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Discussione: Elmetti tedesco - norvegesi

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Exclamation Elmetti tedesco - norvegesi

    Norvegia-200.png

    Quello che vi presento è, dal mio punto di vista, un elmetto proprio bello.
    E' bello perché ha quel giusto mix di condizioni di conservazione ottimali e segni di utilizzazione, senza avere ruggine o parti danneggiate.
    Un paio di particolari, tra gli altri, che conferiscono l'aspetto di "vita vissuta" e di originalità: i segni da strofinamento all'interno delle falde in corrispondenza degli anelli reggisoggolo e la zona della falda anteriore interna dove evidentemente il soldato utilizzatore metteva il pollice per togliere e indossare l'elmetto, dove la vernice appare visibilmente scurita e abrasa.

    Certo, non ha il fascino dell'elmetto combat, poiché la sua carriera probabilmente si è svolta pacificamente diversi anni dopo la fine della guerra, però ci sono degli aspetti molto interessanti a parer mio, e ve li vado a descrivere cercando di essere più sintetico possibile.

    L'elmetto tecnicamente è un M42 germanico, di produzione iniziale.
    Dico questo poiché è marcato ET e non ancora CKL.
    La taglia del guscio è 64 e il numero di lotto 1620, numero peraltro non molto alto, altra conferma di produzione precoce.
    Particolare interessante soprattutto poiché questo lotto non risulta assegnato a nessuna unità o reparto militare o paramiltare germanico, il che mi ha fatto sorgere anche una mezza idea su questa tipologia di elmetti, che in fondo spiegherò...

    Sono riuscito a vedere il marchio sul cerchio, ed è un RBNR 1943.
    I rivetti sono marcati, uno sicuramente 1940, gli altri due sono un po' più incerti, comunque allego alcune foto nitide.
    Dalle foto direi che i rivetti non sono mai stati smontati....
    Il controcerchio ha le lamelle verniciate e non ancora zincate, altro indizio di produzione relativamente precoce.

    Se a questo punto vi ho un pochino incuriosito, vi dico allora che l'elmetto appare, come detto, intoccato dall'epoca del suo montaggio di fabbrica, ma verniciato, alla produzione, in un colore che non ha alcuna corrispondenza con gli standard germanici dell'epoca, poiché il colore, ripeto, assolutamente di fabbrica, è un giallo senape/ocra/verdastro, per certi versi simile al colore di certi elmetti austriaci della Grande Guerra.

    Non sarebbe strano, per carità, poiché l'elmetto è Norvegese, con tanto di fregi con leone rampante, tipici di quell'Esercito, e questo colore rientra in quelli tipici dei ricondizionamenti eeseguiti nel Paese Scandinavo.

    Certo non è l'unico caso, ne ho visti altri in foto o sul WEB, sia M42 che M40, ma anche M35, con le stesse caratteristiche (oltre a modelli britannici e anche di altre nazioni), ma la maggior parte dei riutilizzi post bellici sono, come detto, degli elmetti riciclati e sopraverniciati su livree preesistenti.

    La cosa che quindi mi incuriosisce particolarmente è il fatto che l'elmetto sia nato così, e non sia un residuato tedesco riverniciato.

    Si può ipotizzare che nel dopoguerra si siano recuperati elmetti (e relativi accessori) vergini ancora da montare e da verniciare, o al limite i gusci sono stati sabbiati e riverniciati, perché altrimenti è difficile spiegare un elmetto così, però una certa logica porterebbe a pensare che gli elmetti e gli accessori non montati dovrebbero essere stati di produzione finale, e non relativamente precoce come in questo caso.

