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Discussione: Elmetti del Siam/ Thailandia

  1. #1
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    Exclamation Elmetti del Siam/ Thailandia

    bandiera_thailandia.jpg

    L'ultimo arrivato in collezione,
    dalle condizione sembrerebbe un fondo di magazzino mai indossato, in teoria dovrebbe essere un giapponese riutilizzato, il sogolo è evidentemente di fantasia (forse), lascio agli esperti l'ardua sentenza.

    <center></center>

    <center></center>

    <center></center>


    <center>[</center>

    Se qualcuno sa la lingua thaylandese o magari ha la morosa che viene da quelle parti forse è possibile sapere il significato della scritta.

    <center></center>

    Questa è targhetta applicata sotto uno dei cuscinetti in crine

    <center></center>

  2. #2
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    Ma guarda un po',hai deciso di fare concorrenza a Piesse?Scherzi a parte,davvero curioso questo elmetto,non è che se ne vedano tutti i giorni.Le condizioni sono impeccabili,niente da dire....per il resto ci vuole Piesse[]

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Ciao Norby
    questi sono elmetti abbastanza difficili.

    Innanzi tutto secondo me non si tratta del classico Mod.30-32 (o Mod.90), il Tetsu-bo, giapponese, ma nella migliore delle ipotesi di uno dei molti modelli "civili" giapponesi.
    Oltre che per la forma, tipica è la presenza nel Tetsu-bo delle due coppie di rivettini latelari, assenti in questo modello.

    Inoltre generalmente gli M30-32 ricondizionati in Thailandia portavano imbottiture tipo francese, oppure in seguito, imbottiture a cinghie all'americana, e si trattava di elmetti ricondizionati a Taiwan per la Thailandia.
    Questa imbottitura mi sembra un po' ibrida, potrebbe essere pure giapponese ma quegli anelli reggisoggolo mi puzzano un po'.

    Sul fregio non mi pronuncio, mi sembra corretto, ma essendo riverniciato è difficile da giudicare.

    In ogni caso auspico l'intervento di Marpo, che su quest'argomento (ma non solo questo come sappiamo) la sa molto lunga.

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Ci ho pensato un po' e mi sembra doveroso aggiungere, sempre per amore di conoscenza, ciò che ho pensato fin dall'inizio, su questo elmetto (che peraltro mi sembra che ho già* visto da qualche parte, se non lo stesso qualche parente stretto).

    Mi sembra proprio un elmetto svedese Mod.26, un elmetto prodotto in milioni di esemplari fino agli anni 60 inoltrati; molto comune e molto economico.
    E spero, come sempre in questi casi, vivamente di sbagliarmi.

    Diciamo che spero che l'abbiano esportato anche in Thailandia e a me non risulta.

  5. #5
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    Non entro nella disquisizione "tecnica" di questo elmo, posso però portare un contributo confermando che il fregio è Thai. La scritta legge #3626;#3621;#3632;#3594;#3637;#3614; #3648;#3614;#3639;#3656;#3629;#3594;#3634;#3605;#3 636; (sa-la-cheep , peua chaad ) che corrisponde suppergiù al nostro motto latino "pro patria mori" . Morire per la Patria.
    Aggiungo che i vecchi elmetti che mi son capitati in loco per mercatini sinora erano quasi sempre degli Adrian, così non li avevo mai visti ...
    bkg

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Si, il fregio è fedele, ed è anche possibile di ritrovarlo su degli elmetti giapponesi riutilizzati.

    Per inciso gli Adrian fregiati possono essere sia Francesi che Belgi, sia modelli 1gm che successivi, e anche dei modelli non canonici, ovvero degli ibridi anch'essi di produzione franco-belga forse riconducibili a forniture da esportazione (i famosi "commerce"?); a tal prposito su un recente numero di U&A c'è stato un articolo sui thailandesi con le foto di un bellissimo e inusuale Adrian belga, né un M15 né un M31; peccato che nell'articolo è stato messo sulla testa di un manichino 1gm quando invece si tratta di un elmetto anni 20-30.

  7. #7
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    mi accorgo solo ora che naturalmente i caratteri thai non sono visualizzabili...sorry!

  8. #8
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    Vedendolo,
    anch'io ho pensato subito a una fattura svedese dello scafo.
    Sono curioso di saperne di più.
    Un cordiale saluto!
    Vediamoci anche in Facebook, nel gruppo "Sardegna - Bunker Archeologia - Memoria e futuro."

  9. #9
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Citazione Originariamente Scritto da piesse

    ...In ogni caso auspico l'intervento di Marpo, che su quest'argomento (ma non solo questo come sappiamo) la sa molto lunga.
    C'è poco da dire: e' uno svedese Mod. 1926, maledettamente taroccato.
    No, gli svedesi non hanno mai fornito questi elmetti.
    Forse il fregio puo' anche essere originale, applicato successivamente, ma bisognerebbe vedere com'è applicato.
    Io se potessi, lo ritornerei in gran fretta al galantuomo che
    l'ha fatto arrivare in Italia.Occhio quindi ! In USA, ma anche
    in UK dove gli elmetti svedesi sono approdati numerosi, li stanno spacciando per giapponesi, coreani, cinesi e.. thailandesi.

    Vi posto i miei:

    Il primo e' un Thai di origine giapponese, ricondizionato da loro
    con imbottitura stile M.26 francese,sempre fatta da loro.
    Immagine:

    110,15*KB

    Il secondo e' un ex M.26/31 belga,ottenuto tramite l'attaché
    militare tailandese presso il consolato italiano a Roma degli
    anni '80.Sovratinta fangosa da manovra.
    Immagine:

    121,96*KB

    Il terzo, e' quello che amo di piu', preso all'Ergife di Roma
    pochi anni fa' per pochi euro ed e' un raro Adrian 1915, in origine
    belga usato in Siam negli anni'30.Come gia' detto il motto espresso
    è 'Morire per la patria'.


    Immagine:

    78,52*KB
    [ciao2]PaoloM

  10. #10
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    Robe da matti...anche gli elmetti svedesi taroccati adesso.
    Almeno una volta arrivavano ben altre svedesi: erano bionde e si trovavano sulle spiagge...

    Essendo ignorante in certe tipologie di elmetti, ci resto ben lontano, probabilmente ci sarei cascato anch'io.

    Buon sabato a tutti
    Corrado

    Tempo sul capoluogo polesano coperto e incerto
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

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