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Discussione: e me pareva...

  1. #1
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    e me pareva...

    E poteva mancare la banda dei furbetti? Non ci facciamo mancare mai nulla... Gorizia, dovevano mettere in sicurezza i bunker sul confine: rubano l'acciaio - Cronaca - Il Piccolo
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  2. #2
    Moderatore L'avatar di squalone1976
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    Caro kp non mi stupisco più di nulla..........

    ChM
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  3. #3
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    Il mitico nord est, onesto e operoso... ma va a... moderiamo i toni...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  4. #4
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    Truffa sulle Fortificazioni

    Tristezza...

    ...in altri Paesi valorizzate turisticamente e a scopo di studio, da noi occasione per truffare!


    da "Il Messaggero Veneto":

    Truffa allo Stato, indagati un funzionario pubblico e tre imprenditori

    Operazione della Gdf di Gorizia. Gli indagati sono anche accusati di turbativa d’asta. Al centro dell’indagine la bonifica della fortificazioni militari sulla linea di confine

    01 settembre 2015



    UDINE. Truffa aggravata a danno dello Stato e turbativa d’asta sono i reati accertati al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dal pocuratore della Repubblica agiunto di Udine, Raffaele Tito, nei confronti di un funzionario già in servizio alla direzione regionale dell’Agenzia del Demanio di Udine, e di tre imprenditori, uno cittadino italiano e due fratelli di nazionalità romena, del centro Italia.
    L’indagine ha preso avvio grazie all’acume investigativo di alcuni finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Gorizia che, nel corso della costante attività di controllo economico del territorio, hanno riscontrato l’esistenza di lavori di messa in sicurezza-bonifica di alcune opere di fortificazione permanente, realizzate per scopi difensivi nel periodo post-bellico a ridosso della linea di confine, ricollocabili nel contesto della guerra fredda.
    In particolare, le Fiamme Gialle goriziane hanno rilevato come tali lavori fossero stati svolti in maniera superficiale e apparentemente finalizzati all’esclusiva asportazione delle cupole blindate in metallo del peso di alcune tonnellate l’una, successivamente cedute o consegnate ai centri per il recupero del metallo, e non anche alla messa in sicurezza delle strutture che le ospitavano.
    Proprio nel corso degli accertamenti avviati per chiarire gli aspetti di tali attività di “bonifica”, eseguiti anche monitorando alcuni siti web e forum frequentati da appassionati di fortificazioni militari ed in parte anche sulla scorta di alcune notizie apparse sulla stampa locale, i finanzieri hanno riscontrato l’esistenza di un’unica gara d’appalto indetta nell’anno 2012 dalla Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio per il Fvg con sede a Udine, finalizzata alla cessione di 30 cupole - torrette metalliche ubicate su altrettante fortificazioni.
    L’esito delle indagini ha fatto emergere un quadro tutt’altro che favorevole alle casse dello Stato nonostante l’elevatissimo business economico derivante dal recupero di tali pregiati materiali (trattasi di acciaio balistico).
    Infatti, non solo è emerso che la gara indetta è stata un maldestro tentativo di spostare l’attenzione degli investigatori dalle pregresse numerose cessioni gratuite dei medesimi materiali, ma la stessa è stata “pilotata” per far si che, alla fine, i bunker metallici venissero di fatto acquistati dalle medesime imprese che sino ad allora si erano accaparrate tonnellate di acciaio balistico, del valore di centinaia di migliaia di euro, senza alcun introito per l’Erario.
    Ciò è stato possibile mediante la partecipazione alla gara di una ditta “amica” che, dopo essersi illegalmente aggiudicata la licitazione – per un importo di denaro assolutamente inadeguato rispetto al reale valore del metallo in vendita - peraltro senza essere stata ufficialmente invitata a parteciparvi e senza avere la benché minima competenza.
    Tuttavia, ancorché inadeguato, nemmeno l’importo di aggiudicazione della gara (37.550 euro) è stato incamerato dallo Stato poiché, con la complicità del funzionario del Demanio, sono state prodotte false attestazioni di avvenuto pagamento dell’importo di gara, di fatto mai effettuato.
    Ora il Funzionario pubblico ed i tre imprenditori dovranno rispondere davanti alla Giustizia delle ipotesi di truffa aggravata a danno dello Stato e turbativa d’asta.
    Per il pubblico dirigente si prospetta anche l’assoggettamento ad una procedura di accertamento e recupero dell’importo di denaro non incassato dallo Stato per la gara esperita.
    Gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Gorizia stanno ora ricostruendo, in collaborazione con l’Esercito Italiano e con l’attuale Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio per il Friuli Venezia Giulia, quante siano state le cessioni “gratuite” delle cupole/torrette metalliche dei bunker, avvenute tra il 2010 ed il 2012, al fine di determinare il corrispondente danno Erariale.


