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Discussione: Einfeldmutze 43

  1. #11
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    Re: Einfeldmutze 43

    Ciao ragazzi,
    questo è un tipico cappellino di produzione italiana, probabilmente fatto dalla Berven di Padova. Ne sono usciti alcuni anche negli USA addirittura con il fregio sempre di produzione italiana, riportati a casa dai reduci...

  2. #12
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    Re: Einfeldmutze 43

    Scusate e non fraintemdetemi, per me questa rimane una chiacchierata tra amici e non voglio peccare di presunzione ma
    è facile essere sicuri dell'originalità* di questo berretto, tanto la natica è di Sven mica Nostra .....

    io una cosa così in vetrina non la metterei, piuttosto lascio la vetrina vuota.
    Non mi dà* le garanzie che voglio avere per le mie cose.
    Poi ognuno è libero di prendere le propie decisioni che assolutamente rispetto.

  3. #13
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    Re: Einfeldmutze 43

    Citazione Originariamente Scritto da odilo

    io una cosa così in vetrina non la metterei, piuttosto lascio la vetrina vuota.
    Non mi dà* le garanzie che voglio avere per le mie cose.
    Poi ognuno è libero di prendere le propie decisioni che assolutamente rispetto.
    Concordo.Personalmente preferisco spendere di più ma avere una cosa sicuramente originale piuttosto che un berretto che può dare adito ad opinioni contrastanti.Nel caso specifico questo tipo di berretto,seppur originale magari, non mi entusiasma particolarmente.
    Ecco le foto di un berretto uguale con fregio anch'esso di manifattura italiana.
    Per ciò che riguarda i BerVen esiste una discussione vecchia di tre anni:
    viewtopic.php?f=24&t=1224
    Il bergmutze in questione lo rispedii al mittente e sono ben contento di averlo fatto
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  4. #14
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    Re: Einfeldmutze 43

    Questo qui sopra è esattamente con lo stesso panno di quello che avevo tra le mani io,citato alcuni post più in alto,nuovo di magazzino.
    Meno male che è rimasto lì!!!
    C'è da dire che la qualità* del confezionamentoptrae in inganno (e anche e me inizialmente quello che ho avuto modo di periziare ingannò),ma basta un dubbio su 100 per mettersi in collezione un pezzo che sarà* un dubbio perenne per chi lo ha acquistato.Meglio niente.
    Dopo,per carità*,le collezioni sono belle perchè varie e assolutamente personali!

  5. #15
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Re: Einfeldmutze 43

    Non è cosi' facile poter scegliere e "beccare" pezzi sicuramente originali e definitivi atti a soddisfare quel "textbook" tanto ricercato dai collezionisti attuali; a volte il destino puo' metterti in mano anche qualcosa di "meno" canonico ma egualmente originale e permetterci di gioire egualmente....l'opinione di Odilo è un'opinione esigente, raffinatasi dopo scrematura di materiale e prolungatasi attraverso anni di collezionismo...

    Penso che non si colleziona "per mettere in vetrina"....ma principalmente per soddisfare un bisogno intimo che affonda le radici nella nostra personalità* seguendone un determinato percorso...ed anche per permetterci di poter "possedere" pezzi di storia a noi cari.

    A mio giudizio c'è troppa competitività* e troppa superficialità* nello sdoganare o nell'affondare oggetti....anche perchè la maggioranza degli utenti NON HANNO quell'esperienza necessaria per poter emettere giudizi rispondenti al VERO STORICO, ma si basano su sensazioni personali proprie.

    Per tornare al mutze 43, sono pienamente conscio della sua pacifica e matematica originalità* e se ve lo dico ve lo dico a rigor di logica perchè ne conosco bene la storia... sicuramente è un pezzo che esula dagli standard fabbricativi germanici essendo una fabbricazione Italiana di fine guerra, ma non per questo va disprezzato anzi!... potrebbe ben collocarsi in ogni collezione senza timore di sfigurare in quanto solo un ignorante ( in senso latino del termine ) potrebbe asserirne la non-originalità*.

