sul grembiule bianco fu appuntata la sigla del S.A. sovrastata dalla Fiamma. Il grado fu equiparato a Sergente. Il trattamento economico fu lo stesso delle Forze Armate.

    I TRE CORSI NAZIONALI DELL`O.N.B.
    I tre corsi che l'Opera Nazionale Balilla - in parallelo con quelli dell'Esercito repubblicano organizzò nella primavera/estate dei 1944. Essi accolsero le volontarie più giovani, non ancora diciottenni, provenienti dalle file della G.I.L. (tornata ONB dopo la costituzione della RSI). Il primo fu quello di Noventa Vicentina: vi parteciparono 326 ragazze. Il secondo corso, "Ardimento", ebbe luogo a Castiglione Olona, provincia di Varese. Il terzo, si tenne in settembre, a Milano.
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  2. #32
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    467
    Per equita' inserisco anche questi dati:
    (si nota che comunque le donne soldato vennero spesso viste con piu' sospetto dal fronte di liberazione piuttosto che dalla Repubblica Sociale Italiana)

    Immagine:

    18,25*KB

    Immagine:

    18,87*KB

    Donne, la Resistenza "taciuta"
    - Partigiane: 35.000

    - Patriote: 20.000

    - Gruppi di difesa: 70.000 iscritte
    - Arrestate, torturate: 4.653
    - Deportate: 2.750
    - Commissarie di guerra: 512
    - Medaglie d'oro: 16
    - Medaglie d'argento: 17
    - Fucilate o cadute in combattimento: 2.900
    Â*"C'è, nei confronti delle donne che hanno partecipato alla Resistenza, un misto di curiosità* e di sospetto... E' comprensibile ... che una donna abbia offerto assistenza a un prigioniero, a un disperso, a uno sbandato, tanto più se costui è un fidanzato, un padre, un fratello... L'ammirazione e la comprensione diminuiscono, quando l'attività* della donna sia stata più impegnativa e determinata da un a scelta individuale, non giustificata da affetti e solidarietà* familiari. Per ogni passaggio trasgressivo, la solidarietà* diminuisce, fino a giungere all'aperto sospetto e al dileggio.
    "MIRIAM MAFAI nel volume Pane nero, Oscar Mondadori, p. 263.
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  3. #33
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    Rovigo
    Messaggi
    2,821
    Un pò di colore...










    Questa non è del periodo secondo guerra mondiale, ma era carina.



    Saluti
    Corrado
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  4. #34
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    467
    Belle davvero.
    Grazie.
    Auguro buon week end a tutti!
    (fino a lunedi' haime' non torno)
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  5. #35
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    1,135
    già* durante la prima guerra mondiale i russi schierarono interi reggimenti formati da donne..
    su altri fronti erano per lo più adibite al trasporto dei vettovagliamenti, nell'assistenza sanitaria e nelle fabbriche....
    ma comunque qualche caso sporadico non è mancato..
    Allego il link con la storia di Viktoria Savs, combattente donna sul fronte italiano...
    http://www.cimeetrincee.it/viktoria.htm

    e quello delle famose portatrici carniche:
    http://www.cimeetrincee.it/portatri.htm

    sul libro: Antonio Cantore di Ongaro viene riportata la storia di Maria Abriani..
    Fu la prima donna italiana ad essere decorata con il valor militare..

    Si guadagnò una medaglia d'argento portando i soldati italiani (i fanti di Cantore) il 27 maggio su un'altura da cui era possibile controllare la villa Brasile (edificio sulla sponda destra del torrente Ala occupato dagli austriaci)..

    Eccovi la motivazione:
    " Durante un combattimento, guidò spontaneamente e con virile ardimento, un comandante di avanguardia in località* adatta per combattere il nemico abilmente appostato, rimanendo impavida esposta al fuoco avversario".
    Ala, 27 Maggio 1915

    In seguito prestò servizio come infermiera volontaria presso l'Ospedale da campo N° 70 di Ala...

    Ciao Ciao
    Danilo

  6. #36
    Collaboratore
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Località
    Lazio
    Messaggi
    1,324
    Hey, come non citare "la pasionaria"?
    Come ho fatto a non ricordarmene prima?
    Dolores Ibarruri, nata nel 1895 e morta nel 1989, affascinante guerrigliera, politica socialista, autrice della famosa frase, pronunciata la sera stessa del colpo di mano franchista: "Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio! No pasaran!"
    Vero e proprio grido di battaglia dei socialisti durante la guerra civile spagnola.(Gridavano NO PASARAN, ma siamo passati, diceva Mussolini...). Dopodiché entrò con un compagno nella caserma di fanteria n. 1 di Madrid e arringò i soldati incerti, conquistandoli alla resistenza. Poi si adoperò per formare una milizia sicura, facendo nascere il "Quinto Reggimento" e per costituire una milizia internazionale richiamando e sensibilizzando guerriglieri di tutto il mondo....

