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Discussione: Elmetti del Siam/ Thailandia

  1. #21
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    Ed ecco il mio...misi le foto al tempo sul defunto forum...
    Un saluto a tutti...



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    Pochi sguardi nobili vedran l'aurora.

    Saluti
    Simone

  2. #22
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    Molto particolare,Gandalf!!!Sono contento di riverti su queste pagine!!!
    Ciao![ciao2]
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  3. #23
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    Ciao Blaster grazie!!!
    Purtroppo negli ultimi tempi mi sono affacciato sul forum di tanto
    in tanto avendo pochissimo tempo a disposizione...
    Spero in una partecipazione più attiva a breve.[ciao2]
    Pochi sguardi nobili vedran l'aurora.

    Saluti
    Simone

  4. #24
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    Lo spero anche io,Gandalf!!!
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  5. #25
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    Rialimentiamo un po' questo topic:
    un ex Giapponese ricondizionato Thailandia.
    Particolarità*: la struttura dell'imbottitura è di classico schema francese ma i quattro sostegni secondo me sono di produzione locale poiché realizzati in lamierino di ottone, mai visti sugli Adrian francesi; l'imbottitura invece è di produzione francese, si vede dal timbro Dufour-Lyon ed è del febbraio 1945; questo cuoio porta stampato all'interno sia sulla banda che sulle patte la parola sud-est più volte ripetuta; che si riferisse al fatto che si tratta proprio una produzione dedicata a quell'area geografica?

    Il soggolo ritengo anch'esso sia di produzione locale, inoltre evidentemente accorciato, forse rotto e riparato sul campo.

    Anche il fregio è in lamierino di ottone.

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  6. #26
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    Elmetti giapponesi e del Siam/Thailandia

    bandiera_thailandia.jpg



    Il Siam (nel 1939 divenuto Thailandia) all'epoca della prima guerra e nei decenni successivi, fino grosso modo al 1940, era un tranquillo confinante delle colonie Francesi e Inglesi del Sud-Est Asiatico; anzi, all'epoca della 1gm un contingente Thailandese partecipò anche al conflitto, in Europa a fianco dei Francesi.
    Negli anni venti-trenta l'equipaggiamento militare fu spesso fornito appunto dalla Francia, e nel caso degli elmetti, anche dal Belgio.

    Ma alla fine degli anni trenta cominciarono a manifestarsi qualche screzio con i Francesi, per questioni territoriali sul confine con l'Indocina Francese, territorio che comprendeva all'incirca Vietnam, Laos e Cambogia.

    Quando la Francia cadde sotto l'invasione tedesca, per i Thailandesi fu l'occasione di alzare la voce col neonato, e debole, Governo di Vichy, situazione che di lì a poco portò ad un conflitto armato (ottobre 1940-maggio 1941) che si chiuse grazie alla interessata mediazione del Giappone, e che privò i Francesi di vasti territori a favore dei Thailandesi.

    Questo embrione di rapporto di amicizia col Giappone non impedì però che il giorno 8 dicembre 1941 le truppe del Sol Levante invadessero la Thailandia; ci furono aspri scontri, ma la resistenza comunque durò poche ore, e la Thailandia di fatto si trovò invasa.
    Ma, almeno teoricamente, rimase uno stato indipendente che, il 25 gennaio 1942, fu "costretto" a dichiarare guerra alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti.
    Esiste anche un piccolo giallo diplomatico, sostanzialmente mai chiarito, e cioè l'Ambasciatore Thailandese a Washington, evidentemente non in linea col proprio Governo, si rifiutò di consegnare, come di prassi, la dichiarazione di guerra.
    Qualche altra versione dice che l'omologo statunitense "dimenticò" fra altre scartoffie sulla propria scrivania tale documento.
    Sta di fatto che sembra che gli Stati Uniti non abbiamo mai recepito tale dichiarazione e pertanto non siano entrati in guerra con la Thailandia stessa....benché negli elenchi Ministeriali dell'epoca la Thailandia fosse comunque indicata fra gli Stati nemici...
    Gli Inglesi, più pragmatici e formali, invece dichiarono a loro volta guerra, e immediatamente si unirono Australia e Nuova Zelanda, e via via gli altri Paesi del Commonwealth.

    Comunque, fra i risultati di questa forzata alleanza nippo-thailandese ci furono forniture di equipaggiamento militare, fra i quali, argomento che mi interessa in particolare, elmetti.

    I Giapponesi fornirono al nuovo alleato elmetti e caschi coloniali di vario tipo, e in particolare, oggetto di questo topic, il loro elmetto standard, ovvero il Tetsu-Bo Mod. 30 / 32.
    Furono forniti a livello di guscio. I Thailandesi costruirono in proprio le cuffie, ispirandosi alle cuffie francesi del Mod.26, ma usando un tipico pellame rossiccio; anche il sistema di fissaggio al guscio fu copiato pari pari dall'elmetto francese, con i quattro supporti metallici fissati al guscio con due piccoli rivetti ciascuno.
    Questi supporti furono probabilmente in parte recuperati da elmetti belgi e francesi rottamati, ma in parte costruiti in loco, peraltro spesso in lamierino di ottone, a differenza di quelli in ferro europei.
    Gli elmetti furono dotati di fregi tipici Thailandesi, in particolare il grosso fregio dell'esercito in lamierino sostanzialmente identico a quello applicato in precedenza sui vari modelli di provenienza franco-belga.

    Anche il soggolo è di fattura thailandese.

    Quello che vi presento è un elmetto in configurazione standard con le caratteristiche sopra indicate.