    Certi oggetti se li conosci SAI COSA SONO E DA DOVE VENGONO ma se non li conosci puoi facilmente scambiarli per repliche o riproduzioni, il mondo della militaria tedesca è un mondo molto confuso. Una volta tanto ( non sono molto filoamericano ) voglio segnalare una discussione fatta nel WAF a proposito di un mutze43 uguale a questo...dateci un occhio, il link è questo: http://www.wehrmacht-awards.com/forums/ ... alian+made li' ne viene presentato uno nato con fregi di fabbricazione italiana che tutti darebbero per "brutta copia"... invece è tutto Ok...e lo ritengo anche molto interessante e per fortuna non sono il solo ad asserire cio'...

    A riaggiornarci. Un saluto cordiale.K.d.G.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

  6. #16
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    Re: Einfeldmutze 43

    Ringrazio der Graf per la dritta sulla discussione,sicuramente interessante e che mette in luce le molte sfacettature su questo particolare settore.
    Concordo anche sul fatto che se uno sà* la storia che sta dietro ad un determinato pezzo,la valutazione può essere più obbiettiva e reale.
    Ad ogno modo,personalmente si intende,sono contento che pezzi così,anche se dati per originali,siano nelle collezioni degli altri.

  7. #17
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    Re: Einfeldmutze 43

    Credo ci sia molto di vero in quanto scritto da Der Graf e ne condivido diversi punti.

    Il mio pensiero però differisce su molte diciamo "sfumature".
    E' vero che ognuno di noi colleziona per soddisfare pulsioni e desideri personali (se ci si vuole inoltrare nel campo della psicologia alla radice di tutto c'è una mania compulsiva ed un desiderio di fermare il tempo = sfuggire alla morte), per gusto estetico ed imprinting sociale, ma è anche vero che noi stiamo giocando ad un gioco che ha portato molti alla rovina e continua a farlo.
    E' naturale che questo banchetto di jene ne attiri in gran numero e pertanto bisogna fare molta attenzione a credere alle belle storie, indifferente se vere o presunte. Beato chi le ha vissute di prima mano,ma personalmente io mi baso esclusivamente sul giudizio personale e su consigli di pochi amici fidati (facendo sempre seguire un mio ragionamento) anche perchè accanto alle belle storie ce ne sono altre di abilissimi "sartini" che hanno inxulato mezza Italia...o mi sbaglio? A Buon intenditor... Nello specifico un berretto così se lo trovassi in qualche vecchia sartoria o magazzino probabilmente lo metterei in collezione, se dovessi sborsare sudate banconote verdi, lo lascerei dove sta.
    Forse avrò perso qualche buona occasione, ma alla fine...apriamo gli occhi ...sono 4 stracci vecchi, che solo per noi sono dei feticci. Di fronte alla vita reale, possiamo sopravvivere senza un banchetto di tarme e con più soldini nelle tasche.
    Non è una questione di textbook che sinceramente mi lascia indifferente, ma di gusto ed istinto personale.
    Conosco Odilo dai primi anni 80 e so che dietro al suo modo colorito di esprimersi si possono nascondere anche buoni insegnamenti,per chi li sa cogliere:il concetto di mettere in vetrina,può suonare superficiale ma è anche vero che - a meno che non si sia dei nichilisti - ciò che si acquista deve essere ponderato anche in luce di possibili tempi bui. In altre parole io personalmente non metto mai in collezione quello che so per certo mi resterà* attaccato in schiena. Filosofie personali appunto, e ringrazio ancora chi me le ha insegnate.
    Attenti anche a fidarsi dei "profeti": è importante studiare ed imparare ma non si può correre con il girello per tutta la vita e bisogna anche imparare a cadere, rialzarsi e camminare con le proprie gambe. Quante volte mi è capitato di vedere cadere falsi profeti o di scoprire che valevano come uomini meno di quanto volevano far credere. Questo accade anche con noi stessi ovviamente, ma almeno ci abbiamo provato sulla nostra pelle
    Pb