  7. #37
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Veneto
    Messaggi
    275
    L' argomento è quantomai interessante e al punto da spingermi ad inserire una risposta senza prima aver scartabellato le fonti: mi risulta che nell' URSS - Armata Rossa - anche diversi reparti di Artiglieria Contraerei, sia al fronte che per la difesa dei Centri Urbani - fossero costituiti da donne; nella RSI le Ausiliarie non portavano armi, il che comunque non le salvò, a guerra finita, dall' essere torturate e seviziate e/o assassinate dai "patrioti" nelle cui mani andarono a cadere prigioniere; anche le Ausiliarie tedesche non portavano armi, mi pare.- A giudicare comunque dal numero degli arruolati - fra i quali non pochi volontari - e le donne erano tutte volontarie - non mi pare che le FF. AA. Repubblicane fossero ridotte agli sgoccioli, dal punto di vista della consistenza numerica del eprsonale, tanto che ne versarono anche alle FF. AA. dermaniche (ad esempio alla Luftwaffe per la Fl.A.K); semmai mancavano i fondi e l' armamento, nonchè i mezzi di trasporto e il carburante. Anche prima della RSI l' Italia vantò donne in divisa, seppur da crocerossine, e fra queste la figlia di Mussolini, che pur essendo a capo della nazione, non si tirava indietro quando si trattava di lasciar andare i figli al fronte e a rischiare la pelle.- (Non so se si possa dire altrettanto ai giorni nostri).- E così, Eddà* Mussolini in Ciano, dovette tuffarsi in mare dalla propria nave ospedale, ignobilmente silurata ed affondata da un sottomarino di Sua Maestà* Britannica al largo di Valona. Molte sue colleghe perirono ma lei, abile nuotatrice, si salvò.
    Un saluto
    baffobruno

  8. #38
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    467
    Una nota di colore:
    Anticipazioni delle donne Repubblichine alle donne repubblicane oggi.

    Notate che la priorita' venne data alle donne decorate per meriti di guerra o al valor civile!!!!!!
    Indicativo del fatto che la propaganda secondo la quale la donna doveva essere angelo del focolare era certamente piu' una necessita' economica,vedesi il lavoro nelle fabbriche,piu' che una reale ideologia.
    Tanto che sia nella formulazione del progetto di legge per il voto amministrativo,tanto per la partecipazione attiva alla guerra,si puo' affermare che il governo mussoliniano tento',seppur non riuscendo,strade moderne di partecipazione femminile.

    Nel maggio 1923, a Roma si teneva il 9° Congresso dell`Alleanza Internazionale Pro-Suffragio Femminile, il cui presidente era Mussolini, cui parteciparono circa duemila donne rappresentanti di quaranta nazioni, davanti alle quali Mussolini, pronunciò un discorso a nome del governo fascista dichiarando che questo si sarebbe impegnato al più presto a presentare una legge che estendesse il diritto di voto amministrativo alle donne. Un mese dopo circa Mussolini, presentò un progetto di legge, per il voto amministrativo, anche se non era esteso a tutte le donne: l`elettorato era concesso alle donne non minori di 25 anni, decorate per merito di guerra o al valore civile, madri di caduti in guerra, investite di patria potestà*, fornite di licenza del corso elementare obbligatorio, che sapessero leggere e scrivere e infine pagassero tasse non inferiori a 40 lire. Tale disegno di legge fu poi riproposto nel 1924 con delle modifiche in base a cui nell`elettorato potevano rientrare anche le vedove dei combattenti, ad esclusione delle separate, e coloro che pagassero delle tasse non inferiori a 100 lire. La legge sull`ammissione delle donne all`elettorato amministrativo fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 9 dicembre 1925 ma non entrò mai in vigore una volta istituito il regime podestarile.
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  9. #39
    Collaboratore
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Località
    Lazio
    Messaggi
    1,324
    Se poi pensi che in Turchia le donne votarono dal 1927, grazie al governo illuminato di Kemal Ataturk...

  10. #40
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Messaggi
    467
    Bella questa nota!
    vado ad approfondire....


    Citazione Originariamente Scritto da Klaus

    Se poi pensi che in Turchia le donne votarono dal 1927, grazie al governo illuminato di Kemal Ataturk...
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

Pagina 4 di 12 PrimaPrima ... 23456 ... UltimaUltima

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •