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Discussione: Einfeldmutze 43

  1. #21
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Re: Einfeldmutze 43

    Bentrovato Sven !
    Vedi...non è questione di avere esperienza per convincere chicchessia! nessuno vuol convincere nessuno.
    Il termine "brutto" andrebbe usato con parsimonia nella militaria tedesca, di per sè non vuol dir nulla.... sarebbe più ovvio usare: originale o meno....buono o non buono.... d'epoca o non d'epoca...è su questo che ci si deve basare per le valutazioni; "brutto" può essere un fatto soggettivo come "bello" del resto....un concetto variabile da persona a persona....mentre se un pezzo è d'epoca od originale che dir si voglia, ebbene tale lo sarà* sempre in maniera intrinseca, in virtù del fatto di essere stato manifatturato e indossato in un certo periodo storico...nè prima nè dopo....
    Questo dobbiamo essere in grado di riconoscere...e spero che almeno questo thread sarà* servito a far capire ( e conoscere ) che oltre i canonici m43 sono esistite altre produzioni egualmente originali, una delle quali è quella qui presentata.....e che è spesso preferibile un berretto cosi' e magari pagarlo una cifra equa rispetto la difficoltà* di trovare un esemplare textbook sul quale si possa veramente mettere la mano sul fuoco, scevro da difetti, e pagarlo una cifra folle.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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  2. #22
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    Re: Einfeldmutze 43

    Buongiorno a tutti,
    per avvallare le tesi sopra esposte riguardo la non corretta relazione bello uguale originale, brutto uguale falso, voglio presentarvi un Einheitsfeldmütze M43 che ho in collezione, il quale potrebbe essere considerato l'antitesi di ciò che americani (...e chi non altri!) descrivono e giudicano come textbook, (oramai non più a ragion di logica visto che anche i famosi testi sacri sono stati smascherati come pieni di riproduzioni più o meno datate).
    Si tratta di un poco noto modello nato per i vari battaglioni Tirolesi denominati Standschützen operanti ai confini con l'Italia verso la fine della guerra e dunque, prodotto in loco. E' inutile dire che qualunque bravo, serio e smaliziato collezionista, basandosi solo sulla qualità* o la perfezione della manifattura, verrebbe tratto in inganno poichè, come si può osservare dalle foto, è realizzato senza quei particolari canoni che accomunano gli ambiti cappelini tipici per la loro perfezione e rigorosità*...
    Eppure è buono! La sua manifattura è tipica per tutti quegli effetti (giacche, pantaloni) create ad hoc per questi particolari reparti, ma se e come ovvio, non si è al corrente dui tutto ciò, si rischia di sputare sopra un pezzo che a mio modo di vedere non ha assolutamente nulla da togliere al modello standard...
    Per tornare al cappellino di Sven Hassel, non ricordo se è stato detto, si tratta di una produzione nata in Italia, molto probabilmente dalla ditta Berven (Berrettificio Veneto) di Padova la quale, specialmente dopo l'8 Settembre 1943, iniziò una produzione di massa del suddetto cappellino per i reparti RSI (la quale uniformologicamente tendeva ad imitare sempre più gli alleati teutonici) e tedeschi operanti in Italia (si trovano anche mostreggiati Kustenartillerie oltre che Heer). Nel caso specifico della fodera interna prodotta in tela rayon, erano marchiati con la ragione sociale oltre che con la taglia, nel caso piu comune della fodera in lana, solo con la taglia.
    Spero di essere stato utile,
    Alessandro.
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  3. #23
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    Re: Einfeldmutze 43

    Sicuramente una bella esposizione accurata quella sopra esposta.
    Ad ogni modo dire che il bello è originale e il brutto no,è errato.Le sfumature sono molteplici e molto complesse,specialmente nella militaria tedesca.
    Come anche basarsi solo sulle linee pricipali di produzione tedesca,i famosi canoni citati nei vari libri di testo,lascia molte lacune.
    Personalmente valuto ogni oggetto a sè e,in diversi anni di attività*-viaggi,ho scoperto ad esempio copricapi originali ben al di fuori degli schemi canonici,ma buoni al 100%.
    Per cui attenzione:abbiamo i canonici originali,i falsi canonici,gli originali fuori schema e.....i fuori schema-varianti falsi.
    Sottolineo che quest'ultimo mio pensiero,è solo una puntualizzazione generale sui copricapi.

  4. #24
    Moderatore L'avatar di der graf
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    Re: Einfeldmutze 43

    ....ringrazio Alessandro per il preciso ed inequivocabile post e quoto quanto detto da Kaputt.... esatto è cosi' e alla fin fine tutto si gioca sulla capacità* di saper discernere gli oggetti e ciò diventa un'operazione "culturale" che può nascere solo dalla conoscenza la quale si acquisisce attraverso l'esperienza. Non "conoscendo" possiamo precluderci, come spesso succede, anche pezzi interessanti, mentre "conoscendo" possiamo "vedere" ciò che altri non vedono, come può esserne questo il caso.
    Un saluto.K.d.G.
    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

  5. #25
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    Re: Einfeldmutze 43

    Credo che in questo thread si sia detto tutto, e quanto emerso mi trova d'accordo.
    Unica postilla a carattere generale ... attenzione ai fuori ordinanza e non textbook in genere: è vero che sono esistite molteplici varianti originali al 100% ma è anche vero che è un escamotage usato spessissimo dai venditori "furbi" per sdoganare oggetti quantomeno sospetti.
    Pb

  6. #26
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    Re: Einfeldmutze 43

    Citazione Originariamente Scritto da Panzerbär
    Credo che in questo thread si sia detto tutto, e quanto emerso mi trova d'accordo.
    Unica postilla a carattere generale ... attenzione ai fuori ordinanza e non textbook in genere: è vero che sono esistite molteplici varianti originali al 100% ma è anche vero che è un escamotage usato spessissimo dai venditori "furbi" per sdoganare oggetti quantomeno sospetti.
    Pb
    Esatto!
    Dimostrazione supplementare,che solo l'esperienza diretta può colmare le lacune.

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