    Aggiungo qualche piccola notazione sulle componenti interne: la cuffia è di colore rossiccio; la fattura è però tipicamente germanica in tutto e per tutto, compreso il feltro interno e direi anche il cordino; secondo informazioni reperite si tratta dell'applicazione di prodotto disinfettante e ravvivante/conservante che i norvegesi applicarono molto spesso alle cuffie tedesche, e non una produzione norvegese di cuffie specifica come alle volte si sente dire; nel caso di questo elmetto c'è un piccolo indizio che contribuisce a confermare questo: sulla cuffia appare stampata la taglia 56 con un grosso timbro nero; ma su una patella si intravede in trasparenza, sotto al suddetto trattamento, un altro timbro, cerchietto nero e numero 56, molto più piccolo e di fattura tedesca.
    La cuffia è fissata al controcerchio con fermacampioni in ottone, diversi da quelli tedeschi, ma tipici norvegesi.
    Il soggolo invece è assolutamente diverso da quelli tedeschi, ed è
    anch'esso tipico degli elmetti norvegesi.

    Infine, dato che questi aspetti mi hanno incuriosito non poco, ho fatto un po' di ricerche, che però ritengo non certo esaurite, ma solo iniziate, perché ho trovato una foto del Bunderarchiv che ritrae, secondo la didascalia, un giovane volontario Norvegese della Wehrmacht che legge un giornale insieme a due giovani compatrioti in borghese; lo scudetto che si intravede sull'elmetto del soldato somiglia stranamente al nostro.
    Ho pensato che può trattarsi semplicemente dell'aquila della WH, ma osservandola, ci sono alcuni particolari che mi fanno pensare che non sia così....
    Inoltre pensavo che con l'occupazione tedesca il simbolo del leone rampante sormontato da corona fosse stato abolito, invece ho scoperto che è stato ancora usato (appare anche su dei francobolli dell'epoca) dal regime di Quisling, anche se nel tardo 43 è stato leggermente modificato il disegno della corona.

    In base a queste considerazioni si potrebbe pensare addirittura che sia esistita una produzione di elmetti specifica per i volontari Norvegesi durante la guerra; però fino ad oggi è sempre stato affermato che gli elmetti con questa tipologia di scudetti sono postbellici, per cui non mi sogno certo di affermare questo.

    Per inciso, mi sono procurato il volumetto di Anders Skotte dedicato agli elmetto di Danimarca e Norvegia, opera un po' datata ma unico punto di riferimento sull'argomento, nella quale si parla di 4 tipologie conosciute di questo scudetto.
    Quello in questione in effetti appartiene alla tipologia più vecchia, le altre tre, successive, differiscono in piccoli particolari.
    Non sono però riportate date di produzione o altri chiarimenti; comunque sto ancora leggendo, con un po' di fatica poiché la lingua inglese mi è un po' ostica.

    Diciamo che tutto ciò è solo per parlare, ma chissà......
    Dopo tutte queste chiacchiere, che spero qualcuno abbia avuto la voglia di seguire, ecco le foto dell'elmetto, ricche di particolari per spiegare meglio ciò che ho detto.
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  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese


    Bello, molto bello...
    Complimenti...!!!
    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Armata Sarda
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese

    Caro Piero concordo con te nella foto d'epoca lo scudetto non sembra certo quello normale dell'herr
    Le imbecillità in Italia fanno sempre rumore. (Indro Montanelli)

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese

    Piero, la decal norvegese risale (con le sue tre tipologie) a dopo il 1945, usata su elmetti tedeschi modificati M18,M35,M40 ed M42, su elmetti britannici di tutti i tipi,ed altri. Se hai lo Skötte, poi e' espresso chiaramente.Mi pare si parli anche delle varie decals, ma non l'ho qui con me.
    Rimane la foto d'epoca che hai postato del volontario norvegese. A me sembra uno scudetto sconosciuto ma occorrerebbe una foto piu' nitida:non mi pare proprio una decals come quelle del dopo guerra infatti non avrebbe senso l'aquila nazi al petto del soggetto considerato che la Norvegia pretese ed ottenne dalla RFT non so quante migliaia di elmetti tedeschi, tutti ricondizionati, per danni di guerra a cui vennero poi applicate le suddette decalcomanie.PaoloM

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese

    Lo so che la decal è postbellica, l'ho detto anch'io, le tipologie sono 4.
    Comunque Skotte non parla di date, ma genericamente dopo il 1945.