    La parola alle immagini
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  7. #27
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Tetsu-Bo Mod. 30 / 32 Nippo-Thailandese

    Bel topic introdotto da Piesse che ci permette di fare un po' il punto su questi elmetti
    del Siam /Thailandia.Di per sé non rappresentano una rarita' particolare, specie quelli
    ricondizionati giapponesi, che sono stati utilizzati fino alla meta' degli anni '60, sia facendo
    capo a quanto i giapponesi lasciarono in Thailandia (con questo nome dal 1939) dopo il
    1945, sia utilizzando forniture di elmetti ex giapponesi provenienti da Taiwan.Gli elmetti
    ricondizionani in Tailandia portavano tutti imbottiture e sottogola su schema francese 1926 e Belga 1931, realizzato in morbido cuoio rossiccio.Anteriormente al 1939, quando la nazione si chiamava ancora Siam gli elmetti utilizzati furono gli Adrian 1915 belgi e i Mod.1931 sempre belgi.(C'è chi dice abbiano utilizzato anche gli M.23 e gli M.26 francesi, ma non esiste evidenza fotografica d'epoca, sebbene esistano foto di questi elmetti con
    insegne tailandesi riconiate, ed elmetti di questo tipo volutamente venduti come tali, ma...ovviamente questo è un altro discorso).Qui posto un po' di esemplari:
    Regno del Siam (pre-1939) elmetto Adrian 1915 ex belga:sul fregio in lattone c'è l'iscrizione
    -Sala Ti Peua Chat- (La tua vita per la nazione).Il fregio e' stato utilizzato anche dopo.
    [attachment=4:1k678qqo]scansione0003.jpg[/attachment:1k678qqo]

    Regno del Siam (pre-1939) Elmetto belga M.31 con imbottitura realizzata in loco e con
    l'indicazione 'taglia larga' in lingua locale.
    [attachment=3:1k678qqo]scansione 4.jpg[/attachment:1k678qqo]
    [attachment=2:1k678qqo]scansione 5.JPG[/attachment:1k678qqo]

    Thailandia (1950-60 circa) Elmetto giapponese Mod.30/32 ricondizionato in Thailandia
    con soggolo ed imbottitura fatte in loco. E' la versione piu' comune.[attachment=1:1k678qqo]scansione0001.jpg[/attachment:1k678qqo]
    Thailandia (1970 circa) Elmetto giapponese Mod. 30-32 ricondizionato a Taiwan e fornito alla Thailandia. Sanitario.[attachment=0:1k678qqo]scansione0002.jpg[/attachment:1k678qqo]
    PaoloM
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  8. #28
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Re: Tetsu-Bo Mod. 30 / 32 Nippo-Thailandese

    Molto interessanti i due ex belgi, il 15 e il 31, in particolare interessantissima la scritta sulla cuffia del 31.

    In quanto alla "querelle" sui M23 e M26 francese, in effetti anche io ho letto versioni contrastanti; una delle più credibili mi pare quella che afferma che nei lotti di M31 belgi siano finiti anche elmetti francesi, che comunque il Belgio aveva in dotazione..
    Inoltre c'è anche il conflitto indocinese del 40-41, dove i Thailandesi potrebbero averne acquisiti come prede belliche.

    Un altro tipo di elmetto belga che direi essere stato senz'altro usato dai Siamesi è il Mod.20, ovvero quel derivato dell'Adrian, post 1gm, costruito in due pezzi + il crestino, ovvero la calotta come usuale ma la falda in un pezzo unico, anziché due.

    Anzi, a tal proposito ne ho visto uno (molto bello) conservato in un interessante articolo su Uniformi e Armi, di un po' di tempo fa, usato per completare la fotoricostruzione di un fante Siamese della 1gm....solo che si è trattato di un piccolo errore, in quanto un elmetto concepito nel 1920 non poteva stare sulla testa di un soldato della Grande Guerra....forse solo un piccolo peccato veniale non disponendo di un M15 Siamese....

  9. #29
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: Tetsu-Bo Mod. 30 / 32 Nippo-Thailandese

    Topic notevole, grazie Piesse!

    Più leggo queste cose e più capisco quanto poco conosca...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  10. #30
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    Re: Tetsu-Bo Mod. 30 / 32 Nippo-Thailandese

    Citazione Originariamente Scritto da piesse
    ....Un altro tipo di elmetto belga che direi essere stato senz'altro usato dai Siamesi è il Mod.20, ovvero quel derivato dell'Adrian, post 1gm, costruito in due pezzi + il crestino, ovvero la calotta come usuale ma la falda in un pezzo unico, anziché due.

    Anzi, a tal proposito ne ho visto uno (molto bello) conservato in un interessante articolo su Uniformi e Armi, di un po' di tempo fa, usato per completare la fotoricostruzione di un fante Siamese della 1gm....solo che si è trattato di un piccolo errore, in quanto un elmetto concepito nel 1920 non poteva stare sulla testa di un soldato della Grande Guerra....forse solo un piccolo peccato veniale non disponendo di un M15 Siamese....
    Si anche il Mod.1920, pero' non ho l'elmetto.L'errore su U&A non e' veniale, bensi' molto grave.
    Lo ha fatto l'autore su di un articolo fatto in Francia e ritradotto e pubblicato in Italia senza
    interpellare nessuno della redazione... Ma sai del resto tutti gli elmetti giapponesi Mod 30/32
    riutilizzati in Thailandia sono post-bellici e nonostante cio' sono dai piu' considerati 'bellici'.
    Nel periodo bellico, di cobelligeranza col Giappone, contro gli Alleati i soli elmi impiegati erano
    gli Adrian ed i Mod.31 belgi. PaoloM

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