  8. #18
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    Re: Einfeldmutze 43

    Quoto in pieno Panzerbar. Purtroppo ci sono individui che pur di guadagnare approfittano di persone poco esperte nel settore per truffarle; si perchè spacciare un oggetto falso per originale secondo me è una truffa bella e buona. ( visto i prezzi che ti chiedono ) Non mi sento di giudicare questo oggetto, vorrei poterlo toccare con mano e visionarlo dal vivo. Come giustamente diceva anche Panzerbar bisogna anche valutare la provenienza di un oggetto. Ovvio che se fosse frutto di un ritrovamento "ruspante" sarei sicuro di quel che ho in mano. Di contro ( e questo è un mio parere ) non comprerei e tantomeno metterei in collezione un pezzo che mi crea anche un solo dubbio.

  9. #19
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    Re: Einfeldmutze 43

    Sono d'accordo con quanto sopra esposto...ognuno di noi può apportare un pezzo di verità* se detta con il cuore e con le dovute maniere...

    Capisco che nella psicosi creata dai falsi in circolazione, tutto ciò che stona anche solo di un pelo si ha la tendenza a scartarlo, sono esistite però fabbricazioni parallele di oggetti e vestiario altrettanto originali che dovrebbero avere a rigor di logica e in linea teorica lo stesso valore dei pezzi "canonici" e che non andrebbero scartate aprioristicamente in quanto ciò equivarrebbe ad un vero peccato mortale.
    Come già* detto, tutto si gioca nel saper "riconoscere" questi oggetti e nell'esserne venuti "a contatto" in tempi insospettabili e in maniera fortuita e non forzata...per come conosco questo cappello da oltre trent'anni sottolineo di non avere il benchè minimo dubbio al riguardo della sua autenticità* e alla luce di questo aggiungo che sono stato io che l'ho "avvallato" in quel di Bologna, durante l'acquisto di Sven.

    Sarà* "brutto", sarà* "sporco" sarà* poco "textbook" ma è senz'altro piu' originale di tanti falsoni perfetti che spesso fanno inciampare senza nemmeno accorgersene e personalmente parlando lo ritengo anche "interessante" per la sua storia e per le sue "differenze" e non capisco come si possano apprezzare giacche in panno ortica e disprezzare berretti del genere che probabilmente ne furono il logico "corredo".

    Ritengo che lo "step" numero 1 cui debba rispondere un pezzo prima di essere inserito in un collezione sia quello di esserne sicuri della sua originalità* (leggi= fabbricazione d'epoca) ....gli altri particolari seguono dopo e se avrete occasione di esaminare quest'oggetto in mano potrete rendervi conto che non si tratta di una riproduzione semmai di una variante di fabbricazione ....poi sostenere di "non volerlo in collezione" mi sembra possa deporre male per un collezionista che anzi dovrebbe essere aperto alle varianti particolari, ma come si sa: degustibus.....

    K.d.G.
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  10. #20
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    Re: Einfeldmutze 43

    Vedo che l'ambiente si sta scaldando. nonostante che le "natiche" come ha detto il buon Odilo siano le mie (te becco prima o poi a Trieste che non credi ).
    E' chiaro che io personalmente non ho un'esperienza tale da convincere nessuno sulla bontà* del pezzo; ovviamente il pezzo rimane a disposizione per chiunque intenda vederlo e toccarlo con mano a qualche fiera o anche a casa mia basta mettersi d'accordo.
    Sulla misura il timbro interno è praticamente illeggibile, ma appena posso lo misuro e provo sul mio testone (59/60) per vedere come sta.
    Poi posso anche concordare in pieno su chi lo ritiene brutto, perchè non fa certo scaldare il cuore al primo sguardo ma quello c'era e poteva servire per completare il manichino fronte sud (prego circar post su giacca e pantaloni).
    sven hassel
    duri a morire

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