    da "Il Piccolo":


    Gorizia, dovevano mettere in sicurezza i bunker sul confine: rubano l'acciaio

    Un dirigente dell'Agenzia del demanio e tre imprenditori accusati di truffa e turbativa d'asta

    GORIZIA Un funzionario della direzione regionale del Venezia Giulia dell’Agenzia del demanio di Udine, tre imprenditori, un italiano e due fratelli di nazionalità romena residenti in centro Italia, sono accusati di truffa aggravata a danno dello Stato e turbativa d’asta.
    L’indagine, coordinata dalla Procura di Udine, ha preso avvio grazie ad alcuni finanzieri di Gorizia. I militari avevano riscontrato irregolarità nello svolgimento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica di alcune opere di fortificazione permanente - dei bunker - realizzate a ridosso della linea di confine durante la Guerra fredda.
    In particolare, le fiamme gialle goriziane hanno rilevato come i lavori fossero stati svolti in maniera superficiale e apparentemente finalizzati all’esclusiva asportazione delle cupole blindate in metallo del peso di alcune tonnellate l’una, successivamente cedute o consegnate ai centri per il recupero del metallo, e non anche alla messa in sicurezza delle strutture che le ospitavano.
    Nel corso degli accertamenti (eseguiti anche monitorando alcuni siti web e forum frequentati da appassionati di fortificazioni militari e in parte anche sulla scorta di alcune notizie apparse sulla stampa locale), i finanzieri hanno riscontrato l’esistenza di un’unica gara d’appalto indetta nel 2012 dalla direzione regionale dell’Agenzia del demanio con sede a Udine per la cessione di 30 cupole/torrette metalliche ubicate su altrettante fortificazioni.
    L’esito delle indagini ha fatto emergere un quadro tutt’altro che favorevole alle casse dello Stato, nonostante l’elevatissimo business economico derivante dal recupero di acciaio balistico. Infatti, non solo è emerso che la gara indetta è stata un tentativo di spostare l’attenzione degli investigatori dalle pregresse numerose cessioni gratuite dei medesimi materiali, ma la stessa è stata pilotata per far sì che i bunker metallici venissero di fatto acquistati dalle medesime imprese che sino ad allora si erano accaparrate tonnellate di acciaio balistico, del valore di centinaia di migliaia di euro, senza alcun introito per l’erario.
    L’azione criminosa è stata possibile grazie alla partecipazione alla gara di una ditta amica che, senza essere stata ufficialmente invitata a parteciparvi e senza competenza, si è illegalmente aggiudicata i lavori per 37.550 euro, importo di denaro che i finazieri hanno stabilito essere inadeguato rispetto al reale valore del metallo in vendita.
    Tuttavia, ancorché inadeguato, nemmeno l’importo di aggiudicazione della gara è stato incamerato dallo Stato poiché, con la complicità del funzionario del Demanio, sono state prodotte false attestazioni di avvenuto pagamento dell’importo, di fatto mai effettuato. Ora il funzionario pubblico e i tre imprenditori dovranno rispondere di ipotesi di truffa aggravata a danno dello Stato e turbativa d’asta.

  5. #5
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Eh sì, l'ho letta oggi questa notizia che comunque, lavorando anche per il settore pubblico, devo dire che non i ha lasciato per niente stupito.... purtroppo.
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

    Max

    Frangar non flectar

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di leandro53
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    ne stiamo discutendo anche qui: Vecio.it Banditi e truffatori "d'opera"
    Visita www.katubrium.it

  7. #7
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    eppure...son quasi sicuro che nessuno degli indagati è nato nel "mitico N.E onesto e operoso"....

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di Festungsartillerie
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    A prescindere dall'ennesimo scandaletto italiano delle solite ruberie e malversazioni, già di per sè intollerabile, la cosa grave è che un paese che si pretenderebbe "civile" distrugga sistematicamante opere fortificate che ormai, essendo state realizzate come minimo 50-60 anni fa nel contesto della guerra fredda, dovrebbero avere pieno titolo a una loro dignità storica e quindi dovrebbero essere tutelate e restaurate, semmai.
    La storia si ripete, siamo sempre fermi alla distruzione delle fortezze della Grande Guerra negli anni '30 per recuperare qualche tonnellata di metallo...

  9. #9
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    Se non sai da dove vieni non capisci dove vai, e a qualcuno molto in alto va bene così...
    e tra una settimana non se ne ricorderà più nessuno...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  10. #10
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