    Il fatto curioso, consentimi, oltre alla foto d'epoca con lo scudetto da decifrare, è l'elmetto giallo senape di fabbrica.
    Fino ad oggi tutti i norvegesi che ho visto erano tedeschi sovracolorati.

    Possono essere elmetti vergini ancora da verniciare? strano però che un elmetto di produzione max. prima metà del 1943 non fosse verniciato.
    Oppure i norvegesi li hanno sverniciati e ricolorati? strano pure questo.
    Boh, come ho detto, forse son solo inutili chiacchiere, però le domande uno se le pone, e non è detto che non ci sia oramai più niente da scoprire.

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese

    Citazione Originariamente Scritto da piesse
    ...Il fatto curioso, consentimi, oltre alla foto d'epoca con lo scudetto da decifrare, è l'elmetto giallo senape di fabbrica.
    Fino ad oggi tutti i norvegesi che ho visto erano tedeschi sovracolorati.

    Possono essere elmetti vergini ancora da verniciare? strano però che un elmetto di produzione max. prima metà del 1943 non fosse verniciato.
    Oppure i norvegesi li hanno sverniciati e ricolorati? strano pure questo.
    Boh, come ho detto, forse son solo inutili chiacchiere, però le domande uno se le pone, e non è detto che non ci sia oramai più niente da scoprire.
    Haivoglia! da scoprire ce n'è e come ! Io ad esempio non ho mai avuto un norvegese /tedesco sovratinto !E si che Skötte in tutto, negli anni '80 me ne ha mandati 7 o 8.Stessa tinta esterna ed interna color marroncino chiaro.Tinta tedesca originale assente.Soggolo ed accessori tipicamente tedeschi originali, solamente con tinta rossiccia compreso il tipico soggolo tedesco, non l'altro.In genere due tipi di decals, una con sfondo verdastro ed una con sfondo giallastro.Sono stati condotti altri studi oltre a quello di Skötte, che sara' un po' datato, ma contiene una caterva di preziose notizie essendo in pratica un monografico; ad esempio dal III Tomo di 'Casques de Combat' dei francesi,pare che l'ultima tranche di elmetti tedeschi inviati dalla RFT oltre che dopo l'anno 1945, fu completata nel 1953 (nuovi alla fonte).Furono adoperati in concomitanza del nuovo elmetto clone M-1. Insomma da scoprire ve ne e' e come. PaoloM

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di stefano c
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    Re: Elmetto M42 tedesco - norvegese

    bell'elmo, molto interessante anche l'assemblaggio senza sotto tinta tedesca (si vedrebbe spessore e rugosita' esterna) curioso l'utilizzo di rivetti precoci vergini (molto bombati e mai utilizzati prima) chissa' in effetti e' curioso, la butto li' senza pretesa di veridicita' ma devono aver riutilizzato componenti vergini e grezzi (chissa' dove li hanno reperiti cosi' precoci?) sara' una mia impressione ma l'assemblaggio (leggi piegatura delle gambette dei rivetti) mi sembra un po' diversa da quella tipica tedesca ma forse e' solo un voler cercare il "pelo nell'uovo" a comprovare un riassemblaggio post e straniero.

    cmq bella disanima e analisi "piesse" non preoccuparti di essere lungo, anzi, cosi' via i disinteressati e spazio agli interesati

    stefano

  8. #8
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Tipologia varia di decals norvegesi:
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  9. #9
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Ecco la foto piu' dettagliata, di cui sopra. E' un semplice elmetto Heer.paoloM
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  10. #10
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    Io tempo fa ho avuto un M40. un saluto



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