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Discussione: DONNE-SOLDATO NELLA GUERRA MONDIALE

  1. #41
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    "E così, Eddà* Mussolini in Ciano, dovette tuffarsi in mare dalla propria nave ospedale, ignobilmente silurata ed affondata da un sottomarino di Sua Maestà* Britannica al largo"

    Ciao a tutti!
    vorrei ricordare che su ammissione stessa di Mussolini, le navi ospedale spesso e volentieri trasportavano benzina e munizioni........usando "ignobilmente" la croce rossa come scudo! e il servizio segreto inglese ne era a conoscenza!
    Tanto per essere precisi! ;-)

    Ciao ciao!
    Ivano

  2. #42
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    i servizi segreti di entrambe le parte si sono serviti (e ancora oggi i campi di battaglia sono illimitati e privi di qualsiasi fondamento di ordine morale),
    e della CRI e di altri mezzi per la loro guerra (i cui fini a ragion di molti spesso erano ben piu' oscuri di quanto potremmo mai ritenere di sapere oggi).
    A me interessa invece estrapolare il valore umano da quelle vicende.
    A ben altra levatura miriamo.
    Mi era venuto in mente di proporre un topic sui servizi segreti,in cui le donne giocarono ruoli ben pericolosi e ne pagarono il prezzo.
    Ma non lo propongo ,per il motivo di cui sopra.
    Cosa ne pensate?
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  3. #43
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    Un esempio:

    LA GUERRA SEGRETA NELL'ITALIA LIBERATA
    Spie e sabotatori dell'Asse - 1943-1945

    di Donald Gurrey



    Con fotografie, cartine, documenti f.t. e n.t.




    Immagine:

    16,88*KB
    · note di copertina ·
    Tra il 1943 e il 1945, mentre le forze tedesche comandate da Kesselring ritardarono per ventidue mesi l'avanzata del gruppo di armate alleate del generale Alexander, l'Italia fu teatro di un'altra guerra. Operazioni di "stay-behind", interrogatori, azioni di spionaggio e controspionaggio, doppi giochi, infiltrazioni attive e passive e sabotaggi opposero in un serrato confronto i servizi segreti dell'Asse a quelli alleati.
    Al centro di questo volume un serie di episodi che coinvolsero tragicamente la popolazione italiana e in particolare i sabotatori e le spie della RSI mandati dai servizi segreti germanici nel Centro-Sud nel tentativo di supplire all'inferiorità* della Luftwaffe, che non era più in grado di compiere voli di ricognizione nell'Italia liberata. Molti giovani mandati allo sbaraglio dai servizi segreti tedeschi, incuranti delle norme di sicurezza e spesso privi di un'uniforme, pagarono con la vita.
    Pubblicato in Inghilterra una decina di anni orsono in forma poco più che clandestina, questo libro di impianto storiografico rigoroso, alla ricerca originale negli archivi britannici, tedeschi e americani affianca la testimonianza di prima mano, restituendo un'immagine inaspettata dell'Italia alla fine della Seconda guerra mondiale.

    INDICE DEI CAPITOLI DEL LIBRO

    Informazioni operative
    Problemi della raccolta d`informazioni militari
    Sicurezza militare: i perché e i percome
    Sicurezza militare: il controspionaggio alleato in Italia
    Sicurezza militare: la pratica
    I servizi segreti tedeschi
    Altre organizzazioni dell`Asse
    I servizi segreti tedeschi in Italia: Fase I (dal 1940 al settembre 1943)
    I servizi segreti tedeschi in Italia: Fase II (settembre 1943-maggio 1944)
    I servizi segreti tedeschi in Italia: Fase III (giugno-ottobre 1944)
    Operazioni dei servizi segreti tedeschi in Italia: Fase IV
    I metodi dei servizi segreti tedeschi
    Operazioni dei servizi segreti tedeschi: gennaio-maggio 1945
    Movimenti sovversivi contro l`occupazione alleata
    Processi ed esecuzioni capitali
    Il Covo del Lupo: intervista al generale Wolff
    Valutazioni dell`esercito tedesco sulle sue fonti
    Valutazione del Centro Interforze Interrogatori Dettagliati sui risultati dello spionaggio tedesco
    Appendici:
    Rapporto del Comandante Supremo Forze Tedesche nel Sud-Ovest in data 3 febbraio 1944
    Lettera di Mussolini all`ambasciatore tedesco
    Interrogatorio di sospetti agenti nemici
    "Una giornata di un ufficiale addetto alla sicurezza campale"
    Metodi del Centro Interrogatori della Luftwaffe
    Equivalenza fra i gradi delle SS, quelli del Regio Esercito italiano e del Royal Army
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  4. #44
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    Leggo:
    le navi ospedale spesso e volentieri trasportavano benzina e munizioni........usando "ignobilmente" la croce rossa come scudo! e il servizio segreto inglese ne era a conoscenza!
    Tanto per essere precisi!

    Molto interessante. Anche perchè in generale navi addette al trasporto carburanti ed esplosivi presentano strutture e predisposizioni adatte, ben diverse da una nave sanitaria. A meno che non si tratti di trasportare qualche tanica sul ponte e qualche scatola di cartucce per il mod. 91 dentro i boccaporti... Boh! Sarebbe altresì importante sapere COME i servizi segreti del nemico venissero a conoscenza di queste "segretissime notizie". Radio gavetta?
    Cmunque ritengo che i molti Cant Z 506 dell' idrosoccorso abbattuti in mare (e che ammaravano anche per raccogliere naufraghi iinglesi) dalla RAF non trasportassero benzina e munizioni o sbaglio?
    Senno vorrà* dire che ho sottovalutato le capacità* di carico dei modesti trimotori di legno e tela...
    Verrebbe anche da supporre che le tende degli ospedali da campo italiani, nella norma, ospitassero depositi e riservette... forse per questo erano così spesso bersagliate?
    Un saluto
    baffobruno

  5. #45
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    Sollevata la questione da baffobruno,propongo una nuova discussione:aiutatemi voi pero' a mantenerla entro i limiti,perche' mi sembra delicata.
    Qui se siete d'accordo continuiamo solo con le donne.
    VALCHIRIA76
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  6. #46
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    Squadriste al funerale di un fascista ucciso in uno scontro. Le esequie dei "camerati", accuratamente preparate, furono le prime manifestazioni liturgiche del fascismo.
    Divisa squadrista e divisa protezione antiaerea.

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    VALCHIRIA76
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  7. #47
    Utente registrato L'avatar di Blaster Twins
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    Molto interessante!!!Non dimentichiamoci le sniper sovietiche che erano davvero letali!!!
    Ciao![ciao2]
    A/F 505 PIR 82ND AIRBORNE DIVISION "ALL AMERICAN"
    H-MINUS
    ALL THE WAY!

    www.progetto900.com

  8. #48
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    Ma cosa mi sono perso,questa discussione ha avuto sviluppi incredibili,uno di questi giorni mi metto con calma e leggo tutto avvidamente.Continuate così,ottima cosa davvero[]

  9. #49
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    Ciao!
    X baffo bruno!
    Se pensi che normali vascelli portavano in grembo i maiali!!....figurati a caricare bidoni di benzina.....basta poco!

    La cosa da me citata proviene dalla lettura di scritti di Mussolini, riportata nei documentarii La Guerra degli italiani, che come opera mi sembra attendibile!

    In merito agli attacchi condotti su piloti abbattuti, croce rossa, mezzi recupero etc etc....ci sono storiacce simili valide per tutti i belligeranti e ognuno ama dare la colpa dell'inizio all'avversario.

    In merito a i servizi segreti, ti meravigli che sapevano che le navi bianche portavano carburante e munizioni?
    Lo sai che conoscevano l'esatta dislocazione di ogni singolo vascello, sommergibile, e la composizione degli equipaggi?

    I comandanti o gli ufficiali di taluni sommergibili affondati o catturati si sentivano chiamare per nome dagli inglesi!

    Storia sozza assai amico mio!!
    Il tradimento s'è sprecato!!

    Un salutone!
    Ivano
    PS: Valchiria! perdona l'OT!! ;-)

  10. #50
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    Una nota simpatica:


    donne italiane in Eritrea

    Il duca Alberto Denti di Pirajno (La Spezìa 1886 - Roma 196 alto funzionario coloniale in Libia, Somalia ed Età*opia.
    Nominato nel 1941 prefetto di Tripoli, due anni dopo era costretto a consegnare le chiavi della città* al generale Bernard Law Montgomer)~ comandante della vittoriosa VIII Armata britannica, il quale lo spediva per tre anni in un campo di concentramento del Kenya.
    Tra i suoi numerosi libri" Un inedito in Africa (Neri Pozza, Vicenza 1952, che traccia un ritratto delle donne italiane negli anni '20 del '900.

    Cosi` scrive:


    Immagine:

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    Allora nelle colonie imperversava la manìa della nobiltà*. Passato il Canale di Suez quella che per gli amici di casa era sempre stata la sciura Rosetta, la sora Rosa o a gna Rusidda si sentiva chiamare donna Rosa; all'altezza di Assab per il Commissario di bordo che leggeva d'Annunzà*o era donna Rosanna e quando sbarcava a Mogadiscio aveva molte probabilità* di diventare contessa!!!!!!

    Nella nuova residenza africana correva il rischio di esser la sola donna bianca in mezzo a una diecina fra funzionari, ufficiali e impiegati: nella migliore delle ipotesi le italiane nei piccoli centri non arrivavano alla mezza dozzina. Ma anche se il marito era destinato alla capitale, le signore metropolitane erano sempre così poche e gli uomini al confronto cosi numerosi che la graziosa nuova arrivata non poteva fare a meno di attirarsi l'acida riprovazione delle brutte e delle anziane e di suscitare il desiderio frenetico di tutti i connazionali dal venti ai sessant'anni.

    Nelle colonie di data più antica vivevano donne nate in terra d'Africa, figlie dei primi colonizzatori, degli ufficiali delle prime spedizioni, mogli, figlie e nipoti di pionieri che da decenni avevano dedicato la vita al loro duro lavoro.


    Bianche o meticce hanno dato un sapore alla gioia quando arrideva il successo e nelle ore di scoramento hanno sollevato gli animì prostrati dalle avversità*.
    Ancora oggi, quando tutto appare distrutto e profanato, sono sempre queste donne che rimaste nelle terre perdute sostengono il coraggìo di chi combatte ognì giorno per il diritto di esistere, alimentano la fiamma che nella madrepatrìa è fuliggine, pregano sulle tombe degli assassinati.

    Ahimè, nessuno scrìverà* un'ode conviviale in onore di queste creature"




    (curiosita`J)
    L'obbligo del baciamano: omaggio mal ricevuto fino allora, ma tanto di prammatà*ca nell'ambiente coloniale che in un nostro possedimento africano un ufficiale si recò a protestare dal segretario del Governatore perché questi non aveva baciata la mano a sua moglie.
    VALCHIRIA76
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